Archive for October, 2009
Happy Halloween
Capodanno celtico, Samhain (noto oggi come Hallowen) è il momento dell’ultimo raccolto e dell’arrivo dell’inverno. Tradizionalmente, è il momento in cui si assottigliano i confini tra i mondi e, in equilibrio tra passato e futuro, è possibile entrare in comunicazione con quanto ci è solitamente celato.
Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti.
Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico.
Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nella nuova terra.
La celebrazione di Halloween ha origini molto remote e pone le sue radici nella civilta’ Celtica. Gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l’inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno della fine della “stagione calda” e inizio della “stagione delle tenebre e del freddo”.
Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a sè tutti gli spiriti dei morti e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. Questo popolo credeva che i morti abitassero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e che a volte potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle colline di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.
Nella tradizione celtica non esistono nè diavoli nè demoni, e le Fate erano contemplate spesso come ostili e pericolose, perchè gli uomini erano risentiti per dover codividere con loro le proprie terre.
Le leggende narrano che nella notte di Samhain le Fate erano solite fare alcuni “SCHERZETTI” agli umani, portandoli a perdersi nelle “colline delle Fate”
dove rimanevano intrappolati per sempre. I Celti quindi, per guadagnarsi il favore di queste entità erano soliti offrire loro del cibo che veniva lasciato sui gradini delle case.
Quando durante il primo secolo i Romani invasero la Bretagna vennero a contatto con queste celebrazioni. Anche loro, intorno al 1° Novembre, onoravano Pomona, la dea dei frutti e dei giardini. Durante questa festivita’ venivano offerti frutti alla divinità per propiziare la fertilità futura. Con il passare dei secoli i culti di Samhain e di Pomona si unificarono, l’usanza dei sacrifici fu abbandonata lasciando al suo posto quella di mascherarsi da fantasmi e streghe.
Le tradizioni che accompagnano la festività
sono due:
1……..”TRICK OR TREAT” “Dolcetto o scherzetto”
si fa risalire quando i primi cristiani, in cammino da un villaggio all’altro,
elemosinvano un pezzo di “dolce dell’anima”, che altro non era se non un pezzo di pane. Piu’ “dolci dell’anima” una persona riceveva, piu’ preghiere prometteva di recitare per i defunti della famiglia che aveva a lui donato il pane

2……La tradizione di Jack-o-lantern
deriva probabilmente dal folklore iralndese. Si racconta che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.
E’ proprio da queste leggende che ha origine il famoso gioco dei bambini che travestiti con maschere e costumi “mostruosi e terrificanti” vanno di casa in casa, chiedendo dolcetti. Se non ricevono niente, possono giocare strani scherzetti.
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Amore Gratitudine e Gioia
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Cerchiamo ha un Regalo Straordinario per tutti noi
Un regalo Straordinario per tutti. L’anteprima de La Pace comincia da Te.
E davvero speciale è, perchè nel nostro paese è il primo lavoro, approfondito e competente su Ho-oponopono. Siamo felici di essere riusciti a fare un testo ormai molto diffuso, ci abbiamo messo impegno, studio e ricerche in tutti il mondo.
Il metodo arriva dalle Hawaii e viene reso noto da un libro di Joe Vitale, Zero Limits uscito questo mese in Italia ma edito negli Stati Uniti nel 2007.
Lo straordinario sistema hawaiano per gioire di una vita meravigliosa in cui tutto è davvero possibile
Joe Vite con Ihaleakala Hew Len
Compralo su il Giardino dei Libri
Il dottor Ihaleakala Hew Len è colui che ha portato avanti questo sistema ricodificato da Kahuna Lapa’au Morrnah Nalamaku Simeona, sciamana hawaiana che gli ha lasciato in eredità questo metodo per risolvere qualsiasi problematica da qualsiasi parte essa provenga.
L’Identità del Sè attraverso l’Ho-oponopono è un procedimento per lasciare andare le energie tossiche interiori per permettere l’azione di pensieri, parole, atti ed opere Divine.
Il dottore è così famoso, perchè ha guarito un intero reparto psichiatrico senza mai vedere nessuno dei suoi pazienti. Pazienti anche con gravissimi disturbi che lui ha curato curando se stesso e le memorie che rispecchiava nelle persone che doveva riportare alla salute.
Ma non solo per questo fatto, lo apprezzerete leggendo, entrando in un luogo sconosciuto e straordinario: Il proprio Sè.
Io vi assicuro che il dottor Hew Len è una persona Speciale. Il corso che ho avuto la fortuna di fare con lui, primo tenuto in italia, il 12 e 13 settembre in provincia di Verona, è stato uno dei seminari (ed è da circa venticinque anni che frequento scuole e maestri, molti dei quali di guarigione spirituale) più importanti e personalmente lo ritengo un sistema totale e risolutivo.
Mi ha dato una visione chiara e strutturata del potere che possiamo immediatamente mettere in pratica per guarire noi stessi ed il mondo attorno a noi.
