Archive for February, 2010
Innamorarsi Quadrimensionalmente
L’amore esordisce attraverso uno sguardo fugace, lanciato verso colui o colei che ha attirato il nostro interesse; comincia da una carezza furtiva data, lontano da sguardi indiscreti, con l’intenzione di esprimere in quel gesto, tutto quello che le parole non riescono a comunicare.
Ma cos’è che ci fa innamorare?
L’aspetto fisico? Il titolo di studi? Il conto in banca? No, sebbene alcuni potrebbero rispondere affermativamente, in realtà quelli sono solo alcuni degli strumenti di cui l’amore si serve per catturare e indirizzare l’attenzione su quella determinata persona.
Quando ci si innamora, le nostre barriere difensive e le nostre maschere decadono, e si entra in uno stato dove razionalità, senso pratico e lucidità mentale perdono di sostanza e di significato.
Proprio in questo stato di totale abbandono, si riesce a vedere nell’altro quell’aspetto di noi stessi che crediamo di non possedere e per mezzo del quale ci possiamo considerare completi.
La fase dell’innamoramento prevede che vi sia uno stadio successivo, dove ci si conosce e si impara a collimare le differenze che ci contraddistinguono, per poi sfociare sul piano fisico, in un rapporto carnale.
Ma questa trafila evolutiva della vita di un sentimento è vera per gli amori a “3 dimensioni”.
Ci sono amori vissuti su altri piani dell’esistenza, talvolta paralleli a quelli a 3D, dove non è necessario conoscersi per entrare in sintonia, dove i componenti della stessa famiglia d’anima si riconoscono a pelle e si attirano come calamite.

Per questo tipo d’amore non si parla di attaccamento, non è difatti necessaria la presenza di un legame materiale, non è richiesta una continua dimostrazione di calore e di vicinanza corporea: si tratta di un amore incondizionato, basato su uno scambio energetico spontaneo e naturale come il respiro, dove l’uno si rispecchia in tutto e per tutto nell’altro.
E’ un reciproco percepirsi attraverso un canale preferenziale che la Vita mette a disposizione di tutti coloro che vibrano sulla stessa frequenza.
E’ una cosa speciale che nella sua normalità è unica e irripetibile per il solo fatto che esiste in virtù della tua stessa esistenza e del tuo modo di essere.
Si potrebbe pensare che stia parlando di una forma d’amore astratta, immaginaria, idealizzata, ma non lo è, è più concreta che se fosse vissuta in 3D, solo che i sensi coinvolti sono i corrispettivi eterici dei nostri organi sensoriali.
Chi si è ritrovato in questa vita, sa di cosa sto parlando …
Auguro a ciascuno di voi di rincontrarvi con i vostri fratelli e sorelle d’anima, di riconoscervi e di amarvi l’un l’altro come io amo voi.
Grazie a Chiara Vacchieri che ha scritto questo Messaggio e a Marco Merlo che me lo ha inviato.
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
TriUnità
Ieri Chico un mio Amico di Facebook mi ha mandato un messaggio delizioso con una ancor più deliziosa poesia, mi piace condividere con voi:
R:
))
Ciao Silvia,
ho pensato a una piccola risposta/ringraziamento per il tuo consiglio/post. Io non so se sia pertinente o no, in questo periodo non so quasi niente, ma se non fossi così confuso, non mi sarei nemmeno spinto nemmeno fino a qui. Quindi… tutto bene, quel che finisce in “mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo” ![]()
E perdonami se ti sembro un po’ dissacrante…
Ecco, qui sotto la trovi. Fanne quel che preferisci.
Cari Josaya, siete così entusiasti che a me sembrate un po’ matti.
ma ora so che posso ripulire anche questa sensazione!
Vi dedico questa poesia che scrissi tanti anni fa.



