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"Il Cerchio"
un ebook  per comprendere
 i molteplici significati
di questo magico simbolo

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Cerchio Lunare

Posts Tagged ‘Coppia’

Le Anime Gemelle ESISTONO

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Innamorarsi Quadrimensionalmente

L’amore esordisce attraverso uno sguardo fugace, lanciato verso colui o colei che ha attirato il nostro interesse; comincia da una carezza furtiva data, lontano da sguardi indiscreti, con l’intenzione di esprimere in quel gesto, tutto quello che le parole non riescono a comunicare.

Ma cos’è che ci fa innamorare?

L’aspetto fisico? Il titolo di studi? Il conto in banca? No, sebbene alcuni potrebbero rispondere affermativamente, in realtà quelli sono solo alcuni degli strumenti di cui l’amore si serve per catturare e indirizzare l’attenzione su quella determinata persona.
Quando ci si innamora, le nostre barriere difensive e le nostre maschere decadono, e si entra in uno stato dove razionalità, senso pratico e lucidità mentale perdono di sostanza e di significato.

Proprio in questo stato di totale abbandono, si riesce a vedere nell’altro quell’aspetto di noi stessi che crediamo di non possedere e per mezzo del quale ci possiamo considerare completi.
La fase dell’innamoramento prevede che vi sia uno stadio successivo, dove ci si conosce e si impara a collimare le differenze che ci contraddistinguono, per poi sfociare sul piano fisico, in un rapporto carnale.

Ma questa trafila evolutiva della vita di un sentimento è vera per gli amori a “3 dimensioni”.
Ci sono amori vissuti su altri piani dell’esistenza, talvolta paralleli a quelli a 3D, dove non è necessario conoscersi per entrare in sintonia, dove i componenti della stessa famiglia d’anima si riconoscono a pelle e si attirano come calamite.

Per questo tipo d’amore non si parla di attaccamento, non è difatti necessaria la presenza di un legame materiale, non è richiesta una continua dimostrazione di calore e di vicinanza corporea: si tratta di un amore incondizionato, basato su uno scambio energetico spontaneo e naturale come il respiro, dove l’uno si rispecchia in tutto e per tutto nell’altro.
E’ un reciproco percepirsi attraverso un canale preferenziale che la Vita mette a disposizione di tutti coloro che vibrano sulla stessa frequenza.
E’ una cosa speciale che nella sua normalità è unica e irripetibile per il solo fatto che esiste in virtù della tua stessa esistenza e del tuo modo di essere.

Si potrebbe pensare che stia parlando di una forma d’amore astratta, immaginaria, idealizzata, ma non lo è, è più concreta che se fosse vissuta in 3D, solo che i sensi coinvolti sono i corrispettivi eterici dei nostri organi sensoriali.
Chi si è ritrovato in questa vita, sa di cosa sto parlando …
Auguro a ciascuno di voi di rincontrarvi con i vostri fratelli e sorelle d’anima, di riconoscervi e di amarvi l’un l’altro come io amo voi.

Grazie a Chiara Vacchieri che ha scritto questo Messaggio e a Marco Merlo che me lo ha inviato.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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Amore dalle molte sfaccettature

Ologramma d’Amore
(3°PARTE)

Innamorarti di te stesso

Ogni persona ha molte sfaccettature. Ci sono diverse parti di voi dentro ogni realtà interdimensionale. Se siete in grado di innamorarvi dell’artista e del guaritore in qualcuno – diverse dimensioni di quella persona …- allora siete in grado di riconoscere i diversi aspetti della stessa persona.
Anche questo può essere usato per creare un ologramma d’amore che è estremamente magico. Vi permette di vedere voi stessi in un modo unico – un modo che diventerà più forte soltanto quando vi spostate da un livello ad un altro.

Ma questo significa cercare quelle possibilità. Significa cercare di questa persona quelle parti diverse delle quali potete innamorarvi. Significa anche lasciar andare le restrizioni. Significa lasciar andare la paura di innamorarsi e la paura di essere feriti. Sarete nuovamente feriti? Sì, ve lo garantiamo. Sì, almeno una volta e forse di più, se siete fortunati.
Più amore incondizionato da diverse angolazioni potete portare in ogni relazione, più profonde e facili saranno le comunicazioni e la tendenza a crescere indipendentemente non sarà un problema. Questo vi permetterà di avere una visione di voi stessi unica e speciale, e di innamorarvi alla fine di voi stessi. Quando questo accade, inizierete ad abbandonare il bisogno d’amore al di fuori di voi.

Questo è in realtà il punto migliore da cui costruire un rapporto, con due individui molto forti che possono camminare fianco a fianco e sostenersi a vicenda incondizionatamente. Più amore incondizionato potete portare in una relazione – che sia una relazione d’amore, con i vostri figli a casa, o con il capo al lavoro, trovate quelle parti che vi riflettono bene ed amplificatele.

