Relazione: Natale con i tuoi?
Io e Sandro, il mio compagno, stiamo insieme da due anni e mezzo e conviviamo da due. Mi sembra di conoscerlo da sempre e allo stesso tempo ho la sensazione che questa relazione sia nata pochi giorni fa.
Il Natale lo trascorreremo separati, io a Genova dalla mia famiglia, lui a Brindisi da suo figlio e dai suoi. Siamo molto felici di questa scelta senza preconcetti, senza tensioni, senza motivazioni che non siano semplicemente i personali desideri espressi in sincerità. Premetto a lui piacciono i miei (e viceversa) e a me piacciono i suoi, anche questo reciproco. Così io starò insieme a mamma e papà, ai miei fratelli, a mia nipote e sarò in pieno nella mia meravigliosa tribù, lui farà altrettanto con la sua famiglia e ci ritroveremo una settimana dopo per passare il capodanno assieme con un pò di cose vissute diversamente da raccontarci. E con tanta gioia di rivederci. Trovo meraviglioso decidere in piena libertà di ogni cosa che ci facciamo accadere nel nostro importante rapporto fatto di amore, di affetto, di fiducia, di risate, di comprensione e supporto in ogni ambito. E libertà di ampio respiro.
Sandro l’ho conosciuto in un momento in cui essere single, dopo vent’anni di matrimonio, e quasi cinque di semi singletudine, era la mia dimensione perfetta, e questa relazione è arrivata nella mia vita quando davvero non avevo più nessuna urgenza e soprattutto nessun “bisogno” emotivo di accasarmi. Avevo già avuto la mia vita sentimentale, per lunghi anni anche molto felice, e stavo riscoprendo gli innumerevoli pregi di una situazione di assoluta e soddisfatta indipendenza dove ho scoperto la vera me e soprattutto mi sono messa alla prova, uscendone più forte e vincente. Pertanto avendo già avuto molto non avevo da chiedere cose particolari alla vita sotto questo aspetto, non ero in credito, mi sentivo appagata da ciò che avevo vissuto anche se si era concluso, come a volte capita in molti settori dell’esistenza.
Noto che quando arriva la fase terminale nell’ambito di una relazione, spesso, ci si rifiuta di prendere provvedimenti, si temporeggia, si aspetta, si vive in una dimensione di vita a metà (o di doppia vita) senza il coraggio di concludere qualcosa che non ha più senso tenere in moto. Questa mia posizione fa reagire i miei lettori (presumo, e ciò è meraviglioso, innamorati di una persona o dell’amore) infastiditi “Non sono d’accordo, spesso fai capire che l’amore è eterno” o con considerazioni tipo “E’ facile andare di relazione in relazione quando non c’è più la passione, bisogna avere e dare una qualche stabilità”. Magari vivendo infelicemente, e lamentandosene appena si può. Poi se ci sono figli di mezzo la difficoltà oggettiva, le scuse e il senso di colpa aumentano ancora di più la posizione statica che si tende a far perdurare.
Ricordo con estrema chiarezza, al termine di una breve e complessa relazione nei recenti anni single in cui ho “chiesto” all’Universo di non avere mai più situazioni in cui ci fosse stato da “instradare” un qualcosa che non fluisse in modo armonioso e naturale, senza alcun tipo di compromesso o forzatura data dalla passione, dal desiderio o dalla sacrosanta differenza caratteriale.

Nel senso che nessuno deve cambiare per qualcun altro, ma soprattutto in Amore tutto deve fluire in modo chiaro e il più simile possibile all’idea di “anima gemella” che vuol dire semplicemente rispetto e attenzione a 360°. Ho ri pensato a questa richiesta verso l’Alto parlando con una nuova amica mentre mi raccontava con occhi lucenti del suo benessere di donna sola per scelta (almeno fino a quando non arrivi qualcosa di “adeguato” a ciò che lei è adesso) che apprezza il proprio tempo, la propria libertà, i propri spazi, e gode nel sapere che tutta la sua vita dipende da se stessa nell’accezione migliore del termine. Gloria ha un bar che gestisce da sola, si alza alle 5 di ogni mattina, s’è organizzata la vita dopo 24 anni di matrimonio e una separazione, e ha messo in pratica il suo qui e ora esattamente come le sembra il meglio per lei. E’ una persona solare, generosa, piena di energia e di iniziative, e non basa tutto sulla ricerca di un amore o sul lamento di una (momentanea) “non relazione”. Perchè la vita è un percorso momento per momento fatto anche di pause di riflessione da godere al meglio per se stessi, esprimendo la propria unicità e creatività di persona matura, centrata e desiderosa di essere piena e soddisfatta comunque.
