Amore

Un Amore senza rimpianti ma finalmente LIBERO di scegliere

29 ottobre 2016

“Due settimane fa, versando le lacrime di un ennesima aspettativa che non sarebbe stata realizzata prometto a me stesso che era giunto il momento di far si che quelle lacrime potessero essere un trampolino questa volta.

Mancavano due giorni al viaggio per andare a frequentare il Seminario di SELF “I”-Dentity Trough Ho’oponopono. Basic 1, di Verona. Per la settima volta.

Così alzai gli occhi al cielo, guardai Dio fuori ma con la consapevolezza di averlo dentro di me.

E chiesi che una volta per tutte, i miei conflitti con gli uomini potessero terminare e che la causa originale delle continue Dinamiche che mi ricreavano li stessi rapporti venisse pulita definitivamente.

Parto, faccio i due giorni di pulizia, intensi, fortissimi  e contro ogni idea che essendo il mio settimo seminario, non avevo nulla di nuovo da aspettarmi… mi ha stravolto tutto.

Sono stato distrutto… nel profondo di me stesso.
La Merda (passatemi il termine) è venuta a galla… tutta, insieme.

Finisco il seminario domenica sera, nella totale pace di essermi ritrovato, e mi preparo alla mezza giornata di lunedì nel cuore di Verona un posto che rapii già l’anno scorso il mio cuore.

Lunedì arriva, e, arrivato in centro vado a salutare la statua di Giulietta, che avevo ansia di rivedere.

Mentre mi trovavo davanti la statua, e pronto a farmi la foto, guardai il suo sguardo, e un senso di angoscia inizio a prendere piede dentro di me…no so come è quando ma cominciai ad avere una conversazione con lo spirito che viveva dentro la statua di Giulietta.

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Mi dice: “Tutti mi toccano… mi usano… ma nessuno mi chiede il permesso, e soprattutto dopo vanno via.”

Alquanto scioccato da quello che i miei sensi avevano percepito, ho iniziato a ripulire perché sapevo che quel messaggio reale o meno rappresentava come mi sentivo io.

Ho portato nella mia pulizia, tutto il giorno quella Donna di bronzo. Nella quale mi rivedevo o con la quale forse, avevo comunicato.

Salgo sul treno per tornare alla vita di tutti i giorni, quando dopo essermi promesso che al momento del mio ritorno in è nella pulizia, ogni situazione malsana precedente sarebbe rimasta chiusa inaspettatamente arriva il messaggio proprio di chi aveva fatto scendere le mie ultime lacrime poco prima di partire.

Non sapevo se ridere o piangere per l’ironia del destino ma ho scelto comunque di pulire.

Il mio ritorno è stato qualcosa di sconvolgente poiché mi sono veramente reso conto di voler solo prendermi cura di me momento per momento insieme alla mia famiglia interiore che una volta incontrata non ti lascia più solo.

Le grandi pulizie mi portano finalmente a fare una grande richiesta… una preghiera senza disperazione ma con la consapevolezza che dovevo:

1 – essere grato del miracolo del momento presente

2 – chiedere a me, o a quella parte di me Divina, connessa al tutto

3 – promettere di prendermi le mie responsabilità, e di agire senza dubitare al primo segnale.

Quindi faccio la mia richiesta che era appunto mettere sulla mia strada la persona giusta per me, e rimuovere quindi una volta per tutte i programmi e le dinamiche che mi portavano continuamente a sperimentare le stesse situazioni, senza svolta.

Fare questa richiesta mi apre un mondo la notte successiva a questa preghiera  sogno il mio primo grande Amore  storico al quale ho sempre associato una storia mai finita, perché non c’è mai stata una fine dichiarata, ma solo la mia fuga dalla Calabria a Roma.

E al mio risveglio giù di pulizia, rassicurando KEOLA la mia Unihipili che sarebbe andato tutto bene.