Forse chiedete: “Come posso innamorarmi completamente di questa persona? Come posso apprezzare ogni aspetto di questa persona? Come posso trovare nuove cose alle quali non sono attaccato, ma che posso amare perché vedo il mio riflesso in esse?”
Adesso siete ad un livello di vibrazione dove potete creare quest’energia ed andare avanti con una nuova forma d’amore, che facilmente si sposterà da un livello al successivo.
Non abbiamo condizioni. Questo è ciò che ci aspettiamo da voi: nulla.
Vi amiamo per essere chi siete.
DA ESPAVO

da una nota di Nazario Cannella

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

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Innamorati di Te Stesso

Innamorarti di te stesso

(2° PARTE)
All’inizio

All’inizio, un pensiero di Dio emetteva un raggio di quella che chiamiamo luce. Il raggio di luce nel vostro essere fisico viene percepito come amore. Lo percepite come emozione d’amore, perciò è possibile per noi dire che l’amore è l’energia di base della luce. Useremo quel termine per un momento. Adesso come funziona questo? E’ molto semplice perché nel momento in cui una persona o un essere di natura divina ha un pensiero, un raggio di energia proviene da loro ed entra nel loro campo energetico ed interagisce con il mondo e l’Energia Universale intorno a loro.

Il campo viene magnetizzato per attirare la creazione. E se poi aveste un altro pensiero di Dio che fosse un altro modo di osservare quella stessa creazione? Immaginate adesso questa creazione da molti punti di percezione. Avete allora raggi multipli di luce provenienti da diverse angolazioni per incontrarsi come un unico raggio. Questo dà l’illusione di un oggetto fisico a tre dimensioni. Nella vostra realtà lo conoscete come ologramma. Raggi multipli di luce che si intersecano in un punto creano l’illusione di oggetti tridimensionali reali. Questo è tutto ciò che è necessario, perché tutta la vita non è null’altro che un’illusione. La Terra iniziò come un ologramma di luce, come l’universo.

Questo fu l’inizio e da quel punto intorno ad esso venne creato un universo, incluso un big bang per metterlo in moto. La Terra fu creata intenzionalmente con due sorelle, Venere e Marte. Le tre sorelle condividevano l’equilibrio di quella che chiamate anidride carbonica e crearono la vita su tutti e tre i pianeti. Ad un certo punto soltanto un pianeta fu in grado di bilanciare l’anidride carbonica sufficiente a mantenerlo, così le due sorelle misero la loro energia nella sorella di mezzo ed infusero la vita in un pianeta che iniziò come un ologramma di luce. In qualche modo è come se le tre luci avessero creato un ologramma addizionale che riprodusse la Terra. Formare un ologramma d’Amore.

Parliamo adesso dell’amore. L’amore confonde molti Operatori di Luce, carissimi. Permetteteci di parlarvi dell’energia d’amore. Consideriamo l’amore come l’energia di base di tutta la vita. Paragonate questo alla definizione umana dell’amore e vedrete come varia. Vi diciamo che l’amore è una forma di energia all’interno dello spettro che chiamiamo luce. Perciò, un ologramma che può essere creato con la luce può anche essere creato con l’amore. Desideriamo condividere con voi come fare un ologramma d’amore. Il modo in cui vediamo l’espressione dell’amore umano è nell’atto di bilanciamento. Ognuno di voi è leggermente fuori equilibrio con qualche parte della propria energia.

Trovate una persona che possa aiutarvi ad equilibrare quell’energia ed avrete un grande potenziale per una relazione profonda, duratura. Fondamentalmente, le relazioni sono un specchio. Vedete voi stessi attraverso i loro occhi e li riflettete. Quando due persone si uniscono e formano una connessione ed una persona guarda l’altra negli occhi e vede se stessa attraverso quegli occhi, quello è il vero riflesso del cuore. Se vi piace la persona che vedete attraverso i suoi occhi, diventate un amico. Se amate la persona che vedete attraverso i suoi occhi, stabilite un rapporto sentimentale. La parola amore ha significato così tanto eppure così poco.

E’ stata così circoscritta in piccoli ambiti, compreso il piccolo ambito della sessualità e delle relazioni. L’amore condizionato ha funzionato molto bene nelle dimensioni inferiori della vostra esistenza. Mentre progredite, non è un segreto che uscirete dall’amore condizionato ed entrerete nell’amore incondizionato. Scoprirete che l’amore condizionato è piuttosto un’invenzione umana senza eguali. Perciò, non è possibile fare un ologramma dell’amore condizionato.
- DA ESPAVO -

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

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Il Cerchio: l’armonia assoluta della forma

L’immagine grafica del Tai Chi, più conosciuta come Tao è sicuramente familiare a molti e alla visione filosofica del pensiero occidentale perché richiama immediatamente il concetto dualistico-alternato delle forze primordiali e degli archetipi della natura che permeano il mondo della rappresentazione e l’ordine cosmico proprio del Tao: lo yin e lo yang.

La con-presenza dello yin e dello yang, disegnata come chiaro-scuro, positivo-negativo, maschile-femminile in un’ottica di equilibrio e continuità delimitata dalla presenza del cerchio nero all’interno del bianco e del cerchio bianco all’interno del nero, non va letta come mera espressione artistica ma va identificata come dettaglio fondamentale di un simbolismo che travalica i confini della medicina tradizionale cinese e dell’arte intesa solo come espressione e non come intenzione.

