Tradimento nella relazione… ma in relazione a chi?

Spesso mi domando quante coppie hanno chiaro cosa significhi davvero il termine “tradimento”.

Mi scrive Giulia sul post “Nuovo mondo nuovo amore” articolo che come ho specificato non ho scritto io, ma pubblicato dal suggerimento di un amico, Nazario Cannella, e tratto da: La Via del Risveglio Planetario di Barbara Marciniak.

Sono d’accordo su tutto… e cerco di non stare nel giudizio, ma come interpretare qualcuno che ha un bisogno compulsivo di fare sesso con tutte le donne che incontra? cosa devo ripulire in me?
grazie”!
giuli

Anche qui, come nel mio ultimo post Che cos’è l’amor? abbiamo a che fare fondamentalmente con le aspettative.

Indubbiamente se abbiamo una relazione (come potrebbe far intendere Giulia) in cui facciamo slalom in mezzo a bugie e tradimenti non sarà per niente facile né rilassante. In tal caso saremo sempre in allerta e in sospetto e di sicuro questo non è un buon vivere. Non è certo facile accordare il rispetto e la libertà che vorremmo anche per noi stessi, come non è sempre allineato avere visioni e modi di comportarci simili o speculari con la nostra metà.

Quello a cui trovo doveroso allenarsi è che “l’altro non è nostro” in nessuna parte, men che meno nella parte sessuale. Per quanto il sesso si abbini a visioni morbose e viziose (poveri noi, che carico abbiamo sull’anima e su tutto il resto) è la zona più vera e viscerale di ogni essere, la più libera e indipendente e anche la più potente se ben indirizzata.

L’idea romantica e tradizionale dello schema “morale” a cui facciamo riferimento è una traccia della statistica di un comportamento suggerito dalla società con cui abbiamo sviluppato aspettative e pretese di unicità. Nessuno ha mai detto, e può mai dire, che la fedeltà sia un processo naturale.

Si può essere “fedeli” (ed è meraviglioso, un mondo di soddisfazione e centratura quando “è”) perché la propria mente e il proprio corpo non ci fanno vedere nessun altro al di là del nostro amato bene, ma non è un ragionamento razionale. Non si “decide” (ci sarebbero sotto delle costrizioni auto imposte o paura di qualcosa esterno a noi) la fedeltà a tavolino. Si sceglie un percorso in cui crediamo, insieme alla persona che riteniamo giusta per noi, facciamo del nostro meglio per essere in sintonia, in armonia, in correttezza. Ci si impegna per dare, e ricevere, attenzione, supporto, chiarezza, apertura. E già questi propositi sono le migliori intenzioni per una relazione che fluisce e fiorisce per entrambi i componenti dell’universo che creiamo giorno dopo giorno (la coppia).

Il vero tradimento, a mio avviso, è quello mentale più che quello fisico. E’ la menzogna che sta dietro l’atto: i sotterfugi, gli equilibrismi, le continue bugie e anche il non sopportare se accadesse viceversa. Quello in cui siamo carenti è il coraggio del nostro agire. Si fa prima a tradire che a confessare al partner il desiderio di altro e magari studiare insieme un piano per mettere rimedio, per trovare vicinanza: questo sarebbe già un’intimità, che appartiene a pochi, un’opportunità per espanderci come esseri umani consapevoli. E’ più emozionante essere desiderati, lusingati e imbastire una storia che ci dia sensazioni piuttosto che guardare se nel nostro giardino c’è qualche fiore che si potrebbe nutrire meglio o in modo diverso.

La vera coppia del futuro deve mettere in conto che le cose come nascono potrebbero finire e che l’attrazione per “il fuori” potrebbe sempre affacciarsi, senza disperazioni o drammi (l’enorme business legalizzato del matrimonio), ma con responsabilità e rispetto per il partner.

E soprattutto imparare, e non lo chiameremmo più “tradimento”, ad informare chi ci sta accanto dell’intenzione di avere una storia al di fuori della coppia. Questo permetterebbe all’altro di poter agire con le stesse modalità (e non per ripicca sennò sarebbe un’evoluzione sterile) nel caso che l’opportunità capitasse (o si volesse far capitare) anche lui/lei. Oppure ad avere la libertà di rompere il rapporto con noi in una rispettosa chiarezza di ciò che per lei/lui è una relazione ottimale.

