Un Regalo per Te !
"Il Cerchio"
un ebook  per comprendere
 i molteplici significati
di questo magico simbolo

Inserisci i tuoi dati qui sotto
(non occorre il cognome)
e scarica subito il file pdf
Installa The Secret !
Cerchio d’Amore
L’Amore non è una passione. L’Amore non è un’ emozione. Non solo. L’Amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’Amore dà la libertà di essere se stessi, e Amare davvero è volere il Bene dell' amato.
Tags
Abbonati a La Madia
La Pace comincia da Te
Love Gratitude & Joy

L’altro mio Blog
La Pace comincia da Te
Consulta l’Oracolo I Ching

Twitter
Ceeport
I Tarocchi del Cerchio della Vita
Google Translate
Cerchi la Pace ?

Posts Tagged ‘Amore’

Ricominciamo con entusiasmo, evviva il cambiamento !

Nulla è più temuto del cambiamento

La temperatura ci sta da qualche giorno portando col corpo e con la mente al cambiamento che inevitabile scorre nella natura del Tutto.
Spesso il termine “cambiamento” è associato a percorsi dolorosi, alla fine di certe epoche, di certi comportamenti, di certe pagine della nostra vita. “Certe” nell’espressione più globale del termine oltre che “già vissute” dandoci modo di sperimentare parti che potevamo e dovevamo vivere.

Capita a tutti di voler restare attaccati a situazioni e momenti che vorremmo non finissero mai ma l’esistenza come la natura non ci pensa proprio di bloccare il suo viaggio: la stasi non esiste in nessun percorso per quanto a volte lo vorremmo, o almeno ci sembra.

Spesso ci siamo ritrovati a dire “Vivrei tutto l’anno in un posto tropicale” carichi dell’entusiasmo di una estate meravigliosa o di un viaggio esotico. Come ci piacerebbe fermare quelle sensazioni! Il caldo, la luce, i colori, la facilità e l’informalità nell’abbigliamento e nelle relazioni, la nostra pelle esposta e ambrata che ci rende irresistibili, i sapori dolci della frutta di stagione…. ecco, appunto “di stagione”. Quando questo, come molte altre cose che divengono “fisse” e statiche sperimentiamo un’ovvietà, un’abitudine. Dopo poco succede che qualcosa dentro di noi inizia a “smaniare”, l’energia e l’attenzione calano, i toni diventano in bianco e nero. Abbiamo bisogno di qualcosa di diverso, di novità, di procedere in una direzione sconosciuta o quantomeno differente.

I cambiamenti ci spogliano dalle abitudini e non consentono alla noia di farci vivere una vita piatta, monotona, che a volte chiamiamo “stabile e sicura”. Ben vengano le rivoluzioni, anche quando includono incertezze e addirittura qualche rischio. Questo ci darà nuova linfa, nuovo entusiasmo, nuove prospettive, nuove voglie. Nuova vita.

Se viviamo (e abbiamo vissuto) davvero completamente il qui e ora saremo liberi dal dolore e dalla nostalgia che potrebbero evocare immagini che non vorremmo lasciar fluire, anzi saremo carichi di energia e di rinnovato splendore, grati per aver avuto accesso a emozioni che, col nostro comportamento precedente, abbiamo saputo attirare. Tutto ciò che viviamo è stato creato dai nostri pensieri associati ai nostri sentimenti che manifestano nella realtà le nostre esperienze di qualsiasi tipo esse siano. Quindi lasciar fluire noi stessi nel fiume della vita sarà l’azione più naturale che il nostro esistere potrà sperimentare.

Ogni giorno dobbiamo indossare occhi nuovi per cogliere le opportunità che nascono attorno a noi, per noi, pronte a diventare parte della nostra esperienza arricchendoci e rendendoci svegli, attivi, attenti… in una parola entusiasti. Ciò che vediamo nella nostra realtà è un regalo che ci siamo fatti noi, che abbiamo creato emanando vibrazioni adeguate alla portata di quello che ci arriva.

La natura, le sue leggi, il suo nascere, vivere e morire, che in verità è un addormentarsi, un riposarsi, si prende una pausa per poter tornare più forte, nuova e rigogliosa, instancabile ad ogni ciclo “da che mondo è mondo”. Questo deve essere il nostro esempio, il nostro ritmo.

Il cambiamento è sinonimo di rinnovamento e qualsiasi esistenza ne fa esperienza solamente non opponendosi ma fluendo con la vita. Se siamo allineati e fiduciosi ne avremo innumerevoli e preziosissimi vantaggi. Questo diviene immediato amando(ci) senza limiti e vivendo(ci) Qui e Ora.