L’equilibrio in cui yin e yang si muovono e si intersecano non è una battaglia ma un’interazione esattamente come la visione del simbolo e del piano che lo circoscrive e rende le due forze interdipendenti tanto da non poter esistere l’una senza l’altra sia a livello manifesto sia a livello artistico. I due “antagonisti” tali non sono, rappresentano invece aspetti della stessa realtà, diventano incontro e congiunzione e, soprattutto, agiscono come fattori di moltiplicazione e amplificazione che li denomina oltre la semplice definizione di sostanze o di entità proiettandoli come principio fondante dell’intero universo, dei suoi aspetti e della sua vastità.

Allora il concetto di completezza si modella e avvolge il simbolo del Tai Chi in un continuo avvilupparsi e svilupparsi di espressioni “attive” e “passive” della forza creativa originale. Ma i due poli, proprio nel momento in qui vengono identificati, o meglio, qualificati, perdono immediatamente le proprie qualità assumendone altre, nuove e diverse ma comunque mai assimilabili al senso morale del bene o del male come rappresentato dalle filosofie occidentali permeate da fortissime influenze etiche. Luce e tenebre, luna e sole, giorno e notte e tutti gli altri binomi letterari e concettuali possibili non sono “bi-valenze” che determinano ma “co-valenze” che equilibrano le leggi del macrocosmo e del microcosmo, tanto che la teoria universale del mutamento teorizzata perfettamente da I-Ching e semplificata nel concetto dell’interazione tra Yin e Yang contiene al suo interno il principio di “reversibilità” in cui ogni elemento può essere se stesso e l’esatto contrario e in cui le potenzialità dell’uno e dell’altro crescono fino all’apice e poi declinano per poi riprendere il movimento circolare-ondulatorio proposto dal Tao nella visione fenomenica dell’universo in cui l’opposizione è relativa, mai assoluta.

La forma è generata dalla non-forma e viceversa, le forze non sono antitetiche tanto che la pienezza dell’una (forma) implica l’origine dell’altra (non-forma). Il loro alternarsi determina tutte le cose non come metamorfosi ma come trasformazione e mutazione che sono caratteristiche proprie dell’esistenza e dell’essenzialità dell’uomo nel suo scivolare tra tempo e spazio e nel superamento della principio per cui ci si muove nello spazio e ci si trasforma nel tempo.

Cambiando i termini di confronto e teorizzando un movimento nel tempo e un mutamento nello spazio la cosmologia taoista anticipa le teorie eisteiniane tramandando che dal nulla (spazio) prende forma (muta) il Wu Chi, l’embrione di una esistenza ancora indifferenziata simboleggiata da un cerchio vuoto che quando si completa (movimento) con lo yin e lo yang diventa (tempo) il Tai Chi, ovvero la differenziazione “potenziale” che non ha assunto ancora i contorni della realtà, in cui l’abbraccio rappresentativo della parte nera e della parte bianca sono unità e intima fusione.

l simbolo del Tai Chi conserva e tramanda valenze figurative-ancestrali: il movimento traslato nella linea che divide lo Yin e lo Yang, una linea non è retta ma curva in uno stato dinamico a forma di vortice, un senso rotatorio che ne determina la costate mobilità e ciclicità, quasi una sfera che ruota imprimendo velocità e direzione al movimento, un movimento che può essere orario, Yin, od anti-orario, Yang, e ha come fine ultimo l’equilibrio: l’equilibrio misurabile nelle due aree dalla stessa dimensione, dimensione che si mantiene uguale nel momento dell’equilibrio ma che proprio nel suo essere il risultato di eventi energetici in realtà non è mai tale o lo è soltanto per frazioni infinitesimali di tempo; la relatività che identifica il nero perché c’è la presenza del bianco in contrapposizione e all’interno del pallino più piccolo, e viceversa, a significare che non esiste l’assoluto, che l’universo vive grazie ad una dialettica dualistica e che in ognuna delle due “parti” esiste l’altra; la gradualità che cresce nella forma a “pesce” dello Yin e dello Yang dimostra che indipendentemente dalla quantità dell’uno o dell’altro la somma sarà sempre l’intero, l’unità e che all’interno dell’unità non vi deve essere la prevalenza o la mancanza qualitativa e quantitativa di uno dei due elementi; la sequenza visualizzata dall’onda di movimenti all’interno del ciclo è sequenziale, ma prima di tutto è sequenziale il processo della creazione: “La Via generò l’Uno, l’Uno divenne due, il due divenne tre. Dal tre viene tutto il resto”.

Quindi ogni cosa, materiale ed immateriale, manifesta o nascosta, viene dal nulla, dal Wu-Chi; l’armonia, il significato ultimo del Tai-Chi. La saggezza cinese si è tramandata e manifestata attraverso due distinte filosofie: da un lato il taoismo il cui batteva il ritmo e il gusto per le arti, la creatività e il misticismo, dall’altro il confucianesimo in cui si modellavano il senso dell’ordine, del decoro e del rispetto. Ritmo e movimento universali, naturali e spontanei sono la chiave di lettura del taoismo, mentre stabilità e ordine sociale sono il comune denominatore del confucianesimo.

