Fiducia

Ho’oponopono e l’arte del non preoccuparsi

Con Manuel ci sentiamo spesso, via messaggio o con lunghe telefonate ed è così che abbiamo imparato negli anni a conoscerci e ad avere stima reciproca. La sua profondità e la sua purezza, pur essendo solo poco più che 20enne, possono essere d’ispirazione anche per noi adulti.

Per raccontare una sua recente esperienza particolarmente delicata, e per testimoniare una volta di più la sua fede nella ricerca e nella propria costante pratica di Ho’oponopono, ha voluto scrivere e inviarmi questo articolo che sono lieta di pubblicare.

Hew Len 55

 

Pensare è veramente un problema!
Dr. Ihaleakala Hel Len

 

Questa è una frase che lui spesso ama dire… perchè ritiene l’interferenza dell’ego come uno dei più grandi problemi dell’umanità.
Ma è quello che ci riesce meglio, pensare e preoccuparci, e credere sempre con presunzione di saperla più lunga di Dio.

Non scrivo da molto, ho cancellato il mio blog e ho passato un periodo di grande formazione personale.
Non è stato semplice, nè indolore.

Oggi so il perchè di tutto questo percorso. O meglio credo di iniziare a comprendere il perchè.

Pratico Ho’oponopono dal gennaio del 2011, all’epoca c’era solo Zero Limits sul tema. Molti potranno ricordare come qualche anno fa era meno semplice informarsi sulla tematica.

Nel frattempo tante cose si sono evolute e Ho’oponopono è stato studiato e approfondito… ahimè (e posso dirvelo in quanto ho frequentato il Sith come staff e studente, due volte l’anno scorso, e ripeterò il seminario quest’anno altre due volte se non di più, di cui uno come staff) si è creata molta disinformazione.
Tanto da perdere e far passare in secondo piano, uno dei concetti più grandi di questa pratica: “il fidarsi di Dio.”

Non voglio stare a scrivere tutta la rava e la fava… arrivo al lato pratico. Penso che le derivazioni di pensiero saranno una causa dovute alla lettura di questa esperienza, la mia.

Mi Auguro che la mia amata Madre adottiva Silvia possa ricevere da voi al più presto le più grandi testimonianze di come Ho’oponopono abbinato al grande fidarsi, possa veramente fare i miracoli.

Questa è un esperienza accaduta a me. Questo accade quando ci fidiamo delle indicazioni che la divinità ci porta. Questo accade quando pratichiamo Ho’oponopono per ritornare a Zero, a Dio, o come direbbe Morrnah: “A ritmo con la Divinità.”

cardigan Morrnah-juli-1991

Questa mattina avevo una biopsia, in un punto abbastanza delicato, praticamente a 3 cm dall’ano. Ma lasciate che io faccia un passo indietro. Due anni fa, poco prima di trasferirmi a Roma, fu un momento molto difficile, ero finalmente alle soglie di una relazione la cui chiusura e la parola fine era stata troppo a lungo rimandata.

Mia nonna, una persona per me fondamentale, era morta da qualche giorno, e le mie due migliori amiche mi avevano messo da parte. Ero solo, e in quel preciso istante mi arrivò la proposta di trasferirmi a Roma. Era il mio sogno, ma richiedeva grande coraggio. Un coraggio che pensavo di non avere. Come sempre scrissi a Silvia, che con il suo profondo amore mi incoraggiò a scegliere sempre e comunque la libertà come casa base.

Presi la mia scelta, nel pieno del dolore e giurai a me stesso che avrei ricominciato la mia vita, e non avrei mai più voluto soffrire cosi tanto per un ragazzo. Bene di lì a pochi giorni notai sotto la doccia, una strana sporgenza crescermi vicino l’ano (scusate se sono così esplicito ma non posso fare altrimenti). Pensai fosse un semplice pelo incarnito e lasciai andare… perchè ero troppo preso dal cambiamento che la mia vita stava prendendo. Mi trasferii a Roma, era il 9 settembre del 2013.

Con il tempo sono riuscito a ricreare la mia vita, e di quanto sia stato perfetto questo trasferimento lo racconterò in un altro momento.