Questa diverrebbe una dimensione di “non limite” e forse di “non brivido”, poichè di quello che chiamiamo tradimento ci intriga soprattutto il fatto che sia proibito. Ci porteremmo però in zone dove saremo davvero due adulti indipendenti che non tradiscono nel senso più profondo e assoluto del termine, soprattutto se stessi.  Quando ci guardiamo con rispetto allo specchio, vediamo sempre una gran bella faccia!

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37 risposte a Tradimento nella relazione… ma in relazione a chi?

  • Sim scrive:

    L’amore è troppo complicato :-) , figuriamoci il tradimento

  • Neodo Ambrosio C. scrive:

    A mio parere il tradimento è un terribile inganno mentire e l’uso di umiliare, terribilmente, gli altri.

  • maria julia scrive:

    perche sempre pensare in termino vittimistico ?????

    mi tradisco ogni volta che non ascolto il mio sentire,ogni volta che non sono me stessa…-grazie!!!

  • Alba scrive:

    Ho provato il tradimento e devo dire che ho sofferto tantissimo, ora ho imparato a vedere del posiivo dietro tutta quella sofferenza e ringrazio perchè da allora sono cresciuta!
    Condivido con maria julia: quando dice che mi tradisco ogni volta che non sono me stessa!!!
    Grazie ;-)

    • silvia paola scrive:

      @Sim, @Neodo, @Maria Julia, @Alba Grazie! La vita è viva e tutti noi pure! Il danno davvero importante (non solo energeticamente) è il senso di colpa che ci fanno sentire e soprattutto quello che ci autoinfliggiamo. Quando si agisce, per qualsiasi motivo, stiamo facendo del nostro meglio… allenandoci alla nostra crescita! Per agire ed essere sempre migliori.

  • A.S. scrive:

    …posso dirti che quello che hai scritto è davvero molto bello. E oltretutto per me molto attuale. Sono separato da un paio di mesi e uno dei motivi principali della rottura risiede proprio in quello che dici tu…i “non detti” legati ad un certo tipo di desideri. Adesso ho una compagna con cui abbiamo stabilito un rapporto basato sulla chiarezza e l’onestà a tutti i livelli, e oltre a farti vivere più sereno, devo dire che anche il legame a livello più profondo ci guadagna decisamente!!!
    Quindi brava ancora per aver espresso chiaramente il concetto di onestà e libertà nel rapporto di coppia.
    un abbraccio

    • silvia paola scrive:

      Grazie a te A.S.! A volte noi umani ci complichiamo l’esistenza da soli, con milioni di giustificazioni :) torcendoci le cellule in modo crudele (e spietatamente lo facciamo con i rapporti più cari e preziosi). Che pazzi!! Non è facile ma allenarsi alla chiarezza ci fa davvero subito liberi e immensi :) contraccambio l’abbraccio!

    • carla scrive:

      onesta’ e chiarezza a tutti i livelli , mi sembra troppo ,fa svanire l’alone intimo che ognuno di noi possiede .Onesta’ e chiarezza su tutti i livelli ,puo’ esistere con i figli o fratelli e sorelle , ma comunque mai in modo totale comunque

  • R. O. scrive:

    Il tradimento mentale è “propedeutico” a quello fisico; il secondo avviene quando l’altro era già avvenuto.

    • silvia paola scrive:

      R. O. io credo che il problema non sia il “desiderio”, questo è umano, è “oltre” le regole che ci imponiamo. Il desiderio è Vita. Il problema è la turbolenza emotiva che questo ci crea. Al di là delle imposizioni e dei paletti che mettiamo nelle nostre vite la teoria che apprezzo di più è “L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi” Osho e io aggiungo “amare davvero è volere il Bene dell’amato” ma non sacrificandosi… Se è sacrificio non è amore. Questo a volte si scontra con le regole/credenze/abitudini che pretendiamo imponiamo, dimenticandoci di fluire e di vivere davvero come “individui”(etimologicamente non”divisibile”, che non perda parti di sé) e non solo come “persone”(“persona” viene dal greco, significa “maschera”). Ti abbraccio.