Quindi, ancora una volta, un dualismo-unitario in cui il fervore idealista del Tao si va a completare con il rigore realistico degli insegnamenti di Confucio, in quel gioco di equilibri e moderazione reciproca che hanno impedito sia l’estremo liberalismo sia il classicismo fondamentalista, ma nel quale la felicità appare come omniscenza tra azione e anima.

Il Confucianesimo ci ha regalato la “filosofia dell’aureo mezzo”, ovvero la visione di una società il cui tessuto è percorso dallo spirito di moderazione e della giusta misura. Il Taoismo invece pone l’accento sulla flessibilità del comportamento non evidenziano mai una sola risposta ai problemi sociali, ma relegando la soluzione al contento e alle condizioni di quel preciso momento, essendo, il tempo e lo spazio due entità in evoluzione. La saggezza allora prende forma solo nella dimensione primordiale in cui né positivo né negativo prevalgono, in cui la mente assurge alla metafisica critica attraverso l’analisi e la natura ridonda come fattore di molteplicità e di disordine. Nella mitologia cosmogonica taoista due leggendari Augusti, Fuxi e Nugua avevano corpi di spire a circoscrivere sul piano dimensionale da un lato e amplificare sul piano emozionale dall’altro gli aspetti opposti di ogni energia del cosmo. E all’interno del vuoto cosmico, il senza limite (Wu Chi), che non è simmetrico in quanto profondamente naturale ed universale, il Tai Chi rinnova le simmetrie in un ciclo unificante nella monade Universo decantando la valenza del “non agire” (Wu Wei) per raggiungere lo stadio della “non conoscenza” ottenibile, per opposto e contraddizione, solo dopo aver sperimentato.

Lao Tzu – Tao Te Ching Il simbolo del mistero Quei che racchiude in sé la pienezza della virtù è paragonabile ad un pargolo, che velenosi insetti e serpi non attoscano, belve feroci non artigliano, uccelli rapaci non adunghiano.

Deboli ha l’ossa e molli i muscoli eppur la sua stretta è salda, ancor non sa dell’unione dei sessi eppur tutto si aderge: è la perfezione dell’essenza, tutto il giorno vagisce eppur non diviene fioco: è la perfezione dell’armonia.

Conoscer l’armonia è eternità, conoscer l’eternità è illuminazione, vivere smodatamente la vita è prodromo di sventura, con la mente comandare al ch’i significa indurirsi. Quel che s’invigorisce allor decade: questo vuol dire che non è conforme al Tao. Ciò che non è conforme al Tao presto finisce.

Marina Marini Naturopata, Esperta in Discipline Orientali, Cristalloterapeuta, Floriterapeuta, specializzata in Iridologia, Erboristeria, Aromaterapia e Alimentazione naturale

http://www.yemaya.it

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Le Gioie dell’Amore

cerchio aqua
L’anello è una fascia metallica che si mette nel dito, indifferentemente se indossato da uomini o donne, lo scopo della sua nascita fu quella di adornare ed abbellire le mani. Possono essere realizzati con vari tipi di materiale, come ad esempio metallo, plastica, legno, osso, vetro e possono essere abbelliti con pietre preziose e diamanti.

Ma facciamo un passo indietro per vedere come e quando nacquero.

Fin dal lontano medioevo l’anello era considerato un oggetto prezioso simbolo di fidanzamento e di matrimonio, per augurare stabilità e durevolezza al rapporto di unione che si era formato.

anello Dior-Bague-Oui-

Nell’antica Roma il diritto di adornarsi con gli anelli di ferro era riconosciuto solo ed esclusivamente ai sacerdoti di Giove. Con il passare del tempo questo diritto venne esteso a cavalieri e senatori che però utilizzavano anelli in oro e non in ferro come i sacerdoti. Esiste anche un significato più profondo dell’anello, legato alla vita materiale e terrena.

Infatti un’antica usanza consisteva nel togliere gli anelli a un defunto per permettergli il trapasso nell’altro mondo, liberandolo (grazie allo sfilare degli anelli) dal nostro mondo.

anello giardino

Agli anelli, soprattutto se dotati di pietre preziose, si assegnavano virtù terapeutiche, poteri di protezione contro le malattie o al contrario maledizioni. Nelle leggende popolari e nelle favole, gli anelli forniscono poteri occulti e spesso soprannaturali a chi li porta. Le saghe fantasy spesso includono anelli magici; ricordiamo in particolare l’Unico Anello all’interno de Il Signore degli Anelli.

signoredegliAnelli

Fonte Parziale : http://it.wikipedia.org/wiki/Anello

L’anello e il dito
Cerchio, la forma avvolgente più perfetta, è da sempre considerato simbolo di protezione usato come fortificazione attorno alle città, ai templi, alle tombe per impedire a nemici e demoni di entrare, mentre nelle pratiche magiche si usa tracciarlo intorno alla persona che deve essere difesa.