Nulla è più eccitante del cambiamento !

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Conoscendo

Conoscendo il vento
che ci circonda
possiamo creare circoli
di confidenza.

Conoscendo a poco a poco
le tue braccia
sento arrivare
i confini del nostro esistere.

Creando lo spazio ed il tempo
due esseri si trovano in una sincronia
che chiamano realta’.

La sottile esperienza cresce
mentre i sottili limiti ne garantiscono
la stabilita’.

Questa esperienza arriva a un punto
e questo punto zero e’ il parametro segreto
che determina l’implosione o la trascendenza.

Semplice fluire della vita,
semplice fluire dell’ essere
in questo cerchio chiamato amore
in questo cerchio che si stringe e si allarga.

Conoscendo i simboli
che sono le tue e le mie azioni,
conoscendo le qualita’ che sono
le mie e le tue reali intenzioni
chi puo’ dire per quanto tempo
questi due esseri dimorano in questo cerchio?

Ora semplicemente ci resta
il tempo per sperimentare,
ci resta il tempo da viveve
della sincronicita’,

meccanica celeste di un gioco
chiamato amore.

Angelo Picco Barilari

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Sesso torrido

La temperatura equatoriale che da tempo ci rende torride le giornate fa sì che la parte fisica delle relazioni a volte sia più faticosa che divertente…. La pressione si abbassa insieme alle voglie, si suda a pensarci e spesso si preferisce tralasciare abbracci e momenti di intimità perdendo interesse per l’attività fisica più piacevole che è stata creata per la nostra evoluzione e la nostra gioia.

Per i fortunati che possono trovare il posto giusto un recente studio ha dimostrato che fare sesso in acqua sia molto più rilassante e soddisfacente permettendo di raggiungere l’eccitazione in modo intenso e rapido.

L’acqua è il nostro elemento naturale per eccellenza e quando vi siamo immersi ci riappropriamo di sensazioni ed emozioni che ci appartengono visceralmente entrando in contatto profondo con noi stessi e col nostro partner. Tra l’altro sostenendoci ci rende più leggeri e i nostri movimenti sono più fluidi e liberi di sperimentare nuove forme di gravità.

Comunque l’acqua si può trovare ovunque con un pò di fantasia o di faccia tosta….
Doccia o vasca da bagno consentono di abbandonarsi al piacere in un ambiente conosciuto e protetto mentre mare e piscine  possono dare una scossa di trasgressione godendo di effusioni in postazioni riparate avendo la percezione del “brivido sguardi indiscreti” sentendosi contemporaneamente difesi dall’acqua che fa da complice filtro di eccitanti giochi.

In particolare per il sesso femminile l’acqua è un ambiente che riesce a tranquillizzare e stimolare, poichè avvolge e protegge consentendo di abbandonarsi più liberamente. Esiste anche un mondo di gadget acquatico-erotici da dove si può accedere a un universo composto da amichevoli paperelle vibranti fino a libri hot (“acqua erotica”) a struttura impermeabile nati per essere letti nella vasca da bagno.

Il lato meno allegro, da tenere consapevolmente sotto controllo, sono le infezioni batteriche. L’estate è la situazione più a rischio proprio causa calore e umidità: ogni aumento di 10 gradi di temperatura le infezioni causate da batteri crescono del 17%. In acqua il preservativo non può essere usato perchè non è testata la sicurezza dei profilattici quando sono totalmente immersi in un liquido. Ovvio che esiste anche la possibilità gravidanza, l’acqua certo non è una barriera anzi semmai un conduttore e se la donna è in periodo fertile potrebbe aggiungersi un imprevisto lieto evento alla trasgressiva eccitazione della pratica acquatico-erotica.

Quindi via libera allo sperimentare e al divertimento erotico cercando piacere, refrigerio e nuove dimensioni della nostra sessualità avendo sempre attenzione e accortezza nel cogliere solo i buoni e freschi frutti che il nostro corpo è in grado di regalarci.

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Male d’Amore: nel silenzio la coppia scoppia

Più di tre ore di parole al giorno da innamorati, appena 15 minuti dopo sette anni di matrimonio. Col tempo la coppia “scoppia” nel silenzio.

Al lento ma inesorabile declino della comunicazione all’interno della coppia è dedicato lo studio dell’ultimo numero della rivista Riza Psicosomatica, che ha indagato le abitudini di 512 coppie sposate o conviventi, di età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Risultato: tra lui e lei con il procedere del matrimonio o della convivenza risulta sempre più difficile parlare di sé, dei propri sentimenti e dei propri problemi. E quando si parla è sempre più difficile dire la verità.

