Siamo liberi o prigionieri di noi stessi?

E’ sempre interessante conoscere e aver a che fare in diretta con le persone, che spesso sono specchi di noi stessi e sicuramente riflessi del mondo ben più delle statistiche dei media e di quello che a volte ci sembra l’evoluzione della specie. Lo dico con rispetto, perchè ognuno di noi ha una strada da compiere e indubbiamente fa del proprio meglio con le informazioni, le credenze, le scelte e il bagaglio che vuole avere.

A fine giugno ho trascorso una piacevole settimana alle terme da sola mentre Sandro rientrava a casa dopo aver passato una settimana con i suoi in Puglia. Per noi che lavoriamo gomito a gomito 365 giorni all’anno è importante e fondamentale avere qualche intermezzo di “solitudine” nel cui tempo ritrovare il ritmo dell’essere che si è, che non è la coppia per quanto rispettosa, scherzosa, amabile e piacevole che noi siamo. Uno dei motivi, simbolico e reale, per cui stiamo insieme è che entrambi potremmo decidere senza preavviso (a meno che non ci siano impegni di lavoro comuni) di partire immediatamente per un viaggio senza dover giustificare assolutamente nulla, come due adulti e veri compagni che scelgono di stare insieme nella massima trasparenza e apertura della reciproca crescita con la visione alle proprie esigenze. Di più, la priorità per entrambi è stare nella gioia e questo è ancor più se l’altro è appagato, entusiasta e motivato nella e alla propria crescita. Questa è l’armonia che noi consideriamo il non plus ultra della convivenza.

Tornando ai mie giorni trascorsi alle terme avevo vicina di tavolo a pranzo e cena, anche lei singola, una signora avanti negli anni (qualcuno in più della mia mamma) con un invidiabile carnagione freschissima. Pertanto abbiamo chiacchierato molte volte e una volta di più mi sono resa conto come le scelte e le credenze personali siano abitualmente scambiate per ineluttabile carattere.

La signora, di cui non so il nome perchè tutti continuavano a chiamarla come lei desiderava per cognome inchinandosi al suo passaggio “Buongiorno Signora XX”, mi ha raccontato tutta la sua vita, esistenza costellata da fatti particolari e ordinari come tutte le vite, molto sincera, molto desiderosa di chiacchierare, molto giustificativa nel sè e molto poco nei confronti degli altri. Ne aveva per la società, per i figli, per il cibo, per tutto ciò che non andava come avrebbe voluto, anche in modo intransigente.

Della serie “Io sono fatto così” malgrado il desiderio (intellettuale) di cambiare o migliorare, o quanto meno di essere sereni ma la maggior parte degli umani sposta questo desiderio fino al margine di non averne più tempo, voglia e motivazione, “perchè il mio carattere è questo, sono nato così”. E comunque più di una volta volta è uscita con una frase più introspettiva (o almeno mi pareva che non fosse solo un’ovvietà alle mie considerazioni pacifiche) “E comunque lo sa? I soldi non danno al felicità!”.

Ritengo molto importante osservare e non giudicare. Il mio modo di captare la vita mi fa constatare che le persone si dividono in esempi utili o contrari, è tutta esperienza da mettere a frutto per migliorare i propri lati e portarci al nostro fulcro di verità, gratis tra l’altro, per chi è in connessione al proprio sé e decide di vedere.

La cosa che mi ha colpito che “il suo essere fatta così” metteva innanzi a tutto l’opinione degli altri. Il matrimonio non si disfa mai, succeda quello che succeda all’interno, il rispetto della gente è fondamentale, vivere negli agi molto importante, sposare un uomo benestante comunque un parametro abbastanza… essenziale. Discorsi di una persona nata in altre epoche e oggi si ragiona in modo diverso? Mia nonna, classe 1910, aveva voluto studiare da infermiera contro il parere dei suoi genitori, anche perchè significava andare a stare in convitto lontana da casa, cosa che lei ha fatto a 16 anni. I miei bisnonni avrebbero preferito una tranquilla ragazza dei suoi tempi ma lei ha dimostrato ben presto di non ragionare nè con i tempi nè con la testa di altri, facendo esattamente tutto quello che desiderava per attuare le sue scelte, stabilire la sua professione e la sua vita e rimarrà sempre per me un esempio di indipendenza, coraggio, forza e chiarezza.

