IO: l’Amore da conquistare e con cui stare

Aloha Silvia
mi manca “come Ho-oponopono mi ha cambiato la vita” … che si sta scaricando … a casa ho ancora internet dell’età della pietra ma ho tempo …

Avevo letto qua e là qualcosa del tuo ebook “Amore da conquistare e con cui stare” e poi vi seguo da tempo come Josaya … l’altro giorno non avevo la prepagata e mi son perso l’incontro vabbè !

Tornando all’ebook mi incuriosisce vedere o leggere se le sensazioni avute negli sprazzi le ritrovo …

Con la compagna non “gira” da un pò di tempo oramai mentre le donne in genere mi piacciono un sacco e sempre di più ma sono “troppo troppo bravo” o forse solo “sce….” … scusa la parola.
E voglio capire se leggendoti capisco qualcosa di più di me e la coppia poi se deve scoppiare sarà solo perchè è un bene ma così proprio non va mi sembra di essere in sotto naftalina e non ho ancora capito xchè son lì e soprattutto perchè ci resto !?

Facile che non mi applichi abbastanza con Ho-oponopono… ma stiamo a vedere dai che non voglio tediarti troppo.

Sul lavoro chissà perchè Ho-oponopono ha funzionato benissimo … ho desiderato di cambiare e oplà tutto è successo che non ho nemmeno avuto tempo di pensare se era quel che volevo ma fortuna così altrimenti ero ancora lì che facevo la conta dei sì e dei no… nelle amicizie idem e forse son io che ho il freno tirato altrimenti chissà

A casa appunto il freno lo ho buttato e mi aspetto dei cambiamenti dagli altri/altra che probabilmente ha già fatto ma io in questo momento proprio non “voglio” vedere.

Ciao cara e scusa ma sei entrata e mi sentivo di scrivere.
Non è che lo faccia con tutti eh ma tu e Jo mi sembra di conoscervi da una vita … forse passata !?

Ciao e grazie grazie (p.s. con i conoscenti firmo sempre così le mail e vedo che il rafforzativo con il doppio grazie ha un grande successo)
Buona vita

A.

felicità e divertimento

 

Grazie di questa email A.! Posso solo dirti che sei avanti, avanti, avanti!!

Ribellarsi alle consuetudini che ci ingorgano, ci confondono e ci bloccano dentro e fuori è la prima cosa… sia quello che sia! Lo stallo è la sabbia mobile che ci inghiotte mentre aspettiamo qualcosa o qualcuno che decida per noi.

L’energia che deriva dal cambiamento, malgrado i pensieri, malgrado le paure e soprattutto malgardo noi stessi (che siamo la nostra peggiore palla al piede) è incomparabile e ci surfa nella direzione della nostra creatività. Da  quell’onda prenderemo gusto alla felicità e alla gioia attive anzichè investire tempo in ma, se e perchè  :)

Mandami le tue sensazioni opinioni quando hai letto e ascoltato il mio lavoro, ci tengo davvero.

Ancora grazie e grazie del tuo doppio grazie !!

Ti abbraccio forte e sono con Te!

Silvia

Piacere Eros Magma Diamante: Io Sono

Il Piacere in ogni sua forma è ciò a cui istintivamente ogni essere è predisposto. Per un fiore il farsi imbevere dalla pioggia e poi, lo immagino eroticamente, lasciarsi asciugare e scaldare dal sole è puro godimento. Per un animale stirarsi, essere amato, benvoluto e accarezzato è piacere,  per gli umani fortunatamente il piacere è declinato in milioni di sfumature.

Vivere con eros è, a mio parere, ben più di una faccenda sessuale. A volte la definizione di “amore”, pur così importante e profonda manca di qualcosa di viscerale, di denso, di pulsante, di travolgente.