  • maria cristina scrive:

    Vi amo grazie,grazie,graziieeeeeeeeeeee per questo post meraviglioso!!!!!!
    P.S.Ne parlavo ieri sera …..questa si chiama SINCRONICITA’.
    Un rotondissimo ,luminoso,colorato e libero abbraccio

  • MICHELA scrive:

    Ho vissuto sulla mia pelle il tradimento è posso dire che subbirlo è distruttivo e di peggio ci vedo davvero poco…..ma posso aggiungere che superato lo schoc iniziale,si comincia ha comprenderne il nesso,per lo meno è quello che accaduto a me….vivevo la mia vita dormendo con una persona che dormiva,ma adesso sono desta,ho compreso il perchè e ho accettato questo immenso dolore,nulla arriva per caso e nel mio caso è stato proprio cosi,oggi benedico anche questo,mi è servito e ho perdonato,amo ancora mio marito,non è semplice riprovare dopo aver comunque perso fiducia,ma io ho fede in me stessa,vivo consapevole che tutto può accadere ma mi impegno ha vedere tutto bello e positivo,credo nella forza dell’amore e credo che due persone allineate non hanno bisogno di tradire,ma godono del rispetto reciproco in ogni cosa…..per il resto sono daccordo con SILVIA PAOLA completamente…un abbraccio di luce

  • liggen scrive:

    siamo alle solite..si cerca di far rientrare in uno schema..un idea ..un concetto..tante persone ma ogni UNO..ha una sua storia..che abbinata ad UNA altra determina QUELLA storia ..originale..unica..il godimento, l’appagamento,la consapevolezza di aver raggiunto e mantenuto un rapporto di coppia vero,reciproco,onesto, puro, fedele..etc appartiene a pochi..xchè poca è la divulgazione che sene fà..abbiamo nel dna il tradimento,la debolezza dellacarne..le storie di re e regine,imperatori etc che x sesso o amore hanno stravolto..la storia..romanzi,film etc..ma l’AMORE quello VERO và oltre..la fedeltà, la sincronicità,etc …c’è un termine:DIVINO..ma non è x tutti..tutto il resto è contaminato dall’..umano. bye bye

  • Roberto scrive:

    !?!?…
    tradire è non rispettare un impegno preso
    in modo esplicito o implicito,
    Di conseguenza è non rispettare la persona con cui
    è stato preso,
    e, a cui si è inoltre, mentito
    Menzogna e mancanza di rispetto
    Il Rimorso è la voce della coscienza che ti ricorda
    il male che hai fatto
    Mica bau bau micio micio…

    • silvia paola scrive:

      Ahahhaha!! bella conclusione ;) ! fare chiarezza in noi ed avere coraggio della trasparenza, essere generosi e amarsi l’un l’altro nel pieno rispetto di entrambi. Le impostazioni possono variare dall’A alla Z nell’evoluzione personale e della coppia. Tutto si può pensare e fare basta essere chiari nelle comunicazioni e in accordo. Responsabilità al 100%.
      Grazie Roberto!

  • Roberto scrive:

    bacio

  • Frà scrive:

    Rigurdo al tradimento che sia coinvolgimento mentale o fisico o prima l’uno poi l’altro bhè è sbagliato poichè si mente, si manca di rispetto ecc…però se le circostanze che sia tu a volerle o un altro ti portano ad instaurare dei rapporti profondi ed anke di fiducia(il che a volte non è semplice), percui ti ritrovi a tradire il tuo partner, ma non perchè con lui le cose non vanno bene…semplicemente perchè esiste un’altra persona che entra in sintonia con te,che riesce a farti provare delle emozioni forti ed uniche, senza nulla togliere a quelle che provi quando sei col tuo compagno, poichè sono altrettanto uniche. Anche questo è da considerare tradimento?? secondo me no. :D D E’ così raro trovare delle persone con le quali entrare in simbiosi o trovare gente con la tua stessa apertura mentale, qualunque essa sia, che trovo sbagliato non cogliere queste occasioni, se ci fanno stare bene, poichè non viverle sarebbe non vivere come noi vorremmmo e quindi non stare bene con se stessi.
    bacii…bye bye ;)

  • silvia paola scrive:

    @Fra premetto che qui non c’è giudizio nè preconcetto la prima cosa in assoluto è stare bene e amare se stessi. E, parlo per me, magari domani posso cambiare completamente tutte le mie opinioni e comportamenti. Presumo che se capitassero le stesse opportunità al tuo partner saresti d’accordo, poichè il tuo pensiero è molto sincero e onesto. A quel punto cosa cambierebbe tra voi dirvi che ci sono altre storie ?

