Webinar Anima Gemella con Hoseki Vannini
Tra me e Hoseki Vannini c’è una singolare storia di … Anime gemelle, proprio tra me e lei. Ci siamo conosciute su questo blog (è stata la mia prima commentatrice) in maniera molto singolare e da tempo abbiamo l’idea di scrivere un testo a 4 mani e raccontare la “nostra storia”. Che è la scusa per dedicarci a una storia immensamente più grande che riguarda la nostra idea, e la nostra visione, del ritorno ciclico (detto anche reincarnazione) attraverso le nostre esperienze, ricerche, interviste e sensazioni. E anche dell’idea di coppia, d’amore e di relazione che c’è dietro ogni rapporto, sempre (e per sempre) unito tra il di qua e il di Là.
La storia qui sotto fa parte del vissuto di Hoseki adolescente, quando ancora si chiamava Maria e viveva un amore da sogno e un richiamo della stessa di poco tempo fa.
Hoseki Vannini sarà con noi Josaya giovedì prossimo 3 maggio alle 21 in uno speciale webinar in cui ci parlerà del suo testo Anima Gemella che per l’occasione sarà proposto con uno sconto e oltre all’ascolto i partecipanti potranno farele domande tramite chat.
Per chi vuole essere con noi ecco il link di iscrizione gratuita alla serata:
http://josaya.com/animagemella/webinar/

Molti anni fa, ero molto giovane, e mi innamorai di un uomo più grande di me, io avevo 16 anni, Lui 33.
Tutto avvenne come un gioco. La mia giovinezza e la sua allegra maturità fecero coppia per un bel po’ di tempo. Io ero orgogliosa di quel Giornalista sempre in giro per il mondo, ero orgogliosa del mio Vannini che, in anteprima, mi narrava le notizie che, il giorno seguente, Altri avrebbero letto sui giornali.Fra i due il Ragazzo era lui… Il suo sorriso, la sua contagiosa voglia di vivere, la sua curiosità, furono i miei Maestri di vita. Mi canzonava sempre il mio Vannini, mi chiamava la “seriosissima Signora VANNINI” e ci teneva a sottolinerare quell’appellativo con un abbraccio forte forte. Fu lui a mettermi in mano la penna, ad incoraggiarmi a scrivere i miei pensieri. Era severo quando mi leggeva, ma poi non faceva che lodarmi e diceva che, presto, sarei diventata più brava di lui. Amava pronosticare il nostro futuro, diceva che in casa nostra avremmo vissuto fra mille scartoffie, diceva che avremmo mangiato “pane ed inchostro” e poi rideva …
Non durò molto quella felicità spensierata…Un brutto giorno, improvvisamente, il mio Tennista sempre abbronzato, l’Uomo elegante che vestiva camicie di seta e non rinunciava mai ad un tocco di blu o di azzurro per ravvivare il suo abbigliamento sobrio, ma raffinato, morì. Morì ed io rimasi sola con in mano un fazzoletto di raso blu. Non è stato facile riprendere il filo della mia vita, non è stato facile tornare a sorridere. Per anni, ogni giorno, ho sperato di “vederlo” almeno in sogno, di sentire il suo profumo …Niente … Solo i ricordi a farmi compagnia. Si dice che si ama una volta sola. Non è vero …ho amato ancora, ma mai come ho amato il mio Vannini. Ho cercato di onorare la sua memoria in ogni gesto che ho compiuto, ma non riuscivo a parlare con nessuno di Lui, del nostro Amore troppo breve, troppo intenso.