TRE
Ci sono tre cherubini dentro di me
tre.
uno con le ali pesanti di lacrime
striscia su un pavimento troppo bagnato
striscia su quello che non è
fintoumile
non si muove dalle sue convinzioni
poi ce n’è un altro
con le ali bruciate di rabbia
urla, spacca e minaccia
lui odia il mondo
ma non lo cambia di un millimetro
e poi in fondo all’anima mia
proprio in fondo in fondo
ce n’è un altro
silenzioso
calmo
………….sorridente
mi dice cose che non direi mai
eppure vengono dalla parte più viva di me
io gli rispondo che è facile per lui parlare
ma che tra il dire e il fare
c’è sempre quel fottutissimo mare da attraversare,
allora lui si gira, chiude gli occhi e dice:
” Guardami le ali ”
Grazie Chico!
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
Amore dalle molte sfaccettature
Ologramma d’Amore
(3°PARTE)
Innamorarti di te stesso
Ogni persona ha molte sfaccettature. Ci sono diverse parti di voi dentro ogni realtà interdimensionale. Se siete in grado di innamorarvi dell’artista e del guaritore in qualcuno – diverse dimensioni di quella persona …- allora siete in grado di riconoscere i diversi aspetti della stessa persona.
Anche questo può essere usato per creare un ologramma d’amore che è estremamente magico. Vi permette di vedere voi stessi in un modo unico – un modo che diventerà più forte soltanto quando vi spostate da un livello ad un altro.

Ma questo significa cercare quelle possibilità. Significa cercare di questa persona quelle parti diverse delle quali potete innamorarvi. Significa anche lasciar andare le restrizioni. Significa lasciar andare la paura di innamorarsi e la paura di essere feriti. Sarete nuovamente feriti? Sì, ve lo garantiamo. Sì, almeno una volta e forse di più, se siete fortunati.
Più amore incondizionato da diverse angolazioni potete portare in ogni relazione, più profonde e facili saranno le comunicazioni e la tendenza a crescere indipendentemente non sarà un problema. Questo vi permetterà di avere una visione di voi stessi unica e speciale, e di innamorarvi alla fine di voi stessi. Quando questo accade, inizierete ad abbandonare il bisogno d’amore al di fuori di voi.

Questo è in realtà il punto migliore da cui costruire un rapporto, con due individui molto forti che possono camminare fianco a fianco e sostenersi a vicenda incondizionatamente. Più amore incondizionato potete portare in una relazione – che sia una relazione d’amore, con i vostri figli a casa, o con il capo al lavoro, trovate quelle parti che vi riflettono bene ed amplificatele.

Forse chiedete: “Come posso innamorarmi completamente di questa persona? Come posso apprezzare ogni aspetto di questa persona? Come posso trovare nuove cose alle quali non sono attaccato, ma che posso amare perché vedo il mio riflesso in esse?”
Adesso siete ad un livello di vibrazione dove potete creare quest’energia ed andare avanti con una nuova forma d’amore, che facilmente si sposterà da un livello al successivo.
Non abbiamo condizioni. Questo è ciò che ci aspettiamo da voi: nulla.
Vi amiamo per essere chi siete.
DA ESPAVO
da una nota di Nazario Cannella
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
Innamorati di Te Stesso
Innamorarti di te stesso
(2° PARTE)
All’inizio

