Ho-oponopono

Legge d’Attrazione e Ho’Oponopono: un gruppo speciale

Questo post vuole essere innanzi a tutto un ringraziamento. Un grande Grazie all’intero gruppo facebook “Legge d’Attrazione e Ho’Oponopono” che è neonato, essendo stato generato a gennaio 2015 di quest’anno. Questo luogo è stato voluto e creato (per noi neonati SaYa e il nostro nuovo sito 108grani.com) da Christophe Ciccarelli, un amato essere che fa parte del percorso della mia anima e di quella di Sandro.

gruppo legge di attrazione e ho oponopono fb
Con Sa nel tempo ho constatato nei riguardi di Christophe, non solo gli obiettivi comuni di Luce iniziali ma anche dei trascorsi simili confrontando vecchie situazioni personali e professionali reciproche, condividendo le destabilizzazioni profonde che abbiamo singolarmente vissuto, che abbiamo tutti soluzionato semplicemente pulendo e lasciando andare con tanto, tanto Ho’oponopono. Abbiamo co-creato nel campo armonico di noi 3, che ci ha risintonizzato a un nuovo mondo semplice e fraterno a cui portiamo attenzione momento per momento, ed è bello ed estremamente fluido scorrere insieme a Chris.

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Perché Christophe non è solo un “Amico”, è un poeta e un cavaliere che si prende estrema cura di ogni iscritto del gruppo, è un esempio di Amore incondizionato perciò voglio testimoniargli in modo pubblico la mia gratitudine. Chris, anche se ormai il suo vero volto è radianza di puro Amore, è una persona che ne ha passate molte, ha sofferto molto ma ha trovato proprio malgrado questo, la sua opportunità in tutto questo, e tutto quel sofferente passato si è sublimato nell’Amore incondizionato che porta a servizio del Mondo. E’ amorevole ma fermo quando ci vuole, armonia che riesce a comunicare e condividere con devozione ed entusiasmo quotidianamente, per infinite ore, prendendosi cura di questo luminoso Gruppo.

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E poi ci sono i preziosissimi admin (i fantastici amministratori) con i quali inizialmente tutti insieme abbiamo dato una struttura attraverso le personali predisposizioni, per esprimere al meglio questo viaggio comune. Admin dei quali conosco meglio la prima onda pioniera entrata nel Gruppo:

!GRAZIE VI AMO
Adele, Annamaria Anima Vibrante, Cristina, Christophe, Gianluca, Graziana, Lucio, Mary, Mirko, Nicoletta, Rosanna, Sandro.

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E poi mentre il gruppo cresceva a dismisura (dopo soli 5 mesi i membri attualmente sono circa 10.400) altri nomi sono fioriti, i nuovi, amorevoli e graditissimi admin:
Alida, Carlotta, Ettore, Giuliana, Grace, Leila, Rossana, Sandro G., Simonetta, Stefania GRAZIE VI AMO!

 

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e così adesso siamo in 23, anche se io bigio regolarmente le chattate del gruppo amministrazione, vi prego perdonatemi, vi Amo!

Tutti, TUTTI, in questo gruppo seguendo la propria ispirazione si donano anima e cuore per la completa pace, gioia e amorevolezza di tutti i componenti.
Una delle grandi ricchezze di questo gruppo è che ogni amministratore ha una sua propria luminosa personalità che aggiunge caratteristiche importanti al messaggio globale del gruppo stesso e tutte queste sfumature arrivano a beneficio di ciascuno di noi, e tramite ciascuno vanno oltre, risuonando per il mondo.

Io non sto molto tempo su fb, me lo sono imposta poiché la gentile via della condivisione quando si hanno molti contatti, ti impegnerebbe quasi a tempo pieno, e non me lo posso permettere, ma è comunque anche una questione mia caratteriale non arrivare al punto limite che un piacere o un interesse debbano diventare degli impegni gravosi.
A spot rapidi e poi almeno una volta al giorno leggo parecchi post e tutti i commenti che riesco, e naturalmente anch’io pubblico quando sento qualcosa di particolarmente vibrante o incisivo e poter ringraziare con la mia goccia nell’oceano d’Amore.

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In realtà l’emozione che vorrei condividere è più sottile… è la sensazione di familiarità senza giudizio alcuno, ma invece tanto incoraggiamento, che entrare in questo gruppo manifesta immancabilmente in moltissimi nuovi iscritti. Mi sbilancio a pensare che sia l’ambiente, nel momento in cui si ha voglia di Amore, comprensione e sprone, che chiunque desidererebbe conoscere e poter frequentare abitualmente o saltuariamente. Perché il nuovo Gruppo  “Legge d’Attrazione e Ho’Oponopono” è un’oasi, un giardino sempre più fiorito, colorato e profumato.

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Qui in questo luogo virtuale, allegro e tiepido come un nido, l’Amore è reale, palpabile, costante ed è espresso generosamente dagli amici iscritti, e conmoltiplicato amorevolmente in tutte le sue sfumature.
Dal buongiorno quotidiano, alla condivisione con richiesta di pulizia Ho’oponopono, alla partecipazione di gioiosi progetti raggiunti o semplicemente per comunicare il proprio stato d’animo colmo di fiduciosa bellezza… e ogni sera alle 20 l’appuntamento con chi vuole partecipare o sperimentare la recita di gruppo del mantra Ho’oponopono, un amorevole momento per concludere bene la giornata che ora è condotto con grande entusiasmo e Amore da Giuliana.