Mi sono portata dentro questo mio dolore come un dolce fardello … Ho continuato a “conversare” con lui, spesso mi sono disperata…La sua presenza nel mio cuore non è mai venuta meno. Ho imparato a sublimare la sua mancanza in mille azioni che me lo ricordassero, l’ho tenuto in vita dentro di me. L’incontro con la Spiritualità, ed una Fede rinnovata dalla mia sofferenza, hanno aperto nuovi varchi nel mio animo, da quei varchi è entrata tanta luce che ha fatto brillare le mie lacrime e le ha colorate con le tinte dell’Arcobaleno. Ieri sera, non so perchè, con una mia Amica carissima, dopo anni di silenzio, ho accennato a lui. Ho raccontato brevemente di noi due … Un flash, un momento di intimità sfuggita al mio abituale, ferreo controllo. Stanotte non ho dormito.
Oggi pomeriggio, mi chiama la mia Amica, era emozionata e confusa. Titubante mi ha chiesto: “Ma, il tuo Amore amava molto il blu e l’azzurro ?” Le ho risposto istintivamente di sì … A quel punto, la mia Amica, mi ha detto che, in mattinata, il mio Amore – e non sapeva spiegarmi in che maniera comunicasse così chiaramente con Lei – le aveva confidato quella sua passione per il blu e l’azzurro mentre, con dolce prepotenza, la “conduceva” in un negozio .. Lei, come in trance, è entrata lì, ed ha acquistato per me un paio di orecchini azzurri… Sulla scatolina in cui sono stati riposti spiccava una scritta, e quella scritta era “namaste”. A quel punto, la evanescente Presenza che, fino ad allora, l’aveva guidata, è svanita. C’è da dire che il mio Vannini mi rimproverava scherzosamente la mia estrema semplicità, il mio stile ” maschiaccio”, e non faceva che regalarmi gioielli per spingermi a vestire da donna.
Non avevo più indossato orecchini da quel giorno fatidico… Siamo spinti a pensare, da errate convinzioni, che la morte ci separi, irrimediabilmente, da chi amiamo, che tutto finisca quando quell’ultimo respiro si perde nell’aria… non è così ..Bisogna aver fiducia nell’Amore, sempre …Non ti abbandona mai chi t’ha amato, l’Amore non abbandona nessuno …L’Amore sa sempre farci sentire che C’E', che E’ in noi, che E’ con noi …
Il mistero della vita è grande, quello della morte è immenso, ma l’Amore entrambi li supera …ed i miei orecchini azzurri ne sono la tenera prova… grazie, Vannini mio… grazie, Rossy mia…
Amare davvero è volere il Bene dell’amato
Nel 1984 uscì China Blue un film che fece scalpore per l’esplicito racconto di una storia che voleva – e riusciva – ad essere trasgressiva ai limiti del fastidio. Era ancora un’epoca in cui ci si stupiva di molte cose e si aveva bisogno di storie forti più che per eccitarsi – per quanto mi riguarda – per captare la propria propensione, e l’allenamento, alla larghezza di vedute e dimensioni oltre il tramandato.
Kathleen Turner era una delle mie attrici preferite, sicuramente l’ho preferita nel romantico e avventuroso “Alla ricerca della pietra verde”, ma in questo film, al limite della follia, dove la cosa più indisponente è un Anthony Perkins che fa il verso allo psicopatico che spesso ha interpretato in altre pellicole più coinvolgenti, è commovente in una scena che ricordo emotivamente molto intensa e in realtà è l’unico brivido che ho di questo film.
China Blue, la Turner, ha una doppia vita: di giorno un’algida e riservata stilista e di notte una prostituta senza limiti alla propria ricerca e messa in pratica del piacere più estremo in ogni senso. E infatti in tutto il film c’è un voluto eccesso denso di colpi di scena a volte quasi patetici nel tentativo di destabilizzare e stupire lo spettatore. A un certo punto China Blue si ritrova ad accettare di passare qualche ora di sesso a pagamento con un uomo anziano col quale invece che fare l’amore trascorre quel tempo a parlare. E così si capisce che lei è il regalo che la moglie del vecchio, malato terminale, fa al marito per donargli ancora qualche ora di piacere e di bellezza.