  • Claudio scrive:

    “Amare è lasciare andare la paura” lessi molto tempo fa…
    La paura di perdere o il desiderio di avere non appartengono alla sfera dell’Amore.
    “Quando c’è Amore l’ego scompare”, lessi pure questo.
    Poi conobbi e mi innamorai della mia compagna.
    Non c’è giorno che non ci abbracciamo, che non ci coccoliamo. C’è amore anche se sono passati 17 anni da quando ci conosciamo.
    Mi rendo conto di avere, grazie a lei, l’opportunità di esprimere il mio Amore. Ma capisco anche che quel “mio” Amore non può essere monodirezionale. Il Vero Amore è amore per la Vita e tutti gli esseri. Non ci sono esseri privilegiati che possono beneficiare del mio Amore più di altri. Non nego l’amore a nessuno. Così mi ritrovo a relazionarmi con Amore profondo anche con persone con cui non ho stretto un “patto per la vita”, perché non ho accettato di privarmi della gioia di un rapporto profondo, intenso e pieno di significato che la Vita mi dona.
    Perché una sorgente d’acqua pura e fresca dovrebbe sgorgare e offrire gioia solo per qualcuno?
    E poi perché dobbiamo stabilire dei patti, delle regole che imbriglino l’amore?
    Ogni essere ha già pieno diritto di vivere nell’Amore, senza che prima debba stabilirlo o regolamentarlo insieme a colui/lei con cui condivide la quotidianità. Nessuno può decidere per un altro cosa deve fare della sua vita.
    Potrebbe essere tutto più facile se questo fosse chiaro, ma non sempre i due partner sono sullo stesso piano di crescita e comprensione, nonostante l’amore che li lega. C’è la paura di perdere l’altro, ma questo non è amore.
    Che cosa togli all’altro se ci sono più relazioni? Nulla. Aggiungi solo maggiore ricchezza interiore.
    Ma la paura di perdere l’altro ha istituzionalizzato i sentimenti, ha appiattito la nostra ricchezza interiore e ha mortificato e atrofizzato il Grande Amore che potremmo offrire al mondo.
    E così ci rinchiudiamo e ci isoliamo nei nostri grandi scatoloni di cemento a guardarci altre scatole che emettono luci colorate che ci fanno sognare quell’amore che abbiamo rifiutato di coltivare nella nostra vita quotidiana ma che ci permettiamo di ripescare dai capillari della nostra coscienza.
    Permettiamoci di vivere e di amare, ne abbiamo tutto il diritto!
    Amore è Ciò che sei!

    • silvia paola scrive:

      @Claudio semplicemente Grazie! Credo che il problema stia alla base: il decidere di avere una relazione dove esprimersi e crescere entrambi. Qualunque cosa significhi ed essere compresi per quello che siamo. Se mi “trovo” a vivere con un partner terrorizzato dalla mia totalità, che mi “costringe” ad annacquare la mia essenza perchè non riesce a gestire le sue paure (di abbandono, gelosia, possesso, di morale) il lavoro più grande va fatto lì, nella relazione primaria. Perchè ho scelto qualcuno che mi “impone” di mentirgli? Che scuse ho trovato, con me stesso, per costruire un rapporto che non regge, rinunciando io per primo ad essere ciò che sono? Che “bisogno” ho di questo? E non solo a livello sessuale. Quando dobbiamo giustificare i nostri comportamenti per tranquillizzare l’altro c’è qualcosa di grosso che non va nella relazione ma soprattutto in noi stessi, i bisogni prevalgono sull’Amore. E’ ciò che voglio vivere nella menzogna verso me stesso con la scusa che l’amore è “un eterno compromesso”?