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Ecco, per dire che tutti i post di questo gruppo ti fanno stare bene! Bene come mi immagino si potesse stare negli anni ’50, nella fresca rilassatezza di una tavolata estiva in cortile.

Aldilà delle poche regole visibili sulla destra della home del Gruppo, stabilite per una convivenza armoniosa tra gli iscritti, ognuno gira come gli è più consono, idealmente anche in pigiama. Perché tra queste pareti ci si ritrova nella costante vibrazione della consapevolezza del momento epocale in cui siamo entrati, che ci offre e vuole piena fiducia, magia, amorevolezza e gratitudine per farci accedere a un’immediata manifestazione di grande Bellezza.

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E come in tutti i gruppi, e qui sempre più collettivamente, mentre si interagisce si con moltiplica un’energia sempre più solida di fiducia, di pace interiore e di amorevole gratitudine. Senza mai perdere di vista il reale, anzi co-creando in direzione della flessibile collaborazione, a favore di quel Nuovo Mondo prospero e felice che i cuori di tutti gli esseri esistenti desiderano per sé e per la propria discendenza.

Della Legge di attrazione, nome importante anche in ambito più commerciale, riteniamo di aver estratto il meglio, grazie! Abbiamo compreso che siamo onde di risonanza e conseguentemente abbiamo portato la nostra attenzione a ciò che è fondamentale per ciascuno: la libertà individuale, l’espressione dei propri talenti, il desiderio vitale di abitare in terre più naturali e pulite di Corpo, Mente e Spirito.

Su queste pagine web il mantra Ho’oponopono “ti Amo, mi dispiace, perdonami, Grazie” è scritto e recitato migliaia di volte al giorno, e ogni volta è una grande pulizia per chiunque lo legga o si sintonizzi sull’abituale vibrazione di questo luogo.
E’ decisamente un onore far parte di questo gruppo, e a volte scorrendo la pagina resto estasiata da tanta saggia Bellezza che costantemente ogni iscritto condivide, come gli amministratori che lo fanno in grande quantità, postando sorrisi, incoraggiamento e caldo sostegno, attraverso dei veri e propri concentrati di supporto amorevole ed emotivo, a costante disposizione per un’ulteriore benefica riflessione e immediato beneficio di tutti.

“Legge d’Attrazione e Ho’Oponopono” è’ un gruppo chiuso, quindi i contenuti sono riservati e non sono visibili se non si è dentro. Per chi volesse entrare nel nostro paradiso questo è l’indirizzo web:
https://www.facebook.com/groups/leggedattrazioneehooponopono/

ma ci tengo a ribadire che questo post di ringraziamento mi lavora dentro da tempo, perché da molto volevo far sapere a Christophe e a tutti gli attuali (grazie grazie grazie!) amministratori quanto stimi e trovi eccellente tutto l’impegno con il quale quotidianamente arricchite me, il gruppo e l’intero Cosmo di amore, entusiasmo e fiducia.

La Benedizione nello Spirito di Aloha sia sempre in, con e per tutti noi.

 

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Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami, GRAZIE!

Prego, ringrazio, amo

Pregare è un termine che per anni mi ha dato un sottofondo d’ansia e un certo senso di costrizione, oltre a quel retrogusto indefinibile di non essere meritevole. Pregare lo associavo alle sante messe, obbligatorie dall’infanzia all’adolescenza, un tipo di impegno al quale mi sottraevo appena potevo, e mi ricorda anche quando volontariamente mi ero unita alla recita settimanale del rosario tra vicini di casa, in quel momento in cui facevo tutto quello che mi pareva utile e possibile per sostenere la salute di mia sorella. Anche se poi ho frequentato comunque la chiesa come luogo di estremo supporto quando non sapevo dove sbattere la testa.

Prego ringrazio amo

In realtà il termine pregare che mi dà ancora un lieve senso di soffocamento è riferito a quello in voga nei miei paraggi quando l’ho conosciuto. Quello che veniva suggerito e vincolato dalla chiesa cattolica, un garbuglio di dogmi in equilibrio tra umiltà, lode, redenzione e sottomissione, considerati pregi santificati e anche incredibilmente ben appaiati agli ori e ai broccati che quegli ambienti, e gli esponenti più altolocati, da molti secoli amano sfoggiare nelle vesti e negli arredi (sacri). E a mio avviso il basso profilo di questo papa, empatico e decisamente più vicino ai problemi della gente dei suoi predecessori, non è ancora sufficiente a trasformare cose decisamente più importanti che andrebbero affrontate e risolte in maniera radicale e urgente. Perchè se non ha potere, e i mezzi economici, la società presieduta dal papa allora chi ce l’ha?

Qualcosa mi stonava già da piccola quando durante la messa tutti battevamo il petto nel mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa, ed esisteva contemporaneamente uno sconfinato terzo mondo di bimbi come me che però moriva di fame e di sete ogni giorno, e incresciosamente accade ancora. E per un po’ riuscivo a pensare di essere stata fortunata a nascere dalla parte giusta del mondo, come diceva il prete al catechismo consigliandomi di fare sempre del bene, mentre cercavo di fare in modo di rimuovere il pensiero dall’a alla z.