Mentre ci si “evolve” qualcuno ritiene sia saggio lasciare da parte quella spinta, che sembra pericolosa, che fa accelerare il pensiero e l’azione, quella sensazione di stare a cavallo di un sentimento selvatico da cui arrivano informazioni fisiche e psichiche su noi stessi. L’emozione, a detta di certi illuminati, sembra qualcosa di superficiale, di eccessivamente “animale”. L’ideale completezza è essere risucchiati dal languore e dal desiderio senza esserne dominati e ossessionati, potervi attingere come a una Fonte di Spirito terreno, un misto tra un’idea rinvigorente, una sana bevanda alcolica e quel senso di mancanza che porta a cercarne la soddisfazione.

L’eros parte da un punto di fuoco e si propaga ad ogni cellula come spinta vitale, come desiderio che coinvolge e ci immerge nella vita, verso la creazione, verso una dimensione più ampia.

E questa spinta conduce nutrendo ed è ininfluente che si conclami o no, anzi spesso il desiderio non appagato rimane vivo e bruciante e può essere usato come una lama sulla quale surfare con passione attraverso e verso altro, un carburante liquido, incandescente e benedetto. Forse bisognerebbe coniare un altro termine per la sua “troppa” comunanza sessuale ma io trovo che sia qualcosa di assolutamente parallelo e altrettanto coinvolgente, qualcosa che radica e sradica contemporaneamente e propone un verso, un senso.


Il giovarsi, il piacere e l’eros, a mio avviso, sono un’idea, una luce invitante che indirizza verso l’oltre, verso l’avvenire che avvenga o no. E’ un cibo che accelera il metabolismo, fa compagnia, da’ conforto, fortifica e rende brillanti, riempe di supporto e vitalità l’intero organismo, e questo che sia diretto verso un progetto, una persona, un’ideologia, un desiderio del corpo o della mente, o di entrambi.

Quando si è colmi di eros – fuoco, emozione, senso, direzione, luce, voluttà, desiderio, pienezza, piacereci si sente invincibili e indomabili (“adamas”) nei confronti del mondo e contemporaneamente trasparenti (“diaphanes” ) a noi stessi, proprio come dall’etimologia dei termini greci da cui nasce la parola diamante, la pietra più preziosa, brillante, pura e forte al quale gli Indù uira attribuivano la definizione di “frammento d’eternità”.

Vivere fremendo di piacere è una dimensione che indirizza e soddisfa, trovare erotismo in qualche dettaglio della vita è la spinta a fare con piacere anche altre cose, anche quelle “doverose” e ripetitive, come quei lati della professione scelta con amore ma che in tutti i contesti ha compiti meno gradevoli di altri. Erotico può essere un hobby, uno sport, un interesse che interessa solo noi, un sogno che alimenta la giornata, un pensiero che riempie e rapisce la razionalità e riporta in uno spazio personale e privato dove attingere energia, fantasia e piacere.

L’eros è segreto, soggettivo e magico, una dimensione da esplorare in silenzio. Come per il mago la cui magia è agita tacendo, vivere con erotismo non è un qualcosa da condividere e raccontare, e come per le fantasie erotiche o i sogni, quando se ne parla divengono polvere, evaporano banalizzandosi nella realtà. Una parte delle donne, e quando accade agli uomini è più grave, ha troppo bisogno di chiacchiere, sfoghi e confronti, questo depotenzia e annacqua il proprio potere, da’ in pasto ad altri quello che è il proprio cibo che ognuno deve trovare e coltivare dentro di sé.
Fino ad arrivare, nei corsi e ricorsi, a quell’altro qualcosa che ci trasformi, riparta e si riconsolidi nella direzione della nostra inscalfibile integrità, nata dalla lava liquida del piacere del nostro vulcano che si trasmuta in diamante.

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Causa effetto dell’amore nella coppia: forza e potenza… se mi sveglio

Ieri sera sono stata a cena con alcune amiche che non vedevo da tempo. E’ bello reincontrarsi e raccontarsi cose e fatti che il lavoro, la lontananza o le faccende quotidiane di ciascuna portano a perderne il filo del discorso e delle confidenze. Io ho un carattere molto individualista da sempre sto molto bene da sola e non so se sia per affetto o per mancanza di chiacchiere free che le amiche tutte le volte si raccomandano di rivederci presto, mi sgridano dicendo che sono sempre troppo impegnata e mi fanno capire il loro piacere di stare con me. Ne sono sempre molto grata ma mi sembra di capire che il loro affetto sia anche “interessato”… interessato alle visuali che ho verso me stessa, nei confronti degli altri, del mondo e delle relazioni. Al “perchè” io sono da molto tempo serena,  molto spesso felice. E mi rendo conto che questo stato dell’essere è una rarità.

