Sandro Salvatore

Un cerchiO di Energia

Prova a fare questo piccolo esperimento: un giorno mettiti davanti a uno specchio.

Tu guardi nello specchio, il tuo volto è nello specchio, i tuoi occhi sono nello specchio.

Questa è l’estroversione: tu guardi il volto riflesso nello specchio, è il tuo stesso volto, naturalmente, ma è un oggetto esterno a te.

Poi, per un istante, rovescia il processo. Comincia a sentire che sei guardato dalla persona riflessa nello specchio: non sei tu che ti guardi riflesso, ma è la persona riflessa nello specchio che ti guarda e ti troverai in uno spazio molto strano.

riflesso specchio

Prova solo per qualche minuto: ti sentirai molto vitale e in te comincerà a entrare qualcosa dall’ immenso potere.

Mettiti in piedi davanti allo specchio nella tua stanza da bagno, prima guarda la tua figura riflessa: tu guardi e la figura riflessa è l’oggetto.

Poi cambia l’ intera situazione, rovescia il processo.

Comincia a sentire che sei la persona riflessa nello specchio e che la persona riflessa nello specchio ti sta guardando.

Immediatamente vedrai accadere un cambiamento, un’ energia immensa verrà verso di te.

Se lo farai per qualche giorno, rimarrai sorpreso nel sentire in te molta più vitalità per tutta la giornata.

Solo per pochi minuti, stai in piedi davanti allo specchio e lascia che la tua energia torni in te in modo da completare il cerchio.

Ogni volta che il cerchio è completo, in te c’è un grande silenzio. Il cerchio incompleto crea agitazione. Quando il cerchio è completo, crea riposo, ti rende centrato.

specchio

Questo è solo un esperimento, potrai ripeterlo in molti modi.

Guardando una rosa, prima guarda la rosa per pochi istanti e poi comincia il processo inverso: è la rosa che guarda te.

E rimarrai sorpreso nel sentire quanta energia può darti la rosa.

La stessa cosa puoi farlo con gli alberi, con le stelle…

Namastè

Sandro

TRATTO DA:

Il cuore celeste – Lo splendore dell’essere – La luce nell’abisso – Il sacro fuoco
ISBN: 9788848603416

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Discorsi su Il Segreto del Fiore d’oro

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Perdonare per fare entrare l’amore nella nostra esistenza

• Perdonare per guarire
• Perdonare per lasciare andare
• Perdonare per essere liberi
• Perdonare per essere felici
• Perdonare per aprirsi alla vita
• Perdonare per fare entrare solo l’amore nella nostra esistenza

Talvolta durante la nostra esistenza continuiamo a farci carico di antiche ferite causate da sensazioni di sofferenza e da rancori provati, vecchi o recenti che vengono perpetuati nei confronti di qualcuno qualche volta anche vicino a noi e alla nostra esistenza. In questo modo l’anima (che è la nostra parte energetica, quindi il nostro magnete) viene appesantita dal vissuto che interpretiamo come negativo e dal blocco della sensazione.

Fino a quando non risolviamo le ferite dell’ anima esse rimangono aperte continuando a nutrire sentimenti negativi di rabbia e frustrazione dannose per la nostra esistenza attuale e per il nostro benessere psico-fisico.

Spesso avviene che la reale causa della ferita è celata nel profondo del nostro inconscio e quindi noi non la vediamo.

In questo modo tendiamo a dare la colpa agli altri di ciò che non va anziché guardarci dentro e sanare gli antichi dolori semplicemente lasciandoli andare.

Sono molte le persone che rimangono prigioniere del passato non risolto.

Per essere liberi è importante iniziare a guarire la nostra vita risolvendo gli antichi rancori che ancora ci tengono inconsapevolmente intrappolati a quelle situazioni, talvolta ripetendole e quindi richiamandole alla nostra esistenza.

Come un magnete.

Il primo passo per liberarci dal passato è prendere consapevolezza delle ferite e sanarle dentro di noi, lasciandole andare senza più preoccuparcene.
In questo modo possiamo vivere liberi e responsabilmente la nostra esistenza.

Dobbiamo innanzitutto comprendere quale insegnamento abbiamo tratto dalle esperienze di sofferenza.