Interiormente ho sempre lottato per avere tutta la ‘mia’ libertà, per capire quello che c’era di veramente prezioso e importante dentro me stessa. Come molti ho fatto delle scelte lasciando andare tanto del mio passato e soprattutto tutto quello che mi ha portato a dubitare di quella me stessa che sapeva. Perché in me, nella mia verità e nella mia profondità, già dall’infanzia, captavo cose solenni e importanti che mi facevano sentire diversa da molte delle creature che avevo intorno. Ero un piccolo essere non certo speciale ma che attraverso la sua sensibilità guardava, osservava e voleva essere ‘libero’, senza scritture già consolidate nè pre giudizi, miei o di altri, malgrado il peccato (veniale o mortale) che incombeva in ogni dove.

Da sempre ho vissuto in due dimensioni parallele, per me sia una che l’altra erano esistenti contemporaneamente. L’attenzione l’ho affinata per individuare quegli sconfinati confini e consentirmi di non cadere troppo giù e non volare troppo su, ma riuscire a sintonizzarmi su quella frequenza armonica dove connettermi integralmente, non solo con il pensiero, la filosofia, la speranza o le parole.

Miten e Deva Premal

E finalmente il tempo del pregare è diventato qualcosa di diverso, un luogo di nutrimento benedetto, di pace e di luce. La preghiera ha cominciato a farsi intendere da me per quello che in realtà è, uno spazio tempo di connessione, pulizia, rilascio e co creazione in collegamento diretto con la Fonte. E ho compreso una cosa fondamentale: pregare non è chiedere e implorare ma accogliere e riflettere la luce divina. La svolta definitiva c’è stata praticando Ho’oponopono, attraverso il quale mi si è reso chiaro, finalmente, come vedere, apprezzare e coltivare in me quelle note armoniose fatte di compassione, tenerezza e gratitudine che pur essendo innate, la mia anima mi chiedeva, da sempre, di riuscire a stabilizzarle.

Perchè come dice Angaangaq: “Il più grande viaggio che l’Uomo può compiere è quello di superare la distanza che esiste tra il cervello ed il cuore”, ma anche quando sentiamo di avere un buon collegamento con il cuore, con la responsabilità al 100% di ciò che ci lasciamo accadere, il cervello (ossia l’ego la nostra parte più razionale e anche la più stolta) si lascia in parte condizionare e maneggiare da altri eghi più energici, più determinati e più così suadenti da apparirci più intelligenti di noi e del nostro stesso cuore.

Questi grandi ego possono essere la società nel suo complesso, le pretese da parte della professione e delle persone con le quali lavoriamo, la famiglia quando tende a manipolarci o a farci sentire in colpa. E anche ogni tipo di relazione quando non c’è un intento limpido verso lo stesso tipo di bene e abbondanza per tutti, che può esserci solo tramite una visione amorevole che matura attraverso una direzione del cuore condivisa.

Ma l’universo non sbaglia un colpo perchè qualsiasi viaggio intraprendiamo, e in qualunque modo si trasmuti per permetterci di ricominciare con intenti più consoni e coerenti alla nostra attuale missione terrestre, è sempre tarato su ciò che abbiamo bisogno di imparare, perfezionare e superare, e questo vale per noi tanto quanto per gli esseri coinvolti nel nostro percorso esistenziale.

“Come sempre tutto ha un perché nella sua perfezione!” Manuel Lucchini

Poter pregare insieme è una grande opportunità e non bisogna tralasciare il tempo di trovare il momento di farlo, a volte bastano i pochi minuti per un intento d’amore in connessione, perchè pregare insieme significa anche comunione di vedute nel considerare primario il bene per ogni essere esistente, aldilà della nostra ipotizzata superiorità nell’umano bisogno di innalzamento sugli altri, come la società, e anche le religioni tradizionali ci mostrano con il loro comportamento.
Pregare insieme è avere lo stesso tipo di sensibilità attraverso una rispettosa gentilezza d’animo nei confronti di qualsiasi essere, portando nel reale quello che si dice e quello che si è, più che muoversi in un’etica di facciata, quelle convenzioni sociali di cui siamo inconsciamente impregnati, memorie dell’ego che appena ci accorgessimo di agire tramite loro, sarebbe meglio ripulire quanto prima.

E fondamentale, da soli o in compagnia, pregare non deve essere un impegno, un lavoro o un peso. Quando decidiamo di donarci uno spazio quotidiano dedicato alla preghiera, facciamo in modo che sia un tempo grato e sacro e altrettanto leggero e amorevole come una brezza.

La preghiera più efficace è saper stare nel presente in consapevole attenzione, quel prezioso essere in Amore momento per momento, ed è lì che siamo veramente insieme, con noi stessi e con tutto il creato come unica sostanza di Dio.

Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie

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inaugurato l’11 gennaio 2015 insieme a Sandro Flora.

Matthias Brandes l’equilibrio precario nell’arte e nella vita

Cara Silvia

ho ascoltato il tuo testo autobiografico ‘Come Ho’oponopono ha cambiato la mia vita’ e ti ringrazio. Grazie per la tua sincerità. Ne posso trarre esempio e condividerò il tuo sito per farlo ascoltare ad alcuni amici, quelli che sono in cerca di se stessi, a quelle persone che possono cogliere il bene che trasmetti. Le persone lamentose, incapsulate nella loro sofferenza invece non accolgono… nè al momento potrebbero comprendere un messaggio che invita loro ad assumersi la piena responsabilità per l’esistenza che stanno vivendo.