Quindi tutto ha preso un’evoluzione, eccetto la mia vita sentimentale… Quel pezzettino di carne continuava a crescere, a tal punto da sentirsi e vedersi chiaramente, tanto da crearmi un serio imbarazzo nei confronti degli uomini, che mi sono reso conto di aver allontanato volontariamente a livello inconscio.

L’ho compreso lavorando con la mia bambina interiore, che era li al buio, dimenticata e ferita. Insieme e lei c’era il mio problema che non avevo il coraggio di affrontare. Per me era un semplice ciccetto di carne, che avrei tenuto lì… sperando che sparisse da solo o di imparare a conviverci prima o poi.

Ma alla fine sono andato a prendere quella bambina, Keola, e piano piano mi sono nuovamente preso cura di lei, e a sua volta lei si è presa cura di me. Pratica dopo pratica, e cura dopo cura, i miei sogni hanno cominciato a realizzarsi.

Un inciso che ritengo importante: molte persone si sono impegnate nel diffamare e sputtanare il Seminario del Sith, senza essersi nemmeno mai avvicinate a tale esperienza, e ci tengo a precisare una cosa: gira voce che il materiale che riceviamo durante il corso sia stato manomesso e modificato. Invece mi dispiace molto smontare questa favoletta perchè sono in possesso del manuale originale che davano Morrnah e Hew Len, ed è identico, persino nelle virgole.

Mentre ahimè il materiale incorretto è quello che viene divulgato in rete da varie persone “AUTODEFINITESI ESPERTI” che non solo mancano di pezzi fondamentali, ma addirittura espongono procedimenti SBAGLIATI E ASSOLUTAMENTE INUTILI, che non solo vanno a creare grandi e ulteriori domande alle persone, ma interferiscono in modo errato nella vita di chi lo riceve. Creando così danni karmici a chi, senza autorizzazione nè formazione, divulga senza consenso materiale protetto, risultato di anni di lavoro. Un po’ come se domani una vostra tecnica, creata affinata e collaudata da voi, venga successivamente divulgata in modo modificato ed errato senza per di più il vostro consenso. E mi prendo il 100% di responsabilità per quello che sto dicendo. Ma va bene così anche di questo forse, se sarò ispirato ne parlerò più in là.

A novembre sono arrivato a Villa Bartolomea per frequentare come studente ripetente il Sith Basic 1 per la seconda volta. E grazie all’Amore con il quale Nello Ceccon ci ha guidato per due giorni io sono ritornato a Roma come una persona nuova, guarito profondamente da un grande problema che era sorto da qualche tempo, poichè in quel periodo ero nel primo stadio dell’anoressia, che al termine di quel fine settimana, a contatto con un uomo che per me è immenso, svanì nel nulla. Come se non fosse mai esistito (questo sarà un altro argomento che mi piacerebbe approfondire).

Tornando all’oggi: piano piano ritrovando me e pulendo costantemente con la mia bambina interiore, la mia vita ha preso una piega diversa, fino ad arrivare a due settimane fa quando mi sveglio da un incubo. Quella notte sogno di venire operato a quella sporgenza di carne che tanto rifiutavo, e strappandomi via la radice mi portano via tutti i miei organi interni.
Al risveglio entro subito in contatto con Keola e chiedo il perchè di quel sogno, e che messaggio c’era dietro quell’apparente ragade che aveva bloccato la mia vita sentimentale.

Facendo un profondo lavoro ricordai quando in Calabria giurai a me stesso di non permettere più a nessuno di avvicinarsi cosi tanto a me, da farmi sentire ferito esattamente come mi sentivo in quel momento della mia vita. E trovai la risposta al perchè a distanza di anni continuavo a sognare il mio ex, tanto frequentemente come se un pezzo di lui fosse ancora con me. In quel preciso istante si accende la lampadina, e dico a me stesso: “Beh Manuel, quale miglior modo potevi trovare per evitare di soffrire, se non creandoti una malattia che potesse tenere i ragazzi lontani da te?”

Decido quindi di prendere in mano la situazione, continuando di sottofondo a pulire, pulire e pulire.