Il significato degli anelli

La mano sinistra è la mano del cuore e quindi è la mano dei sentimenti e anche dell’intuizione, dell’arte, di tutto ciò che è racchiuso nella sfera emozionale: la riflessione e l’intuizione. Governata dalla luna e dall’elemento argento (la Papessa dei Tarocchi primo principio femminile ), e’ la mano dell’ignoto, dell’occulto, delle istintività.

Ho-oponopono gioielli

Portare l’ anello nel pollice destro o sinistro ha un significato particolare?

In base a dove hai l’anello si riesce a capire la tua personalità
Il pollice rappresenta Poseidone.

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AhwIcT9HhVDL9_WYnoqJFO0ZDgx.;_ylv=3?qid=20080101130341AAlhd0s

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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Amore Magia e Passione e Tanta Chiarezza

Marc-Chagall-Gli-amanti-azzurri-33012

Voglio farvi leggere un affascinante articolo dal blog di Chiara Grandin: trainer affermata, donna illuminante e diretta, un’energia davvero interessante e avvincente, una persona …appassionata di Passione!
L’ho conosciuta a maggio a Milano partecipando ad una straordinaria giornata PNL dove insieme al suo team http://www.modellidipensiero.com/
( di cui fa parte anche Alessandro Saramin il suo compagno) ha dato prova (e che coinvolgente prova!) della sua idea e della sua visione nelle relazioni di sentimento e di coppia.

Chiara tiene dei corsi per coppie o single che vogliano imparare con Gioia “l’Amore la Magia e la Passione” nella relazione con se stessi ed il proprio compagno. http://www.amoremagiapassione.com/

lei

La scorsa settimana, stavo tenendo come ormai di consueto il mio breve intervento su Top Radio nella rubrica “Manuale d’amore”. Stavamo parlando dei sei luoghi della relazione, dei diversi punti di partenza in cui ci possiamo trovarci in questo momento, rispetto alla nostra vita sentimentale. Mentre io e Sabrina, la deejay che conduce il programma eravamo in chiusura, è arrivato un messaggio di una ascoltatrice, che chiedeva “Chiara, è possibile amare due uomini contemporaneamente?”. La domanda mi è sembrata particolarmente interessante per due ragioni: primo perché le domande della gente, rispecchiano in qualche modo quelli che io chiamo “spezzoni di vita vera”, secondo perché nel Coaching e con le persone che mi circondano, questa questione dell’amare due persone contemporaneamente, ha suscitato spesso una certa attenzione.

Così ho pensato di dedicare questo articolo per approfondire la risposta a questa domanda. Per prima cosa, penso che questa non sia la vera domanda. Se avessi potuto interagire con l’ascoltatrice che aveva inviato il messaggio, le avrei chiesto: cosa intendi per amare? Andando a fondo su cosa deve accadere perché lei si senta amata e su quali sono le sue “ricette d’amore”.
Lei lui e l'altro
Ho notato che quando le persone si trovano fra “due fuochi”, spesso è perché stanno cercando di ottenere qualcosa in termini di bisogni. Alcune delle risposte ai nostri comportamenti possono di certo trovare le radici nei 6 bisogni dell’essere umano, che fanno parte del lavoro di Anthony Robbins. Il bisogno di SICUREZZA, il bisogno di VARIETA’, il bisogno di SIGNIFICANZA, cioè di sentirsi unici e speciali, il bisogno di AMORE e connessione con le altre persone, il bisogno di CRESCITA e il bisogno di CONTRIBUTO alla vita delle altre persone.

I primi quattro sono fondamentali per sopravvivere. Gli ultimi due, servono per vivere una vita piena. Una vita profondamente appagante, che vale la pena di essere vissuta.

Ognuno di noi, ha la propria gerarchia, e ognuno di noi trova modi più o meno sostenibili per soddisfarli. Conoscere la gerarchia dei propri bisogni e di quelli del partner nel campo sentimentale, è essenziale per comprendere a fondo, perché facciamo determinate azioni e soprattutto come cambiarle.

Nel caso specifico della domanda “si possono amare due persone contemporaneamente?” la risposta che potrei dare è “dipende da persona a persona, ma si, per alcuni è possibile”.

Eppure il nostro lavoro di Coach, è molto più efficace se invece di rispondere ai quesiti di questo genere, che sono estremamente soggettivi, riusciamo a fornire una diversa prospettiva che aiuti la persona a trovare da sola la risposta migliore per lei. Quindi, a questa domanda, ho trovato appropriato rispondere con alcune domande che penso possano aiutare le persone che si trovano in questa situazione e desiderano cambiarla, a vivere una vita di coppia più appagante. E le domande sono state:

coppiaSiAmo Uno 3

“Quando sei nella situazione in cui ami due persone contemporaneamente, che cosa provi?
Quali sono i bisogni che stai soddisfacendo?
Ti senti più amata/o? Ti senti speciale?
Come ti fa sentire questa situazione? Quali sono le emozioni che sperimenti?”