Tanto che Riza calcola che una coppia su due si fondi sulla “bugia istituzionalizzata”, che tocca l’apice del momento critico subito dopo aver fatto l’amore.


Non è un caso che per il 36% degli intervistati la persona con cui sarebbe più difficile comunicare alla lunga è proprio il partner. Più dei figli (21%) e più dei genitori (16%).

Tra le coppie, il 46% sostiene che si litiga molto più facilmente e proprio per questo è difficile confrontarsi e discutere; il 31% dice che si parla sempre delle solite cose, quindi tanto vale tacere; il 18% trova che il partner è diventato sempre più noioso, per cui ogni giorno si recita sempre la stessa scena. Solo il 22% delle coppie dice che capirsi col tempo è diventato più semplice e appena il 9% delle coppie (in pratica una su dieci) afferma che il rapporto è ancora come ai primi tempi.

Nelle coppie si parla sempre meno ma si dicono più bugie.


Il 37% degli intervistati confessa di non essere quasi mai, almeno sulle cose importanti, davvero onesto.
Il 13% non lo è praticamente mai.

Le bugie abbondano dopo aver fatto l’amore (29%), in qualsiasi momento (22%), dopo un litigio (16%), dopo una giornata particolarmente pesante (13%), quando si è a letto la sera prima di addormentarsi (9%). Tra gli argomenti più difficili da affrontare per la coppia ci sono i propri sogni e i propri desideri individuali (52%), il sesso (48%), i problemi di coppia in genere (34%), il lavoro (28%).

Così, tra lui e lei si parla più che altro di figli per circa 2 ore alla settimana; di problematiche relative alla casa per 91 minuti alla settimana; di lavoro per 77 minuti; di soldi e di spese per 63 minuti; di parenti e suocere per 62 minuti; di sesso per 33 minuti; di salute per 21 minuti. Il declino della comunicazione di coppia – conclude Riza Psicosomatica – è ben illustrato da un percorso in cui all’inizio dell’innamoramento lui e lei sono un vero e proprio fiume in piena di parole e parlano di cose personali fino a un totale di 205 minuti al giorno (circa tre ore).

Dopo un solo anno di convivenza i minuti sono scesi a 96 (circa un’ora e mezza).
Dopo due anni di convivenza si va sotto l’ora (51 minuti per l’esattezza). Dopo 4 anni si parla per 38 minuti.
Infine, dopo sette anni il crollo: lui e lei parlano di sè per 15 minuti al giorno.

…infinite riflessioni sul vivere davvero la coppia e non sopravviverla…

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Dirlo o non dirlo (quest'ultimo è il problema)

A volte per rendere il nostro rapporto ancora migliore bisogna avere una dose di coraggio molto alta. Il coraggio di Parlare. Sembra una cosa ovvia ma esprimere ciò che realmente “sentiamo” magari col rischio di “rompere” un equilibrio (o che tale ci sembra) abituale e poter sperimentare la facilità di disfarci anche della deleteria paura di sbagliare…

Spesso per “quieto vivere” o per la matura decisione di essere persone democratiche e superiori ai piccoli fatti dell’esistenza si tralasciano chiarimenti o puntualizzazzioni che poi ritroviamo come appassionati roditori alle prese del nostro stomaco e dei nostri pensieri.

Piccoli fatti quotidiani che possono essere generati dalla vita normale, gestione dei figli o incomprensioni con i suoceri. O può essere per una frase che abbiamo considerato poco delicata nei nostri confronti, o qualcosa che riguarda il lavoro, le vacanze, un trasloco. Piccoli nodi che pesano sul cuore e sulla fiducia di essere una coppia ideale che cerca di costruire il miglior terreno su cui fiorire al meglio.

Insieme a questo peso di “non dire” sentiamo a volte un’intima limitazione, un calo di energia e di entusiasmo per il noi e per quello che stiamo vivendo.
Insomma essere aperti o ingoiare piccoli bocconi amari che sicuramente faranno più danni a chiunque sia coinvolto in questa situazione di quello che possiamo immaginare?

Dobbiamo rilassarci e decidere da esseri responsabili al 100% quali siamo delle nostre vite accettando con comprensione qualsiasi parte ci componga. A volte lo stesso episodio ci trova in condizioni differenti, magari con una battuta focosa potremmo risolvere il tutto e quindi puntualizziamo alcuni veloci step.

L’Amore che sentiamo per noi stessi deve sempre prevalere. Nel momento in cui abbiamo questa certezza dobbiamo fare in modo di agire di conseguenza perchè il nostro allineamento sia vero e costante. Solo così potremmo condividere sentimenti e tempi comunicando lo stesso tipo di possibilità per il nostro partner. Essere chiari, con la sensibilità che ci piacerebbe usassero nei nostri confronti è sempre vincente.