Sono un pittore da alcuni anni purtroppo vedovo dopo 23 anni di matrimonio con il più grande amore della mia vita. Vivo con i miei figli di 14 e 22 anni. Ne ho viste di cotte e di crude nella mia vita e per quanto ci siano stati anche dolorosi e tragici eventi sento di stare bene di salute (da anni non ho neanche un raffreddore!) e di mente. Mi ritengo una persona serena e già prima di conoscere Ho’oponopono mi sono fatto guidare dalla gratitudine e dall’amore.

The Moon Fairy - Matthias Brandes

The Moon Fairy – Matthias Brandes

La meraviglia per il mutamento è la chiave per comprendere la vita. Nei miei quadri anche quando non mi pareva di averne avuto la consapevolezza, cerco praticamente da sempre di esprimere uno stato che chiamerei “l’equilibrio precario.” Anche quando non dipingo persone ma case o pere o navi, dipingo anime “incantate” (e non “nature morte”) in cerca di equilibrio, di appoggio, di relazione con altri, con altro, con il Tutto.

Per la mia crescita devo molto a Filippo Gallerani Falzoni, il fondatore del Rebirthing transpersonale, ho imparato da lui a vivere la mia vita come il lettore di un romanzo, con passione e compassione per il suo protagonista, pagina per pagina… ma anche con distacco.

Ho’oponopono sembra darmi un enorme potenziamento per poter camminare sulla mia strada. Da quando l’ho scoperto sono riuscito a trasmutare il mio ruolo di genitore, che era inconsapevolmente influenzato da quegli atteggiamenti negativi che a loro volta mi avevano fatto soffrire da bambino. Ora vedo i miei figli in un’ottica totalmente differente. Entrambi, proprio per la loro giovane età, si trovano in un momento delicato e cerco, passo dopo passo, di dargli quello che serve per sostenerli nel trovare la loro strada.

Arrivo - Matthias Brandes

Arrivo – Matthias Brandes

Nell’ambito professionale sono successe delle cose inaspettate ma per scaramanzia cerco di non fissarmi troppo su quello che si sta delineando. Il mantra Ho’oponopono mi aiuta a creare un mio equilibrio interiore nell’attesa, senza inettitudine ma anche senza voler forzare troppo gli eventi. Sento che posso avere fiducia nella vita che mi è stata data.

Ho letto decine di testi sul tema ma credo che alle volte non bisogna voler realizzare ad ogni costo quello che attualmente si desidera, e anche il non vivere in una ricerca spasmodica come se avessimo la bacchetta magica. Per tutto c’è un tempo giusto.

Abito in campagna, vicino alla laguna di Venezia. quando cammino fuori osservo l’immenso cielo, guardo come si trasformano costantemente le nuvole e mi meraviglio. Osservo gli alberi come riescono con il tempo a perfezionare la loro forma o quando, per esempio, è stato tagliato un ramo.

Non sono a un livello illuminato di un equilibrio stabile, perenne e beato, sono un apprendista e non un maestro. Vorrei convincere altri con la mia esperienza che la ricerca della perfezione, dell’armonia totale non è un obbiettivo realistico quando si è in cammino. Anzi, potrebbe essere scoraggiante, frustrante. Sono afflitto dai miei dubbi, le mie ansie e paure e talvolta anche da passeggeri stati depressivi. Accetto questi stati d’animo come passaggio necessario. Non fingo, sono sincero con me stesso.

Il cammino… mi immagino di camminare in solitudine nella montagna. Sto salendo un ripido sentiero. È faticoso, ho paura di cadere, sto sudando, sento la stanchezza del corpo. Il traguardo è ancora lontano. Non ho una visione ampia per lungo tempo, vedo solo quello che ho immediatamente davanti, ogni tanto qualche scorcio più in profondità, ma intanto il sentiero sembra di non finire mai… Ma inaspettatamente dietro la prossima curva si apre la vista e vedo tutto il panorama maestoso delle vette o di una ampia vallata. Mi toglie il fiato e il cuore batte. Sono felice di essere arrivato qui anche se il cammino non è finito. La vita la vedo così.

A volte mi chiedo: domani cosa sarà? Non importa io adesso mi sento aperto e fiducioso! Sto tornando da un intenso viaggio in Germania. Ho rivisto la mia mamma, 91enne, e mia sorella, ed è stato veramente emozionante. E là ho concluso un contratto importante con una galleria orientale e ho potuto rincontrare con gioia cari amici e altri parenti.
E poi ore ed ore di viaggio in solitudine. A casa i miei figli si sono impegnati a presentarmi al casa pulita e in ordine, che cari, li amo!!!!

Gioco - Matthias Brandes

Gioco – Matthias Brandes

Silvia… vedo con entusiasmo e gioia come mi circonda il Bene… cerco semplicemente di “do my best”, certo c’è tanto da fare, non tutto si realizza subito, ci vuole pazienza e perseveranza, ma mai prima la mia vita era così “limpida”, proprio come un fiume.