Due giorni dopo metà delle persone che mi chiamano frequentemente per ricevere una lettura angelica o di tarocchi, si mobilitano per informarsi su dove potevo andare per accertare cosa potesse essere.

Io speravo, visto il momento economico un po’ particolare, di riuscire a trovare un modo gratuito o a basso prezzo per visitarmi e operarmi, il che non era semplice, in quanto non avendo ancora la residenza e il medico di base qui dove vivo, mi sarei dovuto inevitabilmente affidare ad una visita privata che ora non potevo permettermi.

Ma ho guardato al cielo e ho detto: “DIO PENSACI TU, IO NON SO NÉ DOVE TROVARE I SOLDI, NÉ DOVE ANDARE, FACCIO LA MIA PARTE, PULISCO E AFFIDO A TE OGNI COSA.”

Mollo la presa e smetto di preoccuparmi. Sarebbe arrivata la soluzione, a patto che smettessi di cercarla.
Cosi nemmeno un’ora dopo, la compagna di mio padre mi mette in contatto con una sua amica, che lavora in un ambulatorio.
Questa sua amica mi mette subito in lista per la visita. Ora voi sapete che i tempi ospedalieri pubblici delle liste non sono dei più brevi, ma io imperterrito ho detto nuovamente: “GRAZIE DIO, GRAZIE PER QUESTA OPPORTUNITA’, NON MI PREOCCUPO DEI TEMPI, DEL COSTO, AFFIDO TUTTO A TE.”

Due giorni dopo vengo chiamato dall’ospedale, per fare la visita questa mattina.
Da notare che oggi avevo anche la visita medica per la palestra, che è stata miracolosamente spostata di sera.

Così, pronto a fare questo controllo, subentra un’altra preoccupazione, come pagherò la visita mattutina e il certificato medico della palestra la sera, senza aver a disposizione immediata lo stipendio?

Ma non ho dato modo all’ego di cominciare a interferire e sono andato giù di pulizia e ho detto nuovamente: “DIO NON SO COME TROVARE I SOLDI, NE’ COME POTERMI PAGARE IL TUTTO, SE QUESTO É IL MEGLIO PER ME, AIUTAMI NEL MODO MIGLIORE, IO NON VOGLIO PREOCCUPARMI, FAI TUTTO TU.”

Avrei potuto chiedere un prestito ad un amica, ma non l’ho fatto.
Avrei potuto chiedere un anticipo sul lavoro (e crearmi un problema dopo) ma non l’ho fatto.

Qualcosa dentro di me mi diceva fidati.
Ed ecco che quel fidati prende il suo senso.
Mi chiamano 3 persone chiedendomi se fossi disponibile per un consulto, ed io ovviamente dico sì.
Faccio questi consulti, ma non vengo pagato subito.

Questa mattina scelgo di andare comunque a fare la visita, pur sapendo di non poter pagare nulla, ma mi fidavo. Continuavo a ripetere grazie ti amo, a ruota.

Arrivato in ospedale mi rendo conto di aver lasciato il portafoglio a casa, ( e dentro avevo qualcosina che poteva servirmi quanto meno per un acconto) ma oramai ero lì.

Mi siedo in attesa di entrare e pulisco tutto…mentre pulivo potevo percepire le energie presenti nella sala d’attesa, che si muovevano e andavano verso la luce, in un certo momento ho proprio sentito qualcosa che diceva: “ahhhhhh la luce”. Ero talmente preso da questa scena quasi scoppiavo in lacrime mentre vengo chiamato per fare la visita. Fortunatamente il mio problema è un piccolo polipetto, (non a caso il polipo vero ha delle ventose con le quali si incolla, esattamente come io che sono rimasto incollato al mio passato per molto tempo) che con una semplice operazione verrà tolto, senza danni nè traumi.

