Josaya

La crescita spirituale e personale di Libera

Libera mi aveva lasciato un bellissimo commento al post “Siamo liberi o prigionieri di noi stessi?” e con gratitudine ho sentito di ringraziarla via email per l’emozione che le sue parole mi hanno donato.

In risposta lei mi ha spedito questa bellissima testimonianza di vita. Della SUA Vita. E’ una lettera davvero lunga, ma è tempo ben investito leggerla perhè parla di un grande risultato che Libera ha ottenuto semplicemente dando ascolto alla propria Anima.

Da parte mia applausi a una Donna che ha preso in mano le redini della sua esistenza e ne sta facendo il personale capolavoro. Mi e ci onora e ci da gioia l’essere stati suoi compagni d’avventura tramite il nostro lavoro, Grazie Libera!

Il cuore non sbaglia mai, il simile attrae il simile, niente è a caso… e, per chi sa interpretarli, condurli e farli propri, i miracoli accadono.

Buona lettura e… buonissime considerazioni.

Silvia Paola

Grazie, veramente grazie di cuore, Silvia per la risposta alla mia mail.
Sinceramente ho sempre creduto, vedi?, erroneamente, fosse un indirizzo di solo invio e non di risposta e mai avrei pensato di poterti contattare in questo modo, così semplice.
Eh la nostra mente… meravigliosa in tanti aspetti, ma così complicante nei nostri pensieri e credenze “limitanti”.
Sono veramente MOLTO FELICE  di averti “incontrata” tu e i tuoi “soci di cammino” lavorativo, ringraziali da parte mia.

Sono sincera, ho letto vari libri su Ho-oponopono (Mabel Katz, Joe Vitale ecc) e, pur avendoli apprezzati molto, mi hanno lasciata un non so chè di insoddisfazione non ben definito… fino a che ho letto il vostro (La Pace comincia da Te) e la vostra semplicità, amorevolezza, competenza, accompagnamento nella comprensione di questo modo di rapportarci al Divino, così inusuale per noi occidentali, mi hanno fatto sentire che stavano andando al loro posto i tasselli di questo puzzle, così, naturalmente.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE…

Io non so se sia stata la scoperta di Ho-oponopono a far sì che la mia vita abbia subito un’accelerazione nel cambiamento così importante negli ultimi tempi, ma, credo, ogni giorno di più, ci sia molto di vero.
E scopro, giorno dopo giorno, che, da sempre più parti, mi arrivano dei “segnali”, tramite conoscenze di nuove persone, di mail, di internet, di libri… pensa un pò cosa mi è accaduto circa 15 giorni fa nello studio del mio avvocato.

L’ho conosciuto nel 2009, anno in cui ho deciso di “dare fuoco alle micce e alla Santa Barbara” e di avviare la separazione da mio marito.
E’ una signora di un paio di anni più giovane di me che, insieme al marito, avvocato pure lui, mi ha assistita nel percorso di una giudiziale conclusasi l’anno scorso.
Poi il mio ex, essendo anche socio nella società ancora in essere tra di noi ha ben pensato di avviare un’altra vertenza legale chiedendomi danni per “raggranellare” altri soldi (oltre al fiume che ha travasato dalla cassa nelle sue tasche negli anni in cui lui aveva libero accesso all’attività) ed ora sono ancora in giro per tribunali, con ovviamente un altro aggravio di spese legali.

Durante questo nostro incontro, per aggiornarmi sulla futura/ennesima udienza, dalla sua domanda “ma come ha fatto lei ad ottenere questa calma, questa serenità nonostante tutti questi anni di sofferenza accanto a quest’uomo che l’ha quasi portata alla rovina? e che ancora è così astioso nei suoi confronti?….chi l’ha aiutata?”

E da qui è iniziata una conversazione che si è fatta sempre più intima, con confidenze anche da parte sua nei miei confronti e… abbiamo scoperto di ESSERE UNA NELLE PREGHIERE DELL’ALTRA CON HO-OPONOPONO !!!!!
E il mio cuore si è aperto… ed ho detto “grazie per avermi fatto incontrare un avvocato così “ILLUMINATO”… ora sono certa che questa causa andrà bene comunque… non importa cosa deciderà il giudice… so che sarà il meglio per noi due.