Chi sta bene con se stesso sceglie di andare avanti sempre al meglio delle proprie potenzialità e questo porterà sicuramente al meglio del meglio, che non sapremo mai cos’è finchè non impareremo il massimo Amore nei confronti di noi stessi.
Buon Natale su tutta la linea, e tanto Amore per te sempre.

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Certo che mi è piaciuto!!!! e hai descritto esattamente … quello che provo e che sento.. abbiamo avuto un percorso simile…. tu hai raggiunto un nuovo traguardo…. io sto ancora camminando.. e imparando ad amarmi tantissimo e occuparmi di me..ho curato tutte le mie ferite del passato e ho ringraziato tutti per il dolore ricevuto… perchè devo a loro …. l’essere diventata la persona nuova che sono ADESSO..e prima di donarmi ancora e accettare il dono dell’amore… ci vorrà del tempo… l’amore non è possesso … ma è gioire insieme della felicità di momenti magici…… e rispettarne totalmente la sua libertà… Buon Natale cara nuova amica… che la luce illumini sempre la vostra vita … Gloria la basista di un bar del borgo di Cesenatico ponente….dove nessuno entra per caso…
@Gloria tutto merito tuo (di qualunque cosa tu possa intendere o voler interpretare!!!) Conoscerti, e come è avvenuto è stato un convegno angelico all’interno>esterno del convegno!
a presto al Cecily Wild Bar!
Adoro le storie autentiche, adoro chi si mette a nudo con facilità e semplicità, adoro questo modo di raccontare la vita, attraverso se stessi, è coraggioso e adoro! Silvia Paola, Natale è fatto di 24 ore, scelte su di un calendario di 360 giorni, c’è chi litiga per l’arrosto che non basta, chi s’indebita per i regali, chi s’angoscia perchè non ci sono abbastanza sedie per tutti i parenti… chi si lascia perchè offeso dalle scelte se pranzare da genitori o suoceri… un 10 più a te e Sandro, rock/strong dentro e dolci fuori e dico bravi, fate ciò che volete il giorno di Natale. Io mi sono già disintossicata da tre anni, a natale spengo il cellulare e fuggo lontana dai parenti, nessuno sa dove sono… sapessi quante persone ho offeso, oltraggiati dalla mia imperdonabile latitanza, ma io ho goduto della mia ribellione magnifica!!! E’ la luce dentro che va festeggiata a natale e lo si fa ovunque. Adoro le libere scelte e tutto ciò che è fuori dal costume, bravissimi Silvia Paola e Sandro!!! E poi, commenti sul sentimento, bè, si… giunge a noi solo chi sta sulla nostra frequenza nel periodo evolutivo nel quale ci troviamo, ovvio! Concludo cosi: innamoratevi della vostra immagine dentro e fuori, siate il vostre sole, solo cosi attirerete chi vi cerca, fatevi trovare se sapete chi siete. GRAZIE SILVIA PAOLA!!!
http://www.kristacorso.com/2011/12/sarcasmo-illuminante-restituiamo-il-significato-al-natale-dies-natalis-solis-invicti-con-astropoli-it/
Bello! concordo ampliamente e condivido il mio vivere…
Christmas running 2008 Formentera
Esco alle 18:00, accendo l’ iPod; parte “Believe” di Cher, ok ci credo!
Dove vado? L’isola è completamente deserta è tutta mia.
Direzione?
Mare! A sinistra, verso l’Hotel Tahiti, poi passerella di legno che attraversa le dune e costeggia il mare, su e giù, passo dal chiosco People, il mare è immobile sembra a riposo in questo Natale.