Mi viene detto di pagare il ticket al piano superiore, ma io ribadisco che involontariamente avevo lasciato il portafoglio a casa, il medico mi sorride mi dice di non preoccuparmi, e che avrei potuto saldare il tutto lunedì.
Torno a casa, sperando di aver ricevuto i soldi che mi servivano ma ancora nulla, ed ero pronto a chiamare la palestra e avvisare che non avrei potuto effettuare la visita. Ma qualcosa mi dice di non farlo, di continuare a fidarmi. Mi fido, ribadisco a Dio che non mi preoccupo e che volevo fidarmi.

E pulisco pulisco, pulisco, MA NON PER RICEVERE DEL DENARO, SEMPLICEMENTE PER FLUIRE IN PACE CON L’EVOLUZIONE DELLE COSE INDIPENDENTEMENTE DA QUELLO CHE SAREBBE SUCCESSO.

Un’ora prima della visita, mi accreditano sul conto 85 euro, che sono esattamente quelli che mi servivano per pagare il ticket, pagare il certificato della palestra e arrivare a fine settimana in modo tranquillo e sereno.

Questo è quello che succede quando ci mettiamo a pulire fidandoci.
Io non faccio Ho’oponopono perchè le cose vadano come voglio io. Io non ho aspettative, al contrario io faccio pulizia proprio perchè non sono consapevole di come possono andare le cose, e di cosa Dio abbia in serbo per me.
Io pulisco perchè voglio fare la mia parte e fidarmi. Fidarmi che qualcosa di Divino farà ciò che è più giusto, mettendomi nel posto giusto, se già non lo sono.

Chi lo sa? Chi può sapere perchè?
Solo Dio.

Non siamo mai soli, oggi più che mai lo so.
Provate, fidatevi, rimettete tutto alla luce, e la luce non verrà mai meno.

Nessuna aspettativa, solo la pace.
SOLO PER OGGI, COSI SIA.

Pace dell’Io.
Sempre e per sempre.
“Keola” Manuel Andrea Lucchini

Un piccolo messaggero.

KEOLA MANUEL ANDREA LUCCHINI

Sì, gli Angeli ci sono

Pina è un’Amica con la A maiuscola. Perchè? Perchè appartiene a quella categoria di anime trasparenti e positive che “ci sono”, a prescindere. Ha una gestione del tempo incredibile, non capisco come faccia a lavorare e fare un oceano di altre cose bellissime. Ha un’anima gentile e ‘sottile’, è allegra, dolce, bella e sa utilizzare una visione a 360°.

E’ di quelle amiche che auguro a chiunque, è di quella ristretta cerchia alle quali mi consento di non rispondere – a meno che non ci sia un’urgenza dichiarata – se sono troppo impegnata, o se c’è un qualsiasi motivo che mi faccia scegliere di stare in silenzio. E non cambia nulla, sappiamo che il nostro rapporto è tale e quale: una certezza, una conoscenza evidentemente nata non in questa vita ma che ci fa ritrovare insieme vita dopo vita.

Questo suo consentirmi di esserci/non esserci genera in me una immensa gratitudine per la libertà che mi si concede, libertà che ritengo il primo ingrediente di una relazione, che è pari all’Amore ma la Libertà è prioritaria e ritengo invincibile la fusione di queste due energie. Naturalmente tutta questa amorevole libertà è reciproca.

Pina ha qualcosa in comune nella mappa del mio vissuto: ha una figlia, brillante quanto lei, che si chiama come me e come la figlia di mia sorella Luisa, e ha un marito che nella primavera del 2014 è volato in Cielo quasi contemporaneamente a Franco, il mio più grande Amico in questa incarnazione.

Ci siamo conosciute per lavoro, era una nostra lettrice e cliente, e pian piano il rapporto tra lei e me si è stretto in un’amicizia leggera, profonda ed elastica come solo le relazioni rispettose e durature possono essere. E quando ci siamo abbracciate il 23 maggio dell’anno scorso a Roma durante un seminario di Ho’oponopono eravamo entrambe felici ed emozionate.
Principalmente stiamo in contatto via facebook ed era da un po’ che non ci incrociavamo, ma da qualche giorno il piacevole pensiero di lei veniva a trovare il mio cuore, sapevo che stavamo per rincontrarci.