Ho trasmesso al mio avvocato tutto il materiale più significativo in mio possesso ricevuto da voi, consigliandola di acquistare i libri che l’aiuteranno in questo meraviglioso viaggio di conoscenza.

Un meraviglioso viaggio anche quello che ora sono consapevole di fare ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo della mia vita… la MIA vita.
Ora sono consapevole di scalare la mia montagna; non mi fa più paura la salita, il fatto che a volte mi sanguinano le unghie delle dita o mi ritrovo delle escoriazioni nelle gambe… io continuo la salita con gioia… perchè è la MIA montagna… e la posso salire solo IO.
Fintanto che sono rimasta immobile, senza prendere le decisioni che andavano prese, guardandomi attorno sperando di vedere qualcuno all’orizzonte che mi prendesse per mano e mi aiutasse a risolvere ciò che andava risolto… non è accaduto un bel NULLA ed io ero sempre più disperata.
Ogni tanto incontro un falsopiano che mi permette di prendere fiato, poi continuo a salire.

Non ho fretta di arrivare in cima, perchè quando ci arriverò… sarà il momento giusto per “volare via”, come una maestosa aquila sulle vette innevate e accarezzate da una bellissima luce dorata.

Sarà il momento giusto per tornare “a casa”… a quella casa che ho lasciato 53 anni fa per venire in questa dimensione… per fare questa esperienza di vita, perchè la mia Anima ha scelto, a suo tempo, di imparare delle lezioni, in particolare questa col mio compagno/socio… Le nostre anime, insieme, hanno scelto questo.

Quante lezioni… sentirsi come un guscio di noce in balia dell’oceano in tempesta; essere cosciente di perdere tutto ciò che di materiale mi pareva importante; aver dedicato i miei anni migliori ad una persona alla quale HO PERMESSO IO di umiliarmi, sfruttarmi, di tenermi in pugno anche solo con uno sguardo;
non aver capito, se non molto tardi, la Luce che premeva di uscire allo scoperto… non solo la mia, ma anche la sua….perchè siamo tutti parte del Tutto e del Divino.

Ma la lezione più importante e difficile che ho dovuto imparare è quella del PERDONO… l’unico modo per tagliare queste catene che mi legavano a lui e alla sua famiglia.

Il perdono per tutto e per tutti, in particolare per me stessa, per tutti gli errori, o meglio esperienze di vita, che ho vissuto.

E tutto questo mi è divenuto chiaro con la scoperta di Ho-opopono, nonostante che io sempre stata una persona molto curiosa e, nel corso di tanti anni, ho sempre letto e studiato di astrologia, tecniche energetiche quali EFT, Logosintesi ed qualsiasi cosa mi portasse a scavare dentro… ed è proprio dentro, forse nel cuore, che ho “ritrovato” oltre a me stessa, anche la mia Anima… il cordone ombelicale spirituale che mi collega a Dio.

Ora “la farfalla che non sapeva di poter volare” è finalmente libera… e vola …. con una libertà nelle ali che non si può comprare, come anche la serenità e la gioia, in nessun negozio.

Nessun supermercato ha l’angolo in cui si può chiedere un etto o 3 kg di serenità, gioia, consapevolezza…. queste si possono solo ottenere lavorando dentro di sé…. in silenzio.

Io ora sono FELICE…

perchè sono viva, quando, anni fa, avevo pensato che l’unico modo per uscire da questa situazione fosse il suicidio;
perchè non ho avuto bisogno di cure psicologiche;
perchè non ho mai ingoiato nemmeno mezza compressa di psicofarmaci.
E provo GIOIA ogni giorno, per tutte quelle piccole cose che entrano nella mia vita e me la fanno apprezzare sempre di più, come il più bel DONO potessi mai ricevere, piccole grandi cose che ora danno il vero senso alla mia esistenza.