All’inizio, un pensiero di Dio emetteva un raggio di quella che chiamiamo luce. Il raggio di luce nel vostro essere fisico viene percepito come amore. Lo percepite come emozione d’amore, perciò è possibile per noi dire che l’amore è l’energia di base della luce. Useremo quel termine per un momento. Adesso come funziona questo? E’ molto semplice perché nel momento in cui una persona o un essere di natura divina ha un pensiero, un raggio di energia proviene da loro ed entra nel loro campo energetico ed interagisce con il mondo e l’Energia Universale intorno a loro.
Il campo viene magnetizzato per attirare la creazione. E se poi aveste un altro pensiero di Dio che fosse un altro modo di osservare quella stessa creazione? Immaginate adesso questa creazione da molti punti di percezione. Avete allora raggi multipli di luce provenienti da diverse angolazioni per incontrarsi come un unico raggio. Questo dà l’illusione di un oggetto fisico a tre dimensioni. Nella vostra realtà lo conoscete come ologramma. Raggi multipli di luce che si intersecano in un punto creano l’illusione di oggetti tridimensionali reali. Questo è tutto ciò che è necessario, perché tutta la vita non è null’altro che un’illusione. La Terra iniziò come un ologramma di luce, come l’universo.
Questo fu l’inizio e da quel punto intorno ad esso venne creato un universo, incluso un big bang per metterlo in moto. La Terra fu creata intenzionalmente con due sorelle, Venere e Marte. Le tre sorelle condividevano l’equilibrio di quella che chiamate anidride carbonica e crearono la vita su tutti e tre i pianeti. Ad un certo punto soltanto un pianeta fu in grado di bilanciare l’anidride carbonica sufficiente a mantenerlo, così le due sorelle misero la loro energia nella sorella di mezzo ed infusero la vita in un pianeta che iniziò come un ologramma di luce. In qualche modo è come se le tre luci avessero creato un ologramma addizionale che riprodusse la Terra. Formare un ologramma d’Amore.

Parliamo adesso dell’amore. L’amore confonde molti Operatori di Luce, carissimi. Permetteteci di parlarvi dell’energia d’amore. Consideriamo l’amore come l’energia di base di tutta la vita. Paragonate questo alla definizione umana dell’amore e vedrete come varia. Vi diciamo che l’amore è una forma di energia all’interno dello spettro che chiamiamo luce. Perciò, un ologramma che può essere creato con la luce può anche essere creato con l’amore. Desideriamo condividere con voi come fare un ologramma d’amore. Il modo in cui vediamo l’espressione dell’amore umano è nell’atto di bilanciamento. Ognuno di voi è leggermente fuori equilibrio con qualche parte della propria energia.

Trovate una persona che possa aiutarvi ad equilibrare quell’energia ed avrete un grande potenziale per una relazione profonda, duratura. Fondamentalmente, le relazioni sono un specchio. Vedete voi stessi attraverso i loro occhi e li riflettete. Quando due persone si uniscono e formano una connessione ed una persona guarda l’altra negli occhi e vede se stessa attraverso quegli occhi, quello è il vero riflesso del cuore. Se vi piace la persona che vedete attraverso i suoi occhi, diventate un amico. Se amate la persona che vedete attraverso i suoi occhi, stabilite un rapporto sentimentale. La parola amore ha significato così tanto eppure così poco.
E’ stata così circoscritta in piccoli ambiti, compreso il piccolo ambito della sessualità e delle relazioni. L’amore condizionato ha funzionato molto bene nelle dimensioni inferiori della vostra esistenza. Mentre progredite, non è un segreto che uscirete dall’amore condizionato ed entrerete nell’amore incondizionato. Scoprirete che l’amore condizionato è piuttosto un’invenzione umana senza eguali. Perciò, non è possibile fare un ologramma dell’amore condizionato.
- DA ESPAVO -
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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Ologramma d’Amore
(e poi sarai pronto ad innamorarti di un altro e di altro)
(1°PARTE)
Retro-Causalità
Vi chiediamo di dare uno sguardo al vostro processo mentale, perché la maestria del pensiero non riguarda soltanto avere in mente pensieri perfetti.
Non è possibile per voi avere soltanto pensieri perfetti o energeticamente positivi per tutto il tempo. Vi siete messi in un gioco dove dovete sperimentare l’energia negativa per capire anche che cos’è l’energia positiva. Come risultato, ci deve essere un contrasto continuo in tutta la vostra esperienza. Ci deve essere un ritmo verso la vita.
Ci saranno sempre pensieri negativi che entrano nella vostra mente. Se li rivendicate o vi attaccate ad essi, essi diventano la vostra realtà all’istante. Tuttavia, se li lasciate semplicemente fluire attraverso la vostra mente dicendo: “Questo è un pensiero veramente negativo. Non voglio aggrapparmici” e lo lasciate fluire, subito dopo e vicinissimo a questo ci sarà un altro pensiero.