Ecco Zucchero con “Bacco perbacco”, ho finito la passerella di legno e ora sabbia: qui è dura! Ma il ritmo mi carica e così ci do dentro. Poi a sinistra dune tra la vegetazione, profumo intenso dell’ imbrunire e umidità, quando esco sulla strada sono in compagnia della Nannini con “Io”, sono in leggera discesa e mi sembra di volare, davanti a me le saline, grandi specchi d’acqua ferma solo a specchiare le nuvole e il cielo colorato di rosa, arancio e rosso.
Il tramonto è ormai basso, non si vede il sole ma tutta la sua luce è ancora nel cielo: bellissimo!
“We are the Champions” Queen: scatta la cantata e qualche manata all’immaginaria chitarra, sembro più un infartato che canta, terribile! Ho già il fiato corto: smetto subito e lo risparmio per dopo.
Sono felice e incredulo dello spettacolo a cui partecipo c’è un ‘atmosfera irreale, c’è sempre a Natale questa atmosfera, energia di raccoglimento.
Da qualche anno passo il Natale solo, fuori dai canali consueti e la magia che colgo in questo giorno è un grande regalo per me.
Spesso questo raccoglimento finisce in un tacchino ripieno o nel fare quello che non si vuole veramente per accontentare altri: peccato, credo che ognuno dovrebbe fare esattamente quello di cui ha voglia a Natale e cogliere la magia di questo giorno per nutrirsi, ed amarsi.
Il Natale è un archetipo tatuato nelle stelle del cielo che si allineano, il giorno più corto, dopodichè la luce comincia a mangiare il buio. Il Natale è quando un essere attraversa questa alchimia, può essere in ogni quando, ma in questo giorno se ne può respirare il profumo: sa di possibilità libera/di misericordia allineata/di silenzio spalmato/ di un tempo baciato.
“Natale con i tuoi…” mi piace come detto, ma i tuoi che intendo io sono le tue intime pulsioni, desideri, aneliti, sentimenti, cuori, dolori e poi… il resto con chi vuoi.
Arriva poi Jenni, ma si, Jennifer Lopez con”Hold it Don’t Drop it” wow mi sento un ragazzino e aumento il passo; pochi momenti e subito il ginocchio sinistro si fa sentire “Guarda che non sei più così giovane, rallenta va…” hhi hii rallento e riprendo il mio ritmo.
Sono curioso di sapere quale sarà la prossima canzone, questa playlist è stata fatta a caso, quel caso di cui parla il mio amico Marco. Un riccio attraversa la strada e si ferma a guardarmi prima di sparire tra la natura. Poco più avanti trovo forse suo fratello, è a forma di sogliola e secco al bordo della strada.
Lo spettacolo che mi circonda è indescrivibile corro da quasi 20 minuti e ho incrociato solo un riccio.
Ecco che finisce JLo e arriva il samba brasiliano con “A Galera” di Sangalo Ivete.
Il pensiero fugge in Brasile a salutare alcuni amici e nel ricordarli penso che l’anno scorso a Natale ero proprio là, a mangiare gambas a casa di alcuni pescatori che vivono in palafitte sulla Lagoa: infradito selvaggio, nessuna formalità natalizia e tanta cerveja! Penso al mango, alla samba! O meglio al culo delle brasiliane che ballano la samba! E alla faccia di Lei, che mi guarda divertita con un’espressione che dice “come ti conosco pulcinella”.
Sono quasi alla fine della salina e devo decidere se tornare per la strada o infilarmi nella stradina sterrata che costeggia la salina, in mezzo ai canneti… ormai è quasi buio quindi credo che deciderò di tornare dalla strada, ma poi… arriva Eddie Vedder, con la colonna sonora di “Into the wild”. Lo colgo come un suggerimento “camminare fino a perdersi nella natura selvaggia”, così diceva una frase del film, diretto senza pensarci mi infilo in mezzo ai canneti, adesso il tramonto è alle mie spalle e davanti a me è sempre più buio.
Mi sa che ho fatto una cazzata!