Il “dirsi Tutto”a volte è denso di chiacchiere superflue, l’amore è fatto anche di cose non dette ma se sono pregne di conflitti o risentimento sono faccende che portano ad una corrosione e una sfiducia (soprattutto in se stessi) che si allargherà al nostro rapporto. Lo stare male è contagioso, poco producente e fuorviante.
Quando sentiamo impellente un bisogno di chiarire e puntualizzare prendendo una posizione conviene sempre farlo, la faccendo si sgonfierà veloce riportandoci quasi immediatamente sul piano della comprensione e della complicità.

Dobbiamo ricordare che “vivere felici e contenti” può essere verissimo a piccole porzioni, momento per momento, il resto è “vita” che ha bisogno di continui riassestamenti e prove di coraggio perchè la nostra esistenza non è l’equilibrismo del dover fare contenti tutti. Non è possibile, soprattutto non è giusto a discapito della nostra integrità.

E’ naturale e fisiologico sperimentare sincere fasi di riassestamento del rapporto che possono coinvolgere anche le amicizie ed il rapporto con i parenti, e queste devono essere veicolo di opportunità per non correre il rischio più grave di tutti: stare dentro ad una relazione stagnante, sofferta e per certi versi irreale.

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Io mi Amo: come gestire un tradimento amando(ci)

Sicuramente una fase della coppia da affrontare nel modo “più indolore” possibile è quella che riguarda il tradimento. Le statistiche a riguardo riportano numeri altissimi e ci si chiede… Come e quante persone riescono ad avere il tempo e la gestione di percorsi paralleli tra i più complicati e pieni di dolore (per se stessi e per la persona che “subisce”) e di sensi di colpa.

E’ un dato di fatto che può accadere e può succedere a tutti. Ma quando ci si trova dalla parte “lesa” fare filosofia è un pò meno semplice.

Imparare a tenere a mente un concetto che và oltre dovrebbe essere la base di un rapporto che guarda all’infinito, non tanto nella durata (il qui e ora è sempre molto saggio in qualunque frangente di vita ci si trovi) ma Amare è volere il bene dell’amato. (che si tratti del partner ma soprattutto di me).

E per assurdo e inconcepibile (per noi ovviamente) chi ha attuato il tradimento evidentemente ha considerato che quello che stava facendo era il “meglio” che poteva fare in quel momento. Non che si debbano fare degli applausi a ciò ma guardare la situazione anche “da sopra”, e visto che siamo Uno ciò ci porterà anche a conoscere ulteriori lati di noi e fare delle nuove considerazioni.

Convinti di questo alcuni suggerimenti alla propria sopravvivenza nel mezzo della tempesta che impazza inevitabilmente quando ci si trovi coinvolti in una faccenda di questo tipo.

Innanzi tutto consentirsi di vivere le emozioni: delusione, paura, incredulità, rabbia, disorientamento, il non avere chiaro dove cominciare per dipanare il conflitto interiore sul da farsi.

A questo punto accogliere il massimo del marasma e vivere senza fretta tutte le reazioni che sgorgano e magari ti sembrano negative o eccessive: nausea, rabbia, sconforto.
Non contenere, non cercare ragionamenti ora, non fingere calma o indifferenza. Non volere fare il forte ad ogni costo.
Trova Te stesso e fai scendere l’energia velenosa che ha intasato il tuo corpo e la tua mente.

Stai disintossicando.

Fai un piano di azione per Te:  ritrovati e riportati ad integrità.

Frequenta e conosci persone nuove in indipendenza, che siano solo tue, non situazioni in comune con il partner. La mente sarà facilitata a non avere pensieri ossessivi sul fatto da cui devi prendere la “giusta” distanza e sarà anche più semplice ridefinire i contorni di chi sei Tu.

Utilizza questo momento per ri-crearti facendo cose non abitudinarie: fatti concreti e semplici.

Un week end con un’amica, l’acquisto di qualcosa a cui tieni da tempo, un cambio immagine cominciando dai colori che indossi.
Un’ opportunità a non darsi per scontati (nei confronti di sé stessi) e ritrovare energie per aumentare l’Amore nei propri confronti.

