Liberarsi dalle credenze e dalle convinzioni che limitano
Carissimi Amici.
Volevo ora proporvi un tema che è sempre legato alla Legge d’Attrazione, e cerca di andare un po’ più in là.
Sappiamo che le emozioni divengono cose.
Ma cosa genera le emozioni? Cosa c’è a monte delle emozioni stesse?
Se lo compendiamo possiamo davvero avere un mezzo per cambiare le nostre emozioni.
Quando parlo di “Cambiare” non parlo di “Controllare”.
Molti confondono le cose. Così come confondono la Calma con il Controllo. Mentre sono due cose molto differenti tra di loro: la calma è qualcosa dentro di sé, mentre il controllo è ciò che manifestiamo. la calma è verità, il controllo è facciata. la calma è qualcosa che proviamo dentro di noi, mentre il controllo è qualcosa che appare.
Nella società dell’Apparenza, il Controllo, l’apparire, è scambiato per calma. Anche diverse discipline di Meditazione vanno a dare soltanto un controllo.

Per cui le persone manifestano gioia, ma dentro sono tristi. Può andare bene, se vogliamo dare qualche parvenza agli altri. Ma la cosa importante è “Essere” davvero felici, “Essere” gioiosi. Non apparire tali. E’ “Essere” tranquilli e felici, non apparire tali mentre dentro c’è tumulto di tristezza e di ansia.
Quindi, credo che il “Controllo” delle emozioni non sia così importante, ma quello che è importante è “Avere” emozioni di un certo tipo.
Spesso, cambiare le proprie emozioni può essere davvero difficile, se non andiamo a fondo. Nel senso che, se pensiamo a qualcosa di bello e piacevole, l’emozione tende a cambiare. Ma dentro di noi, magari, la tristezza è ancora presente. E con quella costruiamo la nostra Realtà, manifestiamo il nostro Futuro.
Credo che per cambiare davvero la nostra Realtà, occorra cambiare la nostra emozione interiore. Il controllo, infatti, genera ulteriore stress, peggioramdo quindi l’emozione globale, ed inducendone di peggiori.
Occorre la vera calma interiore, perché la nostra Vita sia differente.
Allora, occorre andare a monte delle emozioni stesse, per trovare ciò che le genera. E in tal modo potremo davvero convertire queste in gioiose, senza semplicemente indurre una facciata di positività quando dentro c’è tristezza.
Credo che alla base delle emozioni ci siano delle credenze e delle convinzioni.
Cerchiamo ora di capire come queste credenze agiscono su di noi. In tal modo potremo cercare il meccanismo per rimpiazzarle con altro, e cambiare la nostra vita.
Quindi, il primo passo per capire come le credenze agiscono. E come creano emozioni.
Supponiamo di fare un esempio: se portiamo occhiali con lenti rosse, vediamo tutto tinto di colore rosso: rosso il cielo, rossi gli alberi e così via. Questo genererà un’emozione di un certo tipo, e sensazioni di conseguenza.
Ma la realtà è differente da quella che vediamo. Solo, non lo sappiamo perché le lenti che indossiamo sono rosse.

Ecco: le credenze sono più o meno queste: sono lenti che fanno vedere le cose in un certo modo.
L’emozione che le cose ci danno deriva anche da ciò: dall’effetto deformante che le lenti delle credenze ci creano.
Questo è il primo passaggio.
Ora occorre capire da cosa derivano le credenze e le convinzioni.
La credenza può indicare qualcosa di radicato già a livello di inconscio collettivo, derivante da Vite Passate.
Se, infatti, è vero che le Credenze modellano il nostro Corpo Fisico, è vero che queste credenze possono derivare da tempi passati.
La Convenzione, invece, credo, è qualcosa che è nostra, solo nostra. E che forse noi stessi ci siamo fatti. Da elementi comunque errati, derivati da credenze.
Quindi, è possibile che la credenza crei la convinzione, e poi la Realtà.
La somma delle credenze si insinuano nell’inconscio collettivo, e creano il Mondo così come è.
Anche la durata della nostra vita, credo, è frutto di Credenze Limitanti. Infatti, tutti noi siamo convinti che la Vita duri 90 anni al massimo. E tutto il nostro Corpo è predisposto a questo. Se pensassimo che dura, ad esempio, 150 anni, a 50 anni dimostreremmo quello che oggi una persona dimostra a 30.
Anche questa è una credenza, che condiziona la nostra vita. E diviene convinzione dentro di noi.
Eliminare queste convinzioni ci permetterebbe di vivere in modo completamente differente la nostra vita.
Le Credenze sono a livello di superstizione, di qualcosa che si crede ma che non è vero. Esattamente come il bambino che crede che fuori dalla porta ci sia il lupo cattivo: non è vero, ma se varca la porta… la sua emozione sarà di conseguenza, e scambierà ogni rumore ed ogni suono per un nemico in agguato.
