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Sai chiedere? Sai cosa vuoi?
La Vita è davvero strana: quando ti impunti a non ricevere nient’altro se non il meglio, il più delle volte ricevi il meglio del meglio! (e anche qualcosa in più)
Spesso non otteniamo quello che desideriamo per ignoranza.
C’era una volta un ladro che riusci a rubare un grosso diamante. Dopo che riuscì a venderlo, torno felice dai suoi amici, anch’essi ladri.
-Con quanto hai venduto la pietra, chiese uno di loro.
-Con 100 monete d’argento, rispose fiero di se stesso il nostro ladro.
- Vuoi dire che hai venduto quel diamante enorme solo per 100 pezzi d’argento? chiese incredulo l’amico.
-Perché, c’è un numero più grande di 100 rispose il ladro?
Ecco, a volte non sappiamo chiedere. Non sappiamo che una determinata cosa esiste, perché non l’abbiamo mai incontrata. Se per tutta la vita mangi per pranzo solo mezza fetta di pane secco hai idea di cosa vuol dire un piatto abbondante di spaghetti?
Oppure, ci siamo talmente estraniati da noi stessi, che non capiamo cosa desideriamo davvero.
La maggior parte di noi, non conosce i propri desideri perché quando eravamo bambini e abbiamo espresso i nostri desideri siamo stati svergognati, criticati, ignorati, respinti ecc. e allora è stato più facile seppellire i nostri desideri. Comunque indipendentemente dalla causa, l’effetto è che abbiamo smesso di desiderare perché troppo doloroso.
Da questa prospettiva apatica di guardare la vita a domande semplici come: “Cosa vorresti fare stasera?”, siamo arrivati a dare risposte tipo: “Non lo sò.”, “Decidi tu, a me va bene comunque.”
Molti di noi sono cresciuti in mezzo a famiglie in cui quello che desideravamo non era nemmeno preso in considerazione. I nostri desideri non erano presi sul serio. Non abbiamo avuto scelta, nessuno ci chiedeva che preferenze avessimo e spesso i nostri desideri non erano esauditi.
La mia generazione è cresciuta con questa filosofia, i bambini sono cittadini di secondo grado che devono mangiare quello che gli si mette davanti, vestire con quello che hanno deciso altri più grandi di loro e di non parlare senza permesso.
Qualche tempo fa ho letto “The Aladdin Factor” di Jack Canfield (apparso nel film The Secret) e Mark Victor Hansen – non ho idea se sia stato tradotto in italiano. È un libro carino, molto facile da leggere ed ho deciso di illustrare delle tecniche semplici, che funzionano molto bene, prese proprio da questo libro:
“Sogna sogni grandiosi e come sognerai cosi diventerai. La tua visione è la promessa di cosa diventerai in un giorno; il tuo ideale è la profezia di cosa scoprirai alla fine.”
Fai una lista di 101 desideri.
Alcuni autori raccomandano 500….
devi tenere a portata di mano un quaderno, un bellissimo quaderno e scrivi sempre cosa desideri, dai desideri più piccoli a quelli più grandiosi… e non importa se ci credi o no… scrivili!)
Sarebbe ottimo se tu trovassi del tempo libero, un oretta circa e lasciare libera la tua fantasia di volare e scovare i desideri più nascosti nel profondo del tuo cuore. Comunque, tieni il quaderno con te e annota sempre quando ti viene in mente un altro desiderio.
A questo proposito vorrei raccontarti la storia di John Goddard: quando aveva 15 anni, ogni venerdì sera assisteva a un incontro di uomini d’affari che si svolgeva a casa sua. Prima o dopo, il padre e i suoi ospiti arrivavano sempre a raccontare non solo dei loro successi finanziari, ma anche i rammarichi per non aver fatto quello o quell’altro che avevano desiderato nella loro vita. Una volta, dopo una cena con questi uomini d’affari, il giovane Goddard si mise a compilare una lista con i suoi desideri: ne scrisse 127. Quando arrivò a 60 anni, aveva realizzato 115 di quei 127 desideri. Tra quei desideri che aveva espresso c’era: visitare più di 100 paesi, incontrare i leader di molti paesi tra cui il Papa, visitare la Grande Muraglia Cinese, ed ha imparato a pilotare 48 modelli di aerei diversi…
Quindi, prima di chiedere qualcosa, devi sapere esattamente cosa vuoi per poter ottenere un risultato. Dunque, mettiti comodo e compila la tua lista…..