Ricordate che voi siete parte di un’Energia Universale ed una Mente Subconscia Universale e tutti i pensieri passano attraverso il vostro cervello. Tutte le emozioni viaggiano attraverso il vostro corpo emozionale; tutti i pensieri viaggiano attraverso il vostro cervello. Potete scegliere quali pensieri ed emozioni chiamare vostri.
Avete una scelta su quali pensieri vi arricchiscano, quali vi tolgano energia e quali desiderate tenere nel vostro campo ed incorporare.

Imparare come far fluire l’energia attraverso il vostro campo vi permette di diventare un partecipante attivo nel compiere delle scelte. Questo è ciò che gli umani fanno meglio ed è quello con cui siete venuti per lavorare.
La chiave qui è di seguire il vostro cuore, perché esso conosce la vera differenza tra le cose che vi arricchiscono e quelle che vi esauriscono. Ascoltate quella voce interiore.
-DA ESPAVO-
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
nota di Nazario Cannella
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Il Cerchio: l’armonia assoluta della forma
L’immagine grafica del Tai Chi, più conosciuta come Tao è sicuramente familiare a molti e alla visione filosofica del pensiero occidentale perché richiama immediatamente il concetto dualistico-alternato delle forze primordiali e degli archetipi della natura che permeano il mondo della rappresentazione e l’ordine cosmico proprio del Tao: lo yin e lo yang.
La con-presenza dello yin e dello yang, disegnata come chiaro-scuro, positivo-negativo, maschile-femminile in un’ottica di equilibrio e continuità delimitata dalla presenza del cerchio nero all’interno del bianco e del cerchio bianco all’interno del nero, non va letta come mera espressione artistica ma va identificata come dettaglio fondamentale di un simbolismo che travalica i confini della medicina tradizionale cinese e dell’arte intesa solo come espressione e non come intenzione.

L’equilibrio in cui yin e yang si muovono e si intersecano non è una battaglia ma un’interazione esattamente come la visione del simbolo e del piano che lo circoscrive e rende le due forze interdipendenti tanto da non poter esistere l’una senza l’altra sia a livello manifesto sia a livello artistico. I due “antagonisti” tali non sono, rappresentano invece aspetti della stessa realtà, diventano incontro e congiunzione e, soprattutto, agiscono come fattori di moltiplicazione e amplificazione che li denomina oltre la semplice definizione di sostanze o di entità proiettandoli come principio fondante dell’intero universo, dei suoi aspetti e della sua vastità.

Allora il concetto di completezza si modella e avvolge il simbolo del Tai Chi in un continuo avvilupparsi e svilupparsi di espressioni “attive” e “passive” della forza creativa originale. Ma i due poli, proprio nel momento in qui vengono identificati, o meglio, qualificati, perdono immediatamente le proprie qualità assumendone altre, nuove e diverse ma comunque mai assimilabili al senso morale del bene o del male come rappresentato dalle filosofie occidentali permeate da fortissime influenze etiche. Luce e tenebre, luna e sole, giorno e notte e tutti gli altri binomi letterari e concettuali possibili non sono “bi-valenze” che determinano ma “co-valenze” che equilibrano le leggi del macrocosmo e del microcosmo, tanto che la teoria universale del mutamento teorizzata perfettamente da I-Ching e semplificata nel concetto dell’interazione tra Yin e Yang contiene al suo interno il principio di “reversibilità” in cui ogni elemento può essere se stesso e l’esatto contrario e in cui le potenzialità dell’uno e dell’altro crescono fino all’apice e poi declinano per poi riprendere il movimento circolare-ondulatorio proposto dal Tao nella visione fenomenica dell’universo in cui l’opposizione è relativa, mai assoluta.

