L’Amore sprecato.

Tutti abbiamo avuto amori non corrisposti, passioni che non ci hanno fatto dormire la notte, che ci hanno dato molto dolore e ci hanno “rubato” molto, molto tempo, energie e gioia di vivere.
Da sempre letteratura, canzoni, film ci hanno fatto immedesimare in amori “impossibili” o meglio accesi solo da una parte, confermandoci che questo è un modo naturale di vivere. Un modo che ci pareva così romantico mentre credevamo che avremmo potuto trovare la strada per giungere a quel cuore. Eravamo certi di poter concretizzare quello che vivevamo dolorosamente come una visione del comune, da noi ìntuito destino, che certamente includeva l’altro/a, quell’altro che completamente ci ignorava o magari ci utilizzava solo quando gli/le andava bene dandoci ulteriori speranze sulla possibilità e la potenzialità di una relazione.
Abbiamo studiato ogni dettaglio per “accaparrarci” quello che pensavamo fosse nostro di diritto, perchè, pensavamo un amore così forte e intenso non può che essere giusto…
Poichè il desiderio e la passione possono diventare un’ossessione e l’unica ragione di vita in certi disperati momenti, abbiamo messo in atto minuziose strategie di seduzione passando da gentili segnali di interesse a soffocanti (e sicuramente sgradite) attenzioni alternate a disistima nel percepirci non abbastanza attraenti o affascinanti o intelligenti.

L’unico scopo che abbiamo ottenuto è stato di idealizzare aspettative monumentali, di astrarci completamente dal reale, di scollegarci con qualsiasi cosa non fosse quella… O quella persona o nulla.
Che vita facevamo? Periodi in casa causa disinteresse per ogni altra attività che non fosse incentrata su quel bersaglio che si faceva sempre più latitante fino a essere esplicitamente sgradevole nei nostri confronti.
Insomma abbiamo fatto tutto da soli. Abbiamo inscenato una storia a nostro “maleficio”, per il nostro bisogno di amore. Un amore “purchessia” delegando, regalando a qualcun altro che neppure ci ha visto, o lo ha fatto di striscio, il Potere e l‘Amore vero per noi stessi e per la nostra vita in quel momento sprecata nella rincorsa di qualcuno che non ci voleva. Che non ci voleva dall’inizio e noi nel nostro delirante procedere abbiamo creduto di poter cambiare le cose e “obbligare” qualcuno ad amarci.
Si può capire la “gravità” di questo nostro atteggiamento folle solo quando ne saremo completamente fuori e ci renderemo conto con “orrore” di alcune cosucce… Innanzi a tutto non si può “obbligare” qualcuno a fare e a dare ciò che non sente, l’Amore è qualcosa di spontaneo e irreprimibile e non si può esprimere ne’ col ragionamento ne’ con la volontaria intenzione. Non sarebbe Amore.

Comprenderemo che idealizzare un desiderio lo rende ancora più desiderabile ma anche più sganciato dalla realtà e dalle “normalità” che sarebbero le basi sperimentate di un amore da vivere nel quotidiano e con cui crescere nel mondo reale. Capiremo, una volta fuori dalla nostra stessa trappola, che in quel marasma avevamo perfino perso di vista quello che davvero “è” quella persona che avevamo legato alla nostra ossessione, concentrati solo nel fatto di averla, costi quel che costi. E per quasi tutto questo tempo abbiamo inseguito un’immaginazione, non avendo reali contatti concreti e continuativi. Abbiamo inseguito un sogno che abbiamo costruito noi.
Quello che c’è di veramente importante da trattenere in questo Amore è che mai più cascheremo nel tranello della mente in questi termini, che finalmente possiamo renderci conto che NOI stessi siamo la persona che merita quell’Amore Immenso che siamo capaci di provare e di esprimere.
E che, quando questo diverrà una piena consapevolezza emaneremo quella vibrazione in grado di attrarre quel qualcuno che la pensa come noi
e che ci porterà a formare quel cerchio amoroso di dare e avere con Entusiasmo, Gioia e infinita Soddisfazione.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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Il Silenzio dell’Amore

Il Silenzio vi accompagni, sia veramente vostro compagno di Vita, sia un Silenzio pratico: pochi rumori, pochi frastuoni e soprattutto pochi pensieri.
Quando c’è il Silenzio dentro, tutti gli eventi che la Vita vi dà da svolgere, da sviluppare, hanno una rapidità di esecuzione, hanno una istintività precisa, rapida, risolutiva.
Risolvere i problemi attraverso il frastuono della Mente è complicato, difficile, a volte pesante e doloroso, risolvere le situazioni quando si è in uno stato di Silenzio, diventa rapido, risolutivo, perché è la Vita che vi porge la soluzione.
E’ solo dal Silenzio che riuscite a far scaturire le soluzioni.
Abbandonarsi alla Vita non vuol dire non avere responsabilità, non vuol dire sminuire se stessi, vuol dire semplicemente essere più saggi, avere delegato alla parte divina dentro di noi il compito di guidarci.