Questo esempio mostra come l’emozione e la credenza siano strettamente legate. Se ci muoviamo in un ambiente con la credenza di essere inferiori, percepiremo questo chiaramente. Sarà questo il messaggio che passeremo a quelli che ci stanno vicino. E questi ci tratteranno di conseguenza.
Attrarremo, poi, tutte le situazioni in cui verremo trattati male.
Molte volte le situazioni che attraiamo sono soltanto conferma dell’immagine che abbiamo di noi. E questa è data dalle credenze. Le credenze costruiscono le immagini che noi abbiamo di noi stessi.
Se, ad esempio, pensiamo che le donne non ci vogliano, ci innamoreremo sempre di persone che non ci vogliono. Se, poi, pensiamo che in questo senso i nostri amici siano migliori di noi, attrarremo anche donne che non ci vogliono e che poi finiranno magari per fidanzarsi con nostri amici, che crediamo migliori di noi.
Credo che le credenze siano alla base di tutte le emozioni e della nostra vita. E che la nostra vita sia solo un cercare conferma alle nostre credenze.
Se una persona dice: “Non ho fiducia in me stesso perché mi trovo sempre situazioni sbagliate”, la cosa si potrebbe ribaltare in: “Trovo sempre situazioni sbagliate perché non ho fiducia in me stesso”.
L’Universo, ricordiamo, ci dà tutto quello che noi vogliamo. Ma se pensiamo una cosa, se la crediamo fortemente, quella ci arriva.
Credo che sia sulle Credenze e sulle Convinzioni che dobbiamo iniziare a lavorare. Queste creano le nostre emozioni.
Alcune delle convinzioni che abbiamo sono davvero molto radicate. E derivano da Educazione e dall’ambiente in cui ci muoviamo.
Un ambiente dove spesso i valori sono quelli della Paura, dell’Intimidazione, della Colpa e così via.
Un ambiente dove sentiamo costantemente dire che “La Vita è dura”, che “I soldi si guadagnano con fatica”, che “I soldi non bastano mai”.
Queste sono alcune delle credenze di cui siamo vittime. E queste credenze generano le emozioni che proviamo.
Nel senso che diventano esse stesse emozione. Se pensiamo “La Vita è dura” avremo un continuo atteggiamento di sfiducia nei confronti della Vita e di quello che ci circonda, ed ogni singolo contrattempo ci sembrerà enorme.
Questo non significa che se la nostra visione è positiva le cose giungano senza alcuno sforzo. Infatti, come viene anche detto nel film “The Secret”, spesse volte giunge un’idea per realizzare ciò che vogliamo. Per poterla realizzare, però, talvolta occorre uno sforzo, essere disposti ad un cambiamento della vita.
Occorre anche fidarsi di un pensiero ispirato, quando questo giunge.
L’esempio che faccio spesso è questo: supponiamo che vogliamo raccogliere funghi, che il nostro sogno sia quello: però viviamo in un clima secco, in una pietraia. I funghi lì non cresceranno. La prima idea che ci verrà è quella di cambiare. Probabilmente ci verrà l’ispirazione di un posto dove i funghi crescono copiosi. Ma a quel punto dovremo seguire la nostra ispirazione, non tergiversare.
Se non lo facciamo, se continuiamo a stare in quel luogo, non seguiremo l’indicazione dell’Universo.
Si dice anche “Noi attrarremo il Modo per realizzare i nostri sogni”. Ma se lo facciamo, dobbiamo essere anche disposti a fare quello che l’Universo di indicherà.
Lo faremo con uno scopo, ma dobbiamo farlo.
Le credenze rendono impossibile questa realizzazione. La prima cosa che fa una Credenza è chiudere l’orizzonte. Se è vero che in questo Universo c’è abbondanza, una Credenza, come prima cosa, chiude le prospettive. Noi crediamo che una cosa sia impossibile, che sia così, che non possa cambiare, che sia definitiva. Crediamo che le cose siano così e basta.
E questo ci pone nella condizione di non cambiare nulla.
Questa credenza di ineluttabilità, di impossibilità di cambiamento, è una delle peggiori: infatti, porta con sé la coscienza che le cose sono così perché in qualche modo sono nate così e non possono cambiare.
Lo stesso Buddhismo, invece, ci insegna che la Realtà è il prodotto di cause e condizioni ben determinate.
Qustre cause e condizioni sono i pensieri e le immagini mentali che noi stessi produciamo, e che portiamo avanti nella nostra vita. Sono queste immagini che generano la realtà in cui viviamo, e la nostra Realtà personale.

L’hanno generata in passato, e la genereranno in futuro, se rimangono immutate ed invariate.
Alla base comunque di queste emozioni ed immagini ci sono sempre delle credenze e delle convinzioni. Che agiscono da filtro nei confronti della realtà.
Sono quelle credenze che determinano quello che noi siamo.
Spesso non è così facile liberarsene in modo immediato. Infatti, è molto semplice dire, ad esempio, di riconoscerle e rimpiazzarle con altre. Infatti, sono fortemente radicate in noi, anche da molte generazioni, sono nella Memoria Genetica.