La forma è generata dalla non-forma e viceversa, le forze non sono antitetiche tanto che la pienezza dell’una (forma) implica l’origine dell’altra (non-forma). Il loro alternarsi determina tutte le cose non come metamorfosi ma come trasformazione e mutazione che sono caratteristiche proprie dell’esistenza e dell’essenzialità dell’uomo nel suo scivolare tra tempo e spazio e nel superamento della principio per cui ci si muove nello spazio e ci si trasforma nel tempo.
Cambiando i termini di confronto e teorizzando un movimento nel tempo e un mutamento nello spazio la cosmologia taoista anticipa le teorie eisteiniane tramandando che dal nulla (spazio) prende forma (muta) il Wu Chi, l’embrione di una esistenza ancora indifferenziata simboleggiata da un cerchio vuoto che quando si completa (movimento) con lo yin e lo yang diventa (tempo) il Tai Chi, ovvero la differenziazione “potenziale” che non ha assunto ancora i contorni della realtà, in cui l’abbraccio rappresentativo della parte nera e della parte bianca sono unità e intima fusione.
l simbolo del Tai Chi conserva e tramanda valenze figurative-ancestrali: il movimento traslato nella linea che divide lo Yin e lo Yang, una linea non è retta ma curva in uno stato dinamico a forma di vortice, un senso rotatorio che ne determina la costate mobilità e ciclicità, quasi una sfera che ruota imprimendo velocità e direzione al movimento, un movimento che può essere orario, Yin, od anti-orario, Yang, e ha come fine ultimo l’equilibrio: l’equilibrio misurabile nelle due aree dalla stessa dimensione, dimensione che si mantiene uguale nel momento dell’equilibrio ma che proprio nel suo essere il risultato di eventi energetici in realtà non è mai tale o lo è soltanto per frazioni infinitesimali di tempo; la relatività che identifica il nero perché c’è la presenza del bianco in contrapposizione e all’interno del pallino più piccolo, e viceversa, a significare che non esiste l’assoluto, che l’universo vive grazie ad una dialettica dualistica e che in ognuna delle due “parti” esiste l’altra; la gradualità che cresce nella forma a “pesce” dello Yin e dello Yang dimostra che indipendentemente dalla quantità dell’uno o dell’altro la somma sarà sempre l’intero, l’unità e che all’interno dell’unità non vi deve essere la prevalenza o la mancanza qualitativa e quantitativa di uno dei due elementi; la sequenza visualizzata dall’onda di movimenti all’interno del ciclo è sequenziale, ma prima di tutto è sequenziale il processo della creazione: “La Via generò l’Uno, l’Uno divenne due, il due divenne tre. Dal tre viene tutto il resto”.
Quindi ogni cosa, materiale ed immateriale, manifesta o nascosta, viene dal nulla, dal Wu-Chi; l’armonia, il significato ultimo del Tai-Chi. La saggezza cinese si è tramandata e manifestata attraverso due distinte filosofie: da un lato il taoismo il cui batteva il ritmo e il gusto per le arti, la creatività e il misticismo, dall’altro il confucianesimo in cui si modellavano il senso dell’ordine, del decoro e del rispetto. Ritmo e movimento universali, naturali e spontanei sono la chiave di lettura del taoismo, mentre stabilità e ordine sociale sono il comune denominatore del confucianesimo.
Quindi, ancora una volta, un dualismo-unitario in cui il fervore idealista del Tao si va a completare con il rigore realistico degli insegnamenti di Confucio, in quel gioco di equilibri e moderazione reciproca che hanno impedito sia l’estremo liberalismo sia il classicismo fondamentalista, ma nel quale la felicità appare come omniscenza tra azione e anima.