Ormai ci sono e continuo ad inoltrarmi seguendo la strada sterrata e bruna, qui il profumo della vegetazione è più intenso. Alzo la musica come per non sentire la paura che mi fa compagnia, Eddi sfuma lasciando il posto ai Rem con “Losing My Religion” che fa da sottofondo al timore che aumenta. Continuamente mi giro per guardarmi alle spalle ho la tentazione di tornare indietro ma ormai la strada asfaltata l’ho lasciata da circa dieci minuti.
Proseguo!
Ma di cosa hai paura? Cosa vuoi che ci sia? Ragiono tra me per convincermi, ma la paura non mi lascia completamente. Arriva quel bastardone di Vasco con “Basta poco” si! Ci voleva proprio lui, con quella voce fuori dalle righe che mi dà carica. “Ci si guarda solo fuori… ci si accontenta delle impressioni… ci si fotte allegramente come se fosse niente…” quanta verità in queste semplici parole da strada. Mi risuona soprattutto “ci si guarda solo fuori” rifletto un attimo e poi porto l’attenzione dentro di me… ascolto le paure che sento; il buio, il non sapere cosa c’è, essere da solo, le lascio lievitare, lascio spazio a questi timori ed ecco che dopo essersi ingrandite se ne vanno con un pensiero; e cioè che la cosa meno in armonia di tutto quello che mi circonda sono io: dovrei temere me, non quello che c’è fuori! Ora mi sento ospite della natura mentre parte la Bertè con “Non sono una signora” e corro verso casa con un volo a planare.
Sempre più buio, sto a testa bassa per vedere dove metto le mie scarpe bianche che si susseguono a ritmo serrato, è buio, ma non abbastanza per non vedere un paio di tette enormi ritratte su una pagina di una rivista porno che giace al bordo della streccia.
Sfuma anche la Bertè e le prime note della canzone successiva “Mi sono innamorata di te” rotonda come la O di Ornella, in una versione live.
Ormai è solo buio, ma sono quasi alla fine del sentiero e comincio a pensare alla doccia calda che mi aspetta, sono emozionato da questo momento cerco di respirarlo per intero. La musica finisce e la Vanoni dice questa frase: “volevo farti piangere, vedere le tue lacrime, farti sentire che il tuo cuore è nelle mie mani” queste parole mi arrivano dritte dentro, come se me le dicesse qualcuno lassù. Mando un pensiero in alto, mi guardo intorno come per cercare un posto dove vomitare l’emozione che mi sale dal bacino e non trattengo più le lacrime. Arriva Elisa con “Gli ostacoli del cuore” e vai…!!! Piango come un vitello, con tanto di singhiozzi, vedo a fatica ma continuo a correre. Mi tolgo le cuffie e mi ascolto piangere in questo silenzio immenso, il che mi emoziona ancora di più e giù lacrime. Piangere correndo è dinamico: sembra che mentre vai, ti lasci alle spalle l’energia che si libera nel pianto.
Quando esco sulla strada asfaltata, mi volto e non posso non pensare che qualcosa di me sia rimasto in quella natura.
Discesa e per l’ultimo tratto rimetto le cuffie, magia! Ecco il Bolero di Ravel, mio nonno! Mando un pensiero anche a lui o meglio sembra che sia lui a mandare un pensiero a me come a dire “ci sono!”. Questa musica me lo ricorda tanto.
L’ultimo pensiero prima di rallentare è pieno di gratitudine per questo momento e il mio natale.
r.
@Roberto!! Che meraviglioso regalo mi hai fatto! Ricordo natali simili a questo tuo, lo hai raccontato con una maestria davvero straordinaria! Grazie di cuore e Buon Tutto sempre!
@Krista grazie!! Devo dire che anch’io ho trascorso tantissimi natali fuori casa per motivi misti, spesso e volentieri scegliendo quello che mi andava di fare, anche di starmene a dormire tutto il giorno, se non ai tropici o in altre situazioni da me stabilite. La cosa più delicata è decidere di fare ciò e cosa si desidera quando si è in una relazione, come anche a me è capitato (visto che in questo blog mi rivolgo soprattutto all’amore in coppia e dintorni). Ora desidero stare con i miei perchè sto a 400 chilometri di distanza, perchè li vedo poco durante l’anno, perchè siamo tutti più “grandi”
, perchè non li ho spesso vicini e sento che mi scalda il cuore il nostro splendido rapporto e abbiamo ancora tanto – finchè c’è tempo e voglia – da dirci e da darci. Per me vale sempre “ora”, quindi ogni “ora” che verrà deciderò in base a quello che più sento, in accordo con quello che può essere anche il piacere di altri nel caso fossero coinvolti, ma soprattutto sempre in relazione alla mia sacra, primaria e irrinunciabilmente libera individualità. Ti adoro!