In cosa le esperienze “forti” volevano “rafforzarci”? Perché la nostra anima le ha attratte, le ha cercate inconsciamente?

Dobbiamo ringraziare coloro che ci hanno offerto l’opportunità di crescere ed ora possiamo lasciarli andare, perdonarli.

Mantenendo il rancore verso qualcuno restiamo legati e ad ancorati a queste sofferenze, richiamandole ed impedendoci di essere LIBERI!

Questo atteggiamento ci impedisce di vivere un esistenza serena anche se spesso non ne siamo consapevoli. Dobbiamo imparare a perdonare coloro che pensiamo ci abbiano causato sofferenza, sembra strano o difficile, ma è l’unica medicina che può curare la nostra esistenza e renderci liberi e felici.
E soprattutto è importante ricordarci che la persona per la quale proviamo rancore non ha colpa,

la sofferenza è nostra e siamo solo noi abbiamo provato quell’emozione,

ad averla interpretata come tale, noi l’abbiamo attratta e la persona o le persone che a noi sembrano avere provocata la sofferenza erano soltanto un mezzo senza reali colpe personali.

Non esistono reali colpe ma solo interpretazioni della realtà a seconda della propria mappa mentale e della propria visione.

Carnefici e vittime si fondono in un unico richiamo energetico e si scambiano i ruoli fino a quando non sono realmente liberi.

Il rimedio è il perdono che porta amore e serenità. Dobbiamo imparare a sostituire l’odio con l’amore, sempre, e la guerra con la pace, non esiste intervento migliore per sanare le ferite dell’anima.
Dobbiamo innanzitutto perdonare noi stessi.

Viviamo in una società ed in una cultura in cui il senso di colpa per ogni caduta o disagio è la prima cosa che ci viene inculcata da piccoli.

Purtroppo tormentarsi non serve e ad ogni decisione che abbiamo preso nell’arco della nostra vita esiste una motivazione ed un insegnamento da trarre e al quale dobbiamo essere grati.

Il senso di colpa abbassa la nostra autostima e l’amore per se stessi. Non lasciamoci ingannare!
Un vecchio proverbio citava cosi: “Se c’è rimedio perché ti arrabbi? E se non c’è rimedio perché ti arrabbi?”

Possiamo sempre rimediare a delle scelte che riteniamo inadeguate e cambiare il nostro percorso per percorrrere la strada della libertà emozionale e del miglioramento.

Le esperienze passate negative dobbiamo solo lasciarle andare e lasciare che si sciolgano come neve al sole. Per sempre!

Non permettiamo che le nostre stesse emozioni ci possano trarre in inganno abbassando la nostra energia, MAI!
Non preoccupiamoci delle emozioni altrui, di ciò che gli altri pensano di noi, di come gli altri vorrebbero che fossimo e dei loro comportamenti a riguardo.

Lasciamo andare e andiamo verso l’ indipendenza emozionale, la libertà di scegliere la nostra vita, cosi come noi la desideriamo!

E SOLO NOI! In prima persona!

Dobbiamo liberarci dalla trappola del senso di colpa e non formulare critiche o giudizi né nei nostri confronti né nei confronti di altre persone.

Evitiamo di giudicare gli altri per le loro azioni, qualcosa in loro li ha mossi in una certa direzione, comprendiamoli, diamogli amore e pace.

I rancori rimangono dentro di noi disturbandoci, influenzando negativamente le nostre scelte e la nostra vita attuale, bloccandola proprio dove noi non vorremmo che fosse. Ed ecco che in questo modo si attrae ciò che non si vuole. Il senso di colpa ci carica di dubbi.

Liberiamoci di questi fardelli negativi che non fanno che appesantire la nostra esistenza come una zavorra che non fa decollare la nostra anima, la nostra energia e quindi tutta la nostra vita.

Iniziamo a visualizzare la parola PERDONO e la parola AMORE ed a inviarla a noi stessi per primi e a tutte quelle persone che pensiamo possano avere contrbuito alla sofferenza e alla non comprensione.

Liberiamo loro ma soprattutto liberiamo noi stessi da quel peso che ci portiamo appresso e che rende faticoso il cammino.