È tutto un divenire, e la tua storia ne è esempio. Un grande mosaico di cui stiamo raccogliendo i tasselli.. Mi mancano ancora molti pezzi ma il quadro si sta delineando.

Grazie Silvia ti abbraccio e sono felice di essere in sintonia con te!

Matthias

Matthias-Brandes

Il sito di Matthias Brandes QUI

La sua pagina facebook la trovi QUI

La crescita spirituale e personale di Libera

Libera mi aveva lasciato un bellissimo commento al post “Siamo liberi o prigionieri di noi stessi?” e con gratitudine ho sentito di ringraziarla via email per l’emozione che le sue parole mi hanno donato.

In risposta lei mi ha spedito questa bellissima testimonianza di vita. Della SUA Vita. E’ una lettera davvero lunga, ma è tempo ben investito leggerla perhè parla di un grande risultato che Libera ha ottenuto semplicemente dando ascolto alla propria Anima.

Da parte mia applausi a una Donna che ha preso in mano le redini della sua esistenza e ne sta facendo il personale capolavoro. Mi e ci onora e ci da gioia l’essere stati suoi compagni d’avventura tramite il nostro lavoro, Grazie Libera!

Il cuore non sbaglia mai, il simile attrae il simile, niente è a caso… e, per chi sa interpretarli, condurli e farli propri, i miracoli accadono.

Buona lettura e… buonissime considerazioni.

Silvia Paola

Grazie, veramente grazie di cuore, Silvia per la risposta alla mia mail.
Sinceramente ho sempre creduto, vedi?, erroneamente, fosse un indirizzo di solo invio e non di risposta e mai avrei pensato di poterti contattare in questo modo, così semplice.
Eh la nostra mente… meravigliosa in tanti aspetti, ma così complicante nei nostri pensieri e credenze “limitanti”.
Sono veramente MOLTO FELICE  di averti “incontrata” tu e i tuoi “soci di cammino” lavorativo, ringraziali da parte mia.

Sono sincera, ho letto vari libri su Ho-oponopono (Mabel Katz, Joe Vitale ecc) e, pur avendoli apprezzati molto, mi hanno lasciata un non so chè di insoddisfazione non ben definito… fino a che ho letto il vostro (La Pace comincia da Te) e la vostra semplicità, amorevolezza, competenza, accompagnamento nella comprensione di questo modo di rapportarci al Divino, così inusuale per noi occidentali, mi hanno fatto sentire che stavano andando al loro posto i tasselli di questo puzzle, così, naturalmente.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE…

Io non so se sia stata la scoperta di Ho-oponopono a far sì che la mia vita abbia subito un’accelerazione nel cambiamento così importante negli ultimi tempi, ma, credo, ogni giorno di più, ci sia molto di vero.
E scopro, giorno dopo giorno, che, da sempre più parti, mi arrivano dei “segnali”, tramite conoscenze di nuove persone, di mail, di internet, di libri… pensa un pò cosa mi è accaduto circa 15 giorni fa nello studio del mio avvocato.

L’ho conosciuto nel 2009, anno in cui ho deciso di “dare fuoco alle micce e alla Santa Barbara” e di avviare la separazione da mio marito.
E’ una signora di un paio di anni più giovane di me che, insieme al marito, avvocato pure lui, mi ha assistita nel percorso di una giudiziale conclusasi l’anno scorso.
Poi il mio ex, essendo anche socio nella società ancora in essere tra di noi ha ben pensato di avviare un’altra vertenza legale chiedendomi danni per “raggranellare” altri soldi (oltre al fiume che ha travasato dalla cassa nelle sue tasche negli anni in cui lui aveva libero accesso all’attività) ed ora sono ancora in giro per tribunali, con ovviamente un altro aggravio di spese legali.

Durante questo nostro incontro, per aggiornarmi sulla futura/ennesima udienza, dalla sua domanda “ma come ha fatto lei ad ottenere questa calma, questa serenità nonostante tutti questi anni di sofferenza accanto a quest’uomo che l’ha quasi portata alla rovina? e che ancora è così astioso nei suoi confronti?….chi l’ha aiutata?”

E da qui è iniziata una conversazione che si è fatta sempre più intima, con confidenze anche da parte sua nei miei confronti e… abbiamo scoperto di ESSERE UNA NELLE PREGHIERE DELL’ALTRA CON HO-OPONOPONO !!!!!
E il mio cuore si è aperto… ed ho detto “grazie per avermi fatto incontrare un avvocato così “ILLUMINATO”… ora sono certa che questa causa andrà bene comunque… non importa cosa deciderà il giudice… so che sarà il meglio per noi due.

Ho trasmesso al mio avvocato tutto il materiale più significativo in mio possesso ricevuto da voi, consigliandola di acquistare i libri che l’aiuteranno in questo meraviglioso viaggio di conoscenza.

Un meraviglioso viaggio anche quello che ora sono consapevole di fare ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo della mia vita… la MIA vita.
Ora sono consapevole di scalare la mia montagna; non mi fa più paura la salita, il fatto che a volte mi sanguinano le unghie delle dita o mi ritrovo delle escoriazioni nelle gambe… io continuo la salita con gioia… perchè è la MIA montagna… e la posso salire solo IO.
Fintanto che sono rimasta immobile, senza prendere le decisioni che andavano prese, guardandomi attorno sperando di vedere qualcuno all’orizzonte che mi prendesse per mano e mi aiutasse a risolvere ciò che andava risolto… non è accaduto un bel NULLA ed io ero sempre più disperata.
Ogni tanto incontro un falsopiano che mi permette di prendere fiato, poi continuo a salire.