Brava Krista! Le donne troppo scontate e prevedibili mi fanno annoiare! Per questo ammiro tanto quelle che non lo sono! Auguri!
Ciao Silvia, beh che dire mi ci ritrovo.. sto sperimentando sempre di più quanto dici, e..manco a dirlo.. senza nessuno sforzo..e si perché ho provato sulla mia pelle che una volta intrapresa la strada, senza forzature, ma quando tutto è pronto perché avvenga..e cosi avviene..non posso dire di aver avuto una vita anche in campo sentimentale, poco appagante..ma certo c’è stata una netta crescita..un evoluzione un lasciar andare basse vibrazioni, condizionamenti esterni e interni sopratutto, gelosie, risentimenti che inevitabilmente si creano in un rapporto.. ( nel senso più ampio del termine sia sentimentale che di amicizia).
Una volta che ti liberi di tutte questi condizionamenti e trovi l’essenza vera dell’amore disinteressato….il tutto prosegue senza intoppi senza frizioni di sorta, e se nascessero, si risolvono all’istante, senza lasciare sottoprodotti nella testa quali..dubbi o recriminazioni..e il tutto prosegue come col pilota automatico devi solo stare attento a correggere man mano la rotta.. ma se ti fai guidare dall’amore, saranno ben poche le correzioni da fare e comunque tutte con un insegnamento di fondo.
Tutto questo con la più totale incondizionata e disinteressata libertà da parte di entrambi, condivisione, amore.
Comunque il mio Natale lo passerò con la famiglia e i parenti come negli ultimi anni.. ci sono nuovi acquisti nella tribù di nuove anime arrivate in questo mondo e altre anime sono tornate energia.. tutto scorre tutto prosegue.
Buon Natale
@Marco!! Hai bene descritto quella che è la Strada che “ci tocca” (perchè un conto è pensarla e un altro viverla
. L’”efficacia è la misura della verità” (terzo principio Huna) e sta ad ognuno incamminarsi in quella che porta al proprio vero Sè. Certo tutto può essere soggetto a modifiche, per nostra evoluzione, ma la Voce che ci chiama forte e dolce in ogni adesso è sempre attiva, perchè il progetto dell’Anima è la faccenda più reale e preziosa che abbiamo. Buonissimo Natale sempre, ti abbraccio forte!
Carissima Silvia,
Ho trovato molto belle le parole che hai scritto perchè dopo due mesi di solitudine li condivido.Da oggi per me deve iniziare la mia realizzazione e anche se la passero’ da sola ho iniziato dando via o buttando tutto cio’ che mi ricorda la persona che per un anno e mezzo inutilmente mi ha fatto perdere ancora un anno della mia vita.
Ma vado oltre,per me,perchè merito il massimo e so che prima o dopo arriverà,perchè sono anche io felice di non poter scegliere con chi stare ma adesso posso scegliere quello che mi fa stare bene e chi mi fa stare bene oppure no.Il resto da smaltire sono ritagli.Mi sto scoprendo piu’ forte piu’ creativa e piu’ bella e speciale di quello che credevo,e ho scoperto che molte persone mi stimano e mi vogliono davvero bene,e questo mi da la linfa per andare oltre.Ancora una volta nella mia vita.
Ti abbraccio e ti auguro felicissime Feste.Con Affetto.
Maria Cinzia
“per un anno e mezzo inutilmente mi ha fatto perdere ancora un anno della mia vita“. Maria Cinzia di ciò che viviamo niente è inutile e tutto è prezioso per giungere a capire chi siamo, cosa vogliamo, con quanta responsabilità personale vogliamo vivere la nostra vita. Scegliamo sempre noi
Quando ci amiamo davvero tutta la teoria inizia immediatamente ad essere pratica. Il mio augurio è che tu sia felice e che questo dipenda sempre ed esclusivamente da te!