Leggete e incominciate subito anche se vi sembra senza senso, a volte, pronunciare il mantra Ho-oponopono:
Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo. Più lo direte e più velocemente vedrete i risultati. Come dice Hew Len “Con continuità, senza tregua per la mente che cercherebbe di infilare pensieri tossici e devianti, Fatelo!”
“Pulire, pulire, pulire. Tornare al Punto Zero!”
Ho-oponopono significa “mettere le cose a posto”, e in questo caso “creare il mondo giusto”. Quello giusto per ognuno di noi.
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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…giopop e noi appassionatamente cerchiamo
CopioIncollo la mia (!!
) testimonianza sul seminario di Ho’oponopono che ho seguito col dottor Hew Len il 12 e 13 settembre a Verona (di cui avevo già scritto un post qui su cerchiamo.net.) traendola da
dove Giovanna Garbuio l’ha pubblicata questa mattina.
Questo è un blog che seguo giornalmente, perchè particolarmente interessante, aggiornato, appassionato e condotto con tanto cuore, tanto Amore e tanta arte da Giovanna Garbuio (è un’artista vera, guardate anche i suoi particolarissimi lavori grafici e pittorici!)
http://www.artmajeur.com/giovannagarbuio/
Grazie della vostra attenzione spero di riuscire a trasmettervi ciò che io ho portato a casa da questo, per me, importante week end.
Anch’io come tutti, da sempre, ho i miei percorsi… Avanti e indietro, su, giù, dentro e fuori di me. A volte anche con estremo dolore.
Come tutti.
Anch’io “cerco” o meglio una parte dentro me, autonomamente cerca.
Non posso e non riesco e non voglio fermarla.
Anch’io devo schiarire e chiarire domande, dubbi, perplessità, che mi gravitano attorno come satelliti che non riescono ad essere indipendenti.
Ma voglio rendermi arresa e aperta ed esplorare la veduta creativa.
Io credo a ciò, ma sento anche le barriere che il dottore perlopiù denominava “memorie”. Ogni problema che sperimentiamo è a causa di queste memorie, che sia esso psicologico, fisico o materiale.
L’Ho’oponopono si occupa di trattare e risanare tutto questo con l’Amore.
Non è facile ed è semplicissimo allo stesso tempo.
Essenziale bisogna pulire completamente la mente e darle modo di sperimentare. Ognuno ha il suo percorso, i suoi piaceri, i propri dispiaceri, il suo “destino”.
Quello che ho capito per l’esperienza fino a qui,è che il destino si puo’ cambiare, o meglio lo si puo’ creare.

Basta tacitare e mettere in posizione di osservatore quella parte che vorrebbe delle prove immediate concrete e tangibili.
Quella parte deve andare in vacanza per consentire la creazione alla parte più antica e saggia. A quella che davvero ha potere.
A quella che non è legata alla conoscenza ordinaria, e accessorio di questa, alle memorie.
Il dott Ihaleakala Hew Len ci spronava a fargli domande, molti di noi alzavano la mano. Mentre esponevano il quesito già sembrava a noi ascoltatori, che il senso dell’interrogativo fosse assurdo (in fondo eravamo andati li’ per credere alla premessa del corso e alla promessa della sua fama, o meglio dei suoi risultati, non per formulare provocazioni)
Con ciò non intendo essere sbavanti ricercatori di qualcuno o qualcosa che allevi le grandi paure e i grandi quesiti di noi umani, ma il saper arrendersi alla magia della vita, alla creazione energetica che la maggior parte di noi sperimenta e vive ogni giorno anche nelle piccole cose.
E saper avere il coraggio di reggere la notizia bomba, che davvero possiamo essere creatori, alla pari dei grandi mistici e delle più Grandi figure religiose di ogni tempo.
I creatori della nostra e non solo nostra, realtà.
Hew Len continuava a tirare fuori mentre parlava, una piccola torcia e la puntava sopra un pezzo di plexiglass alternando la trasparenza dell’azione all’oscurita’ provocata
(che voleva a noi spiegare l’ottusità delle menti infarcite di memorie e programmi che ostacolavano la visione e conseguentemente i miracoli,)
sovrapponendo alla piastrella trasparente un pezzo di rigido feltro nero.
E facendoci poi sentire stupidi (io mi sentivo stupida almeno! ) malgrado la sua estrema ferma dolcezza e i saettanti, anche se anziani e un pò stanchi, occhi pieni di scintille incendiarie.
E perche’ ci smontava pezzo a pezzo portandoci sempre alla stessa risposta….FATELO!! Non domandatevi (non domandatemi) mettetelo in pratica e sperimentate. Fatelo!
E come voi concentrarmi sulla sensazione del vuoto assoluto, luogo della creazione.
Il Punto Zero Il dove non ci sono limiti, dove il DiO si manifesta.
