Omraam Mikhaël Aïvanhov: alla Sorgente
“Anche se vi si portassero tutti i tesori del mondo, per
beneficiarne veramente dovete saperli utilizzare, altrimenti
rimarrete interiormente ancora poveri come se non aveste nulla.
Immaginate di trovarvi davanti a una tavola imbandita con i
piatti più deliziosi: anche in quel caso, bisogna almeno fare lo
sforzo di tendere la mano per prendere il cibo e portarlo alla
bocca, e poi masticarlo. Qualunque cosa vi si dia, sta sempre a
voi fare degli sforzi, siano essi fisici, affettivi o intellettuali, perché possiate veramente appropriarvene.
Quanti desidererebbero trovare un metodo straordinario che dia
risultati in poco tempo! Ebbene, non è così, anzi… Nella vita
spirituale avete bisogno unicamente di metodi semplicissimi e di
molto tempo. È così… Per acquisire la luce, la pace, l’amore e
la forza, fate qualche gesto, qualche respirazione profonda,
pronunciate una formula o una preghiera, e a poco a poco
sentirete che state entrando nei ritmi dell’armonia cosmica. A
quel punto, la Natura vi dirà: “Riconosco quelle parole, quei
gesti: essi vibrano in armonia con ciò che esiste di più bello e
di più luminoso in me. Ecco, ti do le mie benedizioni”.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Omraam Mikhaël Aïvanhov nasce il 31 gennaio 1900 a Serbzy, in una famiglia povera di un piccolo villaggio della Macedonia ai piedi della Babouna Planina. Il suo nome originario è Michael Ivanoff.
L’ambiente nel quale trascorre la sua infanzia è estremamente difficile in quanto la Macedonia, dominata dagli ottomani, è afflitta da continue lotte condotte dai popoli vicini. Anche le condizioni famigliari sono difficili. Ancora bambino, Mikhaël ha una forte attrazione per i libri spirituali dei quali viene in possesso fin da bambino: il Vangelo di S.Giovanni, il Libro dei Proverbi di Salomone, la Genesi. Gesù rappresenta una grande fonte di ispirazione per i suoi pensieri e i suoi sentimenti.
Diventa un frequentatore assiduo delle biblioteche presso le quali trova, malgrado le difficoltà socio-politiche della Bulgaria, i classici di tutte le grandi religioni… legge tra gli altri, i libri di Steiner, della Blavatsky, di Spinoza e Paracelso.
All’eta di 13 anni scopre, tramite la lettura di alcuni libri, il Budda, i Maestri induisti, le tecniche yoga di respirazione di Ramacharaka sulle quali si concentra in modo particolarmente assiduo.
Aïvanhov già da bambino è animato da uno straordinario desiderio di perfezionamento, da un ideale elevato di aiutare l’umanità, e da un bisogno profondo di raggiungere la piena conoscenza delle cose e ciò lo induce a dedicare molto tempo alle letture e agli esercizi spirituali.
E’ attratto fortemente dalla ricerca concreta del mondo spirituale e delle facoltà nascoste dell’uomo. Sperimenta le tecniche di concentrazione, la forza del pensiero, il contatto interiore con il mondo invisibile, studia la luce, i suoi effetti sul prisma e i colori che ne derivano.
Una straordinaria intuizione quindi gli consente di cogliere e presagire i legami tra i fenomeni fisici e quelli spirituali. Ma è ancora troppo giovane. Dirà in una conferenza “… mi ero lanciato perdutatamente in certi esercizi di yoga, di respirazione, di concentrazione erano notti e giorni di studio, di digiuno, di meditazione”.
Questa esperienza che Aïvanhov ha vissuto in modo cosi intenso nell’età giovanile, in realtà, sotto forme più tenui, si verifica per tutti gli uomini. Tutti noi, infatti, ci troviamo di fronte a delle scelte, siamo indotti nella vita a compiere scelte di valori e talvolta non ne siamo consapevoli e ne sottovalutiamo le conseguenze.” Il Creatore ha lasciato la sua creatura libera; tocca quindi a lei capire la direzione da seguire per svilupparsi veramente. Mi chiederete: “Perché? Non sarebbe meglio che Dio si imponesse agli esseri umani e dettasse loro la condotta da seguire?” No, sono loro che devono impegnarsi per capire dov’è che risiede realmente il loro interesse; è compito loro rendersi conto del perché è meglio prendere una direzione o fare una scelta piuttosto che un’altra. Bisogna che ne siano veramente convinti. Cosa guadagnerebbero veramente se fossero spinti, contro la loro volontà, sul cammino del bene e della luce? Molto poco, e dovrebbero ogni volta ricominciare tutto daccapo. Il Creatore e gli spiriti celesti lasciano perciò libero l’uomo poiché sta a lui capire e sentire quale sia la strada migliore per sé”.