  • daniela scrive:

    ….forse la vera questione è appunto l’essere allineati….un rapporto,a prescindere da quanto sia durato,finisce,quando vengono a mancare determinati elementi,quando appunto l’allineamento non c’è più…o finisce almeno su qualche piano…o ci si ”evolve” in maniera diversa…quando non si ha condivisione nella vita stessa…e se si ”affaccia” qualcun altro,che ti fa da ”specchio” e ti fa vedere che forse è il momento di guardarsi dentro e prendere le ”redini” della propria vita….allora…forse riesci a ”muoverti”….ma,ad esempio,non condivido l’infedeltà,anche se la sto vivendo..forse è una contraddizione ma è così…fermo restando che se mio marito fosse felice con un’altra donna,io lo sarei per lui….mentre la persona che è entrata nella mia vita,e che mi ha fatto ”da specchio” e con la quale vorrei vivere una relzione ”alla luce del sole”…mette quegli stessi paletti evidenziati d Silvia Paola…..perchè anche lui nn è libero…e una sua ultima frase è questa” non riesco a sopportare l’idea che l’altra (sua compagna ) soffra per me…che io ne sia la causa…non posso sopportarne la responsabilità”…di tutti i pregiudizi legati alla gente,alla società e tutto il resto….al contrario io ho ”affrontato” mio marito e gli ho parlato dei miei sentimenti,anche se non sono stata ”accettata”…..non sono per i sotterfugi…l’ho fatto perchè ”costretta”,ma sto cercando di ”uscire” da questa situazione….per essere allineata appunto a me stessa….ma non è semplice,quando dall’altra parte hai una persona ”arrabbiata” e che ti rinfaccia quanto lo hai deluso….al contempo,anche per le coppie all’avanguardia…decidere di avere una relazione mentre si è già coppia e si sta bene,ma per ”evolversi” si hanno altre storie…non sò,non lo ”concepisco” molto….sono più per l’idea (allineata a me stessa) che se trovo la persona giusta(reciprocamente) e percorriamo il nostro cammino insieme,crescendo noi insieme,se l’altro dovesse poi sentirsi atttratto da un’altra donna…apprezzerei la sincerità,ma mi sento libera di non condividerlo..e di continuare la mia strada da sola….un’abbraccio di luce a tutti/e

  • marianna scrive:

    :-) Ed io che dopo un tradimento mi sono sentita rispondere…..”questa non è la realtà”..BEH! FACCIAMOCI DELLE DOMANDE!!!

  • simonetta scrive:

    Premessso che per l’<Essere umano quasi sempre sperimentare è necessario per capire, crescere ed evolversi, il tradimento è un'esperienza necessaria, a volte. Quindi tradire o no, in questo caso un partner, per come la vedo io, non è mai negativo. Ma quando decidiamo di condividere la cosadopo aver tradito, credo che bisognerebbe innanzitutto vedere bene se questo è legato al fatto che ci sentiamo in colpa. Amare noi stessi e di conseguenza il partner, non può essere associato a sentirci inadeguti o colpevoli, e questo vale anche per l'altro, la terza persona. Perciò credo che la chiave di tutto sia proprio questa: aprire il cuore percapire se ci sentiamo in colpa e decidere poi con calma cosa fare.

    Silvia grazie, è un argomento bellissimo, condividerlo significa crescere insieme, grazie :)

    • Silvia Paola scrive:

      Grazie Simonetta! Ogni storia ha le regole che creano i due componenti in accordo, che vengono subito dopo le “regole” che ci “diamo” come singoli in evoluzione per merito, nel caso, dell’esperienza di coppia.

  • diego scrive:

    Gli uomini (intendo i maschi, perché sulle femmine non mi esprimo) hanno sempre tradito in senso sessuale e sempre continueranno a farlo, fa parte della nostra natura.
    Anch’io ho sempre tradito, con pensieri e azioni. Ho avuto anche dei rimorsi per aver mancato alla mia parola, parola che in altri ambiti (amicizia, lavoro) non ho mai mancato. Poi mi sono stufato di combattere con me stesso e ho mandato all’inferno tutto, rimorsi, tradimenti e discorsi sull’argomento. Sarò magari anche stato tradito, ma chissenefrega.
    Un rapporto che funziona tra un uomo e una donna non ha bisogno di discorsi e riflessioni su tradimenti, perdoni ecc.. Funziona in modo inspiegabile per il tempo dovuto, non lo si sa spiegare, però lo si sente. E allora non serve nessuna parola. Si ascolta il silenzio, si ride insieme e non ci si scorda mai che di essere due persone distinte, giammai di due metà della stessa mela.