Dove Potere veder fruttare questa linea di pensiero, cioè di NON pensiero, che si occupa di sanare il Tutto.
…come diceva il dottor Hew Len…fatelo!!
)
Mi dispiace (con tenerezza e partecipazione nei confronti della situazione a cui si riferisce, o a una persona, a un fatto…soprattutto a se stessi, ammettere che ciò che impensierisce sta Davvero pesando. Abbracciare il proprio cuore e farlo sentire caldo e compreso)
Scusami (perdonami, o ti perdono a seconda di dove è indirizzata l’energia del fatto- a se stessi fondamentalmente e al fatto che permettiamo agli eventi di darci tanto dolore o al fatto che spesso ci bistrattiamo trattandoci ben peggio di come possono fare gli altri, magari perchè non soddisfiamo una “media” o un eccellenza di comportamento che riteniamo doverosa…)
Grazie !! Grazie per tutte le cose belle che ci sono, che esistono, che abbiamo fatto e creato, grazie del fatto di aver fatto un atto di umiltà e insieme di forza per esserci dispiaciuti e scusati, e per andare a ripulire, volenterosi e pieni di fiducia relativizzando la nostra responsabilità nel darci tanto peso e tanto dolore.
Ti Amo !!! Ti amo Dio, o ti amo Universo o Creatore o Energia o il Tutto!! Ti amo Tutto, ti amo Mondo, ti amo Spazio, ti amo mare, ti amo cielo, ti amo persone, ti amo famiglia, amici, amanti, mariti, figli, gattini e fiorellini e qualsiasi cosa esite, perchè ciò che esiste,
- Qualunque cosa che esiste – è nata per un atto di Amore.
E soprattutto “TI AMO Me Stesso”, ti amo con tutta l’anima, il cuore, il sentimento, l’intenzione. Ti Amo me stesso con tutto l’Amore di cui sono capace.
Ti amo infinitaMente e da oggi ti daro’ il meglio! Il Tempo migliore, il cibo migliore, il vestito migliore, il rossetto migliore, l’attenzione migliore, le idee migliori, i presagi migliori, gli amici migliori, le letture migliori, i progetti migliori, le Creazioni i migliori!
Il meglio ed il migliore di quello che posso.
Amore Gratitudine e Gioia
Mi dispiace>Perdonami> Grazie > Ti amo
Vi abbraccio
Silvia Paola

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L'Amore Ideale Esiste
Abraham-Hicks: Esiste il Partner Ideale?
ottobre 22, 2009 on 8:47 am | In Abraham-Hicks, Amore e Benessere, Creazione Consapevole, LOA/Legge d’Attrazione, Libri di Abraham-Hicks, Traduzioni
Jerry: Esiste “la persona perfetta” per noi con cui avere una relazione? E se esiste, hai qualche raccomandazione da fare su come trovarla? E ancora, qual’è la tua opinione sul concetto di “Anima Compagna”? In altre parole, c’è il compagno/a spirituale ideale per ciascuno di noi?
Abraham: In tutta la vostra vita, e a causa della vostra continua interazione con altri, voi avete individuato le caratteristiche che trovate più apprezzabili negli altri; ed avete, progressivamente, espresso dei desideri sui tratti che preferivate.
In altre parole, a poco a poco, avete creato (nella vostra Realtà Vibrazionale) la vostra versione del partner ideale per voi. Ma prima che possiate trovare questo partner ideale, dovete essere la perfetta corrispondenza vibrazionale di quel desiderio, il che significa che dovete consistentemente essere la “Coppia Vibrazionale” di quello che volete.
Se vi sentite soli o frustrati per non aver ancora incontrato il vostro partner, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.
Quando siete invidiosi degli altri che hanno delle relazioni meravigliose, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.
Se state ricordando alcune relazioni infelici del passato e le state usando come giustificazione per il fatto che volete o avete bisogno di una relazione migliore, voi siete la coppia vibrazionale perfetta per quello che non volete, e quello che volete viene posticipato. Ma se riuscite a mantenere voi stessi in uno stato di benessere, anche nell’assenza della relazione che desiderate, l’incontro è certo. Infatti, è Legge.
La “perfezione” di quel partner significa che quella persona corrisponde esattamente a tutte le cose che la vita vi ha fatto desiderare. Ma trovare quel partner dipende dal vostro divenire la coppia/corrispondenza vibrazionale ai vostri desideri.

Non potete trovare il vostro partner ideale partendo dalla consapevolezza che quel partner manca nella vostra vita. Dovete trovate il modo per non offrire più la Vibrazione del “non ho un partner”.
Nello stesso modo in cui, attraverso il vivere la vostra vita fisica, voi esprimete continuamente nuovi desideri – voi avete espresso dei desideri che riguardavano la vostra vita fisica anche dal Non-Fisico, e cioè prima della vostra nascita. E qualche volta, questi desideri, o intenzioni, includevano cose specifiche come, ad esempio, caratteristiche, tratti, talenti, cose che volevate fare, oppure, specifiche persone con cui volevate co-creare.