E sto ringraziando TUTTI quelli che mi hanno aiutata ad arrivare fin qui…
il mio Angelo custode che deve avere avuto una bella pazienza a sopportare una come me per tutto questo tempo… una scassaballe, lamentona fino all’inverosimile!!!
E gli amici, i clienti che sono diventati poi anche amici, il mio amato cane che è il mio compagno di vita e tutti quelli che, nel bene e nel male, hanno lasciato qualcosa di sé lungo il mio percorso.
….e GRAZIE anche a te Silvia…..a tutti voi, al vostro impegno, al vostro amore nei nostri confronti.

Credo che queste parole siano una piccola gratificazione per tutto il lavoro che svolgete da anni.

Questa serenità raggiunta dopo tanto lavoro, ora mi permette di aiutare altri che ancora annaspano nella palude del lamento… (sì perchè ora non mi lamento più come ho fatto per tanti anni, in un vortice di negativismo, energia bassa stagnante, dando la colpa di ogni cosa mi accadesse agli altri, alla sfiga universale che si abbatteva puntualmente si di me) e del non riconoscimento della propria responsabilità. Vedessi lo slargo che si fà quando faccio notare questo concetto !!!
Uh mamma mia… scappano tutti come inseguiti da un branco di rottweiler inferociti e a digiuno da un mese !!!

Ho imparato anche a lasciare liberi gli altri di fare esperienze che, a mio avviso, non sarebbero giuste;  ho smesso di fare la crocerossina e la salvatrice del mondo… visto i risultati su di me.
Il grillo parlante è sempre stato antipatico a tutti e tutti cercano di schiacciarlo! … quindi…

Ciò che, ad un primo sguardo pare negativo, guardandolo da un’altra angolazione, si rivela una grande lezione di vita ed ognuno ha la sua, il suo cammino personale.
In fondo, se guardiamo bene, è proprio dalle esperienze più “impegnative” che si impara, chi vuole imparare naturalmente.

Ti ringrazio per aver avuto una GRANDE pazienza se mi hai letta fin qui, grazie ancora del tuo tempo.
Se sono così ora è anche GRAZIE A TE, A VOI ed è giusto e a me fa piacere dirvelo.
Buona vita a tutti, felice di avervi incontrati.

Un abbraccio stretto ed un bacio.

Libera

p.s.
la farfalla è legata anche al tema delle anime.
Chi ci ha preceduto tante volte ci viene a salutare sotto forma di farfalla.
Io ho avuto molti episodi riguardo a questo, mi sono venute ad annunciare “la partenza” di qualcuno a me molto caro
uno di questi quando il mio primo cane, oramai vecchissimo, oltre 15 anni, mi ha lasciata due giorni dopo aver ricevuto la visita di una farfalla bianca con i puntini neri che si è posata sulla sua schiena ed è rimasta immobile per oltre 5 minuti e poi è volata via… Io, con le lacrime agli occhi ed una grande stretta al cuore le ho detto “ho capito… è arrivato il momento… grazie”
e così altre volte…
Ma la farfalla è anche trasformazione… da bruco a splendido essere… libero!

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Federico Moccia Official Fan!

Non ho mai letto niente di Moccia, ancora. Quando abbiamo ricevuto (noi josaya) la meravigliosa sorpresa della prefazione per il nostro ebook “Agisci come se fossi Amore” da Federico Moccia, nel leggere le parole che ha scritto per e “su” di noi, nel modo evidente di una persona che ci ha letto sul serio, abbiamo davvero acceduto a lunghi attimi di pura ed eccitata gioia.

Il giorno dopo ho sentito al telefono (che già aveva saputo la news) la mia omonima nipote. Silvietta è notoriamente una piccola vipera, una diciannovenne selvaggia, eclettica e arguta  (LePoulpeRouge). Sono rimasta sbalordita dalla sua reazione di ammirazione e rispetto per Moccia. “Sicuramente adesso non leggerei più quel tipo di libro che compravo a 13 anni zia” mi ha detto “però li ho letti tutti e qualcuno l’ ho fatto leggere anche al nonno” (mio padre, noto intellettuale razionale con brio).