Il Confucianesimo ci ha regalato la “filosofia dell’aureo mezzo”, ovvero la visione di una società il cui tessuto è percorso dallo spirito di moderazione e della giusta misura. Il Taoismo invece pone l’accento sulla flessibilità del comportamento non evidenziano mai una sola risposta ai problemi sociali, ma relegando la soluzione al contento e alle condizioni di quel preciso momento, essendo, il tempo e lo spazio due entità in evoluzione. La saggezza allora prende forma solo nella dimensione primordiale in cui né positivo né negativo prevalgono, in cui la mente assurge alla metafisica critica attraverso l’analisi e la natura ridonda come fattore di molteplicità e di disordine. Nella mitologia cosmogonica taoista due leggendari Augusti, Fuxi e Nugua avevano corpi di spire a circoscrivere sul piano dimensionale da un lato e amplificare sul piano emozionale dall’altro gli aspetti opposti di ogni energia del cosmo. E all’interno del vuoto cosmico, il senza limite (Wu Chi), che non è simmetrico in quanto profondamente naturale ed universale, il Tai Chi rinnova le simmetrie in un ciclo unificante nella monade Universo decantando la valenza del “non agire” (Wu Wei) per raggiungere lo stadio della “non conoscenza” ottenibile, per opposto e contraddizione, solo dopo aver sperimentato.
Lao Tzu – Tao Te Ching Il simbolo del mistero Quei che racchiude in sé la pienezza della virtù è paragonabile ad un pargolo, che velenosi insetti e serpi non attoscano, belve feroci non artigliano, uccelli rapaci non adunghiano.

Deboli ha l’ossa e molli i muscoli eppur la sua stretta è salda, ancor non sa dell’unione dei sessi eppur tutto si aderge: è la perfezione dell’essenza, tutto il giorno vagisce eppur non diviene fioco: è la perfezione dell’armonia.
Conoscer l’armonia è eternità, conoscer l’eternità è illuminazione, vivere smodatamente la vita è prodromo di sventura, con la mente comandare al ch’i significa indurirsi. Quel che s’invigorisce allor decade: questo vuol dire che non è conforme al Tao. Ciò che non è conforme al Tao presto finisce.
Marina Marini Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale
II° Seminario Ho-oponopono col Dottor Hew Len 18 e 19 settembre 2010 in Italia

Ecco una fantastica notizia da comunicarvi! Il dottor Ihaleakala Hew Len sarà in Italia il 18 e 19 settembre al Palaterme di Riccione per il II° Seminario Italiano di Ho-oponopono dell’ Identità del Sé.
Questo appuntamento è già certificato nel calendario degli impegni del Dottor Len come si può leggere nel suo sito
http://www.hooponopono.org/classes-dates-locations.htm#eu
Come l’anno scorso l’organizzazione che si occupa del seminario italiano si può contattare sul sito http://www.hooponoponoitalia.it/ a cui fa capo l’ingegner Nello Ceccon (che è anche il titolare insieme a Stefania Montagna del Centro studi Sciamanici di Verona ) http://www.studisciamanici.it/
E in questo ottimo centro abbiamo frequentato un seminario base di Sciamanesimo di Guarigione il 12 e 13 dicembre scorso condotto in modo competente e veramente formativo da Nello e Stefania.
Ad aprile parteciperemo anche al II° Livello di Sciamanesimo e sarà molto interessante e piacevole ritornare ad esplorare, insieme ad altri “cercatori”, noi stessi e il nostro percorso energetico ancestrale per avanzare ulteriormente nella via della Conoscenza personale e del Tutto.
I dettagli dell’iscrizione al II° Seminario di Ho-oponopono dell’Identità del Sé condotto dal dottor Hew Len
Palaterme di Riccione Via Torino, 4/16 47838 Riccione (Rimini)-Italia
Data,Orario: Sabato, 18 Settembre e Domenica, 19 settembre, 2010
Dalle 10:00 alle 17:00 per entrambi i giorni
La registrazione inizia alle ore 9:00
Quote: Partecipante Adulto (oltre 14 anni): 395 Eu
435 Eu iscrivendosi la settimana del seminario
Partecipante Bambino (fino a 14 anni): 200 Eu *
Ai nuovi partecipanti è richiesta la lettera di: “Chi è il Responsabile?”
Partecipanti Ripetenti :
Adulto (oltre 14 anni): 155 Eu
Bambino (fino a 14 anni): 100 Eu
L’iscrizione anticipata viene accettata se l’intera quota viene pagata entro la mezzanotte del sabato della settimana precedente al seminario – entro sabato 11 settembre 2010
A chiunque faccia il pagamento dopo la mezzanotte del sabato della settimana precedente al seminario, dovrà pagare la quota per l’iscrizione nella settimana del seminario.
E’ responsabilità dello studente assicurarsi che il pagamento completo sia stato ricevuto.
http://www.hooponoponoitalia.it/hooponoponoitalia2010.pdf
Buon Seminario!
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
Amore Gratitudine e Gioia
“Pensate ogni giorno a ringraziare il Cielo,
fino a sentire che
tutto ciò che vi accade è per il vostro bene.
D’ora in poi dite:
“Grazie Signore, Grazie Signore…”
Ringraziate per ciò che avete
e per ciò che non avete,
per ciò che vi dà gioia
e per ciò che vi fa soffrire.
È così che alimenterete in voi la
fiamma della vita.
È una legge che bisogna conoscere:
nulla può resistere dinanzi alla Gratitudine.
Direte:
“Ma come si fa a ringraziare quando si è infelici,
malati, in miseria? Non potremo mai!”
Sì che potrete, ed è questo il più grande segreto:
benché infelici,
riuscire a trovare una ragione per ringraziare!
Siete poveri? Siete malati?
Ringraziate!
Ringraziate!
Rallegratevi nel vedere gli altri ricchi,
in buona salute, nell’abbondanza,
e vedrete… poco dopo,
certe porte si apriranno e le benedizioni
cominceranno a riversarsi su di voi.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
Le Gioie dell’Amore