Ogni pensiero, ogni problema che vi attraversa, ogni dubbio che la Mente esprime deve essere tacitato subito affidandolo alla parte divina.
Se razionalmente non sapete come agire, non preoccupatevi, non sforzatevi, non cercate la soluzione, ma abbiate la certezza che la vostra parte superiore sa come deve essere risolta la situazione.
Non pensate che questo meccanismo valga solo per le grandi cose: questo è un meccanismo che, per essere attivato dentro di se e consolidato, ha bisogno di tante, tante vibrazioni.
Quindi ha bisogno di tanti, tanti SI che voi dite alla VITA.
Anche nelle cose più piccole, quando c’è un dubbio, chiedete che la Vita vi dia un segno, vi faccia capire se è più giusta una strada o un’altra.
Imparate a giocare con la Vita, imparate a sentirla AMICA, non nemica, imparate la leggerezza del VIVERE.
Questo Silenzio invade la vostra Mente le vostre cellule, tutto il vostro essere.
Nella quiete, nel silenzio c’è la RIGENERAZIONE.
Quello che voi acquietate diventa splendente.
Quello che voi accantonate perché non in condizione di decidere, di agire, si ripresenta come cosa fatta, con la soluzione..

Lasciate QUI, ORA tutti i pensieri che vi turbano, metteteli in mezzo ad un cerchio senza personalizzarli, senza dargli una connotazione, soltanto come parte molesta di voi.
Pensate: questa parte molesta, questi pensieri che io non ho ancora risolto, che mi danno tormento…VADANO IN MEZZO AL CERCHIO, li lascio lì.
Non abbiate paura del vuoto mentale, accoglietelo dentro di voi con gioia, come un traguardo che l’Energia ha finalmente raggiunto.
AMATEVI…AMATEVI…AMATEVI con forza, con determinazione, con coerenza, con saggezza.
Non abbiate paura di imporvi agli altri quando lo sentite giusto.
Non negatevi le gioie che la Vita vi da.
Ricordatevi che avete messo i pensieri molesti nel cerchio, sono lì: bruciateli, disperdeteli nel vento, ignorateli… fate quello che sentite più giusto per voi.
Dovete dissolvere quel grumo, quella massa di scorie, di fastidi che avete messo li.
Ascoltate voi stessi.

Fate circolare una corrente di Amore dentro di voi, create un vortice di Energia forte che vi coinvolga, che vi renda LUCE.
Abbiate questa certezza:
Siete esseri di Luce, siete inviolabili quando agite, reagite e vivete con la vostra parte divina. Nulla di male vi può accadere perché è la Vita che vi porge le soluzioni, vi guida, vi sorregge, vi porta dove dovete andare.
Ripetete: sono un essere di Luce, sono inviolabile.
di Carla Parola
(Grazie a Vincenzo De Giovanni)
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Le Gioie dell'Amore

L’anello è una fascia metallica che si mette nel dito, indifferentemente se indossato da uomini o donne, lo scopo della sua nascita fu quella di adornare ed abbellire le mani. Possono essere realizzati con vari tipi di materiale, come ad esempio metallo, plastica, legno, osso, vetro e possono essere abbelliti con pietre preziose e diamanti.
Ma facciamo un passo indietro per vedere come e quando nacquero.
Fin dal lontano medioevo l’anello era considerato un oggetto prezioso simbolo di fidanzamento e di matrimonio, per augurare stabilità e durevolezza al rapporto di unione che si era formato.

Nell’antica Roma il diritto di adornarsi con gli anelli di ferro era riconosciuto solo ed esclusivamente ai sacerdoti di Giove. Con il passare del tempo questo diritto venne esteso a cavalieri e senatori che però utilizzavano anelli in oro e non in ferro come i sacerdoti. Esiste anche un significato più profondo dell’anello, legato alla vita materiale e terrena.
Infatti un’antica usanza consisteva nel togliere gli anelli a un defunto per permettergli il trapasso nell’altro mondo, liberandolo (grazie allo sfilare degli anelli) dal nostro mondo.

Agli anelli, soprattutto se dotati di pietre preziose, si assegnavano virtù terapeutiche, poteri di protezione contro le malattie o al contrario maledizioni. Nelle leggende popolari e nelle favole, gli anelli forniscono poteri occulti e spesso soprannaturali a chi li porta. Le saghe fantasy spesso includono anelli magici; ricordiamo in particolare l’Unico Anello all’interno de Il Signore degli Anelli.

Fonte Parziale : http://it.wikipedia.org/wiki/Anello
L’anello e il dito
Cerchio, la forma avvolgente più perfetta, è da sempre considerato simbolo di protezione usato come fortificazione attorno alle città, ai templi, alle tombe per impedire a nemici e demoni di entrare, mentre nelle pratiche magiche si usa tracciarlo intorno alla persona che deve essere difesa.
Il significato degli anelli
La mano sinistra è la mano del cuore e quindi è la mano dei sentimenti e anche dell’intuizione, dell’arte, di tutto ciò che è racchiuso nella sfera emozionale: la riflessione e l’intuizione. Governata dalla luna e dall’elemento argento (la Papessa dei Tarocchi primo principio femminile ), e’ la mano dell’ignoto, dell’occulto, delle istintività.

Portare l’ anello nel pollice destro o sinistro ha un significato particolare?
In base a dove hai l’anello si riesce a capire la tua personalità
Il pollice rappresenta Poseidone.
http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AhwIcT9HhVDL9_WYnoqJFO0ZDgx.;_ylv=3?qid=20080101130341AAlhd0s
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
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