La sera del medesimo giorno del sogno, Applico vari procedimenti di pulizia, e durante una mia meditazione mi trovo catapultato in un viaggio, per finire davanti a GIULIETTA, la statua di Verona, immagine simbolo dell’Amore da sempre, che con il contributo della mia pulizia si libra nell’aria…splendente e luminosa più che mai mi ringrazia e con un Amore profondo mi accompagna a tagliare i cordoni Aka con vari uomini…concludendo alla fine…con lui…con il primo Amore.

Mi risveglio da questo viaggio e pur sentendomi strano vado a dormire.

Faccio un ennesimo sogno, dove mi vedo ricevere una chiamata importante… ma di cui non ricordavo il nome.

Questa mattina mi sveglio molto tranquillo mi recò a lavoro
Fino a che alle 12:45 non trovo 4 chiamate anonime sul mio numero ricordo il sogno e capisco.

Capisco che quelle chiamate anonime appartenevano a lui il Ragazzo che ho amato dai 12 ai 20 anni e che non sentivo da ben due anni.

Preso dall’ansia e dal batticuore ricevo dal nulla un chiaro messaggio: “MANUEL CHUDI QUESTA PORTA UNA VOLTA PER SEMPRE.”
All’ennesima chiamata rispondo CONSAPEVOLE che dovevo riprendermi la mia libertà, in onore e amore della mia Bambina e della mia “I”-Dentitá del Sé.

La sua voce rompe il ghiaccio e la mia rompe il Cordone di AKA.

Mentre parlava e dava la sua versione e le sue giustificazioni io finalmente pulendo scoppio, tirando fuori tutte quelle parole che dal 9 settembre del 2013 non avevo mai avuto il coraggio di usare…

Il cui succo è rappresentato da:

“Ti amo… ti ho sempre amato.. e ti amerò. Per sempre… così come Amo la mia nonna o chiunque ti abbia fatto conoscere l’Amore.
Mi prendo la piena responsabilità per tutto quello che ho fatto per te… perché in realtà oggi so che lo facevo per me… perché volevo sentirmi bene io… nel far star bene te.
Ad oggi non rifarei mai più nulla di tutto quello che ho fatto ma non per rabbia o rimpianto, semplicemente perché chi ti ama c’è, senza se o ma.
Chi ti ama ti ama per ciò che sei nel cuore e per l’aiuto che offri.

Io ti ho amato e questo sarà reale per sempre oltre il sentirsi o meno. Io ti porterò sempre con me ma oggi non lo faccio per malinconia lo faccio come un dolce ricordo… duro… ma che mi ha spianato la strada per essere chi sono Adesso.

 "Un Amore senza rimpianti ma finalmente LIBERO di scegliere" Keola Manuel Andrea Lucchini


“Un Amore senza rimpianti ma finalmente LIBERO di scegliere” Keola Manuel Andrea Lucchini

Grazie perché chiamandomi mi hai ricordato la forza che ho avuto nel lasciar andare te, incluse le dipendenze, l’anoressia e l’obesità.
Grazie perché mi hai ricordato che tutte le storie vissute dopo di te ma con le stesse IDENTICHE DINAMICHE mi sono servite a capire che dovevo affrontarti prima o poi.
Questo poi è arrivato e finalmente ti dico che ti amo ma che sei libero, libero da me dal mio legame e dalla mia dipendenza. Poiché questa storia finisce oggi con l’augurio che tu possa essere felice… così come ho sempre voluto vederti.”

Finisce qui senza rimpianti ma finalmente LIBERO DI SCEGLIERE.

Dire come mi sono sentito dopo… è impossibile… e dire che ho realizzato tutto ancor di più.

Ma se questa non è una prova che l’universo ci ama, ci ascolta e ci invita ad agire… ditemi voi Cos’è.

Oggi non so realmente dire cosa sia giusto e cosa no.
E non ho idea di cosa porterà il futuro.
In un modo o nell’altro qualcosa è successo.
Qualcosa di delicato e profondo.
Qualcosa che ha a che fare con la libertà del sé e da tutte quelle menzogne che ci raccontiamo.