Non sono stata quindi stupita stamattina nel ricevere la sua email, che mi ha profondamente emozionato e che, come le ho risposto, non riuscivo neppure a leggere al mio compagno perché la commozione mi spezzava la voce nella gioia del grande messaggio celeste del quale ha voluto rendermi partecipe.

GRAZIE Pina, ti AMO!

Pina Di Loreto e Silvia Paola Mussini Roma 2014

Buongiorno Silvia,
alcune righe per dirti che ultimamente ho iniziato, sulla spinta di amici poeti, a scrivere degli haiku.
Mi viene facile scriverli, alcuni sono belli, altri meno. Li puoi trovare nella mia pagina fb e anche in quella del mio amico Claudio Spinosa poeta. Se hai tempo e voglia leggili e dimmi se ti piacciono.

Poi volevo dirti che ieri stavo tornando dal lavoro (un’ora di guida fino a casa) e spesso mentre guido penso a G. In 27 anni e mezzo che siamo stati insieme, ha guidato sempre lui in tutti i nostri piccoli e grandi viaggi, tranne quando stava troppo male, durante e dopo la chemio. Ora che sono sola, immagino che lui sia a fianco a me e spesso ci parlo, altre volte piango, altre ancora urlo.

Ieri pensavo a “Lui Sa nel Grande Disegno”, quando tu sei riuscita a sentire la voce lieve di Luisa. Allora ho chiesto a lui di parlarmi in modo che lo capissi e immediatamente mi si è parato davanti un bilico (autoarticolato) come quello che guidava lui, solo che era tutto bianco! E dietro c’era una scritta in un carattere corsivo carinissimo: “Angelo”. E, avvicinandomi ancora, ho visto un’altra scritta in gergo, non ricordo bene le parole, comunque diceva: “Capo (lui si rivolgeva sempre così a qualcuno che non conosceva per chiamarlo simpaticamente), lasciami spazio” o una cosa simile.

Era proprio lui! Stesse modalità, il mezzo che guidava, il bianco! (volevo sapere come stesse e per me significa “bene, in pace”) e poi come poteva chiamarsi l’autista? Angelo! E parlava in modo simpatico, per niente volgare. Era lui!
Ho iniziato a ridere perché lui mi faceva sempre ridere, anche ieri l’ha fatto, e a piangere perché ero commossa.
Grazie, grazie, grazie!
Grazie di avermi letta, Silvia, e di tutto!
Saluta Sandro!
Pina

P.S. avevo pensato di venire al seminario di domenica sul monte Fumaiolo, però sono comunque 4 ore di guida e sono un po’ stanca, lunedì non posso mancare dal lavoro. Se verrete più vicino, ci sarò.

Copio i suoi haiku dalla sua bacheca di Facebook:

15 giugno 20,59
Pensavo a te
Ho chiesto un messaggio.
Bilico bianco

15 giugno ore 21,08
La scritta dietro
Angelo in corsivo.
Rido e piango

Problemi di coppia? Io me la rido!

Divertirsi insieme è fondamentale, allunga la vita confermando che ridere davvero e sempre fa buon sangue, a noi e nello specifico anche alla nostra relazione di coppia.

Quante volte di fronte ai problemi o nei momenti di tensione scegliamo un sovversivo “E io invece con te me la rido”?

Quando ci dimentichiamo di nutrire il rapporto con delle sane risate il livello dello stesso prende una piega meno colorata e propositiva e siamo più inclini a drammatizzare situazioni che potrebbero essere sgonfiate semplicemente scoppiando entrambi a ridere.

Quando la scelta del compagno ha tenuto in considerazione, oltre a quelle affinità che riteniamo irrinunciabili, che la piacevolezza di stare bene insieme vuole dire sdrammatizzare e divertirsi più che si può, la qualità della nostra vita in primis e parallelamente quella della coppia, prende una consistenza di gioioso benessere che ci fa davvero godere della strada che stiamo percorrendo insieme.

Una risata positiva contiene complicità, amicizia, fiducia, comprensione, brio, buonumore, entusiasmo, voglia di vivere e un immediato ottimismo anche in quelle situazioni non proprio idilliache che di quando in quando si affacciano in qualunque tandem anche se ben affiatato.