Non ricordo come sia oggettivamente la scena ma il senso è questo. E mi commuove. E mi fa rimanere ammirata dall’ampiezza del cuore di quella moglie che ha cercato, e messo in atto, qualcosa che sicuramente al marito, in un epoca in cui la salute lo sosteneva e lo faceva splendere nella sua vitalità, avrebbe desiderato magari di nascosto, o magari no. Non è una questione di morale, mi colpisce che ci possa essere un amore così grande e che sia così facile amare, come riesce a fare quella moglie che va oltre se stessa e desidera il bene dell’uomo che è suo marito. E desidera che qualche ora, delle poche che rimangono “dell’adesso” di lui, possa essere ancora felice e viva anche se lei non è coinvolta direttamente in quell’”adesso”.
E’ che spesso neanche momenti d’emergenza, come una crisi, una malattia o una presunta morte imminente ma anche uno smarrimento, riescono a farci fare il salto che fa vivere una coppia, come poi sono la maggior parte delle relazioni, da “malata di possessivismo” a una generosa visione di libertà e rispetto e a reali ampiezze di orizzonti.
Spesso si preferisce il “male comune” piuttosto che la felicità dell’altro. Siamo disposti a non chiarire, a non donare, a non condividere, a non permettere se con ciò rischiamo di perdere il controllo o la gestione delle situazioni. Se abbiamo la sensazione che l’altro non ci tenga in considerazione come vorremmo o non si comporti come siamo abituati a conoscerlo o possa reagire in modo inaspettato, perchè tutto questo ci fa paura.
Paura di non essere amati, paura di aver fallito e di essere abbandonati. In realtà questa paura è disistima di se stessi perchè ci si percepisce come “la metà” di qualcosa>qualcuno e non un intero che conmoltiplica vita e possibilità. Perchè siamo integri e interi sempre e comunque, qualunque cosa accada.

Anche se l’amore a volte diventa un terreno di proprietà che può essere anche sanguinario quando riesce a impugnare il lato crudele e autoritario della legge per far quadrare tutto come vorremmo, come ci sembra “giusto” come ci hanno insegnato e tramandato riguardo i figli, l’orgoglio, i soldi, le proprietà, lo status sociale, gli affari comuni, le promesse, i presunti diritti, il passato. Quando ci si dimentica di avere un cuore.
Non dimentichiamo mai di avere un cuore libero e vibrante: l’amore è volere il bene dell’amato almeno tanto quanto vogliamo il nostro.
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Cosa c’è di più misterioso dell’amore ?
A ben guardare, ogni sentimento che gli Esseri umani sono in grado di concepire ha sempre un addentellato con la realtà, con un frangente esistenziale verificabile, ma l’amore no…
L’amore sfugge ad ogni umana considerazione, non ha regole, né limiti, l’Amore si esprime con una fantasia incredibile ed ha incessantemente un effetto sorpresa. Soprattutto, l’Amore ci lascia indifesi, incapaci di reazioni razionali, ci consegna al mondo delle possibilità senza fornirci un manuale di istruzione. È come se si concretizzasse in circostanze per forza di cose assurde e prive di ogni spiegazione, eppure sembra assolutamente… normale.
Ed invece nulla è normale in Amore, anzi, quando l’amore è normale, in genere, tutto è meno che amore. Si può ingaggiare qualunque battaglia contro qualsiasi evenienza esistenziale ed uscirne vittoriosi, ma, quando si prova a combattere con l’Amore, per quanto astuti, coraggiosi o preparati si possa essere, se ne esce sempre “vincitori sconfitti” perché, alla fine, sarà sempre Lui a decidere per noi, sarà sempre Lui a reggere le sorti del suo gioco.
E non potrebbe essere altrimenti perché l’Amore è creatività, meglio, è creazione, l’Amore deve sorvegliare e stimolare l’evoluzione dell’Universo e non può avvalersi di norme certe, facilmente intuibili, perché, altrimenti, potrebbe essere impedito nella sua azione, o peggio, indirizzato o condizionato e questo non può ammettere l’amore in quanto la sua capacità di espressione deve avvenire in libertà.