 

L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci,
soprattutto perché provi un senso di benessere
quando gli sei vicino
Charles Bukowski

Oltre al piacere di abbracciare le mie amiche quello che, quasi ogni volta constato, è la mole di problemi che ognuno raccoglie strada facendo, e si trascina nella vita, condividendo quando può sperando in un comprensibile alleggerimento emotivo o almeno di averne una schiarita alle idee. Mi stupisce come incredibilmente molte persone ricreino senza sosta in ogni qui e ora, ogni volta in modo differente, un carico di problematiche doloranti e a mio parere inutili.

Possibile “non essere mai a posto”? Possibile non riuscire a imparare – e mettere in pratica – che il centro della propria vita è “me” qualsiasi altra persona, cosa o situazione entri, ci sia o esca dalla mia esistenza?

Nel percorso di crescita comprendiamo molte dinamiche e anche con una certa fatica le riteniamo giuste e sensate ma spesso quando si parla di relazioni sentimentali saltano tutte le buone intenzioni e tutto torna teoria che a molti investe come un uragano. Il risveglio spirituale o consapevolezza che dir si voglia, non va a compartimenti stagni, è un punto di vista che parte da se stessi, maturato sulla propria pelle, sull’intenzione che si ha di stare bene, concetto che si estende agli altri, che è un volere il bene con e nel Tutto.


Siamo un bel gruppo, ci conosciamo da tempo, donne mature, più o meno tutte della mia età, colte e sveglie – almeno ci pare :) – che per passione o professione siamo in percorsi spirituali o di crescita personale si può dire da sempre. La cena, anche sdrammatizzando da parte di tutte, è stata dedicata a indagare, e a consolare, una delle 4 che innamorata da qualche tempo si crea enormi problemi, e domande, nel cercare di capire se il lui la ama, se è sincero e lineare – ovvero è fedele – come le assicura e dice. Lei è una donna molto bella e intelligente, autonoma e indipendente e si rende benissimo conto dell’assurdità di passare l’esistenza di dolore in dolore, che sia per l’ex fidanzato tiranno, per il padre despota e castrante o per l’apprensione alla salute dei suoi tre cani che appena hanno una minima defaillance mettono in ansia il suo equilibrio e la sua vita. Per lei ogni situazione è “buona” per non stare mai bene, per preoccuparsi, per stazionare su rimuginazioni, elucubrazioni, problemi di qualsiasi tipo e genere. Ovvio che non lo fa apposta, anzi, oltretutto è una docente in crescita aziendale per cui di cose ne sa, ne vede e ne corregge, con successo,  per professione. Ma tant’è…

I suoi racconti sono stati al limite del razionale, quasi inconsapevoli, lei sta (sceglie di stare) “dentro” la faccenda, avviluppata nel suo “delirio” interiore. Ha cercato, ogni volta che ha potuto avere la parola di raccontarci delle sue indagini sul fidanzato che a suo dire le istilla dubbi che lei somma alla sua preoccupazione, ai suoi ragionamenti fatti di paragoni e congetture in una sbalorditiva strada e tempo investito nel procurarsi dolore.

Il tempo dedicato a questi pensieri eccessivi, ossessivi e… inconcludenti è il peggior tempo investito che possiamo vivere nella nostra esistenza.

Il Potere che deleghiamo agli altri nel desiderare/pretendere il loro amore, la loro benevolenza, l’accettazione, l’aspettativa alla “fedeltà” (che non è solo un fatto fisico sessuale, a volte c’è la stessa situazione nelle amicizie o sul lavoro) è un campo che non dovremmo neppure considerare. Per il nostro bene, per la nostra energia che ci investe su ogni livello, per l’idea di “libertà” di cui ogni essere ha diritto e che nessuno può pensare di indirizzare o decidere. Questo, a mio parere, vale anche per le coppie conclamate in matrimoni o convivenze.