Iniziare la giornata con un bel sorriso sul volto e la predisposizione al buonumore è il miglior elisir che possiamo autoprodurre e l’abitudine alla capacità di aumentarne l’efficacia in maniera esponenziale.

E’ provata la realtà concreta dei benefici delle risate, migliorano la circolazione con vantaggi che toccano ogni cellula dell’organismo: fanno bene al cuore, rendono la carnagione luminosa, ci danno pensieri più limpidi, le arterie più forti ed elastiche, aiutano a rassodare l’addome bruciando calorie, eliminano le tossine e lo stress e molto altro, proprio come praticare un costante esercizio fisico. Insomma anche ridere è un’ulteriore opportunità di guarigione.

Controindicazioni? Nessuna! Il miglior sport della coppia insieme a una buona sessualità.E quando anche questa fosse in quei momenti di bassa fisiologica, che capitano, poter ridere (e a volte anche riderne) rafforza un rapporto di stima, recupero, fiducia e profondo bene reciproco.

Ridere insieme è un legame che va oltre molti altri contenuti di un rapporto, allenta le tensioni e può sanare mille e una situazioni.


Da ricerche sull’argomento sembra stabilito che l’uomo, nella fase della conoscenza, è magneticamente attratto da una donna che sorride e ride, e che soprattutto sa divertirsi alle sue battute. Lo è un pò meno quando è lei che fa la boutade, soprattutto se in modo ironico.

Il maschio medio, soprattutto inizialmente, ha bisogno di ammirazione e rassicurazione e vorrebbe essere lui e solo lui il protagonista dello show. In realtà di maschi evoluti, sicuri e centrati ce ne sono davvero tanti e sono quelli che apprezzano da subito una compagna che non deve limitare la propria personalità per soccorrere la carenza di autostima con bisogno di considerazione ammirata e rassicurazioni da mamma col cucciolo.

L’autoironia è sempre apprezzata da entrambi e riporta ad una parità nel divertirsi e nel mostrarsi senza vergogna o paura del giudizio. Importante che non sia lesiva o magari nasconda un contorto modo per essere costantemente consolati e supportati sulle proprie presunte mancanze. Pertanto ridere di sè stessi va bene ma che sia fatto sempre anche qui con autostima e un certo amor proprio, giusto il desiderio di giocare insieme.

E’ naturale che il senso dell’umorismo, per divertire entrambi, per fare da carburante, deve essere sulla “stessa lunghezza d’onda” questa non si può forzare ma si può armonizzare con la conoscenza, il rispetto e la voglia di un’intimità giocosa che va oltre ogni confine, senza sentirsi presi di mira, sminuiti o beffeggiati. L’amorevolezza è sempre rassicurante e sostiene il legame, è adorabile essere presi e prendere in giro stuzzicando con leggerezza, rinforza e unisce e rende desiderabile poter giocare ancora di più.

Insomma chi vuole campare cent’anni in una relazione stabile… se la rida complice, con la propria anima gemella, sempre e comunque!

Nuovo Mondo Nuovo Amore


Le emozioni sono espressioni uniche e personali di interpretazioni percettive di ogni singolo individuo in piena libertà.
La sfida principale sta nel padroneggiare i diversi stati emozionali, nell’equilibrare queste emozioni e l’energia sessuale, che forse è anche l’energia più difficile e pericolosa da comprendere perchè la potenza del sesso può distruggere la vita o crearla.

Il sesso è una danza di energia: è sia il vostro punto di contatto con la forza vitale della Creazione, sia l’espressione dichiarativa della vostra identità di questa Realtà fisica.
La sessualità è un aspetto essenziale della vostra creatività; quando sono fondati su valori nobili, le vostre esperienze sessuali vi regalano romanticismo, entusiasmo, fiducia, condivisione, intimità, passione, piacere, divertimento, euforia, attenzioni particolareggiate e raffinate, amore e auto-stima.
La sfera sessuale è come un immensa foresta piena di misteri sconosciuti.

Il sesso è vita, voi siete sempre sessuali e non potete ignorare i vostri genitali, per tanto che lo crediate possibile.