Non ho fretta di arrivare in cima, perchè quando ci arriverò… sarà il momento giusto per “volare via”, come una maestosa aquila sulle vette innevate e accarezzate da una bellissima luce dorata.

Sarà il momento giusto per tornare “a casa”… a quella casa che ho lasciato 53 anni fa per venire in questa dimensione… per fare questa esperienza di vita, perchè la mia Anima ha scelto, a suo tempo, di imparare delle lezioni, in particolare questa col mio compagno/socio… Le nostre anime, insieme, hanno scelto questo.

Quante lezioni… sentirsi come un guscio di noce in balia dell’oceano in tempesta; essere cosciente di perdere tutto ciò che di materiale mi pareva importante; aver dedicato i miei anni migliori ad una persona alla quale HO PERMESSO IO di umiliarmi, sfruttarmi, di tenermi in pugno anche solo con uno sguardo;
non aver capito, se non molto tardi, la Luce che premeva di uscire allo scoperto… non solo la mia, ma anche la sua….perchè siamo tutti parte del Tutto e del Divino.

Ma la lezione più importante e difficile che ho dovuto imparare è quella del PERDONO… l’unico modo per tagliare queste catene che mi legavano a lui e alla sua famiglia.

Il perdono per tutto e per tutti, in particolare per me stessa, per tutti gli errori, o meglio esperienze di vita, che ho vissuto.

E tutto questo mi è divenuto chiaro con la scoperta di Ho-opopono, nonostante che io sempre stata una persona molto curiosa e, nel corso di tanti anni, ho sempre letto e studiato di astrologia, tecniche energetiche quali EFT, Logosintesi ed qualsiasi cosa mi portasse a scavare dentro… ed è proprio dentro, forse nel cuore, che ho “ritrovato” oltre a me stessa, anche la mia Anima… il cordone ombelicale spirituale che mi collega a Dio.

Ora “la farfalla che non sapeva di poter volare” è finalmente libera… e vola …. con una libertà nelle ali che non si può comprare, come anche la serenità e la gioia, in nessun negozio.

Nessun supermercato ha l’angolo in cui si può chiedere un etto o 3 kg di serenità, gioia, consapevolezza…. queste si possono solo ottenere lavorando dentro di sé…. in silenzio.

Io ora sono FELICE…

perchè sono viva, quando, anni fa, avevo pensato che l’unico modo per uscire da questa situazione fosse il suicidio;
perchè non ho avuto bisogno di cure psicologiche;
perchè non ho mai ingoiato nemmeno mezza compressa di psicofarmaci.
E provo GIOIA ogni giorno, per tutte quelle piccole cose che entrano nella mia vita e me la fanno apprezzare sempre di più, come il più bel DONO potessi mai ricevere, piccole grandi cose che ora danno il vero senso alla mia esistenza.

E sto ringraziando TUTTI quelli che mi hanno aiutata ad arrivare fin qui…
il mio Angelo custode che deve avere avuto una bella pazienza a sopportare una come me per tutto questo tempo… una scassaballe, lamentona fino all’inverosimile!!!
E gli amici, i clienti che sono diventati poi anche amici, il mio amato cane che è il mio compagno di vita e tutti quelli che, nel bene e nel male, hanno lasciato qualcosa di sé lungo il mio percorso.
….e GRAZIE anche a te Silvia…..a tutti voi, al vostro impegno, al vostro amore nei nostri confronti.

Credo che queste parole siano una piccola gratificazione per tutto il lavoro che svolgete da anni.

Questa serenità raggiunta dopo tanto lavoro, ora mi permette di aiutare altri che ancora annaspano nella palude del lamento… (sì perchè ora non mi lamento più come ho fatto per tanti anni, in un vortice di negativismo, energia bassa stagnante, dando la colpa di ogni cosa mi accadesse agli altri, alla sfiga universale che si abbatteva puntualmente si di me) e del non riconoscimento della propria responsabilità. Vedessi lo slargo che si fà quando faccio notare questo concetto !!!
Uh mamma mia… scappano tutti come inseguiti da un branco di rottweiler inferociti e a digiuno da un mese !!!

Ho imparato anche a lasciare liberi gli altri di fare esperienze che, a mio avviso, non sarebbero giuste;  ho smesso di fare la crocerossina e la salvatrice del mondo… visto i risultati su di me.
Il grillo parlante è sempre stato antipatico a tutti e tutti cercano di schiacciarlo! … quindi…

Ciò che, ad un primo sguardo pare negativo, guardandolo da un’altra angolazione, si rivela una grande lezione di vita ed ognuno ha la sua, il suo cammino personale.
In fondo, se guardiamo bene, è proprio dalle esperienze più “impegnative” che si impara, chi vuole imparare naturalmente.

Ti ringrazio per aver avuto una GRANDE pazienza se mi hai letta fin qui, grazie ancora del tuo tempo.
Se sono così ora è anche GRAZIE A TE, A VOI ed è giusto e a me fa piacere dirvelo.
Buona vita a tutti, felice di avervi incontrati.