Lorenzo, un caro amico, e ben ancor più amico di Moccia, mi aveva raccontato che Federico è sempre stato proprio così, come scrive per gli interpreti dei suoi libri. Che già da ragazzo provava quelle stesse emozioni con cui fa vivere, da che li ha creati, i suoi personaggi. Con questa dichiarazione, certo sì di un amico, ma sinceramente ammirata per l’uomo Federico e per la sua professionalità, ho cancellato con vera soddisfazione (che pur non leggendo gossip nè possedendo tv, arrivano) le critiche e lo “sprezzo” che tanti nulla sapenti sparpagliano saccentemente sul livello di numerosi autori tra cui anche sui contenuti (e conseguentemente sui lettori) di Federico Moccia.

Incuriosita ogni qualche giorno passo a leggere sul suo profilo di Facebook, dove quotidianamente si iscrivono decine di persone, con cui intrattiene realmente relazioni dirette con i suoi fans. E’ emozionante leggere e sentire l’Amore, la semplicità e l’entusiasmo con cui i molti lettori gli scrivono per comunicargli la loro gratitudine e ai quali in sintonia Federico risponde.

Giulia B. ciao federico!! è stato bellissimo incontrarti qui a torino!!! sono stata davvero felice!!! e soprattutto sono rimasta stupita che fossimo in neanche una trentina di persone… assurdo! cmq ho iniziato a leggere il tuo libro… ultimamente … mercoledì alle 16.25 ·

Federico Moccia Official Ciao Giulia, c’erano quelle persone … come si dice “poche ma buone” … Tu eri una delle ultime giusto? Hai preso il libro, ti ho fatto una dedica e ancora non lo avevi letto… Spero che ti piaccia. Il problema è la capacità di costruire, della rinuncia ma soprattutto della felicità… Tutto è possibile quindi e un amore può durare… Ma quando lo avrai finito mi piacerebbe discuterne con te.

Ana María González Muchos exitos Federico, creo algo diferente pero incluyendo amor como siempre? me parece bien : un hombre común y un hombre muy rico … necesitabamos (por mi) algo más profundo y super interesante. Este ya verás va a ser otro extitaso. Espero leerlo muy pronto!! martedì alle 9.45

Federico Moccia Official Hola, Ana María González ! ¿Cómo estás? L’uomo che non voleva amare” es una historia muy particular y estoy muy curioso por saber lo que piensas. Ella es una pianista que tuvo un éxito cuando era joven … Pero al final todo como una niña. Un día se enfrenta a la dificultad de una elección, que no sólo es cuál de los dos hombres es una gran opción, el deseo de una vida hermosa y volver a ser feliz. martedì alle 11.5

Ivan Z. cavoli… non si può scrivere più di 1000 caratteri… vabbe vorrà dire che ci tiene a saperlo… dovrà riordinare i 3 mess precedenti… partendo dall’ ultimo e risalendo… uffff….ahahahaah Ieri alle ore 8.30

Federico Moccia Official Ciao Ivan! Sono risalito … come il miglior pesce controcorrente e che te lo voglio proprio dire: grazie! grazie!grazie!!! Mi è piaciuto un sacco il tuo commento e spero proprio che ti abbia chiamato nel modo giusto questo libro! Sono contento del tuo nuovo rapporto con il tuo amato ometto (il figlio di Ivan 7 anni) e spero proprio che questo rapporto cresca senza di più e che ti divertirai a pescare con lui e tutte le cose belle che potrai dargli… Sei arrivato dove Tancredi va a largo del Messico a pesca??? Anch’io mi diverto ma non a mosca… e non sono bravo quanto te! Ieri alle ore 13.04

Ivan Z. si il marlin lo ha già pescato e mangiato… cmq non lodarmi sono un ‘ “ometto molto umile” almeno credo… Grazie… e cmq se vorrai provare ad entrare nel mondo della pesca a mosca, basta un trillo e sarò onorato a farti vivere al meglio questa disciplina… un abbraccio.. e…. vogliamo vedere il film anche di questo libro… Ieri alle ore 16.38

Monica N. mi potresti dare qualche consiglio per scrivere un libro? 02 aprile alle ore 20.13