A questo punto prenderei nota nella mia testa delle sue risposte. Poiché la chiave di volta potrebbe essere racchiusa qui. Cioè, se per lei/lui è importante sperimentare determinate emozioni e sensazioni, che vanno a soddisfare dei bisogni, e magari si trova spesso nella situazione di sentirsi tra “due fuochi”, quello che vuole davvero probabilmente non è amare due persone contemporaneamente, né sentirsi fra due fuochi, né avere una storia parallela.

Quello che vuole davvero è vivere alcune delle emozioni che prova quando si trova nella situazione “tra due fuochi”. E questo cambia le cose. Forse a volte alcune persone pensano di non poter sperimentare tutto quello che desiderano solo con una persona. In realtà, non è così. È possibile!

E' possibile la Felicità

È possibile vivere la vita di coppia che veramente vogliamo. È possibile creare una relazione dove ci siano le emozioni che SI vuol vivere. È possibile creare una relazione dove puoi sperimentare amore, passione, attrazione, e ciò che è importante per te.

Questo è quello di cui io mi occupo. Questo è quello che faccio con i miei clienti individualmente e in gruppo. Aiuto le persone a creare e vivere una relazione di amore, magia e passione e lo faccio partendo dall’aiutarli ad essere l’uomo e la donna che veramente vogliono essere.

… E come sempre … a godersi il viaggio verso la vita che vogliono vivere!

A presto,
Chiara … Siempreclara

Chiara Grandin sm

ps: se ti interessa approfondire questi argomenti, ti aspetto al prossimo corso!

http://www.chiaragrandin.com/

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Silvia Paola

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Il sesso è ingrediente fondamentale in ogni relazione di coppia.

YinYangSS

Può essere il buon segnale dell’intimità che vige tra i partner. In questo caso i sentimenti di amore ed il desiderio vanno di pari passo dando un grande contributo all’armonia della relazione. Non è sempre al servizio di una vicenda qualitativa.

In molte coppie il sesso ha altre valenze e ne risaltano le sue funzioni non sessuali. C’è chi gli attribuisce la funzione di sonnifero. Chi di sedativo. Chi di antidepressivo. Chi, anche, di momento di rassicurazione e di possesso. In quest’ultimo caso il sesso è una mina vagante che difficilmente porta ad entrambi piacere e quindi sintonia.

Occorre distinguere tra sesso e sessualità

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Molte coppie, infatti, fanno sesso senza riuscire ad esprimere una sessualità piacevole. Quest’ultima è fatta di ingredienti che vanno ben oltre il coito, rispettando tutti i suoi momenti preparatori: di gioco, di comunicazione, di intimità.
Tra queste coppie vi sono quelle nelle quali il sesso ha la funzione di sanatoria di litigi aspri e delle conseguenti tensioni.
Vi sono anche quelle nelle quali uno dei due partner gli attribuisce la funzione di essere una prova dell’amore dell’altro nei suoi confronti. Insomma, malgrado il sesso sia necessario alla vita di coppia, non è sufficiente.
Occorre che gli sia dato il dovuto spazio, la dovuta attenzione, la dovuta cura, perché sia funzionale al piacere e alla felicità della coppia. Di fatto la sessualità si prepara fuori dal letto, negli atteggiamenti della vita quotidiana.
E’ molto difficile che essa sia un vero terreno di incontro quando lo scontro, l’ostilità, la lotta per il potere o per affermare il proprio ruolo sono nel repertorio consueto dei partner.

pillow of Kindness
Evidentemente ancor più problematica è la situazione in cui tra i partner non c’è più sesso e, di solito, neppure intimità. Questo distacco, che nasce da un disimpegno emotivo e lo alimenta, porterà i due attori sempre più lontani uno dall’altro anche nelle cose della vita quotidiana.

http://www.benessere.com/

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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Cerchiamo un punto d’equilibrio nella Coppia

equilibrio La Pace comincia da Te
Nella società odierna emerge con estrema chiarezza la crescente fragilità del sistema coppia. I divorzi e le separazioni sono in costante aumento e, come scrive Maurizio Andolfi , quello che più sconcerta è la constatazione che non esiste più un periodo critico nell’evoluzione del rapporto di coppia: assistiamo a separazioni dopo un periodo brevissimo di convivenza, a rotture del rapporto all’arrivo di un figlio, a separazioni dolorose dopo 20 o 30 anni di vita in comune. Le ragioni di questa crisi sono molteplici e alcune, forse, sono da far risalire a quelle “contraddizioni” o “rovesci di medaglia” che la relazione di coppia porta con sé.