Avere la visione chiara di quello che vuoi
Questo esercizio ti aiuta a stabilire un contatto con il tuo subconscio e con i veri desideri del tuo cuore. Il segreto è di pensare se vuoi o no una cosa, e non se è possibile o meno. Una volta che ti sarai impegnato ad avere una cosa utilizzando queste tecniche, la tua mente troverà il modo per ottenerle.
Hai mai notato che spesso, non riusciamo a vedere o intuire come ottenere una cosa finché non la vogliamo con tutto il cuore?
Per fare questo esercizio, mettiti in una posizione comoda, metti un sottofondo musicale rilassante, chiudi gli occhi, respira profondamente e poi chiedi al tuo subconscio, al tuo bambino interiore oppure al tuo cuore di mostrarti sotto forma di immagini e idee cosa desideri veramente, in queste aree della vita:
-matrimonio e rapporti amorosi;
-famiglia e amici;
-casa, appartamento o un altro spazio dove abitare;
-oggetti da possedere;
-macchina;
-vestiti, gioielli ecc.
-lavoro e carriera;
-soldi e finanze;
-realizzazioni;
-salute e forma fisica;
-tempo libero e relax;
-sviluppo personale e spirituale;
-come contribuire allo sviluppo dell’umanità.
Quando hai finito di visualizzare e di meditare apri gli occhi e scrivi dettagliatamente quello che hai visto, quelle sono le cose, che veramente vuoi nella vita. Alcune richiederanno uno sforzo costante e più tempo, magari anche anni. Altre cose le otterrai più facilmente e anche subito.
La giornata perfetta
Queste esercizio va fatto come il precedente: trova un posto tranquillo, un pò di tempo per te stesso, rilassati, chiudi gli occhi e pensa alla tua giornata ideale. Puoi registrare le domande che ti scrivo oppure chiedere a qualcun altro di leggertele. Fai una pausa di 10-15 secondi tra una domanda e l’altra.
Inizia con il risveglio.
Chi vuoi essere quando ti svegli?
Chi vuoi avere vicino a te?
Com’è la tua casa?
Qual è la prima cosa che faresti al risveglio?
Faresti sport? Pregheresti? Faresti una meditazione?
Cosa mangi a colazione?
Com’è la tua macchina?
Andresti a lavoro?
Come arrivi a lavoro, con la tua macchina? Chi guida?
Dove lavori?
Com’è il posto dove lavori?
Con che tipo di persone lavori?
Quale è il tuo stipendio? Cosa mangi al pranzo? Dove?
E a cena?
Cosa fai dopo il lavoro?
Vai a fare spese?
A incontrare gli amici?
Come è il tuo partner di vita?
La tua famiglia?
Immaginati tutti i dettagli della tua giornata ideale….
Amplificherai molto la potenza di questo esercizio se lo fai ogni mattina oppure ogni sera per qualche tempo… prova per 6 mesi e poi ne riparliamo.
Cosa vuoi?
Questo processo è uno tra i più rapidi ed efficienti per scoprire cosa vuoi dalla vita.
Hai bisogno di un partner di cui ti puoi fidare. Questo esercizio va fatto a turno.
Ti rilassi e il tuo partner ti legge l’esercizio. All’inizio prenditi il tempo necessario per rilassare i muscoli e la mente, e poi ascolta:
entra in contatto con quella parte di te che sa cosa vuoi .. da qualche posto nel profondo del tuo cuore, rispondi a questa domanda: “COSA VUOI?”
Il tuo partner deve annotare cosa gli rispondi.
Fai questo esercizio per 15 minuti… e poi scambiate i ruoli.
Domande che possono cambiarti la vita
1. Cosa fai finta di non sapere? Hmm.. pensa… magari vuoi dimagrire e fai finta che non sai come? Vuoi imparare una lingua straniera e fai finta che non sai che su internet trovi gratis i mezzi per farlo? Ecc. Tu, cosa fai finta di non sapere?