Anche io sono “uscita” dal girone infernale Natale regali stress parenti noia ecc. Ho deciso di vivere il mio Natale come piu’ mi piace.Non posso andare ai tropici per motivi economici ma faccio quello che mi fa stare piu’ bene.Lo festeggio con la mia mamma meravigliosa e i miei due cagnolini.Niente regali ma solo stare assieme in serenita’ e salute.Io abolirei il Natale dal calendario perche’ e’ vissuto per me come una festa dove DEVO fare i regali, DOVE vedo parenti o persone che non frequento ecc. Basta.Io il mio Natale lo vivo ogni giorno dell’anno.
@Stefania fai un quadro di dolce determinazione, di scelta del cuore e di Amore tutto l’anno. Direi che questo tuo qui e ora è una buona Strada. I miei auguri più cari, ti voglio bene e tu sai perchè
Grazie cara amica.Anche io ti voglio bene perche’ sei un essere speciale.Tu mi ispiri serenita’ amore e fiducia.Ciao
si, mi ci ritrovo moltissimo cara Silvia. io sono alle prime armi, i primi passi verso un qualcosa che sento dentro di me e a cui, con fatica , cerco di trovare. ma è così difficile non “scartare” verso la vecchia strada. anch’io arrivo dopo un matrimonio lungo finito con una separazione avvenuta oramai 5 anni e un periodo fatto di breve relazioni che mi hanno lasciato il vuoto e amarezza….ma ho anche capito che rincorrevo sempre gli stessi errori/meccanismi. ma piano piano ho trovato questa nuova dimensione…. ho capito che tutto nasce dentro di me e posso scegliere….anche la mia serentà.
grazie SIlvia e un abbraccio
@Carla sei già parecchio avanti invece
! Appena ci è chiaro che non vogliamo più stare male e ci mettiamo al primo posto (come responsabilità attiva e come fonte > ricevente di Amore) le cose cambiano perchè non attrarremo più cose non allineate, e se lo faremo ne avremo la consapevolezza. Per gli inciampi ci stanno, sono solo ulteriori allenamenti all’Amore per noi stessi. Ti bacio
grazia Cara, scaldi il cuore…un abbraccio e a presto
Buongiorno … complimenti roberto Maggioni, sono riuscita a “correre” anche io con le tue parole e con il bel racconto… grazie … auguro a tutti un Buon Natale e vi mando tantissimi Ho ‘ oponopono…
Loredana
♥Loredana♥
“quando arriva la fase terminale nell’ambito di una relazione, spesso, ci si rifiuta di prendere provvedimenti, si temporeggia, si aspetta, si vive in una dimensione di vita a metà (o di doppia vita) senza il coraggio di concludere qualcosa che non ha più senso tenere in moto.”
Quanto sento mia questa frase… la relazione che è finita è con me stessa, la relazione che è arrivato il tempo di lasciare andare (ma ancora non trovo il coraggio per farlo), è con la “vecchia Chiara” con quella parte di me che mi ha sorretto per tanti anni e che mi ha permesso di sopravvivere per tanti anni ma non vivere… una Chiara congelata, forse anche cementificata, una Chiara grigia, una Chiara piena di colonne che la sorreggevano ma che non le appartenevano. La vera Chiara si stava formando verso i 3-4 anni poi però la sua crescita lungo la “sua” strada si è interrotta, instradata invece in una via di doveri, certezze, ubbidienza che crescevano inesorabili giorno dopo giorno. La Chiara vera però ha sempre continuato a sopravvivere invisibile, a premere e ribellarsi, per come poteva. Le colonne crescevano sempre più forti, ma anche le crepe iniziavano a formarsi. Cinque anni fa il primo “terremoto” violento, seguito da altri forse meno intensi ma più distruttivi. La “vecchia” Chiara, la “grigia” Chiara è morta. Ho la fortuna (una delle tante della mia vita…) di non aver ancora mai vissuto un lutto importante nella mia famiglia, ma so bene cosa sia perché sono morta io… ma io sono viva! So che ora il mio periodo di lutto è finito, so che è arrivato il momento di lasciare andare la mia cara “vecchia” Chiara, ma sto facendo fatica, temporeggio, aspetto. Sto decisamente migliorando la mia Vita, ma ancora troppo spesso mi volto indietro a chiacchierare con la “vecchia” Chiara. Ciao mia cara amica. Grazie per avermi sostenuto tutti questi anni, ora per me è il tempo di andare.