Quello che noto è che ancora troppe donne ragionano con l’eco romantica (o scientifica) del principe azzurro possibilmente abbiente e questo le indirizza quasi sempre in situazioni lontanissime dal proprio sentire e dai propri talenti. Questo vale anche se ci si appoggia a un uomo non necessariamente benestante ma magari decisionista, delegando a lui, all’uomo che ci pare forte, le presunte difficoltà dell’esistenza. Si entra così in un’orbita dove non si sceglie ma si assecondano situazioni opportunistiche perchè non dipendono da noi, si delega, si va a ruota di qualcuno per mancanza di coraggio e di fiducia in se stesse. In un certo senso si vende la propria integrità per avere quel “rispetto sociale” che ancora troppe donne non ritengono di essere in grado di procurarsi da sole, magari con accanto un compagno evoluto che le sproni ad essere completamente se stesse e dirigersi insieme verso il meglio. Di se stessi innanzitutto. Tutto questo discorso è ovviamente rigirabile al maschile, accade e forse più spesso di una volta.

La vita è viva perchè è mobile e fluida. Noi siamo vivi quando siamo integri e liberi nel pensiero, nell’azione e nelle scelte.

Succeda quello che succeda.

Silvia Paola Mussini
Silvia Paola Mussini

Armonizzarsi è connettersi, collegarsi al Tutto.

Scopri il Coaching Armonico.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

28 risposte a Siamo liberi o prigionieri di noi stessi?

  • Giò scrive:

    Gasp… eri a cena con la mia mamma? ;-D

  • Silvia Paola scrive:

    ahahaha!! Gio!! :D

  • luisa scrive:

    Per me la libertà dell’ndividuo è essenziale in tutte le relazioni figuriamoci in una relazione di coppia.Il mio parere è che x primo veniamo sempre noi nel nostro percorso e che nel film della nostra vita siamo assoluti protagonisti come i nostri compagni sono assoluti protagonisti della loro .Il fatto che si viva insieme, si facciano dei figli si condividano esperienze e si vivano passioni importanti che contribuiscono a farci stare insieme non centra niente con il nostro personale percorso caso mai sono opportunità da cogliere per entrambi per crescere individualmente.

  • Silvia Paola scrive:

    Impeccabile, grazie Luisa

  • Pina scrive:

    Sottoscrivo tutto, a parte che io la signora l’avrei liquidata con un “vado a godermi un massaggio/una boccata d’aria/la luna/un cazzotto sui denti, le auguro una buona serata!”, come ho fatto ieri in ospedale mentre mi sorbivo la mia dose di guai personali di una signora, dopo circa tre ore che ascoltavo le sue lamentele e cercavo di comunicarle che, piuttosto che rammaricarsi dell’opinione della gente su di lei, sarebbe stato meglio pensare alla sua salute (eravamo al day-hospital di oncologia). Comunque mentre la ascoltavo, vedevo che anche la sua postura denunciava il suo modo di essere (testa curva, atteggiamento forzatamente umile), poi ho notato un’altra signora bellissima, almeno sessantenne, vestita con semplicità e classe, che leggeva il “corriere della sera”, che non ha alzato lo sguardo su di noi neanche per un millisecondo, eppure anche lei, nonostante fosse bella, fiera e curata, era al day-hospital di oncologia… Allora mi sono detta che forse quelle due erano in qualche modo o il mio specchio o un avvertimento: guarda che se lasci che la cosiddetta “umiltà”, che è il rovescio della medaglia della cosiddetta “altezzosità” guidino la tua vita, piuttosto che le tue vere aspirazioni, potresti ritrovarti qua… che ne dite, mi devo solo dare una calmata? :) ))

    • Silvia Paola scrive:

      Tesi interessante Pina a mio parere per farti renderti chiaro che tu sei tutt’altro perchè sennò non avresti “visto” e considerato utilmente l’opportunità in quegli specchi. Sei già decisamente oltre, senza dubbio! Riguardo lo scappare via dalle chiacchiere… io le vivo come opportunità… insegnamenti divini e… gratuti!, come ho scritto. Dandomi sempre il privilegio di interrompere la comunicazione, elegantemente :) , come e quando ritengo opportuno in allineamento col mio benessere e il più profondo rispetto per me.
      Ti abbraccio forte

  • marina scrive:

    è davvero un articolo interessante, proprio perchè fa capire una volta di più, che ogni anima su questa terra ha un suo percorso di evoluzione, comprensivo di tempi, modalità, percorsi, ecc, e non tutti sono ancora arrivati alla meta; concordo con te sul fatto che la vita è viva perchè mobile e fluida e che noi siamo vivi soprattutto quando capaci di esprimerci liberamente e in modo creativo a 360°
    mi dispiace perdonami grazie ti amo, e aloha

  • vittorio scrive:

    Ciao Silvia , da quando vi ho conosciuto tramite il libro la morte della morte sto facendo un percorso di vita che mi sta cambiando solo in positivo …e quindi sono daccordo con te che le catene ce le mattiamo noi in qualsiasi campo , settore, quando facciamo una scielta li scatta la catena .Solo che se sciegliamo bene la catena non c’è e non ci sara’ mai , se sciegliamo male quelle catene non solo pesano ma iniziano a far male.Sono sposato da 4 anni, contento di aver fatto la scielta giusta anche se qualcuno dira ‘ solo 4, ……prima di questo matrimonio mi stavo per sposare con un’altra ragazza ;un giorno prima del matrimonio ho ascoltato il mio cuore e ho mandato all’aria tutto quanto.( non vi dico il polverone che ne è uscito)Se l’avessi fatto mi sarei messo un catenaccio al collo.Avevo capito che quella non era la persona che amava veramente ossia non amava la liberta’ di coppia…. e tu Silvia sai cos’è… Che dire non volete incatenarvi? ascoltate sempre il vostro cuore e voi da dentro ,vi assicuro che la risposta vera e sincera arriva sempre ed è quella che non vi fara’ mai mettere le catene.Un forte abbraccio Silvia, continuate cosi’ tu e gli altri.

    Vittorio.

    • Silvia Paola scrive:

      Vittorio hai avuto un coraggio reazionario da applauso! Ascoltare il proprio cuore e la propria anima sempre e poi, forse, razionalizzare.
      Grazie di essere dei nostri, grazie del tuo affetto, grazie del tuo prezioso commento di maschio.
      A presto

  • diego scrive:

    Sono d’accordo su tutto, anche se purtroppo quello che siamo è frutto in gran parte di memorie ancestrali di cui poco sappiamo e che limitano la nostra libertà individuale.
    Comunque il peggio che possa capitarmi è ritrovarmi al ristorante una vicina che attacca discorso e mi racconta tutto di sé e delle sue cose. Ho orrore di queste persone e delle loro “confidenza”.

    • Silvia Paola scrive:

      Le memorie sono una grande opportunità per far emergere il nostro vero Io e la nostra vera… verità. Le vicine inconsapevoli sono una grande opportunità di insegnamento e di allenamento al rinforzamento del rispetto per noi stessi, e di questo la ringrazio.
      Diego… grazie!

  • lidia scrive:

    Bello l’articolo Silvia, :) mi è piaciuto molto e sei stata brava ad ascoltarla senza giudicarla… io spesso mi sento stronza perchè non riesco a stare ad ascoltare certe “inutilità, ovvietà, luoghi comuni e lamentele varie”…. non ce la faccio proprio… anche se poi mi dico che d’altra parte se una persona sa dire solo queste cose non posso ammazzarla e nemmeno giudicarla ma, poi succede che devo cercare con la lanterna qualcuno con cui parlare o stare… Infatti, da un po’ di tempo a questa parte, giro con la lanterna…hahahahaha…..

    Grazie anche a te, Pina, per la bella riflessione che hai condiviso

    Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    • Silvia Paola scrive:

      Lidia non sono così brava, sono opportunista :) … ho sempre presente che la vita è un soffio, per me e per tutti, anche per la mia vicina di tavolo, chiunque lei sia, E difficilmente la vita concede repliche, almeno con le condizioni perfette con cui ti offre opportunità di evoluzione. E il suo esempio è stato uno sprone ulteriore per non perdere tempo in percorsi dell’ego per i quali la mia anima potrebbe arrivare ad… odiarmi. Io parlo con tutti, cercando di avere compassione e farne tesoro ma salvaguardo e tratto in maniera preziosa me, innanzi a tutto e tutti.
      Ti bacio

  • Libera scrive:

    Grazie Silvia,
    bellissimo post, come sempre.
    Ah, finalmente è uscito il vostro nuovo libro e l’ho già ordinato alla Macro stamattina….sono impaziente di riceverlo ed immergermi nelle vostre parole.
    In fondo è relativamente poco che vi conosco attraverso le vostre mail e siti vari, poco più di un anno, ma …. in quest’ultimo anno sono accadute nella mia vita privata tante cose….tanto che mi fa dire che è stato l’”anno più fantastico della mia vita”.
    Un giorno, quando avrò un pò più di tempo, ti dirò, in breve…potrei scrivere un libro….di cui ho già scelto il titolo “la farfalla che non sapeva di poter volare”.
    E grazie ad ho-oponopono, scoperto…..”per caso”…ma sappiamo bene che nulla accade mai per caso….e a tanti libri letti e alla pratica della recitazione mantra, della preghiera di liberazione, e alla comprensione della mia responsabilità di ogni cosa accaduta, ogni persona entrata nella mia vita….ho preso in mano la mia vita dopo 53 anni di sofferenze.
    Di cui 35 passati accanto ad un uomo, mio marito, ora ex, al quale avevo dato tutto il mio Potere.
    Grazie anche a voi, alle vostre parole….siete stati importanti per riprendermi la mia dignità di donna e di persona….e grazie soprattutto a Libera che ce l’ha fatta da diventare tale davvero…sì ora mi faccio i complimenti da sola, perchè me lo merito.
    Grazie ancora….e ti abbraccio anch’io con amore e libertà.