2.Quale’è il tuo scopo nella vita? Cosa faresti se sapresti di non fallire mai?
3.Potresti essere tu? – ti faccio un esempio: hai mai visto una persona che fa discorsi splendidi su un argomento su cui sei preparato? Perché non potresti essere tu quella persona?
4.Se potresti essere qualsiasi cosa in questa vita, cosa saresti e come ti sentiresti?
5.Sei disposto a fare TUTTO quello che è necessario per ottenere quello che vuoi? Se la tua risposta è no, perché no? Allora quanto sei disposto a fare? Sai vero, che non servono grandi gesta, grandi cose per cambiare il senso della propria vita. Ti faccio un esempio: se ogni giorno fai 10 minuti di attività fisica in più sai che in un anno hai fatto 3650 minuti = 60, 83 ore??? Cosa significa per il tuo cuore, per la tua salute, per il tuo peso e per la tua forma fisica? Ma soprattutto se non fai questi 10 minuti quale sono le conseguenze? Nota come piccoli passi ti portano a grandi risultati se li fai, mentre se non li fai, le conseguenze sono dolorose?
6.Cos’altro puoi fare per arrivare al risultato?
7.Come farebbe le cose, la persona che vorresti essere?
8.In cosa vuoi diventare un esperto? Sai che se dedichi un’ora al giorno per studiare l’argomento che ti interessa, in 5 anni diventi un esperto almeno al livello nazionale?
9.Quando e come saprai che hai ottenuto cosa volevi?
Le domande di San Pietro:
Come hai sviluppato l’abilità di amare in questa vita?
Cosa hai imparato dalla tua vita?
grazie Lorella de Luca www.lorelladeluca.it/
tratto dal sito : felicementericca.com/articoli/83-sai-chiedere-sai-cosa-vuoi
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
…giopop e noi appassionatamente cerchiamo
CopioIncollo la mia (!!
) testimonianza sul seminario di Ho’oponopono che ho seguito col dottor Hew Len il 12 e 13 settembre a Verona (di cui avevo già scritto un post qui su cerchiamo.net.) traendola da
dove Giovanna Garbuio l’ha pubblicata questa mattina.
Questo è un blog che seguo giornalmente, perchè particolarmente interessante, aggiornato, appassionato e condotto con tanto cuore, tanto Amore e tanta arte da Giovanna Garbuio (è un’artista vera, guardate anche i suoi particolarissimi lavori grafici e pittorici!)
http://www.artmajeur.com/giovannagarbuio/
Grazie della vostra attenzione spero di riuscire a trasmettervi ciò che io ho portato a casa da questo, per me, importante week end.
Anch’io come tutti, da sempre, ho i miei percorsi… Avanti e indietro, su, giù, dentro e fuori di me. A volte anche con estremo dolore.
Come tutti.
Anch’io “cerco” o meglio una parte dentro me, autonomamente cerca.
Non posso e non riesco e non voglio fermarla.
Anch’io devo schiarire e chiarire domande, dubbi, perplessità, che mi gravitano attorno come satelliti che non riescono ad essere indipendenti.
Ma voglio rendermi arresa e aperta ed esplorare la veduta creativa.
Io credo a ciò, ma sento anche le barriere che il dottore perlopiù denominava “memorie”. Ogni problema che sperimentiamo è a causa di queste memorie, che sia esso psicologico, fisico o materiale.
L’Ho’oponopono si occupa di trattare e risanare tutto questo con l’Amore.
Non è facile ed è semplicissimo allo stesso tempo.
Essenziale bisogna pulire completamente la mente e darle modo di sperimentare. Ognuno ha il suo percorso, i suoi piaceri, i propri dispiaceri, il suo “destino”.
Quello che ho capito per l’esperienza fino a qui,è che il destino si puo’ cambiare, o meglio lo si puo’ creare.

Basta tacitare e mettere in posizione di osservatore quella parte che vorrebbe delle prove immediate concrete e tangibili.