Oggi so che l’Amore, quello reale, va oltre parole, pensieri, immagini, aspettative ma soprattutto i ricordi.

I ricordi sono la nostra gabbia più grande o il nostro trampolino.

Oggi io mi sono liberato dalla gabbia e ho scelto me la mia libertà e l’assunzione totale di responsabilità.

Ma ancora di più, ho sciolto ho liberato ed ho voltato quella pagina troppo a lungo rimandata, di una vita che non era ferma, che stava solo aspettando che io fossi pronto e AUTENTICO per dire la verità più dura… che ha liberato entrambi.

Adesso si può proseguire, adesso si può vivere, adesso è Amore.

Amore per me e per quella parte pura di me che avevo  condannato all’ombra di una lama che continuavo a infilare nel mio petto senza pietà.
Oggi quella lama è stata tolta. E con quella lama quella vita che mi ha formato e che ora serve solo per essere felice.

Senza rimpianti… ma finalmente LIBERO di scegliere.”

Keola Manuel Andrea Lucchini

Ti amo ma solo per oggi

Quello che ognuno di noi cerca ogni volta che si relaziona – in qualsiasi tipo di relazione – è amore, e dentro questa definizione, che ci piacerebbe sempre senza condizioni, ci stanno tante belle cose, c’è la gioia, la gratitudine, la fiducia, la complicità, l’appartenenza, il piacere di trascorre il tempo migliore possibile tra quelli probabili.

Per giungere a questa ovvia consapevolezza ognuno di noi ha un grande cammino da compiere, e non esistono scorciatoie. Riuscire a osservare e osservarci è già una posizione ottima, ma niente vale quanto l’esperienza sul campo, quell’agirsi dal quale ognuno trarrà l’essenza del vero viaggio personale e della propria gioia condivisa, o meglio con moltiplicata, con un essere altrettanto perfetto quanto noi.

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Con Sandro, il mio compagno, stiamo insieme letteralmente 24 ore al giorno dal 2009, è stato davvero l’inizio di una nuova fase sentimentale, innanzitutto nei miei confronti. Un tempo realmente mio, fatto di crescita personale e spirituale, di grande ossigeno e di opportunità reciproche.

E’ stato finalmente il “mettere in pratica”.

Precedentemente sono stata impegnata 20anni in un legame che è finito a conseguenza del mio scegliere me, rapporto che rivivrei mille volte, avendo però più coraggio e chiarezza nel concludere una storia importante e fondamentale. Prima di questo sono cresciuta per tre anni in una relazione troppo complicata, ma ero giovane mi e lo perdono.

Dopo il divorzio ho vissuto per circa due anni un rapporto a tempi matrimoniali (suoi) con un uomo sposato. Relazione intensa che mi ha permesso di conoscere la mia insofferenza nel sentirmi limitata, parzializzata e nascosta al mondo. Un rapporto dove ho potuto conoscere la “disperazione dell’amante”, e capire definitivamente che cos’è l’amore, quello vero e non il raccontarsela con equilibrismi penosi che chi non ha il coraggio delle proprie scelte chiama ‘amore’. In mezzo a tutta questa vita c’è stata qualche altra storia che, anche se con pochi presupposti per essere definita tale da parte mia o dell’altro, mi ha (ogni volta, ogni storia) insegnato in modo leggero o doloroso ulteriori dettagli su di me.

Insomma dopo aver vissuto tutte le angolature della relazione amorosa ho constatato con gratitudine che da ognuna ho tratto illuminanti insegnamenti e per questo sono riconoscente ai compagni del mio passato come a divinità in terra.