    Libera

    • Silvia Paola scrive:

      Libera, cara. Grazie e Grazie della tua email successiva in cui racconti dettagli di te, dalle stalle alle stelle, che come in reciproco accordo diventerà il prossimo post. Sei luminosa, preziosa, positiva, Viva!
      Ti benedico e ti abbraccio forte!

  • Roberto scrive:

    Ciao Silvia,
    scusami se non ti rispondo mai ,ma davanti a lettere cosi belle,non posso rovinarle con il solo commentarle!!
    Grazie di cuore Silvia!!!!!

  • alessandra scrive:

    molto bello silvia ,sono anche io d accordo sul ascoltare gli altri anche se anno opinioni diverse , io ho vicino una bella persona anche se non condividiamo le stesse cose so e vedo che una goccia per volta io le passo l amore , la calma , e positività io penso che le persone possano cambiare in meglio se vengono aiutate con amore e passione , grazie silvia un bacio

  • Pam scrive:

    Grazie per queste tue riflessioni sono davvero preziose :)

  • morgana scrive:

    @@VITTORIO….proprio 1 giorno prima?????non ti è bastato tutto il tempo del fidanzamento?? sei forte!!! è vero meglio tardi ke mai….
    AUGURI lunga vita insieme ^-^ ahh io sono sposata da 43 anni!!! il mio moto è :dagli ragione e fai ciò che vuoi!!!!fino ad ora ha funzionato!!!!

    @@@PINAA! sei nei miei pensieri anche se non ti conosco,… tutto ok???? sai, gli incntri più ‘interessanti’ li ho quasi sempre fatti in ospedale sia quando ero in attesa ‘per me’ o per qualcuno che accompagnavo, in quelle occasioni sfoderavo e sfodero il meglio di me, la filosofia di vita.., ho oponopono,…reiki…pensiero positivo…!!metto tutto in un bel discorso e…quasi sempre alla fine funziona amche per me!!…specchio??? forse è la parte migliore di me che mi dice di continuare…se poi trovo una persona ostinatamente ‘negativa’….allora mi diverto a dare il MASSIMO uscendo anche dal ‘seminato’!!!ma questa è un’altra storia! grazie Pina…bacino a tuo LUI!

    @@@SILVIA hai ragione come sempre. Anch’io sono fianco-fianco 365 gg l’anno con il mio compagno di vita,e qualche volta ci vuole una soata!! alle volte mi vien da pensare ke l’ho già sposato in un’altra vita….se così fosse….che pallleeee!!!ah ah ah !scherzo, poichè è una persona che veramente mi lascia tutto lo spazio che mi necessita per ‘crescer’, l’unica cosa non lo devo coinvolgere, mi dice sempre : lasciami in pacce, cambia tu, se tu stai bene lo sono anch’io ma lasciami in pace!!!ed ha ragione, ….ma io con chi parlo della mia ….nuova scelta?dei miei timori? dei miei…’non sò’?? quando poi sento o provo una cosa che mi ha dato pace la vorrei condividere senza rendermi conto che forse non rispetto la sua libertà, eee…….. non mi restate che voi, per questo vi ringrazio infinitamente!
    Con immensa gratitudine vi auguro ogni bene grazie
    aloha morgana

    .

    • Silvia Paola scrive:

      Morgana piano piano si comprende che non dobbiamo avere un pubblico applaudente o reagente alle nostre idee, parole, considerazioni e scelte, capiamo il silenzio come una grande opportunità densa di potere. E ne godiamo di più ancora perchè la nostra emanazione regale e luminosa parla da sè della nostra gioia e del nostro appagamento attirando a noi persone, amore, opportunità, prosperità e benessere, a ogni livello della nostra esistenza. Ti bacio grande Donna, e tu bacia il tuo grande Uomo.