Quella parte deve andare in vacanza per consentire la creazione alla parte più antica e saggia. A quella che davvero ha potere.
A quella che non è legata alla conoscenza ordinaria, e accessorio di questa, alle memorie.
Il dott Ihaleakala Hew Len ci spronava a fargli domande, molti di noi alzavano la mano. Mentre esponevano il quesito già sembrava a noi ascoltatori, che il senso dell’interrogativo fosse assurdo (in fondo eravamo andati li’ per credere alla premessa del corso e alla promessa della sua fama, o meglio dei suoi risultati, non per formulare provocazioni)
Con ciò non intendo essere sbavanti ricercatori di qualcuno o qualcosa che allevi le grandi paure e i grandi quesiti di noi umani, ma il saper arrendersi alla magia della vita, alla creazione energetica che la maggior parte di noi sperimenta e vive ogni giorno anche nelle piccole cose.
E saper avere il coraggio di reggere la notizia bomba, che davvero possiamo essere creatori, alla pari dei grandi mistici e delle più Grandi figure religiose di ogni tempo.
I creatori della nostra e non solo nostra, realtà.
Hew Len continuava a tirare fuori mentre parlava, una piccola torcia e la puntava sopra un pezzo di plexiglass alternando la trasparenza dell’azione all’oscurita’ provocata
(che voleva a noi spiegare l’ottusità delle menti infarcite di memorie e programmi che ostacolavano la visione e conseguentemente i miracoli,)
sovrapponendo alla piastrella trasparente un pezzo di rigido feltro nero.
E facendoci poi sentire stupidi (io mi sentivo stupida almeno! ) malgrado la sua estrema ferma dolcezza e i saettanti, anche se anziani e un pò stanchi, occhi pieni di scintille incendiarie.
E perche’ ci smontava pezzo a pezzo portandoci sempre alla stessa risposta….FATELO!! Non domandatevi (non domandatemi) mettetelo in pratica e sperimentate. Fatelo!
E come voi concentrarmi sulla sensazione del vuoto assoluto, luogo della creazione.
Il Punto Zero Il dove non ci sono limiti, dove il DiO si manifesta.
Dove Potere veder fruttare questa linea di pensiero, cioè di NON pensiero, che si occupa di sanare il Tutto.
…come diceva il dottor Hew Len…fatelo!!
)
Mi dispiace (con tenerezza e partecipazione nei confronti della situazione a cui si riferisce, o a una persona, a un fatto…soprattutto a se stessi, ammettere che ciò che impensierisce sta Davvero pesando. Abbracciare il proprio cuore e farlo sentire caldo e compreso)
Scusami (perdonami, o ti perdono a seconda di dove è indirizzata l’energia del fatto- a se stessi fondamentalmente e al fatto che permettiamo agli eventi di darci tanto dolore o al fatto che spesso ci bistrattiamo trattandoci ben peggio di come possono fare gli altri, magari perchè non soddisfiamo una “media” o un eccellenza di comportamento che riteniamo doverosa…)
Grazie !! Grazie per tutte le cose belle che ci sono, che esistono, che abbiamo fatto e creato, grazie del fatto di aver fatto un atto di umiltà e insieme di forza per esserci dispiaciuti e scusati, e per andare a ripulire, volenterosi e pieni di fiducia relativizzando la nostra responsabilità nel darci tanto peso e tanto dolore.
Ti Amo !!! Ti amo Dio, o ti amo Universo o Creatore o Energia o il Tutto!! Ti amo Tutto, ti amo Mondo, ti amo Spazio, ti amo mare, ti amo cielo, ti amo persone, ti amo famiglia, amici, amanti, mariti, figli, gattini e fiorellini e qualsiasi cosa esite, perchè ciò che esiste,
- Qualunque cosa che esiste – è nata per un atto di Amore.
E soprattutto “TI AMO Me Stesso”, ti amo con tutta l’anima, il cuore, il sentimento, l’intenzione. Ti Amo me stesso con tutto l’Amore di cui sono capace.
Ti amo infinitaMente e da oggi ti daro’ il meglio! Il Tempo migliore, il cibo migliore, il vestito migliore, il rossetto migliore, l’attenzione migliore, le idee migliori, i presagi migliori, gli amici migliori, le letture migliori, i progetti migliori, le Creazioni i migliori!