Rendiamo la nostra anima più leggera, la nostra vita più leggera, rendiamoci liberi e lasciamo andare ciò che non ci serve più, che è diventato inutile per la nostra crescita e per il nostro miglioramento.

Con le mani sul plesso solare, una mano sullo stomaco ed una mano sotto, sulla pancia, facciamo 3 respiri profondi e poi recitiamo il seguente mantra:

Io, “nome” merito amore…
Io, “nome” mi amo completamente…
Io, “nome” mi accetto così come sono…
Io, “nome” merito di essere libero/a…
Io, “nome” mi perdono di tutto e sono felice…

Lo stesso mantra lo possiamo recitare sostituendo l’ “Io” con il “Tu” e quindi sostituendo il nostro nome col nome dell’altra persona.

E’ un ottimo esercizio per imparare a perdonare e che porta noi quindi la nostra anima ad essere libera dal peso dei rancori, leggera, libera di proseguire il cammino della serenità e della realizzazione personale.

Monica Giovine

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Dimentica la relazione e impara a relazionarti con un altro essere.

Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata, sia tu che il tuo partner vi date per acquisiti: questo distrugge tutti gli amori.

La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà nessuno dei due conosce l’altro.
E’ impossibile: l’altro rimane un mistero.

E dare per scontato l’altro significa insultarlo, mancargli di rispetto. Sei davvero ingrato se pensi di conoscere tua moglie.
Come puoi conoscere la donna? Come puoi conoscere l’uomo?

Sono esseri in evoluzione, non cose. La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c’è più. Nel gange è fluita moltissima acqua: quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa.
Entra di nuovo in contatto con lei, ricomincia da capo, non dare niente per scontato.

E tu, al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stessa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.

Questa è la differenza tra una persona e una cosa.

L’arredamento nella camera è immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi. Continua a esplorare, comincia da capo. Questo è ciò che intendo, quando dico di relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre da capo, tenti continuamente di familiarizzare con lui, ancora e di nuovo vi presentate, continuate a scoprirvi a vicenda, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità altrui.

Cerchi continuamente di penetrare sempre di più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere.
Tenti di svelare un mistero che non può essere svelato.

Questa è la gioia dell’amore: l’esplorazione della consapevolezza. E se entri in contatto con l’altro e non riduci questo relazionarsi a una relazione, per te l’altro diventa uno specchio.

Mentre esplori lui, inconsciamente esplori te stesso. Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue emozioni più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato, in questo caso l’amore diventa meditazione. La relazione è qualcosa di orribile, relazionarsi è bellissimo.

In una relazione entrambe le persone diventano cieche rispetto all’altro.

Prova a pensarci: quanto tempo è passato dall’ultima volta che sei stato “occhi negli occhi” con tua moglie? Oppure quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai guardato tuo marito? Forse sono passati degli anni! Chi guarda la propria moglie? Dai per scontato di conoscerla a fondo. Che cosa potresti vedere di più?

Sei più interessato agli estranei che a una persona che conosci: conosci l’intera topografia del suo corpo, conosci le sue reazioni, sai che tutto ciò che è accaduto tra voi accadrà di nuovo. E’ un ciclo che si ripete continuamente.

Non è così, in realtà non è così!

Niente si ripete, mai: tutto si rinnova ogni giorno. Sono solo i tuoi occhi che invecchiano, è la tua facoltà di recepire che invecchia, è il tuo specchio che si impolvera e tu diventi incapace di riflettere l’altro.

Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che non è possibile poter dire, un giorno: “Ormai lo conosco”. Al massimo potresti dire: “Ho fatto del mio meglio, ma il mistero rimane un mistero”.

Di fatto, più conosci l’altro e più l’altro diventa un misterioso.
In questo caso l’amore è una continua avventura.

Da:

Con Te e Senza di Te Con Te e Senza di Te

Nuova edizione

Osho

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Amore e conflitti

Mid adult couple sleeping in bed, elevated view

UNA COPPIA DI MEDITATORI A COLLOQUIO CON OSHO

Le cose vanno molto meglio tra me e mia moglie. La nostra comunicazione è ottima. Tutto quanto diventa uno scherzo… anche i nostri litigi!