E nei confronti dell’altro e del mondo, calma, MAI:

- Umiliarsi e annullarsi cercando di riconquistare il partner. (io mi amo ed emano questo amore per me attirandone almeno altrettanto)
- Cercare di sfogarsi e chiedere conforto continuo agli amici: mai tanto tempo è perso e carica gli altri delle (NOSTRE) negatività. Risultato vuoto attorno (oppure non osano ma vorrebbero. Siamo attratti dal positivo e dall’evoluzione, non dal dolore e dalle recriminazioni, tantomeno da quelle degli altri)
- Guardare con delusione e sospetto la vita in generale. (il mondo è uno specchio e trasformeremmo a nostro sfavore l’ambiente attorno a noi)
- Fare confronti o  mettersi in competizione con l’amante del partner. (l’Energia va dove si mette l’attenzione)
- Stare nel rapporto in un’atmosfera di sospetto e diffidenza. (si attare ciò che si emana)

Amore Gratitudine Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Ben venga la crisi !


Ben radicata nell’immaginario collettivo anche delle donne del nuovo millennio, con cui mamme attente ai nostri futuri traumi e nonne amorevoli ci hanno cresciuto, che il “vissero felici e contenti” è ciò che da sempre inseguiamo per poter considerare quella in corso “la relazione perfetta”.

E riteniamo impossibile e grave quando la fiamma della passione tremula incerta e noi ci ritoviamo a correre ai ripari per ristabilire l’atmosfera precedente, che a volte è un’abitudine di momenti molto uniformi e codificati, (rassicuranti) e non per niente si è giunti all’istante attuale in cui uno dei due partner ha la sensazione gli ci vorrebbe “una boccata d’aria” e ritovare i propri confini.

Spesso e volentieri si è arrivati in questa zona rischio perchè non si è colto una serie di segnali precedenti e non è quasi mai un improvviso cambiamento del partner. Come in ogni scambio sempre ciò che accade viene manifestato con piccoli input, comportamenti, parole, che a volte non si colgono o non si ha abbastanza attenzione per capire che potrebbero diventare una valanga di cui avere preoccupazione.

Ciò che dobbiamo comprendere è la normalità di questi cicli che alternano momenti di grande armonia ad altri di maggiore distacco che a volte rasentano l’insofferenza. In questi momenti ci identifichiamo come persone “in mezzo a una crisi”.
La ricchezza di un rapporto è tanto più vasta quanta varietà conosce e riesce a gestire. Il comportamento peggiore sarebbe quello di voler ristabilire un comportamento ideale per immergersi nel modello “coppia perfettamente e perennemente innamorata”.

La cosa migliore che possiamo fare è non contrastare, nè lamentarsi così da non aggiungere atmosfere cupe e pesanti al momento di insofferenza già in corso. Anzi assecondare il percorso non lineare di ogni rapporto a volte piò essere estremamente salutare ed arricchente. Accettare con serenità che la vita è fatta di energie non classificabili e soprattutto non immutabili ed estraniarsi dal coinvolgimento eccessivo rimanendo oggettivi: ogni giorno è in atto una trasformazione del rapporto e la crisi è un veicolo interessantissimo dove salire per ristabilire la propria energia e la propria personalità che ogni tanto ha bisogno di essere “riparata”.
E fare capire ad ognuno di noi che è un individuo “individuale” che sceglie di stare in coppia. Quindi siamo dentro ad una fase di rinnovamento e trasformazione da cui dobbiamo trarre il meglio.

Imparare durante questi tempi a svuotarsi uno dell’altra, ristabilire i proprio contorni per poter aggiungere di nuovo i propri contenuti e poterli offrire e condividere,  liberi di scegliere ogni giorno noi stessi e ancora il proprio compagno, fino magari alla prossima crisi che ci porterà sicuramente più in profondità nella conoscenza di sé stessi.

Quindi godere del rapporto nella buona e nella cattiva sorte, avendo ben presente che quando tira brutta aria abbiamo una potenzialità enorme di trasformare noi, la coppia e tutto il nostro vissuto. I momenti “buoni” sono propulsuri per la nostra crescita, per fare un pieno di amore in ogni cellula e pensiero, ad ogni livello e con ogni piano di realtà con cui interagiamo, trasformandola con la nostra intenzione creativa.
Liberi da schemi ed abitudini possiamo reincontraci e risceglierci sempre Nuovi e pieni di entusiasmo.
Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Indipendentemente da Tutto …

Alzi la mano chi non ha un (o una) “ex”: un ex fidanzato, una ex moglie, un ex ragazzo, un ex marito o anche un ex passione sentimentale, cioè qualcuno o qualcuna per il quale hai provato una forte attrazione mai sbocciata in una vera storia d’amore…

Tutti abbiamo un “ex”.

Quel che provi per il tuo (o i tuoi) ex determina il tuo presente e il tuo futuro sentimentale.

Nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” (scaricala adesso da qui), dedico molto spazio alla questione di chiudere i conti con il passato: oggi vorrei considerare la cosa anche da un altro punto di vista.

Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail: “Ciao Ilaria, sono una ragazza di 29 anni che si definisce “mediamente felice”. Ho qualche problema, come tutti, e in più mi piacerebbe tanto trovare la persona giusta per me. Ti scrivo perché la settimana scorsa mi è successa una cosa che mi ha sconvolto. Ho chiesto l’amicizia su Facebook al mio ex: dopo due anni, la nostra storia è finita un anno e mezzo fa e adesso, per come la vedevo io, mi pareva ci stessimo riavvicinando. Beh, sai che cosa è successo? Mi ha rifiutato l’amicizia e, peggio mi sento, quando gli ho mandato un messaggio per chiedergli perché, lui mi ha risposto con un gelido: “Dov’è il problema?”. Ilaria, mi sento terribilmente stupida, ma questa storia mi ha fatto stare davvero male. Che cosa mi sta succedendo? Grazie e a presto. Cinzia”.

Cinzia soffre di qualcosa che è molto comune e che io chiamo “sindrome dell’ex”: anche se credeva di averlo fatto, non ha chiuso nel modo più utile per sé il rapporto con il suo ex, dal punto di vista della sua emotività e autonomia personale.

Quando si affronta una separazione le persone vivono di norma due tipi di sentimenti verso il proprio (o la propria) ex:

il primo è quello dell’amore-rimpianto: l’ex è l’essere umano migliore della terra e niente e nessuno è in grado di rivaleggiare con lei/lui. Se vivi la separazione con questo stato d’animo ti senti completamente perso/a e pensi che nessuno sarà piu in grado di amarti in quel modo, né sarà degno/a del tuo amore. Il bello dell’amore per te è finito per sempre, con la fine di questa storia. Non sarai più in grado di vivere l’amore.

Il secondo è quello della rabbia-rancore-odio. Il tuo ex (la tua ex) è tra le peggiori persone che hanno abitato sul pianeta terra e racchiude in sé tutte le caratteristiche negative che possono appartenere a un essere umano. E’ un bugiardo/a, un traditore o una traditrice, privo/a di valori e di virtù.E tu sei ossessionato/a da una sola domanda: “Come ho fatto a starci per così tanto tempo? Se sono caduta/o in quest’inganno ho qualche limite speciale e dunque il vero amore non fa per me. Morirò sola/o e disperato/a.

In linea generale questi sono atteggiamenti normali e vanno accettati come una parte importante del processo di separazione. Il fatto è che dopo qualche tempo devono essere superati.

E sai perché?

Perché si tratta di sentimenti che nascono da convinzioni negative sul tuo (o sulla tua) ex, ma, soprattutto su di te: rimanere a lungo con questi stati d’animo ti blocca, ti impedisce di uscire davvero dalla storia e di occuparti per davvero di attrarre la persona giusta per te.

Che fare?

Ecco tre passi da compiere progressivamente e con decisione.

1)      Datti un tempo limite per dar sfogo alla tua tristezza, alla rabbia e al rimpianto: soffri certo, ma per un tempo limitato, non più di tre settimane o un mese, dopodiché decidi di uscire dal tuo dolore.

2)      Analizza la storia passata con distacco e obiettività: se è finita delle ragioni ci sono di sicuro. Che cosa hai imparato da quello che è successo? Che cosa è andato bene e che cosa sei certo/a che non ripeterai più?

3)      Dedicati a costruire la tua nuova vita in base alle regole dell’autonomia e dell’indipendenza: esci, divertiti, dedicati alle tue passioni e coltiva amicizie; fallo sempre contando solo sulle tue forze e sulle tue risorse personali, senza cercare appoggio negli altri. E’ questo il modo migliore per preparare il terreno ad attrarre la persona giusta per te.

Cordialmente

Ilaria Cardani

puoi scaricare l’ebook gratuito qui

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Accettare (ogni nostra parte) per Equilibrare per Attrarre per essere Uno davvero

Innumerevoli discussioni ci hanno portato a voler chiarire una volta per tutte la nostra opinione e la nostra visione a riguardo del denaro e della prosperità. Un interessantissimo report di 48 pagine che aiuta a fare chiarezza e ad armonizzare le lotte interne sul fatto che il denaro è una “sporca faccenda” che anni di credenze e di memorie ci hanno infilato in ogni poro.

In fondo al post il link per scaricarlo gratuitamente e con entusiasmo accolgo le vostre opinioni a riguardo.

Abbiamo stabilito una volta per tutte che non intendiamo più per nessun motivo considerare la povertà e l’indigenza come delle auspicabili virtù! Povero non è nè bello nè virtuoso e in questo nuovo report vi chiariremo perchè!