Il meglio ed il migliore di quello che posso.
Amore Gratitudine e Gioia
Mi dispiace>Perdonami> Grazie > Ti amo
Vi abbraccio
Silvia Paola

L’Amore Ideale Esiste
Abraham-Hicks: Esiste il Partner Ideale?
ottobre 22, 2009 on 8:47 am | In Abraham-Hicks, Amore e Benessere, Creazione Consapevole, LOA/Legge d’Attrazione, Libri di Abraham-Hicks, Traduzioni
Jerry: Esiste “la persona perfetta” per noi con cui avere una relazione? E se esiste, hai qualche raccomandazione da fare su come trovarla? E ancora, qual’è la tua opinione sul concetto di “Anima Compagna”? In altre parole, c’è il compagno/a spirituale ideale per ciascuno di noi?
Abraham: In tutta la vostra vita, e a causa della vostra continua interazione con altri, voi avete individuato le caratteristiche che trovate più apprezzabili negli altri; ed avete, progressivamente, espresso dei desideri sui tratti che preferivate.
In altre parole, a poco a poco, avete creato (nella vostra Realtà Vibrazionale) la vostra versione del partner ideale per voi. Ma prima che possiate trovare questo partner ideale, dovete essere la perfetta corrispondenza vibrazionale di quel desiderio, il che significa che dovete consistentemente essere la “Coppia Vibrazionale” di quello che volete.
Se vi sentite soli o frustrati per non aver ancora incontrato il vostro partner, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.
Quando siete invidiosi degli altri che hanno delle relazioni meravigliose, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.
Se state ricordando alcune relazioni infelici del passato e le state usando come giustificazione per il fatto che volete o avete bisogno di una relazione migliore, voi siete la coppia vibrazionale perfetta per quello che non volete, e quello che volete viene posticipato. Ma se riuscite a mantenere voi stessi in uno stato di benessere, anche nell’assenza della relazione che desiderate, l’incontro è certo. Infatti, è Legge.
La “perfezione” di quel partner significa che quella persona corrisponde esattamente a tutte le cose che la vita vi ha fatto desiderare. Ma trovare quel partner dipende dal vostro divenire la coppia/corrispondenza vibrazionale ai vostri desideri.

Non potete trovare il vostro partner ideale partendo dalla consapevolezza che quel partner manca nella vostra vita. Dovete trovate il modo per non offrire più la Vibrazione del “non ho un partner”.
Nello stesso modo in cui, attraverso il vivere la vostra vita fisica, voi esprimete continuamente nuovi desideri – voi avete espresso dei desideri che riguardavano la vostra vita fisica anche dal Non-Fisico, e cioè prima della vostra nascita. E qualche volta, questi desideri, o intenzioni, includevano cose specifiche come, ad esempio, caratteristiche, tratti, talenti, cose che volevate fare, oppure, specifiche persone con cui volevate co-creare.
Un’ Anima Compagna sarebbe proprio una di quelle persone. Di solito tendiamo a minimizzare l’idea delle “Anime Compagne” come voi la ponete, perché, in realtà, ogni persona con cui condividete il pianeta è una sorta di anima compagna.
Quel senso di connessione che la gente continua a cercare, la gioia di stare con qualcuno che va volare il vostro cuore, in realtà non dipende dalla persona con cui state, ma dalla vostra propria connessione con Voi Stessi.
Preferiamo pensare alla questione dell’Anima Compagna come se voi steste avendo una relazione, o consapevolmente connettendovi, con la vostra propria Anima, o Sorgente, o Essere Interiore/Sé.
Quando voi, nel vostro momento fisico, state offrendo una vibrazione simile alla Vibrazione che il vostro Essere Interiore sta offrendo, voi avete in verità trovato la vostra Anima Compagna. E se lo fate costantemente, le persone che saranno attratte da voi, saranno enormemente soddisfacenti per loro natura.