Ma, come ben sappiamo, tutto può mutare, soprattutto se consideriamo che siamo Campi di Forze, campi di energia, e che la nostra vita è energia essa stessa.
Anche quello che è radicato in noi, quindi, può cambiare. Essendo il nostro Corpo prodotto delle nostre credenze e dei nostri pensieri ed emozioni, basta modificarli e modificarle per avere una vita completamente rinnovata.
La modifica delle nostre credenze deve avvenire senza forzare. Infatti, se forziamo, se lo vogliamo fare di forza, è come odiare queste credenze. Se le odiamo, stiamo ponendo su di essere tutta l’energia. In Ho-oponopono (www.ho-oponopono.info) si dice: “Credenze, io vi amo. Vi sono grato per l’opportunità di liberarvi dell’Energia Negativa”.
Tutto ciò che diviene conscio aiuta a cambiare. Se le credenze passano alla Coscienza, ne siamo consapevoli.
Riconoscerla è la cosa più importante. Si passa già dalla credenza in sé alla possibilità di cambiare, di mutarla in qualcosa d’altro.
Ma riconoscerla non basta. Occorre cercare di modificarla. Per farlo, occorre come dicevo agire con delicatezza. Innanzitutto amando questa energia. Che può essere trasformata.
Se per esempio abbiamo la credenza che “La Vita è dura”, occorre mutarla in “La Vita è facile e agevole”. Per farlo, visualizziamo una vita facile, dove le cose giungono facilmente e rapidamente. Facciamolo con dolcezza.
E se le emozioni non giungono subito, non preoccupiamoci! Semplicemente abbiamo in noi molto radicate altre convinzioni, altre emozioni. E questo ci porta a non provare nulla quando visualizziamo altro.
Continuiamo a farlo. Lentamente le convinzioni negative lasceranno il posto ad altre. Stiamo sostituendo cose che ci limitano con cose che ci espandono. Stiamo cambiando la nostra vita.
Credo che un buon esercizio potrebbe essere scrivere su un foglio tutte le credenze e le convinzioni che abbiamo in noi (quando emergono) che ci limitano. Ogni volta che diciamo “Ma è così”, “Ma io sono così”, “Ma le cose sono così” e via dicendo, stiamo mettendo in atto una convinzione, una credenza, un qualcosa che ci pone delle barriere nella nostra vita.
Il riconoscere è fondamentale.
Poi vicino scriviamo la convinzione opposta. Quello che vorremmo essere.
Se, ad esempio, la convinzione è: “I soldi non ci sono”, scriviamo vicino: “I soldi sono abbondanti”. Se la convinzione è che non potremo mai avere con noi la donna dei nostri sogni, che le donne più belle non ci vogliono, cominciamo a scrivere il contrario.
Visualizziamo poi la convinzione contraria come se fosse già verificata. Visualizziamola come se già ci fosse. Visualizziamola come se tutto fosse già qui.
La cosa, magari, inizialmente, non darà nulla, e non proveremo nulla: saranno solo pensieri ed immagini poco definite.
Ma continuiamo. E piano piano le immagini diverranno più definite. E proveremo l’emozione di avere già raggiunto queste cose.
Si tratta di riprogrammare. Ma spesso sono programmi molto radicati, che per scriversi in questo modo hanno impiegato generazioni e generazioni.
Noi non impiegheremo altrettanto! Ma diamo alle nuove idee il tempio di radicarsi in noi!
Basta soltanto insistere per un po’. Ed avere la fiducia necessaria. La fiducia è fondamentale. “Credere nell’Invisibile” come se già ci fosse, viene detto in “The Secret”. Credere in ciò che non possiamo vedere. Ma che sappiamo ci sarà. Anzi, c’è di già!
Se, quindi, sentiamo in noi depressione e sfiducia nonostante lo sforzo di rimpiazzare questa emozione con altre, non ci preoccupiamo più di tanto. Mettiamo ancora l’accento su quello che vogliamo davvero. E piano piano lo sentiremo emergere. Sentiremo le nuove credenze sulla Vita sorgere dalle ceneri delle vecchie, la cui energia non andrà sprecata, ma diverrà aiuto per le nuove.
Come si dice in Ho Oponopono, si tratta solo di “Liberarle dall’Energia Negativa”. E poi diverranno nuove luminose credenze! Che illumineranno la nostra vita in ogni suo istante.
Tutto è funzionale, e nulla va represso, ma va soltanto trasformato. Se lo si reprime, lo si rinforza soltanto. Se lo si trasforma, tutto diverrà nuova energia, che agirà da propulsore nella nostra vita.

A tutti voi un luminoso saluto ed un augurio perché la vostra vita possa davvero diventare il sogno più bello che si avvera. E perché possiate rendere sempre le vostre convinzioni un propulsore per realizzare quello che davvero è importante per voi.
Sergio Ragaini.
soffiodipoesia@tiscali.it
http://digilander.libero.it/soffiodipoesia/
http://it.groups.yahoo.com/group/Medicina-e-Cultura/
Grazie Sergio
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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