Diversamente da ciò… certe credenze, convinzioni distorte sulla sessualità potrebbero diventare fonte di conflitti interiori gravi per se e per gli altri con l’esclusione di una vera comprensione.
Il rifiuto del piacere nasce dalle credenze errate dell’amore del sè e del proprio corpo.

Le relazioni sessuali non sono eventi fortuiti occasionali… a volte un incontro sessuale può diramare su diverse linee temporali, implicando amori simultanei o altre situazioni che sono in corso o in via di risoluzione in un altra dimensione.

Non avete mai avuto la percezione- mentre facevate l’amore di “sapere” che il vostro partner proveniva da un altro tempo-spazio magari con un altra diversa forma fisica??
L’ energia sessuale è anche un apertura karmica sulla vostra linea temporale, e specialmente in questo tempo di ora, un tempo di accelerazione – dove è come vivere centinaia di vite in una sola- dove attraete persone dalle vostre cosiddette vite passate per ri-creare specifiche esperienze al fine di guarire questioni irrisolte.
Voi siete composti di più strati di energia connessi a un Vostro SE’ Spirituale che viaggia dentro e fuori una moltitudine di realtà diverse.
Quando venite sulla Terra vi adattate a una serie di accordi collettivi, accettando in modo specifico un corpo con un’identità di genere sessuale come veicolo per sperimentare la realtà fisica.

Il Vostro sè spirito si conforma spontaneamente a qualsiasi struttura temporale a causa dell’Imprinting Celeste che il vostro corpo riceve alla nascita, più il sistema di credo genetico familiare, più quello della comunità locale dove vivete.
Il potere e l’uso dell’energia sessuale sono molto più complessi dell’attrazione fisica… và oltre l’aspetto fisico e lo status sociale.

Quando tra due persone c’è attrazione sessuale i due rispondono a uno scambio telepatico di energia e di riconoscimento delle reciproche interazioni.
Una particolare frequenza permette ai vostri valori sessuali di trasmettersi delle comunicazioni senza che voi o l’altra parte ne siate consapevoli a livello conscio.
L’energia sessuale è energia psichica e quando fate sesso con qualcuno vi accollate letteralmente il campo energetico del vostro partner.

Se siete troppo critici verso le attività sessuali comprese le vostre… non imparerete che certe azioni portano a delle esperienze piacevoli e edificanti ed altre invece portano a stati di confusione e rinuncia, di solito derivanti da inganni, mancanza di rispetto, manipolazione, violenza e distruzione.
Il sesso è una delle espressioni più potenti della vostra biologia e l’esperienza dell’orgasmo è l’aspetto che più risveglia la coscienza della persona.

L’esperienza orgasmica vi collega con il vostro spirito riorganizzando e risvegliando tutte le vostre cellule.
Gli ormoni rilasciati durante il sesso modificano i modelli delle onde cerebrali del vostro cervello verso l’equilibrio e l’integrazione, attivando la connessione con la vostra Mente Cosmica.
Ricordate, il vostro stato mentale durante un orgasmo, oltre alle vostre credenze, delineerà la vostra avventura nella foresta dei misteri del Sesso.

Quando poi è presente l’amore del chakra del Cuore, è presente un energia che nutre, sostiene rigenera e stimola le vostre cellule a rispondere a un grande “SI!”
Questa è creazione!
La società a creato dei tabù sul corpo, infatti il sesso è un modo per legare delle persone a voi e viceversa. L’idea che il sesso sia peccato o che ci sia qualcosa di sbagliato nel corpo è un esempio di condizionamento culturale ben radicato nelle masse, spesso è auto-imposta. (Testo tratto da: La Via del Risveglio Planetario)

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Coppia: “usiamoci” al Meglio!

Tutto quello che ci fa crescere come individui fa bene all’amore. Ecco alcune libere opinioni per l’armonia ottimale di una relazione.

Nell’ amore mai fare cose per forza. L’essere spontanei è la prima essenziale qualità di una buona intesa: più si evitano comportamenti non chiari, i secondi fini, tanto più il rapporto potrà essere in grado di esprimere tutte le potenzialità e la relazione essere ricca e prospera.