Un’ Anima Compagna sarebbe proprio una di quelle persone. Di solito tendiamo a minimizzare l’idea delle “Anime Compagne” come voi la ponete, perché, in realtà, ogni persona con cui condividete il pianeta è una sorta di anima compagna.
Quel senso di connessione che la gente continua a cercare, la gioia di stare con qualcuno che va volare il vostro cuore, in realtà non dipende dalla persona con cui state, ma dalla vostra propria connessione con Voi Stessi.
Preferiamo pensare alla questione dell’Anima Compagna come se voi steste avendo una relazione, o consapevolmente connettendovi, con la vostra propria Anima, o Sorgente, o Essere Interiore/Sé.
Quando voi, nel vostro momento fisico, state offrendo una vibrazione simile alla Vibrazione che il vostro Essere Interiore sta offrendo, voi avete in verità trovato la vostra Anima Compagna. E se lo fate costantemente, le persone che saranno attratte da voi, saranno enormemente soddisfacenti per loro natura.
Pensate a quello che volete in una relazione e perché lo volete. Osservate quelli intorno a voi che stanno già facendo esperienza di belle relazioni e provate apprezzamento per loro. Fate la lista di tutti gli aspetti positivi di quelle persone con cui avete passato del tempo… Una delle vie più veloci per potere attirare a voi una relazione meravigliosa e quella di trovare un qualsiasi argomento che vi faccia stare bene e focalizzarvici sopra, anche se non ha nulla a che fare con l’avere una relazione.
Quando vi ricordate che avete già vibrazionalmente creato la vostra perfetta relazione, e che questa vi sta aspettando nella vostra Realtà Vibrazionale, e che il vostro unico lavoro adesso è di non offrire una vibrazione in opposizione – e perciò questa relazione deve venire a voi – allora si manifesterà velocemente.
La causa prima che impedisce alle persone di incontrare immediatamente il loro partner ideale è semplicemente la loro consapevolezza e lo sconforto che di non averlo ancora trovato.
Ricordate spesso a voi stessi che avete già fatto il lavoro, avete già espresso il vostro desiderio, lo avete pure lanciato nell’universo, e la Sorgente si sta già occupando di tutte le componenti, e la Legge d’Attrazione ha già organizzato tutte le circostanze e gli eventi attraverso il quale l’incontro avverrà, per cui, per adesso, il vostro unico compito è di fermarvi di fare quello che state facendo per prevenirlo. Quando voi state facendo “quello che state facendo” lo saprete, perché sentirete, senza eccezioni, un’emozione negativa.
Per cui, quando siete soli, scontrosi, impazienti, scoraggiati o gelosi – state ritardando l’incontro. Se fossimo al vostro posto, ricorderemmo a noi stessi che abbiamo già fatto tutto quello che c’era da fare, specificando e chiedendo. Accetteremmo semplicemente il fatto che la creazione è già avvenuta. È fatta! E penseremmo all’argomento solo per il piacere di farlo e per nessun’altra ragione.
Quando il momento del pensiero è pieno di pace e soddisfacente – senza l’energia contraddittoria di cercare di fare accadere qualcosa che non è ancora accaduto – la vostra Vibrazione è pura e potente, e la vostra creazione può avvenire facilmente e senza ostacoli.
Estratto da The vortex – Traduzione: Mariù
(Se volete leggere altri articoli ed estratti di Abraham-Hicks visitate http://leggedattrazione.com)
Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://leggedattrazione.com
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

http://animeradianti.com/abraham-hicks-esiste-il-partner-ideale/
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Imparare a Volare
Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.
Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.
Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.
Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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ISBN: 9788834416754
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Amore Gratitudine e Gioia
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Poter cogliere assieme tutto il ruotare della Vita
Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni,
perché due occhi non sono fatti per guardare luno verso l’altro,
ma entrambi verso la stessa direzione, diventando così ognuno luce per l’altro.
Crescete comprendendo questo e troverete assieme a ciò che cercavate,
anche ciò che non cercavate.
Ma dopo questo, non dubitate più.
Se dubitate che sia Amore, già non è Amore.
E non calcolate.
Se calcolate i vostri passi, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso.
Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia.
E come una foglia, accogliete laltro raggio di Sole.
Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al vostro cuore
questa luce e al vostro animo questo calore.
Ma state attenti agli incanti!
Perché i raggi di Sole, non sono il Sole.
Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo:
egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.
Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere,
o finirete per svalutare voi.
E tutto questo non è Amore.
Non precipitate l’uno dentro l’altro,
ma tenendovi per mano camminate insieme.
Portate l’amato non al centro del vostro cuore,
ma del suo, perché lì troverà anche il vostro,
e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.
Sarete sottoposti a molte prove,
e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore.
Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché non ve ne sono altre di più utili per voi.
Se vincerete, avrete vinto.
Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.