Chiunque, se vuole, fa ciò che desidera fare “giusto o sbagliato” che sia, e nessuno ha il diritto di vietarglielo o di perdere a causa di questo la propria serenità. Non è questo il punto. Il discorso è che io non posso essere costantemente “fuori centro” nell’investire energie e forza nel controllare che tutto vada come vorrei. Ovvio che una coppia trasparente e coerente è la situazione amorosa ideale. La ricchezza interiore ed energetica che ci pervade quando siamo in una relazione appagante e chiara è il percorso ideale che sarebbe giusto tutti vivessimo, ma non tutti siamo uguali, e preziosi sono gli insegnamenti che ogni situazione ci porta per imparare a generare dai noi la nostra pace e la nostra inscalfibile energia.

Qui e Ora, io sono il centro di me.

“Stare male” – vero o immaginato che sia – perchè le cose non vanno come vorremmo è il peggior atto di disamore che possiamo dare a noi stessi. E non riguarda “gli altri”, loro, gli altri, chiunque essi siano, hanno la responsabilità personale di ciò che fanno e di come si conducono, tanta quanta ne abbiamo noi stessi nei confronti della nostra felicità e del nostro potere.

Io mi amo sempre, comunque e sempre di più, senza “ma” e senza “se”!

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Tra marito e amante: io chi e dove sono?

Una lettera di un’amica lettrice mi porta a fare alcune considerazioni tra l’amarsi, come punto di partenza e fulcro del nostro essere, e il lasciarsi travolgere da sentimenti, fatti e situazioni al di fuori di noi stessi. E’ capitato a tutti, e sempre capiterà, è l’opportunità per una grande lezione: la creazione di un proprio centro di gravità permanente che non ci faccia sballottare dalla nostra mente che si perde nel dirige un’orchestra senza nessun maestro. Il maestro siamo noi che passo dopo passo dobbiamo accordare (dare al cuore) la sinfonia più adeguata nella piena realizzazione dell’armonia più sublime: essere felici sempre e comunque.

Cara Silvia sono arrivata ad un punto di ”confusione”…è vero, che non pratico costantemente Ho-oponopono forse per questo, mi sono ”infilata” nei ”guai”!!
Leggendo i vostri post, e spaziando anche in altre cose, inerenti la crescita spirituale mi è sorto un altro interrogativo, o forse appunto mi trovo davanti a qualcosa che non riesco a ”decifrare”…
Da quello che ho ”compreso” fino adesso, ma spaziando appunto tra un post e l’altro leggo anche di situazioni ”difficili” da sostenere, e che,ad esempio, faccio riferimento a un commento di una cantante, proprio su un tuo post che parla di un uomo, di cui lei era presa, ma quest’uomo non faceva altro che parlare di un’altra persona, alla fine lei si è stufata e lo ha mandato a ”benedire”…”quando ci vuole ci vuole”….

Ma al contempo, privi di giudizio, capire,comprendere pronti al perdono ma soprattutto appunto l’assenza di giudizio.
E qui,forse mi sento un pò ”persa” cioè concordo con l’assenza di giudizio ma ora non distinguo più il ”limite” tra quello che è ”accettabile” o meno, per un essere umano.

Ho capito,che quello che conta è essere ”in linea con se stessi” e di conseguenza lo si è anche con l’Universo ma quando si è ”investiti” da un sentimento diventa più di complicata gestione fino a che punto accettare?
O è ”giusto” scendere a ”compromessi” perdonare e accettare l’altro a priori per quello che accettando il ”comunque” si comporta con noi?
La mia situazione, ormai la conosci, dentro di me sò cosa voglio,bne sono consapevole ma non mancano le paure,i rimorsi e i sensi di colpa (lo sò che non servono a niente)
Con Ho-oponopono ho avuto il ”coraggio” di fare anche certi passi e sentirmi ”meglio” ma forse manco di ”costanza” e a volte di ”fiducia” voi siete splendidi, raggianti e trasmettete tanta solarità delle volte ho salito quella cima ma poi, delle circostanze, da cui ancora ”non mi libero” mi fanno ”ricadere”.