Un abbraccio stretto ed un bacio.

Libera

p.s.
la farfalla è legata anche al tema delle anime.
Chi ci ha preceduto tante volte ci viene a salutare sotto forma di farfalla.
Io ho avuto molti episodi riguardo a questo, mi sono venute ad annunciare “la partenza” di qualcuno a me molto caro
uno di questi quando il mio primo cane, oramai vecchissimo, oltre 15 anni, mi ha lasciata due giorni dopo aver ricevuto la visita di una farfalla bianca con i puntini neri che si è posata sulla sua schiena ed è rimasta immobile per oltre 5 minuti e poi è volata via… Io, con le lacrime agli occhi ed una grande stretta al cuore le ho detto “ho capito… è arrivato il momento… grazie”
e così altre volte…
Ma la farfalla è anche trasformazione… da bruco a splendido essere… libero!

Tra marito e amante: io chi e dove sono?

Una lettera di un’amica lettrice mi porta a fare alcune considerazioni tra l’amarsi, come punto di partenza e fulcro del nostro essere, e il lasciarsi travolgere da sentimenti, fatti e situazioni al di fuori di noi stessi.

E’ capitato a tutti, e sempre capiterà, è l’opportunità per una grande lezione: la creazione di un proprio centro di gravità permanente che non ci faccia sballottare dalla nostra mente che si perde nel dirige un’orchestra senza nessun maestro. Il maestro siamo noi che passo dopo passo dobbiamo accordare (dare al cuore) la sinfonia più adeguata nella piena realizzazione dell’armonia più sublime: essere felici sempre e comunque.

Cara Silvia sono arrivata ad un punto di ”confusione”…è vero, che non pratico costantemente Ho-oponopono forse per questo, mi sono ”infilata” nei ”guai”!!
Leggendo i vostri post, e spaziando anche in altre cose, inerenti la crescita spirituale mi è sorto un altro interrogativo, o forse appunto mi trovo davanti a qualcosa che non riesco a ”decifrare”…

Da quello che ho ”compreso” fino adesso, ma spaziando appunto tra un post e l’altro leggo anche di situazioni ”difficili” da sostenere, e che,ad esempio, faccio riferimento a un commento di una cantante, proprio su un tuo post che parla di un uomo, di cui lei era presa, ma quest’uomo non faceva altro che parlare di un’altra persona, alla fine lei si è stufata e lo ha mandato a ”benedire”…”quando ci vuole ci vuole”….


Ma al contempo, privi di giudizio, capire, comprendere pronti al perdono ma soprattutto appunto l’assenza di giudizio.
E qui,forse mi sento un pò ”persa” cioè concordo con l’assenza di giudizio ma ora non distinguo più il ”limite” tra quello che è ”accettabile” o meno, per un essere umano.

Ho capito,che quello che conta è essere ”in linea con se stessi” e di conseguenza lo si è anche con l’Universo ma quando si è ”investiti” da un sentimento diventa più di complicata gestione fino a che punto accettare?

O è ”giusto” scendere a ”compromessi” perdonare e accettare l’altro a priori per quello che accettando il ”comunque” si comporta con noi?
La mia situazione, ormai la conosci, dentro di me sò cosa voglio, sono consapevole ma non mancano le paure, i rimorsi e i sensi di colpa (lo so che non servono a niente).

Con Ho-oponopono ho avuto il ”coraggio” di fare anche certi passi e sentirmi ”meglio” ma forse manco di ”costanza” e a volte di ”fiducia” voi siete splendidi, raggianti e trasmettete tanta solarità delle volte ho salito quella cima ma poi, delle circostanze, da cui ancora ”non mi libero” mi fanno ”ricadere”.

Il rapporto con mio marito è diventato ”amicale” ma solo da parte mia, lui vorrebbe che io gli andassi ”incontro” in altra maniera io non me la sento non sò come sentirmi in relazione a questo. Lui da parte sua, giustamente, mi ha detto di non riuscire più a starmi vicino, per cui vorrebbe andarsene ma la situazione economica al momento non ce lo consente.

Io ho ancora le mie paure legate alle ”stampelle” quando pensi che da solo non sei in grado di ”camminare”…e ti appoggi all’altro è anche vero che contestualmente si ha comunque ”bisogno” di un aiuto e finanziario e di gestione familiare in tutto. Ho il ”pensiero” delle mie bimbe, di non essere in grado da sola di occuparmi di loro e delle ”insicurezze” che mio marito stesso mi menziona.

Dall’altro canto, lo chiamo col suo nome ho un amante ma anche con lui non c’è una ”regolarità” o meglio questa persona, con cui appago il lato sentimentale e sessuale che comunque continuamente mi cambia versione delle cose.

Abbiamo sfiorato la ”realizzazione” quello in cui, anche io speravo uscire alla luce del sole, e andare a vivere sotto lo stesso tetto, non per ”mettere le catene” ma per vivere una relazione alla luce del sole, senza le paure di essere visti, e così via.

Ma poi, qualcosa si è ”bloccato” ho iniziato ad avere paura anche qui sono stata invasa dai dubbi perchè comunque questa persona non mi dà ”sicurezza” ”garanzie” ma non di un contratto a vita, non di una sicurezza di un amore senza fine.