Pensate a quello che volete in una relazione e perché lo volete. Osservate quelli intorno a voi che stanno già facendo esperienza di belle relazioni e provate apprezzamento per loro. Fate la lista di tutti gli aspetti positivi di quelle persone con cui avete passato del tempo… Una delle vie più veloci per potere attirare a voi una relazione meravigliosa e quella di trovare un qualsiasi argomento che vi faccia stare bene e focalizzarvici sopra, anche se non ha nulla a che fare con l’avere una relazione.
Quando vi ricordate che avete già vibrazionalmente creato la vostra perfetta relazione, e che questa vi sta aspettando nella vostra Realtà Vibrazionale, e che il vostro unico lavoro adesso è di non offrire una vibrazione in opposizione – e perciò questa relazione deve venire a voi – allora si manifesterà velocemente.
La causa prima che impedisce alle persone di incontrare immediatamente il loro partner ideale è semplicemente la loro consapevolezza e lo sconforto che di non averlo ancora trovato.
Ricordate spesso a voi stessi che avete già fatto il lavoro, avete già espresso il vostro desiderio, lo avete pure lanciato nell’universo, e la Sorgente si sta già occupando di tutte le componenti, e la Legge d’Attrazione ha già organizzato tutte le circostanze e gli eventi attraverso il quale l’incontro avverrà, per cui, per adesso, il vostro unico compito è di fermarvi di fare quello che state facendo per prevenirlo. Quando voi state facendo “quello che state facendo” lo saprete, perché sentirete, senza eccezioni, un’emozione negativa.
Per cui, quando siete soli, scontrosi, impazienti, scoraggiati o gelosi – state ritardando l’incontro. Se fossimo al vostro posto, ricorderemmo a noi stessi che abbiamo già fatto tutto quello che c’era da fare, specificando e chiedendo. Accetteremmo semplicemente il fatto che la creazione è già avvenuta. È fatta! E penseremmo all’argomento solo per il piacere di farlo e per nessun’altra ragione.
Quando il momento del pensiero è pieno di pace e soddisfacente – senza l’energia contraddittoria di cercare di fare accadere qualcosa che non è ancora accaduto – la vostra Vibrazione è pura e potente, e la vostra creazione può avvenire facilmente e senza ostacoli.
Estratto da The vortex – Traduzione: Mariù
(Se volete leggere altri articoli ed estratti di Abraham-Hicks visitate http://leggedattrazione.com)
Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://leggedattrazione.com
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

http://animeradianti.com/abraham-hicks-esiste-il-partner-ideale/
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Ho’oponopono la Creazione Responsabile

Il week end scorso, 12 e 13 settembre a Villa Bartolomea in provincia di Verona, ho partecipato ad un seminario di autoguarigione e guarigione condotto dal dott Ihaleakala Hew Len.
Una full immersion in due giornate, Corso Base 1° Livello di Ho’ oponopono.
Sono state due giorni intensissimi: estremamente concentrati, leggeri e faticosi, densi e trasparenti, e focalizzanteMente decisi a portare gli appassionati partecipanti al cristallino Vuoto Interiore.
Avevo gia’ letto di questo terapeuta hawaiano che ha guarito un reparto completo di pazienti alienati criminali, senza mai vedere nessuno di loro.
Lo psicologo studiava la cartella di un internato ed in seguito cercava in se stesso per vedere come egli avesse potuto creare la malattia del paziente.
Mentre migliorava se stesso, il paziente migliorava.
Quando ho letto in uno scritto di Joe Vitale questa storia per la prima volta, ho pensato che fosse una leggenda metropolitana. Com’era possibile che qualcuno potesse curare qualcun altro curando se stesso? Come poteva un auto-miglioramento curare un alienato mentale?
Questo psichiatra utilizza un metodo di cura hawaiano chiamato Ho’oponopono, riveduto e aggiornato con gli insegnamenti intuitivi del suo cuore.
Nel mio pensare, il concetto di “responsabilità totale” significa che sono responsabile di ciò che penso e di ciò che faccio.
Credo che la maggior parte della gente consideri la responsabilità totale in questo modo. Siamo responsabili di ciò che facciamo, non di ciò che chiunque di altro fa.
Cio’ non è cosi’.