Il mio rapporto con mio marito è diventato ”amicale” ma solo da parte mia, lui vorrebbe che io gli andassi ”incontro” in altra maniera io non me la sento non sò come sentirmi in relazione a questo. Lui da parte sua, giustamente, mi ha detto di non riuscire più a starmi vicino, per cui vorrebbe andarsene ma la situazione economica al momento non ce lo consente.

Io ho ancora le mie paure legate alle ”stampelle” quando pensi che da solo non sei in grado di ”camminare”…e ti appoggi all’altro è anche vero che contestualmente si ha cmq ”bisogno” di un aiuto e finanziario e di gestione familiare in tutto. Ho il ”pensiero” delle mie bimbe, di non essere in grado da sola di occuparmi di loro e cmq delle ”insicurezze” che mio marito stesso mi menziona. Dall’altro canto, lo chiamo col suo nome ho un’amante ma anche con lui non c’è una ”regolarità” o meglio questa persona, con cui appago il lato sentimentale e sessuale che cmq continuamente mi cambia versione delle cose.

Abbiamo sfiorato la ”realizzazione” quello in cui, anche io speravo uscire alla luce del sole, e andare a vivere sotto lo stesso tetto, nn per ”mettere le catene” ma per vivere una relazione alla luce del sole, senza le paure di essere visti, e così via.

Ma poi, qualcosa si è ”bloccato” ho iniziato ad avere paura anche qui sono stata invasa dai dubbi perchè cmq questa persona non mi dà ”sicurezza” ”garanzie” ma non di un contratto a vita, non di una sicurezza di un’amore senza fine.

”Senza giudizio” lui appare immaturo, ancora giocarella, si appaga di sentirsi piacente, si dichiara pure infedele.
Capisco che non vuole ”’legami” a questo punto, però io purtroppo me ne sono ”innamorata” e in ogni caso, me ne sento attratta molto fisicamente. Ma ogni volta mi propina gelosie e infedeltà ma quello che davvero mi rende più ”difficile” il capire è proprio riferito ai ”segni”. Ogni qualvolta che chiedo all’Universo, inerente questa storia i ”segni” che ho sono ”di buon auspicio” ma a questo punto mi domando? Forse non sono in grado di discernere? O di interpretarli veramente…
Io sto cercando di essere felice, e di non farmi ”coinvolgere” da quello che mi turba ma quando ripetutamente una persona ha con te atteggiamenti contraddittori (mi ha detto di amarmi, ma che è infedele…). Il giorno prima, mi dice che non vede l’ora di fare l’amore con me il giorno che mi vede riparte con le… vorrei chiamarle in altro modo… ma non mi sembra educato….ma credo tu abbia capito!

Ho letto, e ora lo rifarò, il post in cui parli della sincronicità ma, appunto, questi segni che chiedo, lo faccio inerenti all’uomo di cui mi sono innamorata e per me sono un riscontro positivo ma se lui però continua a darmi messaggi contraddittori… sono io che non capisco?

Un’altra mia ”curiosità” è sulla questione ”anima”sempre viaggiando nel web, ho sentito dire e letto,di alcune persone che asseriscono, che se non realizziamo quello che l’anima veramente vuole, non c’è legge dell’attrazione che tenga e nemmeno i ”mantra” aiuterebbero in questo, tu che ne pensi?

Io penso che la FEDE possa smuovere davvero le montagne e dal libro, (il primo) ma non l’ho finito di leggere, in riferimento a questo discorso, lo scrittore asserisce che l’anima non prenderà cmq mai il ”sopravvento” lasciando liberi nelle decisioni.