Sono una terremotata, sono una sopravvissuta. Sono viva!
Buon Natale
Chiara
@Chiara scrivi splendidamente… e racconti la storia di ognuno di noi, chi più chi meno… Vedrai strada facendo quanta tenerezza avrai nei confronti della “vecchia” Chiara che ti ha semplicemente istruito e consentito di essere la Nuova Chiara che scegli ogni giorno di essere. Siamo Uno in miglioramento perenne
Che si per te un vero e Nuovo Natale. Affettuosamente.
io il natale lo passero in famiglia purtroppo, e ti dirò perchè cè molto malcontento in me, perchè la mia famiglia non è mai stata calorosa a sempre messo l’apparenza al primo posto e solo pensare a natale con parenti so gia come dovrò comportarmi.
@Simona… perchè non inizi tu, questo natale, a dare nuove direttive alla famiglia da parte del cuore? Perchè se Natale è, Natale sia ♥
Aloha Silvia,
Grazie e Complimenti a te, per quello che sei, che trasmetti e che condividi!
Io il natale lo trascorro in famiglia da quando sono nato e credo si celebri la nascita di gesù con tutto il calore del periodo. Io non abolirei nulla, nemmeno il natale che è un periodo di grande commercio e “commercio di affetto”. Questo periodo mi ha insegnato molto, ma esclusivamente perchè mi sono guardato allo specchio chiedendomi chi sono e cosa voglio. Naturalmente accettare l’andamento e la gestione di dove vivo non è proprio facile ma equivale ad accettare me stesso, l’ho scelto io….è mio creato….mia la responsabilità della mia vita.
Sto molto meglio da quando ammetto i miei errori, cercando una soluzione invece di puntare il dito,…paradosso, ora mi riesce più difficile ammettere i miei pregi. Poca fiducia in me!? ..certo che si…ma so che è dentro di me.
Io sono questo momento e niente mi può distrarre quando lo sono, nemmeno a natale con tutti i suoi commerci.
Nel film “peaceful warrior” a un certo punto dice così:
Paradosso:
La vita è un mistero, non perdere tempo a cercare di capirla.
Ironia:
Usa l’ironia, specialmente con te stesso, è una forza oltremisura.
Cambiamento:
Niente può essere immutabile.
Dove sei? Qui!
Che ora è? Adesso!
Che cosa sei? Questo momento!
…ed è questo il mio obiettivo e mi auguro un lavoro costante
.
Buon Natale e …. Aloha!
Pietro
@Pietro sei… Grandissimo! Sei un umano Nuovo per un mondo Nuovo, ecco il vero Natale! Grazie di cuore
il mio natale e’ con la mia famiglia di origine… il mio compagno forse viene perche da tre anni siamo diciamo separati ho un figlio di 12 anni e lui e gia’ grande e mi dicie perche’ papa’ non viene..pensate come posso stare ..diciamo che le feste per me sono una fonte di malinconia sempre stata e sentire le vostre mi riempe di gioia tanti auguri e speriamo passino in fretta ..grazie grazie grazie…
@Daniele fai scorta di questa gioia (che ti riempie
e potrai distribuirla contribuendo tu in prima persona a donare quell’Amore che ammorbidisce ogni cosa, situazione e persona. Tutto quello che è fuori è una nostra creazione percezione, noi siamo quello che scegliamo di essere a cominciare dalla nostra inattaccabile felicità. Io scelgo! Augh(uriiiiiiiiiiiiii!!!)
I parenti non li possiamo scegliere, gli amici, però, si!
Buone feste a tutti!
… e la gioia la scegliamo sempre!!
Auguri Renzo!!
Bellissimo il tuo articolo, ti ringrazio perché mi ha permesso di riflettere e di condividere con te certi pensieri, certe tue affermazioni.