  • Iacopo scrive:

    Cara Silvia Paola, provo ad esprimere la mia opinione su un tema così dibattuto.
    Il “tradimento” secondo me è una esperienza negativa, penso che derivi in ultima analisi da una mancanza di consapevolezza in considerazione del fatto che tale situazione può generare delle sensazioni negative in uno qualsiasi dei soggetti coinvolti nella situazione.
    Il “meglio per tutti” (a cui tutti noi aneliamo perché siamo costituiti dal Tutto Amore) non può coesistere con una situazione che generi tensione e insoddisfazione anche per uno soltanto degli individui coinvolti: in tal caso appunto le sensazioni negative saranno un campanello di allarme per evolvere e per aumentare appunto la nostra consapevolezza ed anche, se del caso, per correggere il tiro… in poche parole se percepiamo che una determinata azione non porta serenità e pace a tutti gli individui coinvolti bisognerebbe meditare bene prima di porla in essere, almeno questa è la mia opinione.
    In sintesi nessuno potrebbe agire consapevolmente sapendo di creare divisione e separazione.
    Per centrare meglio questo risultato potrebbe essere utile praticare ho-oponopono e sicuramente la meditazione eviterà il verificarsi di situazioni di tensione.
    Ecco tutto, Ti abbraccio! Iacopo

  • Dario scrive:

    Fedeltà e tradimento, amore fisico esclusivo – amore libero e amore spirituale onnipervadente incondizionato. E ancora, un grande problema, perché, in questa epoca, tante coppie si dissolvono.
    Sembra presuntuoso poterne parlare, ma forse le cose sono molto semplici, se abbiamo ben chiaro cosa fa sorgere l’amore, cosa lo mantiene, cosa lo distrugge.
    Quelli che hanno avuto la fortuna di avere “il magico periodo dell’innamoramento” lo sanno bene anche se poi, col tempo, lo hanno scordato. É il vedere il divino nell’altro, quel processo continuo di idealizzazione, per cui diventiamo più consapevoli e cerchiamo, in tutti i modi, di dare il meglio di noi stessi. Questo dice tutto. In questa visione, per me, anche il processo di Ho-oponopono non è più sentito artificioso.

    Se fedeltà viene inteso come amore esclusivo, stiamo vedendo le cose in modo possessivo animalesco; questo non significa dover essere compiacenti o lasciarsi andare.Dovrebbe essere naturale e non dovrebbe dispiacerci se altri vedono nel nostro partner il divino, la bellezza,la grazia, la gentilezza, il coraggio, la forza. Dio ama tutti. Tutte le persone, tutti i popoli. Il prediletto di Dio o il “popolo eletto” sono grandi bestemmie. La famiglia aperta o allargata, l’utero in affitto, l’inseminazione artificiale, i gay.. sono grandi opportunità: e possono essere una grande porcheria e una grande benedizione.
    A quale tipo di amore dobbiamo ispirarci? Un monaco buddista rispose “a quello della madre”. All’amore di una madre che, sola, in una situazione disperata, lotta per la salvezza dell’unico figlio.
    Amare il divino, Dio in tutti gli essere, fa diventare irrilevante fedeltà e tradimento. Che si percepisca o no l’unità con tutti gli essere, nella famiglia più che mai, la nemesi, “ciò che fai agli altri viene fatto a te”, si manifesta più velocemente.
    Grazie per queste riflessioni a cui mi avete portato
    Dario

  • giovanna scrive:

    Ciao Silvia Paola
    sono consapevole del fatto che quello che scriverò è totalmente fuori tema, ma mi preme farti conoscere la mia idea a riguardo : Reputo un tradimento fra i più infimi anche il tradire la fiducia di chi ti apre il suo cuore perché si fida di te .