Daniela

Daniela cercherò di essere breve e crudele :) abbiamo già affrontato più volte di questa situazione in stallo da molto, troppo. Intanto esordisci con “è vero, che non pratico costantemente Ho-oponopono” e a fine lettera scrivi: “(…) e dal libro, (il primo) ma non l’ho finito di leggere (…)”.

Ma secondo te chi si deve prendere la responsabilità del TUO percorso e della tua vita? Della tua gioia e della tua pace? Tuo marito, l’amante, io…?

Il tuo nick, che non riporto, rappresenta il modo con cui guardi ed esisti il mondo (e non è un caso): timorosa, fragile, disneyana, bisognosa di cure e protezione.

Sei in continuo e pieno marasma con oasi di pace in mezzo a milioni di pensieri e congetture. Tu vuoi tutto, ma vuoi che tutti ti diano tutto quello che ti serve, o ti sembra ti serva per “essere felice”, e realizzare la tua missione di nascita. Intanto una considerazione è che “la missione di nascita” è personale, la devi cercare tu in te stessa e mettere in atto. Gli altri sono specchi, collaboratori e mezzi per arrivarci, possibilmente tramite l’amore che è molto più vasto, possibilista e generoso di quello che pensiamo o speriamo.

Riguardo i “segni”… Se sono “veri” sono fluidi e portano con facilità a destinazione, ma non dove noi vogliamo arrivare (aspettative). Ho amiche che si fanno fare le carte e cambiano divinatore finchè non hanno il risultato che vogliono a cui si attaccano come piovre oppure guardano le “coincidenze” solo dal lato favorevole alle loro speranze e (quando ci sono aspettative) questo modo di agire permette loro di rimanere a crogiolarsi nella propria ossessione senza prendersi il 100% della responsabilità di se stesse.

Tu hai letto “Amore da conquistare e conquistare” dove mi apro a costo di scorticarmi, e sai di cosa parlo, e stai facendo un percorso di crescita ma finchè non metti prima te, e non quello che pensi di volere, attrarrai solo frustrazione, confusione e nodi da sciogliere. Che sono tue creazioni perchè li riannodi tu, giorno dopo giorno, per non fluire verso e con l’Amore per te.

Dici: “Ho capito, che quello che conta è essere ”in linea con se stessi” e di conseguenza lo si è anche con l’Universo ma quando si è ”investiti” da un sentimento diventa più di complicata gestione fino a che punto accettare?” Dico io: “investiti?”. Ma tu dove sei? A fare da bersaglio a ciò che non vorresti?
E scrivi anche anche “(…) perchè cmq questa persona (il tuo amante) non mi dà ”sicurezza” ”garanzie” ma non di un contratto a vita, non di una sicurezza di un amore senza fine” (io dico: ???)

Daniela la tua certezza, il tuo centro, la tua meta, il tuo Amore sei sempre e comunque TU! La Pace comincia da Te, come tutto il resto. Concludendo: decidi tu come vuoi stare e non cosa devono, dovrebbero fare gli altri per “assicurarti” una buona vita.
So che capisci il come e il perchè delle mie parole. Ti abbraccio forte e ti auguro sempre il meglio.

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Relazione: Natale con i tuoi?

Io e Sandro, il mio compagno, stiamo insieme da due anni e mezzo e conviviamo da due. Mi sembra di conoscerlo da sempre e allo stesso tempo ho la sensazione che questa relazione sia nata pochi giorni fa.

Il Natale lo trascorreremo separati, io a Genova dalla mia famiglia, lui a Brindisi da suo figlio e dai suoi. Siamo molto felici di questa scelta senza preconcetti, senza tensioni, senza motivazioni che non siano semplicemente i personali desideri espressi in sincerità. Premetto a lui piacciono i miei (e viceversa) e a me piacciono i suoi, anche questo reciproco. Così io starò insieme a mamma e papà, ai miei fratelli, a mia nipote e sarò in pieno nella mia meravigliosa tribù, lui farà altrettanto con la sua famiglia e ci ritroveremo una settimana dopo per passare il capodanno assieme con un pò di cose vissute diversamente da raccontarci. E con tanta gioia di rivederci. Trovo meraviglioso decidere in piena libertà di ogni cosa che ci facciamo accadere nel nostro importante rapporto fatto di amore, di affetto, di fiducia, di risate, di comprensione e supporto in ogni ambito. E libertà di ampio respiro.