Uomini diversissimi tra loro, con una me in cammino confuso e condizionato da un’età fertile, quegli ormoni pazzi che accendono la passione in direzione della continuità della specie talvolta travestita da grande amore (che vedendola dall’età dell’adesso ha il suo peso nella reciproca scelta e nell’interpretazione della ‘verità’). Esseri maschili che partecipando alla mia evoluzione, mi hanno offerto il loro esserci per come sapevano o potevano, e più che spesso è stato un tempo di cui ho ricordi bellissimi. Loro mi hanno amato e hanno agito per come era la loro confidenza con il “meglio” per se stessi, ma in realtà sono stati la mia spada nella roccia, per sgrezzare e svegliare me.

Senza l’esperienza avuta con ciascuno non sarei io, l’attuale me che il loro incontro, confronto e talvolta scontro, mi ha permesso di diventare. La me nel perenne adesso, con tutta l’immensa ricchezza del bagaglio di esperienze che solo una vita pienamente vissuta porta. La me fatta di emozioni, sentimenti, di errori, riposizionamenti del Sè, che i dispiaceri e le delusioni, anche nei confronti di me stessa, hanno spronato ancora di più a non rinunciare mai alla pace interiore e alla mia personale chiamata e direzione.

Così, passo dopo passo, sono arrivate la comprensione del mio valore e del mio spazio, del mio tempo e delle mie scelte. Del mio coraggio, del mio perdonarmi, del mio sapere come cavarmela sola, della mia forza che è cresciuta attraverso ogni nuova situazione a cui ho dato il permesso di espandere. E quindi sono arrivate la creazione e costruzione della mia strada, l’apertura a nuovi entusiasmi e alle vere gioie senza condizioni e condizionamenti dell’oggi. Tutto questo semplicemente lasciando libera quella me in connessione sottile e da sempre alleata nel mio Viaggio.

La mia fiducia, il mio affidarmi – e anche il tempo che diluisce e relativizza tutto – mi hanno portato a vedere con amore e comprensione l’io della me nel costante adesso, figlia di ogni attimo precedente.

“Non sono più quella di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri.”
Alda Merini

Questo per dichiarare una volta di più che non esiste una relazione sbagliata ma sempre e solo incontri che sono dei veicoli sacri e fondamentali, necessari per accedere a grandi opportunità di cambiamento e chiarezza personali, indispensabili per stabilizzare il nostro centro. L’armonia della nostra esistenza è l’unica cosa che davvero ci riguarda e la componiamo noi stessi – sempre e comunque – tramite le nostre scelte, e sta solo a noi farne una musica che ci piace.

Perchè davvero quello che viviamo, di quello con cui risuoniamo e manifestiamo, nulla va perduto, e niente è inutile o è “troppo doloroso”, ma solitamente ce ne accorgiamo nel futuro.

E quindi Grazie uomini della mia vita!

Strada facendo sono diventata una persona realmente aperta, non solo nella teoria, cioè quella presunta saggezza che spesso è di apertura solo nei riguardi delle storie altrui, e quando ci tocca ragionare con la propria vita la faccenda diventa decisamente meno semplice, una zuppa zeppa di giustificazioni, giudizi, drammi… di troppo.

Camminando nella mia storia attraverso le mie storie, ho dato voce a quella me che sa quello che vuole, che sa quello che non vuole, che sa rispettare se stessa e che finalmente non ha (più) aspettative. Che libertà! Mi commuove l’essere diventata una bella persona che ha avuto segni e conferme di verità alla propria irrequietezza, dalla propria confusione, perchè un traguardo c’era, ed era me. Sono felice di conoscermi e di meritare tutto l’amore che sono, che sento, che c’è, sempre e comunque.

La conoscenza (ri conoscenza eterna) di Sandro mi ha fatto risuonare con un compagno gemello, aperto, sensibile, paziente, divertente, profondo, leggero, sdrammatizzante, con il quale è facile ridere, lavorare, giocare, vivere e reagire in purezza con la vera me, che anche per merito suo, è ormai l’unica verità che mi conduce. Per certo non posso sottovalutare che abbiamo avuto la fortuna di conoscerci e di crescere insieme all’inizio della nostra pratica Ho’oponopono, una pulizia che sappiamo non finirà mai.