Se comprendi, i conflitti scompaiono naturalmente, cominciano a scomparire. Qualche volta ti farai ancora agganciare dai vecchi modelli di comportamento e poi ne riderai. Se riesci a ridere nel bel mezzo di un litigio, il litigio non esiste più… è già morto.

Il litigio ha bisogno di una mente molto inconscia. Se sei un minimo consapevole non puoi litigare, perché la cosa ti appare assurda, distruttiva, non aiuta nessuno in alcun modo. E nel litigio non solo distruggi l’altro, ma distruggi te stesso e ogni possibilità di una relazione armoniosa e felice.

È molto facile arrabbiarsi e litigare, ma è molto difficile espellere quel veleno dal sistema, perché litigare crea veleno. Quel veleno rimane. Ogni litigio lascia uno strascico e lo strascico crea un’altra situazione in cui si ricomincia a litigare. Il litigio genera litigio, un conflitto crea un altro conflitto.

Si riproducono molto in fretta. Non conoscono il controllo delle nascite. La coscienza, la consapevolezza non ha figli. Basta a se stessa. Ma l’incoscienza genera molti figli. Quindi ricordatene sempre di più… vedi di coglierti con le mani nel sacco. E poi non sentirti in imbarazzo, non sentirti timido… smettila immediatamente.

Anche se sei nel bel mezzo di una frase, fermati all’istante e fatti una bella risata.
La risata è una gran medicina. Non c’è niente come la risata… è molto terapeutica. Se la gente potesse ridere di più, il mondo sarebbe certamente migliore. E se la gente potesse ridere anche nelle situazioni in cui la risata non nasce facilmente, il mondo potrebbe diventare tremendamente diverso… veramente un mondo molto felice. Provaci.
Sta andando tutto molto bene, ma tu rimani allerta.

oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Sono innamorata di un altro uomo, in Canada, e sono in conflitto, perché mi sento anche molto innamorata di mio marito. (Dice la sua compagna)

Questo significa semplicemente che vuoi che un qualche genere di conflitto e di disaccordo rimangano. Potrebbe non essere amore per l’altro uomo, potrebbe essere amore per il conflitto. Amiamo il conflitto perché ci fa sentire potenti.

Quando tutto va bene, ci si sente all’improvviso come se non stesse accadendo proprio niente. All’improvviso ci si sente come se la vita fosse vuota. Se la vita è veramente armoniosa, ci si sente vuoti… nessuna eccitazione, nessuno stimolo, nessun brivido.

La gente dice di volere una vita molto pacifica, ma nessuno la desidera veramente, altrimenti perché creare tante barriere? Tutti continuano a parlarne, continuano a cercare una vita pacifica – e continuano a creare interferenze. Quindi stai attenta, osserva.

Se ami tuo marito, non c’è bisogno di nessun altro uomo.

In effetti quella divisione dimostra che c’è qualcosa di diviso dentro di te. Quando una persona ama due persone, semplicemente dimostra che da qualche parte, dentro, c’è una divisione: non sei un’unità.

Se non puoi amare tuo marito totalmente, lascialo, ma poi stai totalmente con l’altro uomo. Non c’è niente di male, ma stai con uno, in modo da poter essere una, capito? Pensaci. Una donna che ama molte persone diventa frammentaria. Quella è l’infelicità della prostituta.

Ho incontrato molte prostitute e la mia sensazione è che non è vero che sia stata la società a costringerle in quel ruolo – ci sono alcuni casi in cui la società le ha davvero costrette – ma fondamentalmente è la loro psiche. Hanno così tante persone dentro di loro. Non una donna, ma molte donne, una folla.

E quella folla non può essere soddisfatta da un uomo solo. E se non puoi essere soddisfatta da un uomo solo, non ti basterà nemmeno un migliaio. Perché se è difficile essere in armonia con uno, con due sarà più difficile, e con tre sarà ancora più difficile.

Più grande il numero, più grande la difficoltà nel creare armonia.
Quindi se sei davvero interessata alla pace, all’armonia, all’amore, allora dedicati a uno solo… anche se è difficile all’inizio. è difficile a causa dell’abitudine.