Federico Moccia Official
Leggere molto. Nella seconda lettura di ogni libro capire la sua scaletta, come è stato raccontato, quali scelte l’autore ha fatto, quello che accade e secondo te perchè. Poi scegliere una tua storia da raccontare, qualcosa che in qualche modo hai vissuto, fare una tua scaletta con inizio, parte centrale e fine… Metterci molta passione, fatica ed essere severa con te stessa. Mischiare il tutto… rileggere più volte, correggere bene, far leggere ad altri, ascoltare ogni loro giudizio, ripartire con lo stesso entusiasmo pensando che loro hanno ragione ma tu hai una grande fortuna, puoi migliorare… buona scrittura. 03 aprile alle ore 10.12

Monica N. grazie 1000 federico, sei stato molto gentile, avevo anche in mente il titolo del mio libro: Paura d’amare, ma mi sembra un titolo scontato…. 03 aprile alle ore 11.11

Federico Moccia Official Cerca su google o su altri motori di ricerca e verdai se è stato già usato per dei film o libri… Nulla è scontato… dipende cosa racconti.

Monica N. ok ;) avevo anche pensato al continuo della storia di niky ed alex, ti arrabbi se scrivo il continuo? 03 aprile alle ore 12.08

(ps …. e questo speriamo non accada ci sarebbe un’insurrezione da parte dei fans di Moccia!!!)

Irene F. ho appena terminato l’ultimo libro “l’uomo che non voleva amare” … non ci sono parole per descrivere quanto sia bello! una fine al quanto insolita ma quanto più vera. un libro più maturo, più carnale, più vero, più per un pubblico adulto che adolescenziale… era da un pò che aspettavo una stesura così autentica da un grande autore come moccia. grazie fede! 03 aprile alle ore 23.54

Federico Moccia Official Grazie a te Irene, sono proprio contento che ti sia piaciuto e mi piace molto che tu ci abbia visto quella parte più vera… martedi 10.41

E potrei continuare copiaincollando praticamente tutti i post, un Universo di Bene, che potete leggere (e interagire) cliccando il “mi piace” sulla pagina Federico Moccia Official Autore in Facebook
Per questo voglio ancora ringraziare Federico Moccia e poter comunicare il grande onore nell’aver avuto, naturalmente allineata ai miei compagni josaya, un vero regalo, dalle preziose parole del “L’Uomo che Agisce come se fosse Amore

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Federico Moccia scrive la prefazione di Agisci come se fossi Amore

PREFAZIONE

Agisci come se fossi Amore

di Federico Moccia

«Amare non vuol dire impossessarsi
di un altro per arricchire se stesso,
bensì donarsi a un altro per arricchirl
o.»
(M. Quoist)

“L’amore universale in un libro? Può stare tutto in circa duecento pagine? Ovviamente no, l’amore non si può contenere, non ha limiti o paletti, non vuole etichette e definizioni troppo dettagliate e precise. E infatti non è questa l’intenzione di Giovanna Garbuio, Sandro Flora e Silvia Paola Mussini, gli autori di “Agisci come se fossi amore”, un testo che dichiara apertamente le sue intenzioni già dal titolo. Titolo che è un mantra, una formula, una frase da ripetere come un augurio verso se stesso. Ma in realtà il vero concetto di fondo, l’atteggiamento positivo da tenere (sforzandosi all’inizio un po’ come se fosse un nuovo esercizio che non ci riesce fare e che poi pian piano viene più facile) è avere una mente aperta, fiduciosa, compatibile con qualsiasi convinzione abbiamo.

Un libro che racconta come guardare le cose con un altro paio di occhiali. E lo fa con semplicità e senza pretese. Nessuno vuole convincere nessuno. Non troverete regole e nemmeno obblighi. Nessuna speculazione. Nessun condizionamento: solo una grande voglia di mostrare un altro punto di vista. Un po’ come quando nel film “Patch Adams”, quel vecchio signore considerato pazzo, e che invece è un genio, dice ad Adams mostrandogli le dita di una mano, “Quante dita vedi?”. Adams ne vede quattro. Il vecchio insiste dicendo che Adams non sta vedendo davvero. E lui ripete di vedere solo quattro dita. Ma appena si focalizza sul volto dell’uomo che sta dietro le dita, l’immagine si sfuoca, le dita si sdoppiano e sembrano di più, sembrano otto. Come dire: se ti concentri solo sul problema, non vedi la soluzione. Se invece guardi oltre, il problema sfuma.