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Nel passato mai continuativamente avevo osato dar sfogo al mio risentimento o alla mia frustrazione in modo chiaro, nè con i miei partner nè con me stessa. Facevo in modo di appianare e smussare, di comprendere e di guardare il mondo da una nuvoletta santa, senza sperimentare apertamente l’opposto nelle relazioni, la sporca e oscura miniera di carbone che sta in fondo a ognuno.

Noi abbiamo imparato insieme a lasciar accadere lo tsunami, quella meteora che dura pochi secondi o qualche minuto, e finisce praticamente subito in un abbraccio e una risata del cuore, dei corpi e delle nostre anime.

Ci vuole sempre tanta attenzione per rendersi conto che il valore di un rapporto si percepisce essendolo completamente e onorandolo nella quotidianità, e non agendolo con un filtro opacizzato da aspettative, preconcetti, segreti, abitudini, consuetudini, influenzamenti, posizioni rigide, pretese, binari permessi o no e credenze popolari.

Nella vecchia me – quella giovane di età – esistevano quasi esclusivamente tolleranza, ascolto, gentilezza e comprensione a costo di avere perenni, e a me inspiegabili, mali di stomaco e dolori fisici di varia natura. Quei dolori (erano preziosi  amici, ora lo so, grazie) si manifestavano con voce stridente per farmi comprendere che era una mia scelta quella di non affrontare cambiamenti o chiarimenti, essendo occupata a osservare le esigenze altrui mi dimenticavo perennemente di qualcuno… della persona più importante, di me.

Io e il mio partner (l’io scritto prima non è casuale nè mai più sostituibile) abbiamo una linea comune di pensieri, di modi di vivere, di passioni, di interessi, di intenti e il medesimo sguardo sull’esistenza.

Sandro è l’essere perfetto per me e la mia gratitudine per lui, e per il tempo meraviglioso che trascorriamo insieme, mi commuove e mi riempie il cuore di verità. Il nostro motto, per tutto ciò che ci riguarda ma anche per tutto il resto, è “solo per oggi”. E il nostro tempo insieme diventa semplice e anche estremamente divertente oltre che prezioso.

Fondamentalmente per intercettare e risuonare con un altro essere “perfetto” dobbiamo solo conoscere e accogliere noi stessi nel profondo, e questo può chiarirsi solo vivendo completamente ogni esperienza, traendone insegnamenti concreti per poter ricevere quel meglio che meritiamo (tutti), e poterne godere con la nostra più trasparente e sincera amorevolezza.

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Ti Amo, mi Dispiace, Perdonami, Grazie

Sì, gli Angeli ci sono

Pina è un’Amica con la A maiuscola. Perchè? Perchè appartiene a quella categoria di anime trasparenti e positive che “ci sono”, a prescindere. Ha una gestione del tempo incredibile, non capisco come faccia a lavorare e fare un oceano di altre cose bellissime. Ha un’anima gentile e ‘sottile’, è allegra, dolce, bella e sa utilizzare una visione a 360°.

E’ di quelle amiche che auguro a chiunque, è di quella ristretta cerchia alle quali mi consento di non rispondere – a meno che non ci sia un’urgenza dichiarata – se sono troppo impegnata, o se c’è un qualsiasi motivo che mi faccia scegliere di stare in silenzio. E non cambia nulla, sappiamo che il nostro rapporto è tale e quale: una certezza, una conoscenza evidentemente nata non in questa vita ma che ci fa ritrovare insieme vita dopo vita.

Questo suo consentirmi di esserci/non esserci genera in me una immensa gratitudine per la libertà che mi si concede, libertà che ritengo il primo ingrediente di una relazione, che è pari all’Amore ma la Libertà è prioritaria e ritengo invincibile la fusione di queste due energie. Naturalmente tutta questa amorevole libertà è reciproca.