E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere
per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte,
ma anche la durezza di cadute mai pensate.
E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni.
Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi,
perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino.
E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato,
che le vostre radici troveranno nuova forza:
questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare.
Siete voi che dite, quando non vi sentite amati:
l’Amore è finito.
Quella è invece la stagione in cui comincia.
Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla anche controvento.
Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni:
Ma io non amo più.
Non scambiate l’Amore con le sue sole sensazioni.
Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie,
fino ad altre zone di Vento.
Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro,
perché avete passato il tempo senza conoscervi.
Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste,
nella mente di chi vi ha accompagnato,
per sfogliare insieme il libro della vostra vita,
scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte,
e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche.
Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile
che saprebbe amare, anche oltre il vostro amato.
E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo.
Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme.
Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi,
accontentandovi di rischiare solo in parte.
Ma alzate il capo e abbiate fiducia,
poiché se di questo Amore amerete,
sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota,
ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della Vita.
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
‘Il Profeta del Vento’, di Stefano Biavaschi.
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Prezzo € 17,90 |
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Dialogo di coppia e Costellazioni familiari
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Prezzo € 13,90 |
Amore Gratitudine Gioia
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Sage e Tony Robbins sonata a quattro mani
Ecco qui il secondo video di Sage e Tony Robbins, una Coppia che ha fatto della relazione e dell’ Amore un punto di Progresso, di Forza, di Entusiasmo, di Divertimento.
Un Vivo giardino con la Decisa intenzione di averne costante attenzione, coltivandolo armoniosamente, come una raffinata sonata a quattro mani.
Io mi sono commossa mentre trascrivevo, a calde, grate lacrime nella parte finale quando lui, raccontando della loro relazione, dopo i generici e professionali consigli, parla facendo una dichiarazione d’Amore a lei e a se stesso.
Guardate e leggete prima qui sul blog, poi dentro di voi. Ne vale la pena con le loro direttive che semplificano quello che, durante i marasmi della vita, sembrano grovigli inestricabili.
Grazie coniugi Robbins, altro tassello importante anche alla Mia qualità di Vita, alla vita della mia relazione, a me stessa.
ps. questo lungo scritto è la traduzione del video. Tutto ciò, in italiano, è anche sovraimpresso alla proiezione.
E’ stato trascritto per chi ha il piacere, e la voglia, di dettagliare alcuni passaggi che possono perdersi guardando i protagonisti cercando contemporaneamente di inglobare l’importante lezione d’Amore che ci impartiscono.
Amore Gratitudine & Gioia
Silvia Paola

Nella prima parte di questo video abbiamo parlato dei primi due fattori che causano stress nel rapporto di coppia.
Della perdita dell’attrazione e di come si inizia a perdere l’attrazione per il partner. E’ come se apparisse un filtro, attraverso il quale guardiamo il nostro partner in modo diverso.
Si provano emozioni diverse e man mano aumentano irritazione e frustrazione.
E si puo’ arrivare a costruire un muro dietro cui nascondersi.
Abbamo anche parlato delle quattro R: Resistenza che si trasforma in Risentimento che porta poi al Rifiuto per arrivare infine alla Repressione.
Bene, oggi vogliamo parlarvi degli altri tre fattori.
Iniziamo subito: quando qualcuno inizia a provare mancanza di attrazione per il partner, comincia a sentirsi irritato, e quindi esprime rifiuto e prova repressione,
a livello interiore accade che la rabbia tende ad accumularsi mettendoci in uno stato d’animo tale per cui avere intimità è difficile. Alcune persone si arrabbiano e cercano attraverso il rapporto fisico con l’altro di cambiare il proprio stato emotivo.
Non è necessariamente una cosa negativa, a volte puo’ anche rivelarsi utile, ma in genere quando non ti senti più compreso, quando avverti che il tuo partner è come se non ti conoscesse affatto, quando ti senti respinto, non hai certo voglia di aprirti e cercare magari un contatto fisico o intimo.
Hai il timore che qualsiasi cosa tu faccia venga male interpretata e che il partner ti terrà a distanza. Ecco dunque che il terzo stadio a cui si arriva è quello della perdita della passione fisica.
Sì è assurdo – continua Sage – perchè quando si giunge a questo punto, anche il significato delle cose viene stravolto. Il partner a sua volta, arriva a pensare che tu lo stia punendo.
Mentre all’origine della tua chiusura nei sui confronti c’è il non sentirti compreso. Si alternano moltissime emozioni
inconsapevoli e non espresse.
Ma se hai la lucidità di accorgerti del livello 1 e 2 non arriverai mai fino a questo punto.
Sì c’è anche da dire – ribatte Tony – che se uno dei partner ha più desiderio fisico dell’altro ed inizia ad usare questo fatto come leva per “punire” l’altro, del tipo: “non farò sesso con te perchè voglio “punirti” oppure “faremo sesso solo se prima porti giù la spazzatura..”