Pagine solari, serene, dirette che raccontano un percorso spirituale tradotto in concetti chiari e immediati, senza troppo badare alla forma ma concentrandosi sul contenuto, frasi che ci avvolgono come il profumo di un campo di margherite, come il mare calmo quando ti immergi e cominci a nuotare. Il filo conduttore degli otto capitoli è un approccio positivo alla vita in ogni sua sfumatura. E un invito costante a riscoprire in noi stessi ciò che sappiamo già, qualcosa che però abbiamo dimenticato a causa delle nostre paure, dei condizionamenti sociali e storici, dell’idea che la felicità dipenda solo dagli altri e non da come vediamo le cose. Questo ci deresponsabilizza e ci spinge a incolpare sempre qualcosa o qualcuno per la nostra tristezza, il nostro disagio. Ci porta a cercare il “mostro” fuori e non dentro di noi. E soprattutto a credere che il “mostro” sia invincibile e pronto a tutto per farci soffrire.

Gli autori analizzano anzitutto le varie strutture “collettive” che portano a pensare di essere vittime di quel che ci capita, una carrellata di esempi concreti che ci permettono di rivisitare anche la tradizione, tra storia e letteratura, filosofia e religione. Elementi che ci permettono di inquadrare meglio la nota “Legge di Attrazione”, la tendenza ad attrarre nella nostra vita tutto quello su cui ci focalizziamo, nel bene e nel male. Una legge nota a molti e oggetto di tanti scritti e riflessioni, anche di Bibbia, Corano e testi sacri dell’induismo, basta leggere un po’ tra le righe e cogliere le metafore. Se ne ritrova traccia ad esempio anche nei libri di Bambaren e Coelho, solo per citare due autori molto noti e contemporanei. E anche la tradizione popolare ne sa qualcosa, quando ad esempio si dice “Se semini vento, raccogli tempesta”.


Questo è un libro che fa bene leggere, al di là di come la si pensi, di quali siano i nostri profondi convincimenti. Un libro che non insegna ma mostra. Poi ognuno farà ciò che crede meglio per sé. Non ci sono formule magiche o ragioni sovrannaturali.
Vedere gli altri come uno specchio, capire che hanno sempre un senso nella nostra vita, che possono insegnarci molto e soprattutto che rappresentano spesso quello che di noi stessi non vogliamo vedere o che ancora non abbiamo conosciuto o accettato. Accogliere il mondo e le sue manifestazioni come espressioni d’amore, semplicemente. Per capire che per rendere felici gli altri, bisogna rendere felici se stessi. E non si tratta di egoismo negativo ma di un grande gesto di consapevolezza e condivisione. E come diceva G. de Maupassant, «Quando si ama non vi è nulla di meglio che dare sempre, tutto, la propria vita, il proprio pensiero, il proprio corpo, tutto quel che si possiede; sentire quel che si dà; mettere tutto in gioco e poter dare sempre di più». Perché dare non significa perdere qualcosa ma ricevere sempre di più. L’amore che dai ti torna indietro moltiplicato, come un boomerang di felicità.

Buona lettura!”

Federico Moccia

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Jovanotti e Bolelli Qui e ORA VIVA TUTTO ovvero Agisci come se fossi Amore

Lorenzo Jovanotti Cherubini e il filosofo Franco Bolelli hanno fatto di Viva Tutto qualcosa di totalmente impregnato dei due termini (che bizzarro il significato “termine” che qui è il più infinito degli) infiniti che compongono il titolo: Viva, Vivo, Vita, Evviva, come Energia del Tutto in Tutte le direzioni. Concetto che si allinea a meraviglia con il nostro Agisci come se fossi Amore in cui noi Josaya abbiamo fluidificato il nostro mantra e credo: il Tutto è Amore, Io sono il Tutto, Io sono Amore.