Pina ha qualcosa in comune nella mappa del mio vissuto: ha una figlia, brillante quanto lei, che si chiama come me e come la figlia di mia sorella Luisa, e ha un marito che nella primavera del 2014 è volato in Cielo quasi contemporaneamente a Franco, il mio più grande Amico in questa incarnazione.

Ci siamo conosciute per lavoro, era una nostra lettrice e cliente, e pian piano il rapporto tra lei e me si è stretto in un’amicizia leggera, profonda ed elastica come solo le relazioni rispettose e durature possono essere. E quando ci siamo abbracciate il 23 maggio dell’anno scorso a Roma durante un seminario di Ho’oponopono eravamo entrambe felici ed emozionate.
Principalmente stiamo in contatto via facebook ed era da un po’ che non ci incrociavamo, ma da qualche giorno il piacevole pensiero di lei veniva a trovare il mio cuore, sapevo che stavamo per rincontrarci.

Non sono stata quindi stupita stamattina nel ricevere la sua email, che mi ha profondamente emozionato e che, come le ho risposto, non riuscivo neppure a leggere al mio compagno perché la commozione mi spezzava la voce nella gioia del grande messaggio celeste del quale ha voluto rendermi partecipe.

GRAZIE Pina, ti AMO!

Pina Di Loreto e Silvia Paola Mussini Roma 2014

Buongiorno Silvia,
alcune righe per dirti che ultimamente ho iniziato, sulla spinta di amici poeti, a scrivere degli haiku.
Mi viene facile scriverli, alcuni sono belli, altri meno. Li puoi trovare nella mia pagina fb e anche in quella del mio amico Claudio Spinosa poeta. Se hai tempo e voglia leggili e dimmi se ti piacciono.

Poi volevo dirti che ieri stavo tornando dal lavoro (un’ora di guida fino a casa) e spesso mentre guido penso a G. In 27 anni e mezzo che siamo stati insieme, ha guidato sempre lui in tutti i nostri piccoli e grandi viaggi, tranne quando stava troppo male, durante e dopo la chemio. Ora che sono sola, immagino che lui sia a fianco a me e spesso ci parlo, altre volte piango, altre ancora urlo.

Ieri pensavo a “Lui Sa nel Grande Disegno”, quando tu sei riuscita a sentire la voce lieve di Luisa. Allora ho chiesto a lui di parlarmi in modo che lo capissi e immediatamente mi si è parato davanti un bilico (autoarticolato) come quello che guidava lui, solo che era tutto bianco! E dietro c’era una scritta in un carattere corsivo carinissimo: “Angelo”. E, avvicinandomi ancora, ho visto un’altra scritta in gergo, non ricordo bene le parole, comunque diceva: “Capo (lui si rivolgeva sempre così a qualcuno che non conosceva per chiamarlo simpaticamente), lasciami spazio” o una cosa simile.

Era proprio lui! Stesse modalità, il mezzo che guidava, il bianco! (volevo sapere come stesse e per me significa “bene, in pace”) e poi come poteva chiamarsi l’autista? Angelo! E parlava in modo simpatico, per niente volgare. Era lui!
Ho iniziato a ridere perché lui mi faceva sempre ridere, anche ieri l’ha fatto, e a piangere perché ero commossa.
Grazie, grazie, grazie!
Grazie di avermi letta, Silvia, e di tutto!
Saluta Sandro!
Pina

P.S. avevo pensato di venire al seminario di domenica sul monte Fumaiolo, però sono comunque 4 ore di guida e sono un po’ stanca, lunedì non posso mancare dal lavoro. Se verrete più vicino, ci sarò.

Copio i suoi haiku dalla sua bacheca di Facebook:

15 giugno 20,59
Pensavo a te
Ho chiesto un messaggio.
Bilico bianco

15 giugno ore 21,08
La scritta dietro
Angelo in corsivo.
Rido e piango

Sono Amore adesso?