Io trascorrerò il Natale con la mia famiglia (i miei 2 bellissimi figli e mio marito), mia sorella, mio padre
Il mio cuore sarà anche insieme ad un amico speciale che ormai da 10 mesi è entrato nella mia vita e con il quale condivido un cammino molto spirituale e alcune briciole del mio tempo con tanta gioia, felice di tutto ciò che l’universo ogni giorno mi dona senza desiderare niente di più. Auguri a tutti di pace, di armonia e serenità.
@Splendida Antonella, grazie di quest’oasi di pace e consapevolezza! Auguri a voi tutti!
per me non è novità trascorrere il Natale in solitudine, il vantaggio è l’aver compreso (aiutata da buone letture) che Gesù ( Dio tra noi) è venuto per insegnare agli uomini l’UMANITA’. Questa consapevolezza mi aiuta ai non far caso alla mia apparente solitudine,è quasi un dono che mi permette di vivere come voglio. In passato non era così, Ora tutti si scusano di lasciarmi sola,ma anche a me fa piacere che ognuno faccia quello che vuole. Auguro a tutti di comprendere l’immenso Amore del NATALE e auguro Buon Anno, che sia proficuo e colmo di meraviglia. Ilva
@Ilva sei sempre una meraviglia! Ti abbraccio e Buon Sempre!
contraccambio gli auguri di un Natale all’insegna della pace nei cuori e che l’armonia regni in ognuno di noi con semplicità.Un affettuoso saluto.Vito
Un grande abbraccio Vito, Grazie a te!
Grazie di cuore, ricambio con affetto.
Luce e Amore per ogni tuo desiderio.
Laura
♥Laura, idem!!!
Ciao carissima, anche a te e al gruppo Auguro i migliori AUGURI !
Un abbraccio.
Anna Rita
@Anna Rita grazie di cuore da me e dal resto dei josaya ♥
Ciao Silvia, trascorrerò il natale con i colleghi di lavoro, mi sarebbe piaciuto
qualcosa di diverso ma va bene anche così.
Buon Natale e buone feste anche a te…
@Patrizia Auguri di gioia a te e a loro, col cuore!
è molto bello e interessante il tuo articolo, specie la parte dove dici che è giusto anche vivere la propria vita liberamente, senza il condizionamento di dover aspettare qualcosa o qualcuno o cambiare per altri e non per se stessi, il natale lo passerò con la mia famiglia, come è ormai consuetudine di tutti gli anni, ma faccio a te e a tutte le persone che leggeranno l’articolo, auguri di buone feste e buon 2012
Un bacio e tanti auguri di pace e amore sempre a te e ai tuoi Marina!
Cara Silvia ti ringrazio per tuo sincero e bello raconto.Questo Natale non volevo stare acasa,ma non posso fare altro,magari sara piu bello acasa con la mia amica;mando via la tristezza,e aspeto li bambino Gesu con tutto il mio essere,sento che sara diverso,mille grazie a Gesu per tutte le cose buone della mia vita,per la salute,specialmente.Vorrei mandare un pensiero positivo,di amore a tutti tuoi amici e a te,e un caloroso,Buon Natale,con tante benedizioni!Anche a Sandro ,tuo compagno!un abbraccio,sei speciale!
@Andra sei tanto cara! Ti auguro tanta serenità, gioia e allegria Sempre per te e tutto quello che ti circonda. Grazie per avermi scritto e un grande abbraccio!
cara Silvia Paola,mi commuove vedere come rispondi ad ognuna/o che ti scrive qualsiasi cosa, è un gesto di amicizia che merita un morbido abbraccio, anche per la simpatia che ispiri con quella virgola di cappellino rosso che hai in testa. Un morbidoso abbraccio dunque, ate e a tutti gli amici. Ilva
Buon natale Silvia, a te, a Giò e a Sandro!
Come ti ho già scritto anche io sono sulla tua stessa strada e ne condivido in pieno i contenuti.
Un meraviglioso Natale Cara, grazie delle tue bellissime parole e tanti tanti caldi abbracci!!!!
Maddalena
@Maddalena benvenuta anche su questo blog, auguri infiniti e Grazie di cuore del tuo cuore! Baci!