Quindi fare calcoli è la prima cosa che disturba l’Amore, di qualsiasi tipo essi siano anche se li intendiamo “per giuste cause”.
L’atteggiamento meno corretto che possiamo avere in una relazione è quello di voler farla andare bene le cose a tutti i costi: per cui magari per non dispiacere o non turbare un presunto equilibrio, a volte si cerca di essere “quello che vorrebbe il partner”, anche a costo di rinunciare ai propri desideri e ai propri gusti per assecondare quelli dell’altro. Posizione fallimentare: si accumuleranno velocemente frustrazioni ed insofferenze che si ritorceranno in modo esplosivo nei confronti della rapporto.

Bisogna aver serenamente chiaro che tutto ciò che fa bene all’amore (e alla coppia) passa prima per la nostra realizzazione come individui che hanno compreso che avere uno stato di dipendenza è un percorso che porta sicuramente ad una serie di squilibri. E’ importantissimo coltivare la propria autonomia, l’autostima, a volte organizzarsi in momenti di una giusta distanza dal partner, non dare mai nulla per scontato.

Il qui e ora in amore è fondamentale. Ogni giorno accogliamo con Gioia ed Entusiasmo chi sceglie di dividere con noi la sua vita: a volte il fine principale sembra il poter avere la sicurezza che una relazione duri per sempre.
L’amore si nutre di slanci, di intensità momentanee, di fantasie. E’ bello essere in grado di provocare questi stati anche se qualche volta si è tentati di avere comportamenti pilotanti verso l’aspettativa del “vissero per sempre felici e contenti” con il risultato di vivere in un rapporto di coppia apparentemente solido, sicuro e… paralizzato dai limiti delineati per una serie di paure.

Avere propri percorsi e difenderli: non è vero che l’avere un profondo rapporto di coppia significa avere in comune ogni azione ed ogni pensiero. Và bene la complicità ma che non diventi dipendenza il fatto di volersi assolutamente coinvolgere in ogni dettaglio delle reciproche esistenze! Raccontiamoci solo quando è una libera scelta e altrettanto sentiamoci liberi di non farlo. Si possono avere piccoli segreti perchè a volte il volersi dire tutto asseconda continuamente un bisogno di consenso che conduce verso la dipendenza.

Qualche periodo di sana solitudine intensifica piacere e desiderio in modo speciale: non rinunciamo mai a coltivare amicizie ed hobby personali, un week end lontani o anche una breve vacanza da soli. E non solo durante i periodi in cui abbiamo “bisogno” di questo magari sull’orlo di una fase critica. Abituarsi alla normalità che due individui pur scelgliendo di stare assieme hanno anche sempre la libertà di potersi “vivere” come individui che hanno accesso ad ogni esigenza  crea forti legami di fiducia, desiderio e rispetto in una coppia che ha intenzione di procedere insieme.
Spesso appena si conosce qualcuno di particolarmente piacevole ci si lascia prendere dal bisogno di pianificare, di confrontare, di incasellarlo in esperienze date dalle memorie passate. Sarà proprio il grande amore? Sarà per sempre? Sarà un momento o magari starò così male dopo che forse sarebbe meglio non viverlo? Pensiamo che incastrare un incontro dentro un tassello dove possiamo definirlo ci possa far vivere meglio questo momento? Sarebbe un grande errore!

La magia e l’opportunità dell’amore è confrontarsi e poterci aprire dalle abitudini che abbiamo vissuto fino a questo momento costruendo quella parte di noi in sintonia con ciò che può scaturire da un nuovo incontro. Potrebbe rivelarci cose di noi inaspettate, livelli di sorprendenti libertà interiori da coltivare, nostre evoluzioni di cui non ci eravamo neppure accorti. L’accesso ad una parte di noi pura, nuova dalle infinite possibilità.
Viviamolo e basta e senza fare confronti e creiamo da qui e ora la nostra nuova storia.

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

AMORE da conquistare e con cui stare

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L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. Non solo. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato quanto il proprio.

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