    • Pina scrive:

      Ciao Morgana, ahahahaha, sei troppo simpatica!!! Leggo solo ora questi tuoi interventi, grazie di come sei, con la tua spontaneità e gioia hai “vinto” anche “malattie” (mi riesce ancora difficile chiamarle “benattie”) molto serie e noi tutti, in primo luogo io, abbiamo da imparare da te. Concordo che c’è molto da imparare in una sala d’attesa in ospedale, se lasciamo da parte la tristezza di trovarci là con una persona cara e cogliamo le opportunità più o meno nascoste in tutti gli incontri. Ad esempio la prima volta che abbiamo dovuto ricominciare la cura (parlo al plurale, mettendomi dalla parte della persona che ha comunque da guarire qualcosa, se si trova lì anche solo per accompagnare), eravamo là fuori io e mia figlia in attesa dell’uscita del grande uomo che accompagnavamo (!) ed eravamo molto giù, avevamo proprio bisogno di un angelo… ed ecco arrivare una donna anziana, ricoverata, che ci ha visto così tristi e si è messa a parlare con noi e ci ha donato tantissimo amore. Un angelo, appunto.
      Grazie di tutto, Morgana, un abbraccio di cuore,
      Pina

  • morgana scrive:

    Grazissimo Grande Silvia, almeno tu mi ….ascolti e mi rispondi…!3>….sei grande AAnche per questo, mi incoraggi.E’ vero non c’è bisogno della clak-cosa che non voglio!- parla molto più un buon silenzio che 100 parole al vento, maaa scambiare qualche paroooliinaaa oogniii taaantoooo fa mica male!!!..il grande uomo ..lo bacio con piacere!ah ah ah
    aloha grazie e baci a te

  • daniela scrive:

    @ PINA:”il tutto è amore…io sono il tutto….io sono amore”…se le persone che ci fanno da specchio,appunto evidenziano quel ”qualcosa” in noi che va ”pulito” guarito,per vederlo guarire anche in chi ci sta facendo da riflesso,non vedo il perchè dovrei cmq trattare con ”poco rispetto” lo specchio in cui rifletto la mia immagine…del resto l’ho attratta io…del resto è ”quel qualcosa che è in me”…per cui ci dà uno spunto di riflessione e ulteriore opportunità di crescita….osservo,ascolto….arrivo ”alle conclusioni” e come dice Silvia,poi educatamente alzo i tacchi e vado per ”la mia strada” forse con un bagaglio maggiore di ”crescita” per me e per chi si presenta a me…cioè ho sempre ”attratto”…se quella persona si lamenta,è un’altro essere che non ha saputo amarsi,perchè nessuno gli/le ha ”insegnato” come fare,e i modelli di riferimento inconsapevole che ha attratto sono stati appunto detttati da questa inconsapevolezza….è cmq un percorso della sua anima….noi abbiamo avuto la ”fortuna” di inziarci ad accorgere e a poter cambiare rotta….anch’io certe volte mi spazientisco di brutto,quando ho davanti a me persone lamentose,o criticone…ma poi mi fermo e mi dico….c’è ancora del lavoro da fare dentro di me…loro le ho attratte perchè io ancora nn sono pulita al riguardo! per cui,dovrei solo ringraziarle no??…@ VITTORIO:…indubbiamente avrai fatto la ”scelta migliore per te”…e per la ragazza a cui nn ti 6 più legato….ma come dice Morgana…dopo tutto il fidanzamento,proprio il giorno prima del matrimonio?…”il tutto è amore”….tu sei amore…lei era cmq amore…dove finisce la compassione?…non eravate l’uno per l’altra indubbiamente,ma dire che si sia alzato un polverone,credo sia una reazione normale ai più comuni esseri mortali,ancora inconsapevoli….per cui cmq ricordiamoci di non giudicare….in ogni caso mai,e aver rispetto per i limiti altrui….”io sono amore…agisco come se fossi amore”…buona serata a tutti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

AMORE da conquistare e con cui stare

Regalo per Te

New Graphic

inserisci qui sotto
i tuoi dati e scarica i regali

Coaching con me

Armonizzarsi è connettersi collegarsi al Tutto.
Scopri il Coaching Armonico.

Seminari Josaya 2014

Cerchi d’Oro audio 432hz

Libro consigliato!

Alchimia Selvatica - Libro
La via del risveglio attraverso le arti magiche del bosco
€ 11

Amore da conquistare

Lui Sa nel Grande Disegno

è disponibile Magic Huna

MAGIC HUNA Il Segreto non è nascosto
Prefazione di Max Damioli

Libro di carta
Ebook

Archivio

Cerchio d’Amore

L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo.L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato.

Il mio sito principale

ℒℴ√ℰ ℳℰ ♡

vendita cosmetici on-line