Insomma qualsiasi strategia si voglia usare (e spesso nella coppia si instaurano dinamiche pazzesche..) il problema è uno solo: tutto questo provoca ulteriore risentimento e sminuisce il partner. In definitiva: non è possibile punire il tuo partner, senza punire te stesso.
Perchè ogni volta che ti ritrai, o che agisci con meno empatia, meno calore diminuisci il livello di unione che esiste tra di voi, pensando che in questo modo gli darai la spinta per cambiare.
Le cose però non stanno così: tutto ciò che produce è un senso di rifiuto che peggiora il rapporto non solo ad un livello fisico e passionale, ma anche emotivo. E questo distrugge l’intimità della coppia.
Eppure, continua Sage, sarebbe semplice guardare il proprio partner e comunicare… Tutti i fattori di stress spesso sono personali, riguardano davvero noi stessi. E dunque è l’onestà con cui guardiamo in noi stessi ed affrontiamo le cose la chiave giusta.
Il modo in cui gestisci il rapporto.
Il modo con cui comunichi davvero, tirando fuori le cose, anche quelle non dette, dimostrandoti aperto e sensibile. Agendo in questo modo non arrivi al livello 3.
Se però sei arrivato al livello 3, accade che molto spesso ti senti davvero senza aiuto. Magari desideri il tuo partner, ma ti accorgi che non siete sullo stesso livello di sintonia e di intimità.
Forse riuscite anche a fare sesso, ma manca di profondità oppure magari subito dopo provi emozioni di risentimento.
Se arrivi al punto in cui non riesci più a soddisfare il tuo partner, perchè lui o lei mantiene le distanze, allora ti deve scattare il campanello d’allarme perchè in pratica ti stai addentrando nella 4 fase.
Inizi a non sentirti più coinvolto. All’improvviso le cose ti appaiono senza senso, è come se il partner ti fosse estraneo, non ti conoscesse più, non fosse più presente per te e nella tua vita.
E di conseguenza, anche tu inizi a non sentirti più disponibile nei suoi confronti. E la tua energia inizia a focalizzarsi altrove.. magari non necessariamente con il tuo coinvolgimento fisico in altri rapporti.
Ma improvvisamente è come se tu iniziassi a recepire l’energia e l’interesse che proviene da altre persone, che magari ti trovano attraente per il semplice fatto che quando tu sei con loro dai il meglio di te, e ti lasci alle spalle malumori e nervosismi. Sei sereno ed ecco che loro rispondono positivamente a te.
Attenzione: in una relazione, quando l’impegno inizia a frantumarsi, a disperdersi vuol dire che la relazione è ormai prossima alla fine, a meno che tu non agisca in modo energico per capovolgerne la sorte.
Ovviamente hai il potere di gestire le cose in modo completamente diverso: puoi aumentare il tuo impegno verso il rapporto ed il partner, puoi metterci più passione, più contatto fisico, liberarti dall’irritazione che provi, riaccendere l’attrazione.. ma di certo, come prima cosa, devi
essere in grado di identificare con precisione cosa sta accadendo tra voi.

Sage: Si’, è una magnifica occasione per guardare dove sei ora, capire chi sei realmente. Fai un passo deciso ed impegnati con tutto te stesso.
Focalizzati su ciò che desideri: “Voglio ritrovare la passione, amo il mio partner e tengo al nostro rapporto”
All’inizio della nostra relazione Tony ed io abbiamo usato una metafora piuttosto calzante: stavamo viaggiando in auto ed io l’ho guardato e gli ho detto: “Amore non voglio scendere da quest’auto.” (lui ride – ndr) “Ed io ho pensato (ridono) continua Sage: Ma la metafora era proprio “Io sono qui. Oggi”
E noi non lasceremo mai questo spazio. Non esiste la minaccia di essere a metà, con un piede fuori ed uno dentro.
Per questo se nel tuo rapporto hai avuto forti dubbi, è arrivato il momento per chiarirli e decidere cosa fare impegnandoti a fondo. Tra l’altro, interviene Antony, se non affronti questo punto arrivi dritto al 5° stadio.
Ed è quello in cui attribuisci al partner una serie di colpe del tipo:
“Non gli importa niente di me, è la persona sbagliata per me, non avremmo mai dovuto metterci insieme..”
Oppure “Io non ce la faccio a vivere così, lui/lei è troppo egoista, ecc ecc.”
Ed una volta che inizi a costruirti tutta la storia, si instaura una dinamica che… ti spiego tramite un esercizio che facciamo durante i miei seminari.
< Ora facciamo un test. Date uno sguardo veloce nella stanza e cercate di memorizzare tutto quello che è di colore marrone. Bene, chiudete subito gli occhi. Ora, ditemi tutto quello che avete visto nella stanza di colore rosso ! E le persone ridono. Quanti di voi hanno visto più rosso che marrone ? Alzate la mano. >
Pochi o nessuno alzano la mano
< Ok ripetiamo l’esercizio: questa volta cercate il colore rosso.>
Le persone guardano in giro. < E Quanti di voi hanno visto più rosso che marrone? Alzate la mano! > E tutte le persone, ovviamente la alzano.