L’Amore, difatti, dà il meglio di sé solo quando è libero di sovvertire abitudini e condizioni ormai consolidate, l’Amore deve, in ogni istante, rimescolare le sue carte per cambiare tutto senza cambiare nulla. È un lavoro incessante quello dell’Amore, è un lavoro di distruzione e costruzione che siamo abituati a chiamare vita: il mistero della vita!
La Coppia della Ricchezza Energetica
Io e Ana Maria Ghinet ci conosciamo da meno di un anno. Il contatto è avvenuto in occasione di “Essere Felice” un ebook gratuito nato per beneficenza che noi Josaya abbiamo fortemente voluto e per il quale ci siamo messi a caccia dei migliori infomarketers e coach perchè condividessero le loro esperienze e strategie relative alla loro idea di Felicità scrivendone poi in collettivo per questo ebook che è stato scaricato da migliaia di persone.
Josè Scafarelli, amico e collega, con il quale abbiamo collaborato con più articoli di Ho-oponopono al suo blog Ricchezza Vera, ci propose di interpellare per il progetto anche Ana Maria Ghinet, un’affascinante ma soprattutto una capace e solida coach dell’energia, che non a caso ha coniato il termine EnergetiCoach nome con cui ha chiamato anche il suo sito.
Leggendo il blog della Ghinet, le sue proposte di benessere e di pensiero positivo ci siamo subito sentiti conquistati e allineati ed è stata immediatamente arruolata per scrivere il suo pezzo su “Essere Felice”. E così con questo biondo e luminoso angelo ho immediatamente stretto una profonda amicizia che si basa su visioni, discorsi, direzioni comuni e una grande empatia.
Quando mi è venuta l’idea di realizzare alcune video interviste semi serie sulle modalità di relazione nella vita, nel lavoro e nell’amore, la prima coppia a cui ho pensato di chiedere una “confessione” è stata proprio la loro. Ho chiesto ad Ana Maria di scrivermi soltanto come lei e Josè si sono conosciuti perchè l’atmosfera del loro rapporto la si intuisce guardando la loro simpatica video intervista modello iene:
“Ho deciso di iscrivermi al corso di Business automatico in 4 giorni di Josè Scafarelli, a Dicembre del 2010. Ho pagato la prima rata del corso e Josè mi ha chiamato a fare due chiacchiere dal vivo come faceva di solito con i corsisti.Sin dalla prima telefonata, ho sentito qualcosa di “strano”, abbiamo parlato per un’ora, e poi per altre ore ancora.Mi ha detto che passava per Modena e che gli avrebbe fatto piacere prendere un caffè insieme. L’ho aspettato alla stazione di Modena e appena visti ci siamo abbracciati per tanti minuti, durante i quali io sentivo dentro di me una vocina che diceva: “Finalmente sei arrivato”.Non ci staccavamo più, l’incontro è stato un riconoscimento della nostre Anime.E’ rimasto a casa mia per 3 giorni e da allora non ci siamo più staccati, andando a convivere dopo poche settimane. Siamo perfettamente complementari: lui è il mio coachèe e io lo guido verso la sua profonda realizzazione della Missione della sua Anima sulla Terra mentre lo seguo nel mondo concreto materiale.Diciamo che siamo un equilibrio evolutivo tra il mondo visibile e il mondo invisibile. Siamo l’espressione di Dio/Dea che è in noi, ci rispecchiamo ogni tanto anche con le cose che non ci piacciono. La nostra Consapevolezza va oltre i meccanismi, ci ricordiamo che tutto ciò che conta è il nostro amore.Il nostro percorso è evoluto e Consapevole basato sull’intesa Spirituale.Grazie Silvia sei una cara Anima e ti amo profondamente!”
Eccovi la dolcezza di Ana Maria e la simpatia di Josè che ringrazio di cuore per essersi prestati a giocare con me e per condividere flash di intimità seria e scherzosa con tutti noi.
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