    Ti faccio un esempio , così a caso , tanto per farmi capire : Per esempio , nella tua vita ti si presentano delle persone ( che ne so , Paola , Giovanna , Silvia … )
    Tu non capisci ma accetti queste persone perché … non so … ti fidi … ) e poi vieni a scoprire “per puro caso” che queste tre persone si conoscono fra di loro e parlano fra di loro , guarda caso, di argomenti che sono totalmente collegati a quello che tu avevi confidato a loro, fidandoti …

    Spero di essere stata abbastanza chiara .

    Detto questo , ti auguro buona Vita con rispetto e gratitudine .

    Namastè

    Giovanna Isabella

    • giovanna scrive:

      Forse avrei fatto meglio ad aggiungere,magari accanto al nome Paola , anche nomi maschili come , ad esempio , Livio e Roberto … così … per equanimità .

  • palmerino scrive:

    tradimento, fedeltà, sincerità, falsità, positivo, negativo… sono tutte elucubrazioni mentali che solo il mammifero umano riesce a partorire.
    tutto nasce (immagino) dalla paura di amare che alberga in ognuno di noi (ad esempio nella vita, più che anelare la felicità, ci concentriamo su come non soffrire) e anche perché i vari poteri forti possono meglio controllare le masse creando leggi, dogmi, morali… da far rispettare.
    in pratica la nostra spontaneità viene molto repressa per i tanti condizionamenti che giornalmente subiamo.

    ecco, più “condizioniamo” l’Amore e più velocemente sparisce.
    questa è la mia esperienza.

    personalmente sono fedele perché non riesco a vivere più relazioni nello stesso momento.
    sono pigro, da buon meridionale. :-)
    trovo comunque “fedele” e “tradimento” parole che non hanno senso.
    esempio, se la mia compagna riuscisse a vivere altre relazioni non credo che mi creerebbe problemi esistenziali; mi interesserebbe, quando è con me, essere entrambi magicamente uniti in questa energia che chiamiamo Amore.

    probabile che non siamo fatti per vivere in maniera monogama, vista la bassissima percentuale di coppie “vive” già dopo pochi anni di convivenza anche se fedeli.

    questo non vieta che si possa trovare un amore “per sempre” sebbene queste due parole sono un’altra elucubrazione mentale solo nostra; gli animali vivono solo o soprattutto nel presente mentre noi quasi sempre siamo appesantiti dal passato e spesso con la mente proiettata in avanti grazie alle “aspettative” riposte nel futuro.
    ecco, l’Amore vive solo nel presente: già questo dovrebbe farci comprendere che è assurdo stabilire “per contratto” (con il matrimonio) una durata illimitata.
    ad averla avuta prima… questa consapevolezza. :-)

    infine nel rapporto troviamo le persone che meglio ci aiutano a crescere. (?)
    spiego: l’Amore mette in luce il nostro lato più esaltante (dopo il primo periodo magico dell’innamoramento) e il nostro lato meno conveniente; proprio quest’ultimo ci da la possibilità di vivere le nostre paure (nostre: inutile dare la colpa al partner) al fine di accettarle (mai combatterle) persino ringraziarle e infine lasciare andare via.
    l’Amore di coppia è il sistema più veloce e potente per aumentare la propria consapevolezza.
    altro che ritirarsi come un eremita a meditare per anni in una grotta isolata.

    finché continuiamo a dare la “colpa” all’altro/a (anche perché continuiamo a dare importanza al tradimento, alla sincerità, bla bla bla) non approfittiamo di questa “alta scuola di vita” che noi abbiamo scelto.
    non ci sono santi: saremo costretti a “rivivere” simili amori come se ripetessimo lo stesso anno scolastico. :-(

    c’est la vie; finché non comprendiamo (io per primo) che la sofferenza è una nostra scelta e tutto quello che viviamo è sotto la nostra unica responsabilità non faremo passi in avanti al fine di meglio goderci questo meraviglioso pianeta chiamato Terra.

    scusate il papiro e buoni Amori a tutti/e.

  • Silvia Paola scrive:

    “l’Amore vive solo nel presente”
    Palmerino Grazie più che del commento dell’articolo! I tuoi interventi sono spettacolari. Ti stimo e ti abbraccio forte ღ

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