Amore Gratitudine e Gioia
…Grazie Gio’ !
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Abbracci a Venezia
Vi aspettiamo a Venezia in Piazza San Marco domenica 11 Aprile 2010, saremo là dalle 14,30 alle 17,30
noi Josaya ovvero Giovanna Garbuio, Sandro Flora ed io
ed i nostri Amici JosayA’More, per passare un pomeriggio assieme, allegramente, per conoscerci, sorridere ed abbracciarci!!
http://www.josaya.com/2010/03/abbracci-a-venezia/
http://www.facebook.com/event.php?eid=401770160742&ref=ts
CreAZIONE
Abraham-Hicks: Come diventare un vero creatore
Ricordate, prima che possiate veramente trarre beneficio dal porre attenzione alle vostre emozioni, voi dovete prima accettare che il Ben-Essere è solo un Flusso che fluisce.
Voi potete permettere o non permettere questo Flusso, ma quando lo permettete, voi state bene; e quando non lo permettete voi siete malati. In altre parole, c’è solo un Flusso di benessere, che voi state permettendo o a cui state opponendo resistenza, e lo potete notare dal modo in cui vi sentite nel fare quello che fate.
Voi siete predisposti al successo. Voi siete predisposti a sentirvi bene. Voi siete belli. Voi siete amati, e il Ben-Essere costantemente fluisce a voi, e se voi lo permettete, si manifesterà in tutti i modi possibili nella vostra esperienza.

A qualunque cosa voi state dando la vostra attenzione, sta già emanando una vibrazione d’Energia. Mentre mantenete la vostra attenzione su questa cosa, voi cominciate a vibrare come lei vibra. Ogni volta che ponete la vostra attenzione su questa cosa, e ogni volta che offrite quella vibrazione, questo fa si che diventa per voi sempre più facile farlo, fino a quando non sviluppate una sorta di inclinazione o predisposizione vibrazionale. È come il fare pratica in qualsiasi cosa, può solo diventare sempre più facile.
E con abbastanza attenzione a quel pensiero, e praticando questa vibrazione, voi create quello che voi chiamate convinzione o credenza.

Una credenza è solo una vibrazione messa in pratica. In altre parole, una volta che voi avete preso l’abitudine ad un pensiero per un lungo tempo, poi tutte le volte che vi accostate al soggetto di quel pensiero, la Legge d’Attrazione vi porterà più facilmente nella completa vibrazione di quella convinzione o credenza.
Così ora, la Legge d’Attrazione accetta quella credenza come il vostro punto d’attrazione, e vi porta quelle cose che corrispondono a quella vibrazione. E così, dal momento che voi avete esperienze nella vita che corrispondono a quei pensieri che stavate avendo, voi concludete, “Si, questo è vero. Avevo ragione”. E mentre potrebbe sembrare appropriato chiamarla ‘verità’, noi preferiremmo chiamarla attrazione, o creazione.
Ogni cosa a cui voi date attenzione diventerà la vostra ‘verità’.
La Legge d’Attrazione afferma che è così. La vostra vita, e quella di chiunque altro, non è che un riflesso dei vostri pensieri predominanti.
Non c’è nessuna eccezione a questo.
Grazie a
Vincenzo De Giovanni
messaggio ai membri di
L’Energia Mentale Il Pensiero che influisce sulla Materia.
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Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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