Avere due amanti dà sempre una bella sensazione, perché puoi creare anche un conflitto tra loro; si crea un triangolo. La donna si sente tremendamente felice. Può avere una vita difficile, perché queste due persone sono sempre in conflitto costante, ma si sente bene perché è desiderata da due uomini.

Questo non ti servirà. Ti darà un’eccitazione febbrile, ma quella febbre sarà distruttiva per il tuo essere. Non te la consiglio. Scegli. Prendere una decisione ti farà bene, perché ti renderà decisa. Non indugiare, perché anche quella è una decisione, la decisione di non prendere decisioni. Scegli.

Se pensi di volere di più l’altro uomo, pensaci, pondera la situazione. Ma se vuoi stare con tuo marito, allora lascia l’altro uomo. Altrimenti è come fare l’amore con tuo marito e avere l’altro uomo sempre tra di voi. Ci sarà.

Tuo marito non potrà sentire alcuna privacy, alcuna intimità. Ti terrà la mano e ci sarà una terza mano tra di voi e l’intimità non potrà mai fiorire. Devi decidere.

La vita è una continua decisione, momento per momento. Non puoi andare in tutte le direzioni. Se vuoi stare in India, devi lasciare il Canada. Se vuoi vivere in Canada, devi lasciare l’India. Non puoi vivere dappertutto. Non ci si può “spalmare” su tutta la terra. Si finisce per perdere totalmente il proprio essere. Bisogna rimanere centrati.

E non solo per ciò che riguarda l’amore; per tutto quanto, sii decisa. Lo so, capisco che è difficile. Qualche volta si è proprio divisi a metà. è difficile decidere, ma anche quando è così, bisogna decidere.

Tira una moneta o consulta gli I Ching, ma prendi una decisione.

Rimanere nell’indecisione più a lungo sarebbe molto, molto pericoloso. Finirebbe per dare la qualità dell’indecisione a tutto il tuo essere. E una volta assimilato il meccanismo, si rischia di sprecare la propria vita. E anche nelle piccole cose si finisce per essere indecisi.

Si indugia, si indugia, si indugia… si esita. E se c’è troppa esitazione, troppi indugi, sarà difficile, molto difficile fare il salto finale nel divino.

L’amore è imparare… la prima vera lezione di religione. Ti aiuta a decidere.
E se riesci a decidere, proprio in quella decisione qualcosa dentro di te si cristallizza. E te ne accorgerai. Altrimenti diventerai scissa, diventerai schizofrenica: una parte va in questa direzione, un’altra parte va in quell’altra. Le divisioni sono sempre un pericolo, in una casa: può crollare tutto da un momento all’altro.

Quindi decidi. Non ti dico di scegliere tuo marito, non ti dico questo, ma decidi. Se vuoi davvero essere felice, sii decisa. Ci vuole coraggio per decidere, quasi il coraggio di un giocatore d’azzardo, ma questa è la vita. Non c’è niente a poco prezzo nella vita, almeno non l’amore.
L’amore pretende. E questa è la sua bellezza – che pretende.

Quello stesso pretendere ti dà un tono, uno spirito… integrità, individualità.
E le cose stanno andando così bene tra di voi. Aiutale… possono andare sempre meglio. Non c’è fine.

TRATTO DA:
Osho, Be Realistic: Plan for a Miracle # 20 (Un “diario di darshan”, trascrizioni di colloqui a tu per tu con meditatori e visitatori nella Pune degli anni ’70).

L'Intelligenza Erotica L’Intelligenza Erotica
Riconciliare erotismo e quotidianità
Esther Perel

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Vivere felici con un’altra persona è la sfida più grande che esista

Meditazione  in coppia

Solo tramite le decisioni diventi più cosciente, solo tramite le decisioni diventi più cristallizzato, solo tramite le decisioni diventi acuto, intelligente. Altrimenti rimarrai ottuso, poco intelligente.

La gente passa da un guru all’altro, da un maestro all’altro, da un tempio all’altro – non perché siano dei gran ricercatori ma perché sono incapaci di prendere decisioni. Passano da uno all’altro: questo è il loro modo di evitare di impegnarsi.