”Senza giudizio” lui appare immaturo, ancora giocarella, si appaga di sentirsi piacente, si dichiara pure infedele.
Capisco che non vuole ”’legami” a questo punto, però io purtroppo me ne sono ”innamorata” e in ogni caso, me ne sento attratta molto fisicamente. Ma ogni volta mi propina gelosie e infedeltà ma quello che davvero mi rende più ”difficile” il capire è proprio riferito ai ”segni”. Ogni qualvolta che chiedo all’Universo, inerente questa storia i ”segni” che ho sono ”di buon auspicio” ma a questo punto mi domando? Forse non sono in grado di discernere? O di interpretarli veramente…

Io sto cercando di essere felice, e di non farmi ”coinvolgere” da quello che mi turba ma quando ripetutamente una persona ha con te atteggiamenti contraddittori (mi ha detto di amarmi, ma che è infedele…). Il giorno prima, mi dice che non vede l’ora di fare l’amore con me il giorno che mi vede riparte con le… vorrei chiamarle in altro modo… ma non mi sembra educato….ma credo tu abbia capito!

Ho letto, e ora lo rifarò, il post in cui parli della sincronicità ma, appunto, questi segni che chiedo, lo faccio inerenti all’uomo di cui mi sono innamorata e per me sono un riscontro positivo ma se lui però continua a darmi messaggi contraddittori… sono io che non capisco?

Un’altra mia ”curiosità” è sulla questione ”anima” sempre viaggiando nel web, ho sentito dire e letto, di alcune persone che asseriscono, che se non realizziamo quello che l’anima veramente vuole, non c’è legge dell’attrazione che tenga e nemmeno i ”mantra” aiuterebbero in questo, tu che ne pensi?

Io penso che la FEDE possa smuovere davvero le montagne e dal libro, (il primo) ma non l’ho finito di leggere, in riferimento a questo discorso, lo scrittore asserisce che l’anima non prenderà comunque mai il ”sopravvento” lasciando liberi nelle decisioni.

Daniela

Daniela cercherò di essere breve e crudele 🙂 abbiamo già affrontato più volte di questa situazione in stallo da molto tempo, troppo. Intanto esordisci con “è vero, che non pratico costantemente Ho-oponopono” e a fine lettera scrivi: “(…) e dal libro, (il primo) ma non l’ho finito di leggere (…)”.

Ma secondo te chi si deve prendere la responsabilità del TUO percorso e della tua vita? Della tua gioia e della tua pace? Tuo marito, l’amante, io…?

Il tuo nick, che non riporto, rappresenta il modo con cui guardi ed esisti il mondo (e non è un caso): timorosa, fragile, disneyana, bisognosa di cure e protezione.

Sei in continuo e pieno marasma con oasi di pace in mezzo a milioni di pensieri e congetture. Tu vuoi tutto, ma vuoi che tutti ti diano tutto quello che ti serve, o ti sembra ti serva per “essere felice”, e realizzare la tua missione di nascita. Intanto una considerazione è che “la missione di nascita” è personale, la devi cercare tu in te stessa e mettere in atto. Gli altri sono specchi, collaboratori e mezzi per arrivarci, possibilmente tramite l’amore che è molto più vasto, possibilista e generoso di quello che pensiamo o speriamo.

Riguardo i “segni”… Se sono “veri” sono fluidi e portano con facilità a destinazione, ma non dove noi vogliamo arrivare (aspettative). Ho amiche che si fanno fare le carte e cambiano divinatore finchè non hanno il risultato che vogliono a cui si attaccano come piovre oppure guardano le “coincidenze” solo dal lato favorevole alle loro speranze e (quando ci sono aspettative) questo modo di agire permette loro di rimanere a crogiolarsi nella propria ossessione senza prendersi il 100% della responsabilità di se stesse.

Tu hai letto “Amore da conquistare e conquistare” dove mi apro a costo di scorticarmi, e sai di cosa parlo, e stai facendo un percorso di crescita ma finchè non metti prima te, e non quello che pensi di volere, attrarrai solo frustrazione, confusione e nodi da sciogliere. Che sono tue creazioni perchè li riannodi tu, giorno dopo giorno, per non fluire verso e con l’Amore per te.

Dici: “Ho capito, che quello che conta è essere ”in linea con se stessi” e di conseguenza lo si è anche con l’Universo ma quando si è ”investiti” da un sentimento diventa più di complicata gestione fino a che punto accettare?” Dico io: “investiti?”. Ma tu dove sei? A fare da bersaglio a ciò che non vorresti?
E scrivi anche anche “(…) perchè cmq questa persona (il tuo amante) non mi dà ”sicurezza” ”garanzie” ma non di un contratto a vita, non di una sicurezza di un amore senza fine” (io dico: ???)

Daniela la tua certezza, il tuo centro, la tua meta, il tuo Amore sei sempre e comunque TU! La Pace comincia da Te, come tutto il resto. Concludendo: decidi tu come vuoi stare e non cosa devono, dovrebbero fare gli altri per “assicurarti” una buona vita.
So che capisci il come e il perchè delle mie parole.

Ti abbraccio forte e ti auguro sempre il meglio.

AMORE da conquistare e con cui stare

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