L’anello è una fascia metallica che si mette nel dito, indifferentemente se indossato da uomini o donne, lo scopo della sua nascita fu quella di adornare ed abbellire le mani. Possono essere realizzati con vari tipi di materiale, come ad esempio metallo, plastica, legno, osso, vetro e possono essere abbelliti con pietre preziose e diamanti.
Ma facciamo un passo indietro per vedere come e quando nacquero.
Fin dal lontano medioevo l’anello era considerato un oggetto prezioso simbolo di fidanzamento e di matrimonio, per augurare stabilità e durevolezza al rapporto di unione che si era formato.

Nell’antica Roma il diritto di adornarsi con gli anelli di ferro era riconosciuto solo ed esclusivamente ai sacerdoti di Giove. Con il passare del tempo questo diritto venne esteso a cavalieri e senatori che però utilizzavano anelli in oro e non in ferro come i sacerdoti. Esiste anche un significato più profondo dell’anello, legato alla vita materiale e terrena.
Infatti un’antica usanza consisteva nel togliere gli anelli a un defunto per permettergli il trapasso nell’altro mondo, liberandolo (grazie allo sfilare degli anelli) dal nostro mondo.
Agli anelli, soprattutto se dotati di pietre preziose, si assegnavano virtù terapeutiche, poteri di protezione contro le malattie o al contrario maledizioni. Nelle leggende popolari e nelle favole, gli anelli forniscono poteri occulti e spesso soprannaturali a chi li porta. Le saghe fantasy spesso includono anelli magici; ricordiamo in particolare l’Unico Anello all’interno de Il Signore degli Anelli.

Fonte Parziale : http://it.wikipedia.org/wiki/Anello
L’anello e il dito
Cerchio, la forma avvolgente più perfetta, è da sempre considerato simbolo di protezione usato come fortificazione attorno alle città, ai templi, alle tombe per impedire a nemici e demoni di entrare, mentre nelle pratiche magiche si usa tracciarlo intorno alla persona che deve essere difesa.
Il significato degli anelli
La mano sinistra è la mano del cuore e quindi è la mano dei sentimenti e anche dell’intuizione, dell’arte, di tutto ciò che è racchiuso nella sfera emozionale: la riflessione e l’intuizione. Governata dalla luna e dall’elemento argento (la Papessa dei Tarocchi primo principio femminile ), e’ la mano dell’ignoto, dell’occulto, delle istintività.

Portare l’ anello nel pollice destro o sinistro ha un significato particolare?
In base a dove hai l’anello si riesce a capire la tua personalità
Il pollice rappresenta Poseidone.
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AhwIcT9HhVDL9_WYnoqJFO0ZDgx.;_ylv=3?qid=20080101130341AAlhd0s
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola






