Nonostante abbiamo capito ormai bene che quanto divulghiamo gratuitamente viene relativamente poco apprezzato… vogliamo riprovarci. Questo preziosissimo report sarà ancora una volta diffuso gratuitamente… e vi sfidiamo a farci cambiare idea sul fatto che le cose gratuite non arrivano al cuore delle masse coprendoci di commenti competenti (cioè che dimostrino di aver letto ciò di cui si parla) in calce a questo post!

Sappiamo bene che quando si dona qualcosa con il cuore si scatena un’ elevazione vibrazionale da cui non può che scaturire una valanga di bene… e quindi noi, testoni, ci riproviamo!
Questo non significa che abbiamo cambiato idea riguardo alla giustezza di vendere certi prodotti…tutt’altro!

Restiamo convinti che il lavoro di qualunque genere vada retribuito… e sta al lavoratore in questione l’ultima parola per quanto riguarda l’ordine di misura.

In questo report abbiamo voluto chiarire (prima di tutti a noi stessi, come dichiariamo in apertura) questo tanto dibattuto rapporto denaro/spiritualità, cercando di restare il più lontani possibile da qualunque genere di etichettamento.

Sappiamo bene tutti ormai che tuuuuuuuutta la materia e tuuuuuuuuttta la nostra realtà non sono altro che energia in movimento e  anche il denaro è energia… di scambio, null’altro che questo e come tale libero, da qualunque etichetta qualitativa intrinseca.

I soldi non sono nè buoni nè cattivi… come tutto il resto della realtà in fondo. La loro qualificazione dipende esclusivamente dalla percezione umana sull’uso che ne viene fatto… Come sempre… nulla di oggettivo!

In questo report abbiamo voluto capire che rapporto esiste e se può esistere un rapporto tra energia di scambio (Denaro) ed energia di conoscenza, energia spirituale.
La risposta è stata ovviamente sì (qualcuno ne dubitava?).

Ma quello che è grandioso è che dai vari ragionamenti è scaturita anche l’indicazione del corretto atteggiamento mentale per allontanare dai profondi meandri (molti di noi ce li hanno anche decisamente in superficie) della nostra interiorità, quei fastidiosi blocchi energetici che ci impediscono di godere di tutta l’abbondanza di cui abbiamo diritto.

“E’ più facile per Dio Padre-Madre creare un Universo che per voi acquistare una nuova automobile perché non ci sono collegamenti interrotti nelle linee. I pensieri che avete giudicando le religioni, la spiritualità, il denaro, il lavoro degli altri, mentre mettete le etichette di buono e cattivo, sono i vostri collegamenti difettosi.

Sono questi che fermano il flusso della vostra creazione perché sono inconciliabili con il più alto flusso cosmico di energia che viene emanato dal Dio Padre-Madre. Sono questi pensieri di giudizio che fanno saltare l’interruttore automatico e vi tengono al buio.”


Metatron
Canalizzazioni su “Spezzare le bande del denaro” Attraverso Reniyah WolfLuglio, 2004
© Reniyah Wolf, Eva Aarrestad e la Love and Empowerment Foundation, 2004, 2005.

Bene ragazzi… in questo report abbiamo cercato di sintetizzare alcune concetti, il cui assorbimento renderà definitivamente fluidi tutti i collegamenti.

Non sono molti quelli che sono convinti consapevolmente, che essere indigenti sia una condizione gioiosa e allegra nella quale trascorrere la propria esistenza. Il bello è che se i nostri Sè sono allineati alle frequenza dell’amore e della gratitudine (spiritualità?!) questa condizione non potrà più verificarsi.


Non c’è niente di male nel possedere delle ricchezze, nel vivere agiatamente e nel riconoscere il valore proprio e altrui… una volta che avremo somatizzato tutto questo… il più sarà fatto.

Buona lettura ….e non dimenticate un corposo feedback.

Amorevolmente
Josaya

per scaricare il report clicca questo link:

www.josaya.com/2010/04/come-attrarre-lauspicata-ricchezza/

Coppia: istruzioni per l'uso

Trieste marzo 2010 al Cerchio delle Vita

Tutto quello che ci fa crescere come individui fa bene all’amore. Ecco alcune libere opinioni per l’armonia ottimale di una relazione.

Nell’ amore mai fare cose per forza. L’essere spontanei è la prima essenziale qualità di una buona intesa: più si evitano comportamenti non chiari, i secondi fini, tanto più il rapporto potrà essere in grado di esprimere tutte le potenzialità e la relazione essere ricca e prospera.