“E ti dico ancora: qualunque cosa avvenga di te e di me,

comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento

in cui tu mi chiami seriamente e senta d’aver bisogno di me,

mi trovi sordo al tuo appello. Mai.”

Hermann Hesse

cuore

 

L’esistenza di tutti noi è un qualcosa che nasce da un’idea. L’idea che abbiamo di noi, degli altri, delle situazioni. Quest’idea, insieme a ogni pensiero successivo, a ogni emozione e sensazione correlati, oltre a diventare ricordo e memoria, diventa quella struttura che tessiamo, momento per momento, per manifestare la creazione di noi stessi nel nostro unico e irripetibile adesso.

Spesso ci sembra piuttosto complicato guardandolo nell’insieme e diviene invece semplicissimo vederlo nel qui e ora.

La domanda più importante che posso pormi è: sono amore adesso?

Fondamentalmente la faccenda più complessa è la gestione delle aspettative. L’umano, a differenza degli altri regni ritenuti ‘inferiori’ (animale, vegetale e anche il più sottovalutato e ignorato, quello minerale di cui i cristalli sono essenze vive e sapienti) vive ‘con l’elastico’. L’essere umano condivide amore, che ritiene incondizionato, principalmente in una fase di entusiasmo e poi quando le cose cambiano, se non sono andate come avrebbe voluto, sperato e desiderato (aspettative), tende a ritirare indietro, in un certo senso cercando di riappropriarsi di quello che era stato così bello, gioioso e generoso donare.

Perché inconsapevolmente l’idea è donare agli altri per goderne insieme, perchè quando si sta insieme ogni dono che facciamo agli altri lo facciamo anche a noi stessi. E, quando siamo in purezza, godiamo direttamente anche semplicemente della gioia di sapere (anche senza vedere o partecipare) un altro essere inaspettatamente felice magari proprio a causa nostra.

Ma l’essere umano è complicato e impaurito e più che tendere alla gioia suprema (aldilà dello spazio e del tempo) persegue il piacere (che è uno stato temporale spesso condizionato da un obiettivo).

E’ la storia di molti matrimoni per vivere i quali abbiamo dovuto inventare un contratto, che non a caso è utile e spesso necessario per delineare il ‘valore’ di una relazione, proteggersene dalla paura dell’incertezza futura o per obbligarci a ricordare che quello che si è vissuto e costruito insieme è un investimento di tempo, sentimenti ed emozioni che ha riguardato entrambi. Che guaio se qualcuno non avesse inventato i patti legali: finito l’amore non ci sarebbe spesso alcuna giustizia, perché invaghiti dal nuovo si tende a dimenticare e rinnegare il passato e a scordare che il trascorso ha fatto di noi ciò che siamo grazie anche alla relazione in questione, in qualunque modo sia andata.

I contratti servono a noi umani, il regno evoluto, perché a un certo punto quando calano – o cambiano – entusiasmi, passione e interesse subentra la mente, che viaggia carburata dell’ego e dalle aspettative, e l’amore rimane in quel passato remoto dove a parlare erano i cuori, i sogni, i progetti comuni, le gioie ma anche l’impegno dei compiti condivisi, in quel momento che era il presente in un luogo e un’energia che adesso sono così lontani.

Ma cos’è poi l’amore? E’ un sentimento, un’emozione o tante piccole grandi sfumature di un’idea?

Amore oltre a tutto quello che sappiamo pensare in termini di profondità e concetti preconfezionati è anche l’ascolto, la generosità, la disponibilità, il tempo, la dedizione, la cura, il conforto, il servizio, il supporto. L’amore è gioia perchè non ha parentela con l’obbligo e il dovere, l’amore non è come decido io, o l’altro, o gli altri.

Amore è quello che è il bene, il buono, il magnifico e il luminoso in maniera equa per tutti gli esseri coinvolti in una relazione.

“Ti amo!”

“Ti amo anch’io!”