Sandro l’ho conosciuto in un momento in cui essere single, dopo vent’anni di matrimonio, e quasi cinque di semi singletudine, era la mia dimensione perfetta, e questa relazione è arrivata nella mia vita quando davvero non avevo più nessuna urgenza e soprattutto nessun “bisogno” emotivo di accasarmi. Avevo già avuto la mia vita sentimentale, per lunghi anni anche molto felice, e stavo riscoprendo gli innumerevoli pregi di una situazione di assoluta e soddisfatta indipendenza dove ho scoperto la vera me e soprattutto mi sono messa alla prova, uscendone più forte e vincente. Pertanto avendo già avuto molto non avevo da chiedere cose particolari alla vita sotto questo aspetto, non ero in credito, mi sentivo appagata da ciò che avevo vissuto anche se si era concluso, come a volte capita in molti settori dell’esistenza.

Noto che quando arriva la fase terminale nell’ambito di una relazione, spesso, ci si rifiuta di prendere provvedimenti, si temporeggia, si aspetta, si vive in una dimensione di vita a metà (o di doppia vita) senza il coraggio di concludere qualcosa che non ha più senso tenere in moto. Questa mia posizione fa reagire i miei lettori (presumo, e ciò è meraviglioso, innamorati di una persona o dell’amore) infastiditi “Non sono d’accordo, spesso fai capire che l’amore è eterno” o con considerazioni tipo “E’ facile andare di relazione in relazione quando non c’è più la passione, bisogna avere e dare una qualche stabilità”. Magari vivendo infelicemente, e lamentandosene appena si può. Poi se ci sono figli di mezzo la difficoltà oggettiva, le scuse e il senso di colpa aumentano ancora di più la posizione statica che si tende a far perdurare.

Ricordo con estrema chiarezza, al termine di una breve e complessa relazione nei recenti anni single in cui ho “chiesto” all’Universo di non avere mai più situazioni in cui ci fosse stato da “instradare” un qualcosa che non fluisse in modo armonioso e naturale, senza alcun tipo di compromesso o forzatura data dalla passione, dal desiderio o dalla sacrosanta differenza caratteriale.

Nel senso che nessuno deve cambiare per qualcun altro, ma soprattutto in Amore tutto deve fluire in modo chiaro e il più simile possibile all’idea di “anima gemella” che vuol dire semplicemente rispetto e attenzione a 360°. Ho ri pensato a questa richiesta verso l’Alto parlando con una nuova amica mentre mi raccontava con occhi lucenti del suo benessere di donna sola per scelta (almeno fino a quando non arrivi qualcosa di “adeguato” a ciò che lei è adesso) che apprezza il proprio tempo, la propria libertà, i propri spazi, e gode nel sapere che tutta la sua vita dipende da se stessa nell’accezione migliore del termine. Gloria ha un bar che gestisce da sola, si alza alle 5 di ogni mattina, s’è organizzata la vita dopo 24 anni di matrimonio e una separazione, e ha messo in pratica il suo qui e ora esattamente come le sembra il meglio per lei. E’ una persona solare, generosa, piena di energia e di iniziative, e non basa tutto sulla ricerca di un amore o sul lamento di una (momentanea) “non relazione”. Perchè la vita è un percorso momento per momento fatto anche di pause di riflessione da godere al meglio per se stessi, esprimendo la propria unicità e creatività di persona matura, centrata e desiderosa di essere piena e soddisfatta comunque.

Chi sta bene con se stesso sceglie di andare avanti sempre al meglio delle proprie potenzialità e questo porterà sicuramente al meglio del meglio, che non sapremo mai cos’è finchè non impareremo il massimo Amore nei confronti di noi stessi.

Buon Natale su tutta la linea, e tanto Amore per te sempre.

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AMORE da conquistare e con cui stare

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Cerchio d’Amore

L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo.L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato.

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