Quindi fare calcoli è la prima cosa che disturba l’amore, di qualsiasi tipo essi siano anche se li intendiamo “per giuste cause”.
L’atteggiamento meno corretto che possiamo avere in una relazione è quello di voler farla andare bene le cose a tutti i costi: per cui magari per non dispiacere o non turbare un presunto equilibrio, a volte si cerca di essere “quello che vorrebbe il partner”, anche a costo di rinunciare ai propri desideri e ai propri gusti per assecondare quelli dell’altro. Posizione fallimentare: si accumuleranno velocemente frustrazioni ed insofferenze che si ritorceranno in modo esplosivo nei confronti della rapporto.

Bisogna aver serenamente chiaro che tutto ciò che fa bene all’amore (e alla coppia) passa prima per la nostra realizzazione come individui che hanno compreso che avere uno stato di dipendenza è un percorso che porta sicuramente ad una serie di squilibri. E’ importantissimo coltivare la propria autonomia, l’autostima, a volte organizzarsi in momenti di una giusta distanza dal partner, non dare mai nulla per scontato.

Il qui e ora in amore è fondamentale. Ogni giorno accogliamo con gioia ed entusiasmo chi sceglie di dividere con noi la sua vita: a volte il fine principale sembra il poter avere la sicurezza che una relazione duri per sempre.
L’amore si nutre di slanci, di intensità momentanee, di fantasie. E’ bello essere in grado di provocare questi stati anche se qualche volta si è tentati di avere comportamenti pilotanti verso l’aspettativa del “vissero per sempre felici e contenti” con il risultato di vivere in un rapporto di coppia apparentemente solido, sicuro e… paralizzato dai limiti delineati per una serie di paure.

con Luisa una delle mie migliori amiche ogni anno da lei a san Teodoro: una settimana da sogno

Avere propri percorsi e difenderli: non è vero che l’avere un profondo rapporto di coppia significa avere in comune ogni azione ed ogni pensiero. Và bene la complicità ma che non diventi dipendenza il fatto di volersi assolutamente coinvolgere in ogni dettaglio delle reciproche esistenze! Raccontiamoci solo quando è una libera scelta e altrettanto sentiamoci liberi di non farlo. Si possono avere piccoli segreti perchè a volte il volersi dire tutto asseconda continuamente un bisogno di consenso che conduce verso la dipendenza.

Qualche periodo di sana solitudine intensifica piacere e desiderio in modo speciale: non rinunciamo mai a coltivare amicizie ed hobbiy personali, un week end lontani o anche una breve vacanza da soli. E non solo durante i periodi in cui abbiamo “bisogno” di questo magari sull’orlo di una fase critica. Abituarsi alla normalità che due individui pur scelgliendo di stare assieme hanno anche sempre la libertà di potersi “vivere” come individui che hanno accesso ad ogni esigenza  crea forti legami di fiducia, desiderio e rispetto in una coppia che ha intenzione di procedere insieme.


Sandro e me

Per chi non è in coppia: la stagione calda apre la porta al cuore ed ai desideri ed inizia il periodo più propizio per accorgersi di un nuovo amore.
Spesso appena si conosce qualcuno di particolarmente piacevole ci si lascia prendere dal bisogno di pianificare, di confrontare, di incasellarlo in esperienze date dalle memorie passate. Sarà proprio il grande amore? Sarà per sempre? Sarà un momento o magari starò così male dopo che forse sarebbe meglio non viverlo? Pensiamo che incastrare un incontro dentro un tassello dove possiamo definirlo ci possa far  vivere meglio questo momento? Sarebbe un grande errore!

La magia e l’opportunità dell’amore è confrontarsi e poterci aprire dalle abitudini che abbiamo vissuto fino a questo momento costruendo quella parte di noi in sintonia con ciò che può scaturire da un nuovo incontro. Potrebbe rivelarci cose di noi inaspettate, livelli di sorprendenti libertà interiori da coltivare, nostre evoluzioni di cui non ci eravamo neppure accorti. L’accesso ad una parte di noi pura, nuova dalle infinite possibilità.
Viviamolo e basta e senza fare confronti e creiamo da qui e ora la nostra nuova storia.
22 aprile giornata d’Amore per la Madre Terra

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Feeds RSS segui il blog
Oppure via email

Inserisci la Tua email:

Cosa sono i Feed RSS
Novità: La Pace Audio
Ho-oponopono.info
Brussels Airlines
Brussels Airlines
Ho-oponopono.info
www.josaya.com
Aloha Twin Souls
TeStesso.com
Cerchio Lunare
Cerchio Lunare
Clicca sulla freccia
Clicca sulla freccia
per ascoltare l'audio

La Cerimonia della Libertà
di Angelo Mammetti
Il mio Ho-oponopono
Kit acqua solarizzata blu