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Ad esempio, costruire una famiglia in questi anni è forse più difficile che in passato in quanto ci si scontra con un mito molto presente nella società occidentale, che vede nella libertà individuale e nella propria autorealizzazione un obiettivo da raggiungere a tutti i costi : pertanto, tutto ciò che minaccia tale obiettivo, legami familiari compresi, va tenuto a debita distanza. Spesso tuttavia, concentrati su questo mito, si perde di vista il fatto che, in realtà, potrebbe essere proprio un legame familiare , magari una relazione di coppia matura e appagante, ad aiutarci a realizzare ciò che desideriamo fare o diventare . In questo senso anche la relazione di coppia, lungi dal rappresentare un ostacolo potrebbe diventare possibilità, trampolino di lancio, luogo dove dimezzare
amore arcobaleno
le fatiche e raddoppiare i guadagni.Un altro aspetto da non trascurare, e che potrebbe rendere ragione della fragilità del rapporto di coppia nel contesto odierno, è data dal fatto che le aspettative di ciascun partner relativamente al proprio rapporto di coppia , e a quanto può dare, sono oggi più elevate che in passato e questo espone con estrema facilità la relazione di coppia a cocenti delusioni. Infatti al proprio partner e alla propria relazione si chiede molto: ci si aspetta di ricevere empatia, comprensione, condivisione, sostegno, cura, protezione e soprattutto, in modo più o meno consapevole, ci si aspetta che il partner e il legame con lui appaghino i nostri bisogni più profondi.
Luna piena
Non a caso Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli ritengono che il rapporto di coppia si fondi non solo su di un patto dichiarato – un patto che ha nel matrimonio la sua visibilità a livello sociale, che è sostenuto dall’impegno e da una progettualità comune connessa alla volontà di dare continuità alla relazione – ma anche su di un patto segreto . Quest’ultimo rappresenta un intreccio inconsapevole di bisogni e speranze che nascono dalla storia personale e familiare di ognuno e che ciascun partner si aspetta di soddisfare all’interno della relazione di coppia . Sulla base di questo intreccio si concretizza la scelta reciproca.

Si tratta tuttavia di un patto segreto che a volte può essere praticato – rendendo così possibile ai partner, attraverso il loro incontro, di soddisfare i loro bisogni profondi, e di sperimentare una relazione appagante – e altre volte non può esserlo in quanto i bisogni che i due partner speravano di soddisfare reciprocamente vengono sistematicamente disattesi. In questo caso a prevalere all’interno della relazione di coppia saranno il disagio e il malessere e si potrebbe sperimentare quell’ambivalenza dei sentimenti descritta da Catullo nei famosi versi “Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.escio, sed fieri sentio et excrucior.” (“Odio e amo, mi chiedi perché, non lo so, ma sento che accade e mi struggo”); oppure si potrebbe giungere a dire con Warkentin che “Tutto è permesso in amore e in guerra. E il matrimonio è tutt’e due”.

E qui entra in gioco un’altra fondamentale “contraddizione”: le relazioni più strette sono ad un tempo le più appaganti e le più rischiose, dove consolazione e ferite si dispensano in abbondanza. In effetti, come sostiene Luciano L’Abate , noi non veniamo feriti da estranei scortesi o da conoscenze occasionali. Possiamo essere offesi o contrariati da loro, ma il potere di ferire solitamente è riservato a poche persone: quelle per noi importanti , alle quali siamo legati da vincoli di attaccamento e di amore. Tendiamo a dimenticare la maleducazione e la scortesia di un estraneo, ma restiamo molto colpiti e amareggiati se la stessa maleducazione, scortesia o rabbia viene utilizzata nei nostri confronti da qualcuno che amiamo e che riteniamo per noi importante. Anzi, più il legame è stretto, più la possibilità di ferire ed essere feriti è alta. Si potrebbe quasi dire che sappiamo quanto amiamo qualcuno in base a quanto siamo vulnerabili nei suoi confronti.

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Ma non è tutto, perché, paradossalmente, noi abbiamo bisogno di conforto e sostegno proprio da parte di coloro che possiamo aver ferito e che possono averci feriti. Da questo punto di vista non c’è da stupirsi se l’intimità , quando viene definita come la condivisione del dolore e della paura di essere feriti, è così difficile da raggiungere al punto che molti vogliono evitarla il più possibile , senza però rendersi conto che questo tipo di condivisione è quella che ci permette di vivere insieme anche le gioie e mantenere saldo il legame.

Condividere il dolore spaventa : non c’è nulla più del dolore in grado di metterci a nudo di fronte all’altro. Condividere il dolore con la persona che si ama significa entrare in relazione senza maschere e lasciare che l’altro tocchi con mano le nostre debolezze e fragilità. Significa anche fidarsi dell’altro e stimarlo capace di sostenerci e continuare ad amarci così come siamo. Ma non è automatico raggiungere questa condivisione, occorrono impegno, una profonda stima reciproca e soprattutto occorre che entrambi i partner si sentano in una posizione di uguaglianza, in una situazione in cui entrambi siano in grado di riconoscere l’uno di fronte all’altro la propria debolezza e vulnerabilità.

Del resto, un conto è giocare a carte scoperte da parte di entrambi, un conto è, per timore che l’altro possa ferirci, mantenere le difese, lasciare l’altro nel dubbio di essere, della diade, il solo vulnerabile. Sicuramente fidarsi a tal punto dell’altro da riuscire a condividere con lui le nostre fragilità, sentendoci comunque amati e sostenuti, significa avere buone potenzialità per poter vivere anche le situazioni di crisi e di difficoltà nella relazione come occasione di crescita e rilancio per le persone e il legame e non come momento di disgregazione.