Perchè avete trovato più rosso che marrone? Perchè è proprio quello che stavate cercando! Chi cerca trova!
Ma la cosa più interessante è questa: siamo portati a cercare il marrone anche quando non c’è.
E così una volta che ti sei “costruito” la tua storia sul partner, che a lui non importa di te, che non ti ama, che non ti rispetta, una volta che ci credi farai di tutto per dimostrare che è vero. E’ un dato di fatto come fai a trovare il marrone anche se non c’è ?
Esercitati anche tu, adesso. Guardati intorno e cerca il marrone. Chiudi gli occhi e poi riaprili di nuovo. Ancora. Ok, quanti di voi hanno visto il colore beige, che è un marrone chiaro giusto per poter dire d’essere riusciti ? E quanti hanno visto il colore bordeaux ?
Le persone sorridono, ma il fatto è uno solo: Siamo in grado di dipingere la realtà, in modo da adattarla alla storia che ci siamo costruiti, per fare in modo che soddisfi le nostre aspettative anche se le nostre aspettative sono negative.
Quindi: devi essere attentissimo alle storie che ti vai costruendo, sia quando riguardano te stesso, del tipo: “Non sono abbastanza bello, o bravo o forte..” che quando riguardano il tuo partner.
E se sei single la cosa ti riguarda lo stesso. Perchè quando sei singolo è normale che all’inizio provi attrazione, che non ti irriti troppo facilmente. Ma se ciò che vuoi è passione fisica costante, se desideri una relazione stabile e duratura, devi necessariamente impegnarti.
La mia storia personale, all’interno del nostro rapporto, mi emoziona moltissimo. E’ che io sento che tutte le cose buone che ho fatto fino ad oggi, l’aver insegnato a milioni di persone, l’aver condiviso la loro gioia nel corso della mia esistenza.. e
Ora ho finalmente questa donna.
E’ come se il mio karma mi avesse ripagato attraverso lei, dandomi la gioia più immensa, il nostro legame è la mia ricompensa per aver contribuito con la mia vita allo sviluppo delle persone.
E questa consapevolezza che ho, mi fa provare ogni giorno un’immensa gratitudine.
Tanto tempo fa, mi ero costruito la storia di come fossi intrappolato nel rapporto e nella situazione in cui ero.
Come avevo potuto ritrovarmi così bloccato. Era una situazione ben diversa quella in cui mi trovavo.
E dunque la storia che ti costruisci definisce il modo in cui ti senti, le emozioni che provi, il tuo modo di pensare.
E la relazione che vivi ogni giorno.
Sage prende la parola: “Beh, come puoi capire noi amiamo l’amore. E penso che sia il momento ideale per realizzare che il potere è nelle tue mani e puoi riscrivere la tua storia personale.
Puoi riscrivere la storia della tua relazione e della tua vita. E di questo parleremo le prossime volte.
Siamo entusiasti di poter condividere con te questi aspetti che hanno avuto un impatto straordinario sulle nostre vite.
Antony: E ci auguriamo che tu possa trarre ispirazione e possa agire, compiere dei passi e delle azioni importanti.
Ora quando finisci di vedere il video, prenditi un momento di riflessione e pensa:
Qual è la storia che mi sono costruito riguardo il mio rapporto?
E se non ne hai nessuna.. beh l’unico motivo per cui tu non ne hai una, è che in realtà, la storia che ti stai raccontando da tempo è che tu non possa averne una.
Te lo ripeto: se tu non hai la relazione che desideri, vuol dire che ti stai raccontando una storia del tipo: “non riesco ad avere successo con le donne, sono troppo preso dal lavoro, non c’è nessuno che vuole stare con me… e roba del genere.”
Qual è la storia che ti impedisce di ottenere ciò che desideri ?
Qual è invece la storia che ti serve per motivarti ad andare avanti e progredire ?
Innamorati dell’amore! E del tuo partner.
Dio ti benedica, a presto!

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Lasciarsi Andare: Rock Water
Resistenza, rigidità, staticità.
Questa è la condizione Rock Water.
Ho deciso di entrare nel vivo della floriterapia partendo dalla prima essenza, l’unica… che non non deriva da un fiore!
E’ l’acqua di roccia, l’acqua fresca e pura che scorre sulla pietra… incessante, leggera, avvolgente, scultrice e creatrice.
Bach prendeva quest’acqua dai freddi e incontaminati torrenti inglesi.. l’acqua che passa sulla pietra e continuamente la
leviga, la forma e la consuma, caricandosi della sua parte minerale. L’acqua acquista proprietà, si nutre, e la pietra si
ammorbidisce.
Rock Water spezza la nostra rigidità, il calco che si stratifica negli anni, sopra di noi, coprendo ciò che siamo realmente.