E’ iniziato il miracolo e la meraviglia! E’ bellissimo, possiamo essere pari pur nella nostra imprescindibile diversità. Anzi sono proprio le nostre differenze che ci fanno sperimentare tante emozioni e sensazioni importanti. In quell’adesso possiamo e desideriamo condividere tanto con estrema generosità, mettere tutto nel piatto comune perché siamo uno e perchè ognuno di noi porta le energie di cui entrambi usufruiamo, con le quali cresciamo, espandendole, espandendoci. Grazie!

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Ma talvolta accade che l’esperienza termini magari perché la relazione ha svolto il suo compito nel far evolvere le parti ed è ora di andare oltre. E qualcuno dice:

“Mi dispiace… non ti amo più”

E chi ha dimenticato risponde:

“Allora mi ridai indietro tutto l’amore che ti ho dato, perché quell’amore era mio e voglio rientrarne in possesso!”

Forse non è un discorso che l’umano fa esattamente in questi termini, ma quando ci sono aspettative ed egoismi il succo è proprio questo. Non c’è più il siamo e neppure l’eravamo, non c’è più compassione, comprensione, tenerezza, generosità. Non c’è più amore. E forse non c’è mai stato.

La Natura è sempre un grande riferimento, una pura fonte di ispirazione: i piani ‘inferiori’ certo agiscono per istinto di sopravvivenza e mantenimento della specie, stati che potrebbero assomigliare, nelle debite proporzioni e differenze, a quel livello del cuore che noi esseri evoluti ci sforziamo costantemente di raggiungere, e soprattutto che ci piace tanto decantare, insegnare e farcene maestri virtuali.

Una pianta, un frutto o un fiore non solo si offrono attraverso i loro meravigliosi colori, profumi e sapori, aumentando la nostra gioia e la nostra gratitudine di esistere, ma consentono a ‘chiunque’ di godere di loro, dall’insetto che li impollina all’umano che li utilizza, e sostengono con la loro preziosa esistenza quell’infinito piano indispensabile al nostro nutrimento su tutti i livelli. Noi siamo altro, e a volte non meglio, ma questa generosità originaria, insita, manifesta e osservabile, oltre che utilizzabile, ci può insegnare moltissimo.

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Ogni volta che abbiamo la necessità di vederci come testimoni non coinvolti, ogni volta che abbiamo il bisogno di uscire dal nostro ego, dalla nostra rabbia o dalla nostra afflizione leggere e rileggere La piccola anima e il sole di Neale Donald Walsch (la trovi QUI) è sempre rivelatore per tutti, prima di reagire o giudicare noi o gli altri, invece di indagare la nostra totale responsabilità nel silenzio del nostro cuore. E soprattutto per comprendere il perchè abbiamo creato chi e cosa ci circonda e a cosa tutto questo ci serva per evolvere.

Anche se non ne siamo consapevoli emanando la nostra vibrazione di Amore e luce influenziamo benevolmente persone, situazioni e ambienti. Naturalmente è vero anche il contrario:

“Da Adesso, momento per momento, io scelgo di essere una luce armoniosa per me e per tutto ciò che mi circonda. Grazie!”

Scegli l’Amore, sempre e comunque

Amore senza condizioni ovvero l’esistere in Amore.
Quando faccio del bene a me lo faccio agli altri.
E quando faccio del bene agli altri lo faccio a me.
Con la consapevolezza che siamo tutti Uno.
Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie.
Sandro Flora
scegli amore
Credo nell’umiltà, che permette al nostro spirito di riempirsi di ciò che abbiamo vissuto, rendendoci immensamente ricchi. Credo nella Libertà. La libertà ha un prezzo, recita spesso la morale comune, io la trovo un’affermazione falsa e fuorviante: la libertà è gratuita, è un retaggio di nascita comune a tutti, non ci sono gradi o stadi di libertà. Siamo liberi.
Sara Barbieri
popolounico org
Se i diritti umani venissero applicati questo sito web non avrebbe ragione di esistere.
Popolo Unico

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L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. Non solo. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato quanto il proprio.

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