Lo stesso accade nelle altre relazioni umane: un uomo passa da una donna all’altra, continua a cambiare. La gente pensa che sia un grande amatore, ma la realtà è che non ama affatto. Sta solo fuggendo, sta cercando di evitare un coinvolgimento profondo perché con un coinvolgimento di questo genere ci sono dei problemi da affrontare, e il dolore che si prova è tanto.

Di conseguenza la gente cerca semplicemente di andare sul sicuro, e non vuole andare troppo in profondità con qualcuno.

Se vai troppo in profondità, potresti non essere in grado di tornare indietro facilmente. E se vai in profondità con qualcuno, anche l’altro andrà in profondità dentro di te; va tutto in proporzione. Se vado in profondità in te, l’unica possibilità è quella di permettere anche a te di raggiungere la stessa profondità dentro di me. È un dare e ricevere, è una condivisione.

Se rimani troppo impegolato, ti sarà poi troppo difficile e doloroso andare via. La gente impara come andare sul sicuro: lascia che si incontrino solo le superfici – le loro storie d’amore sono un prendi e scappa. Prima di essere afferrato, scappa.

Questo è ciò che accade nel mondo moderno. La gente è diventata infantile, puerile; sta perdendo tutta la sua maturirà.

Diventi maturo solo quando sei pronto ad affrontare il dolore del tuo essere; la maturità arriva solo quando sei pronto a raccogliere la sfida. E non c’è sfida più grande dell’amore.
Vivere felici con un’altra persona è la sfida più grande che esista. È facilissimo vivere in pace da soli, ma è molto difficile vivere in pace con qualcun altro, perché sono due mondi che si incontrano e si scontrano… e sono mondi completamente diversi. Sono attratti l’uno dall’altro proprio perché sono completamente diversi, quasi diametralmente opposti.

È molto difficile avere pace in una relazione, ma la sfida è proprio questa. Se la eviti, stai anche evitando la maturità.

Se entri nella relazione e, pur con tutto il suo dolore, ci rimani, pian piano il dolore diventa un’estasi, la maledizione si trasforma in benedizione.

A poco a poco, attraverso il conflitto, l’attrito, nasce la cristallizzazione. Attraverso la lotta diventi più consapevole.
L’altro diventa uno specchio per te: in lui puoi vedere la tua bruttezza. L’altro stimola il tuo inconscio, lo porta in superficie.

Devi arrivare a conoscere tutte le parti nascoste del tuo essere, e il modo più semplice è quello di farti rispecchiare, riflettere, in una relazione.
Lo chiamo il modo più semplice, perché non ce n’è un altro – ma in realtà è difficile. È difficile, arduo, perché in questo processo dovrai cambiare.

Quando arrivi da un Maestro sei confrontato da una sfida ancora più grande: devi decidere, e la decisione riguarda l’ignoto, e la decisione dev’essere totale, assoluta e irreversibile.

Non è un gioco da bambini; è un punto di non ritorno. Il conflitto è molto forte. Ma non cambiare in continuazione, perché questo è il modo di evitare te stesso. E così rimarrai troppo soffice e infantile, non diventerai maturo.

Solo ciò che non conosci dovrebbe avere un fascino per te, perché non lo hai ancora vissuto, non sei mai entrato in quel territorio. Muoviti! Potrà accaderti qualcosa di nuovo.

Decidi sempre in favore dell’ignoto, qualunque siano i rischi, e continuerai a crescere.
Se continui a decidere in favore di ciò che conosci già, ti muoverai in circolo, ripetendo il passato come un disco rotto.

Decidi. Prima lo fai, e meglio è. Rimandare è stupido. Domani dovrai comunque decidere, quindi perché non oggi? Pensi che domani sarai più saggio di come sei oggi? O più vivo? Pensi che sarai più giovane e più fresco di come sei oggi?

Domani sarai un po’ più vecchio, avrai un po’ meno coraggio; domani avrai più esperienza e quindi più malizia; domani la morte sarà un po’ più vicina, inizierai a tentennare e ad avere ancora più paura. Non rimandare mai a domani. Chi lo sa? Domani potrebbe arrivare oppure no; se devi decidere, fallo ora.

Tratto da :

Liberarsi da rabbia, paura e gelosia
ISBN: 9788804586654

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AMORE da conquistare e con cui stare

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Cerchio d’Amore

L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo.L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato.

www.coppiafelice.com