E chi siamo realmente? Nessuno può saperlo, se non noi.
Rock Water ci fa entrare in profondità, scavando con dolcezza, come lo scultore da un blocco di marmo trae forme umane o
sovrumane.
La rigidità è intesa in tutte le sue forme:
- la componente psichica (mente) si esprime con una rigidità mentale, convinzioni immobili, poca malleabilità, maleducazione,
idealismo ossessivo, a volte fanatismo, bigotteria per partito preso. Il soggetto Rock Water è una persona austera, è la
persona che si ritiene “tutta d’un pezzo” (come la roccia, appunto). Tende a esprimere il proprio punto di vista, ma in modo
freddo, senza lasciare spazio a nuove idee. Non è creativo e se lo è produce figure statiche, geometriche, lineari.
- la componente fisica (corpo) si esprime con rigidità soprattutto a livello dell’apparato osteo articolare, disturbi
circolatori, crampi, anoressia, asma (come meccanismo di autopunizione), stitichezza, dolore cronico lombare da esigenze
naturali represse, impotenza da puritanesimo, dermopatie liberatorie da tossicosi mentale autopunitiva, schiena curva o
spalle rigide, cervicale. Viso contratto, espressione non benevola.
- la componente animica (spirito) si esprime con eccessiva osservanza religiosa, ascetismo ossessivo, ma anche ateismo,
intolleranza verso forme di spiritualità nuove.
Nella sua forma liberata l’essenza floreale conduce ad una maggiore elasticità, propensione ai rapporti personali ma anche
verso se stessi, libera dai condizionamenti culturali, leviga l’anima, ammorbidisce i legamenti corporei, riapre alla gioia
di rapportarsi col mondo esterno senza dover innalzare barriere. Produce voglia di ballare, di muoversi, di sciogliersi ai
piaceri della vita.
Questo è il primo passo da fare quando si vuole cominciare un cammino di auto guarigione o di consapevolezza profondo. Prima
di tutto ammorbidirsi. Rendersi vulnerabili al mondo ci fa capire quanto sia inutile l’esigienza di ripararsi a qualcosa che
non c’è. Quando si fa un passo verso il mondo, si scopre che anche il mondo sta facendo un passo verso di noi, avvolgendoci e
volendoci tanto bene quanto noi ne vogliamo a esso.
Aprirsi alle persone in maniera spontanea e senza barriere può essere sconcertante.
Prova ad aprirti con sincerità ad uno sconosciuto, senza far scattare nessun tipo di autodifesa preventivo. Noterai lo
stupore nell’altro, e anche tu a quel punto ti stupirai. Chi non si sente attaccato, a sua volta non ha bisogno di attaccare.
Se tu farai il primo passo, anche l’altro ne farà uno verso di te. Non è difficile, bisogna solo invertire un meccanismo
istintivo. Noi siamo animali e gli animali che si sentono minacciati alzano il pelo e mostrano i denti, senza valutare la
situazione oggettivamente. Inverti il meccanismo. Sperimentati. Per una volta mostrati vulnerabile. Se senti che stai per
arrossire mostra il tuo viso all’altro, se stai tremando non nascondere le tue mani, se senti di voler bene senza motivo ad
una persona che incontri per strada falle un sorriso. Non c’è nessun motivo di avere paura, per il semplice fatto che anche
chi ti sta di fronte sta perdendo il suo tempo a pensare a cosa tu stia pensando di lui.
E una volta che hai sperimentato tutto questo per la prima volta chiediti: quante volte ho sprecato tante energie? Quante
volte mi sono posto troppe domande su ciò che l’altro avrebbe potuto pensare di me? Quante opportunità ho perso? Quante
persone non ho conosciuto?
E Rock Water ti darà la risposta: nessuna. Perchè tu sei qui e ora, non cristallizzarti anche nel tuo passato. Tu sei ora, e
hai appena fatto un passo verso l’Unità.
Noi siamo nel Tutto, non siamo separati dal resto di menti-corpi-spiriti, ma anche materia inanimata, esseri di natura
energetica, ecc…
Voler bene al mondo e accettarlo così com’è vuol dire volersi bene, e amarsi per la propria natura.
La rigidità è una condizione innaturale, poichè anche la pietra così solida si lascia levigare dall’acqua così liquida, senza avere paura,
senza opporre resistenza.

E in quel momento la pietra è Dio.
Fatti trapassare dal tutto, sii poroso, e in quel momento ti sentirai il tutto.
Dai e ricevi, sempre. Perchè non esiste nulla di assolutamente negativo nè nulla di assolutamente positivo. Non esiste ciò
che è giusto o sbagliato. Il vero o il falso. Poichè tutto è diverso visto da un monte o da un fondale marino, ma
sostanzialmente è lo stesso.
Semplicemente integra, spogliati, rivestiti di altro.
Fa di Te un essere evolutivo.
Laura Brizzi
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