Il dottor Ihaleakala Hew Len ha curato questi malati mentali e questo mi ha vividaMente aperto una reale prospettiva basata sulla responsabilità totale.
In poche parole e con estrema semplicita’ ci ha raccontato la storia del suo lavoro come terapeuta.
Molto tempo fa ha lavorato quattro anni all’ospedale dello Stato di Hawaii, nel reparto di criminali malati mentali pericolosi, dove gli psicologi cambiavano ogni mese.
Il personale prendeva molti congedi per malattia o se ne andava, semplicemente. La gente andava in questo reparto rasentando i muri, temendo di essere attaccata dai pazienti. Non era un posto piacevole dove vivere, lavorare o andare in visita.
Il dott. Len dice che non vedeva mai i suoi pazienti. Accettò di avere un ufficio e vedere le cartelle. E mentre osservava le cartelle, lavorava su sé stesso.
E mentre lavorava su sé stesso, i pazienti iniziavano a guarire.
“Dopo alcuni mesi, alcuni pazienti che erano stati legati ai letti, furono autorizzati a circolare liberamente. Altri, che erano curati con psicofarmaci iniziarono ad abbandonare le loro medicine. E coloro che non avevano alcuna possibilità di essere rilasciati, perché troppo pericolosi, furono liberati”,
” Ero stupefatto” dice “e non è finita, proseguì, il personale iniziò a venire a lavorare volentieri. L’assenteismo e la rotazione dei dipendenti si fermarono. Abbiamo finito per avere più lavoranti del necessario perché i pazienti erano sempre di meno e tutto il personale si presentava per lavorare. Oggi, quel reparto è chiuso.”
Gli abbiamo chiesto “Cosa faceva in lei stesso che induceva questa gente a cambiare?”

“Semplicemente… curavo la parte di me che li aveva creati” ci ha detto
Il dott. Len ha spiegato che la responsabilità totale della nostra vita significa che Tutto nella nostra vita – semplicemente perché E’ nella nostra vita – è la nostra responsabilità.
In senso letterale, il mondo intero è la nostra creazione.
E’ difficile da inquadrare! Essere responsabile di ciò che ho detto o fatto è una cosa. Essere responsabile di ciò che ciascuno nella mia vita dice o fa è un’altra cosa.
Tuttavia, la verità, è che se ci prendiamo la responsabilità completa della nostra vita, allora tutto ciò che vediamo, sentiamo, gustiamo, tocchiamo, sperimentiamo, in qualche modo è della nostra responsabilità perché E’ nella Nostra vita.
Ciò significa che le attività terroristiche, il presidente, l’economia – qualsiasi cosa sperimentiamo e che non gradiamo-, spetta a noi di curarli.
Esistono, per così dire, soltanto come proiezioni che vengono dall’interno di noi. Il problema non è loro, è nostro e per cambiarli, dobbiamo cambiarci.
So che ciò è difficile da afferrare, che è difficile da accettare e viverlo realmente.
La critica è molto più facile della responsabilità totale, ma mentre ascoltavamo il dott. Len ho iniziato a comprendere come la cura per lui é nel Ho’oponopono, ovvero la cura è amare se stesso.
Se vogliamo migliorare la nostra vita, dobbiamo curare la nostra vita. Se vogliamo curare qualcuno – anche un pericoloso malato mentale – lo faremo guarendoci.
E’ stato chiesto al dott. Len come faceva a curare se stesso. Cosa faceva esattamente, quando egli osservava le cartelle di questi pazienti?
“Io non facevo che ripetere “Mi dispiace e Io mi scuso” e “Io ti amo” ancora ed ancora come un mantra, provando gratitudine e sentendo la sincerità del mio sentimento”, ha spiegato “È tutto?” “Si , è tutto.”
Il fatto è che amando se stessi è il più bel modo di migliorarsi, e mentre ci miglioriamo miglioriamo il nostro mondo.

Quando ci osserviamo, facciamolo con amore.
>Mi dispiace >Perdonami >Grazie >Ti Amo
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola
Ho’oponopono significa rendere diritto, rettificare, correggere
(con anche ispirazione a scritti di Joe Vitale)
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