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E si potrebbe pensare a questa come una terza “contraddizione”, ossia, pensare, come sostiene Paolo Menghi , che una coppia sta bene non quando non ci sono situazioni di crisi e sofferenza, ma soprattutto quando è in grado di approfittare dei fastidi e delle eventuali sofferenze come stimolo a una spinta evolutiva e ad una comprensione maggiore dell’altro e del legame. Del resto, i legami non restano mai uguali, si modificano con il tempo e questo può essere fonte di crisi. Crisi in greco significa “separazione, scelta”. Ogni cambiamento comporta delle scelte, comporta di rinunciare a qualcosa a favore di qualcosa d’altro. E anche questa può essere vista come un’occasione per continuare a scegliersi, per riscoprire in se stessi e nell’altro qualcosa di nuovo, di unico, di utile per perseguire un progetto comune che veda entrambi vincitori.

Probabilmente non c’è soluzione a queste e ad altre contraddizioni della vita di coppia. Forse, la vera sfida, per il mantenimento del legame, è quella di riuscire a guardare al proprio rapporto in tutte le sue sfaccettature, percependo l’intero e non solo una faccia della medaglia.

a cura della dottoressa Eleonora Maino http://www.benessere.com/collaboratori/maino.htm

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Silvia Paola

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Anelli e Gioielli dal Medioevo alle Stelle

I GIOIELLI NEL MEDIOEVO

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Dopo il buio delle grandi carestie e della peste nera dell’inizio del secolo, nella seconda metà del Trecento, superata la crisi, l’economia rifiorisce e insieme ad essa anche le arti.
La classe borghese si arricchisce e inizia a crogiolarsi, insieme la società cavalleresca e di corte, fra il lusso dei gioielli, che diventano opera del genio di un singolo artista o artigiano, che non celebra più la regalità del potere divino e temporale.

I gioielli si fanno sempre più carichi di pietre preziose e perle e le immagini di tipo religioso, come ad esempio una Annunciazione o una Crocifissione sono accompagnate da ricche cornici con decorazioni naturalistiche.

Nasce una nuova moda in tutta l’Europa occidentale: spille “ad anello” che ora si evolvono in forma di cuore e sono regalate come pegno d’amore.

Molto diffuso anche l’anello con il nodo d’amore o con simboli d’amore come mani intrecciate o in segno di giuramento, recanti scritte sul gambo “io a te, tu a me”.

Gli anelli, usati come talismani o come sigilli, ora assumono una funzione puramente decorativa; sono realizzati in oro, argento e pietre preziose con decorazioni araldiche o simboli cristiani ad uso degli ecclesiastici e non solo.

Ecco allora che la gioielleria talvolta subisce gli influssi di pittura, scultura e architettura, ma spesso ne anticipa modelli e forme, entrando a pieno titolo, quindi, tra le arti maggiori.

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….FINO ALLE STELLE !

Le pietre hanno significati diversi ed è per questo che vanno scelte con molta attenzione. Non vogliamo mandare alla nostra amata un significato diverso da quello desiderato? Per l’anello di fidanzamento di solito si usa un solitario, un diamante. Ma ci sono anche altre possibilità.

diamante

In passato, gli aspiranti mariti offrivano come dichiarazione d’amore, una mela alla ragazza prescelta, mentre l’anello era il dono più impegnativo simbolo della promessa.
La tradizione di regalare un diamante come anello di fidanzamento risale al 1477, quando l’Arciduca Massimiliano d’Austria donò a Maria di Borgondia un anello d’oro sovrastato da un brillante.

Gli anelli più classici come abbiamo detto sono il solitario, la riviera con piccoli brillanti o il “trilogy”, composto da tre diamanti simbolo di amore passato, presente e futuro. Molto romantico, ma anche molto impegnativo economicamente.

Si possono però scegliere altri tipi di pietre, ognuna delle quali ha il suo significato simbolico:

Diamante:  durata,  solidità;
Rubino:  amore ardente;
Zaffiro:  fedeltà;
Smeraldo:  speranza;
Acquamarina:  matrimonio duraturo e felice;
Berillo:  forza del legame d’amore;
Opale:  amore sincero.

Pietre-e-zodiaco

Se, invece, la fidanzata è attenta all’astrologia, il futuro sposo potrà scegliere l’anello secondo questi criteri:

Ariete:  rubino,  zaffiro,  diamante;
Toro:  smeraldo,  quarzo rosa;
Gemelli:  smeraldo,  turchese;
Cancro:  perla,  tormalina,  pietra di luna;
Leone:  diamante,  avventurina verde;
Vergine:  zaffiro,  diamante,  diaspro;
Bilancia:  smeraldo,  opale;
Scorpione:  rubino,  quarzo fumé;
Sagittario:  lapislazzuli;
Capricorno:  granata,  onice,  malachite;
Acquario:  diamante,  ametista;
Pesci:  acquamarina,  ametista.

http://www.fraporta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=66&Itemid=88

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http://matrimonio.pourfemme.it/articolo/anello-di-fidanzamento-il-significato-delle-pietre/679/

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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