VIVA TUTTO si può iniziare dalla fine, (e 479 pagine sono tante, ma queste sono anche poche, e sono quelle dei miei tre numeri fortunati messi nell’ordine migliore ai miei presagi). Ma si può anche cominciare dalla metà o da qualunque parte si scelga mentre il filo conduttore è sempre presente, quasi il centro di un cerchio. Un pò come nell’oracolo Ching dove il Qui e ORA è il momento unico e irripetibile o come il caleidoscopio di un menestrello che ha mappato a meraviglia infinite matrioske dove suoni, risposte a domande che tornano a rispondere a immagini, esperienze, fatti personali e globali, passando dall’ecologia, alla multi etnia, al domandarsi non se ma un quasi ovvio perchè dove manca la donna manca l’acqua.

E la magnetica femminilità delle sacre immagini delle madonne che guarda quella delle veline e poi alla statura delle attuali irachene che malgrado il burka ORA sono il simbolo di una donna nuova in un mondo nuovo. Un mondo dove c’è spazio per tutti, basta che cominciamo (tutti) ad essere disposti a guardare nella multidimensione che abbiamo la fortuna di poter sperimentare almeno iniziando a renderci conto in che razza di meraviglioso (e non catalogabile) meccanismo infinito siamo inseriti e in che razza di dinamica entusiasmante e di inarrestabile movimento che è sinonimo di evoluzione e Vita.

E il loro (degli autori) essere maschi, uomini, vivi e senza tempo che viaggiano dalla musica alla filosofia e ritorno, logico qui, ma dopo un pò non si ha più nota (L e F le iniziali dei nomi tracciano la lettura) se il musicista è il filosofo o viceversa in una ancestrale e neonata trasparente piramide che svetta nell’attuale Tutto. E non si riesce a mollare il loro viaggio che diventa il proprio viaggio, che ti fa sentire partecipe vivo e attivo di questo gioco colto e raffinato, sincero, continuo, serio, gioioso, allegro, infantile, sorpreso, Vivo.

Perchè pieno di comuni dettagli quotidiani, (io sono da sempre ammaliata dalle autobiografie e biografie dove anche e soprattutto i momenti più “banali” ti mettono al fianco della persona che ti emoziona e ti sorprende così tanto da voler sapere più che le cose “importanti” (o della parte intellettuale, che spesso sancisce un abisso tra la sua e la tua mente), il come odora il mondo, come guarda e come riesce a “vedere” quello che sa comunicarti con il suo più autentico e coraggioso io terrestre.

E poi vedere due maschi nudi, Jovanotti e Bolelli giganti ridenti nella loro nudezza, che si raccontano dei loro come e perchè, delle loro donne (storie lunghe, divenute Storie strada facendo) ammirati e sorpresi, nelle giornaliere verità coraggiose delle loro relazioni e reazioni.

Fa tenerezza e ribalta l’opinione che tanti esponenti del genere maschile riescono a dimostrare, per il loro terrore e per l’insicurezza, di non saper giocare con dei rituali giunti a loro da epoche remote di cui non sono riusciti a farne parte e soprattutto a trarne benefici evolutivi o quanto meno quei benefici per una loro stessa armoniosa mente.

E qui si riparte (ma non ci si è mai fermati un momento dall’inizio) dispiegando sensazioni, emozioni, invenzioni, idee, pensieri sul Tutto che si apre dappertutto da queste due bellissime, e nobili e a turno infanti o docenti, menti che fanno una danza quasi medioevale, come cavalieri d’onore, rispettosa, amorosa, di un livello tale che ti da’ un urgenza nel pensare che vorresti essere loro amico e mentre leggi senti che sei loro amico, lo è il tuo cuore, lo è la tua mente e anche la comprensione di come questo VIVA TUTTO faccia parte di te da prima, ben da prima che fosse scritto e ti fosse arrivato in mano.

Questa danza che diventa tua personale, che passa dalla sarabanda alla musica tribale ai saltelli nei riquadri fatto col gesso del pampano per diventare un indefinibile (di ampiezza e freschezza senza confini) melodia che abbraccia ogni tempo, ma soprattutto ti fa sentire con loro nel qui e ORA, parte del loro tempo epocale e soggettivo, completamente globale, uomini che osservano diversamente ma allineati in modo acuto, sapiente, ironico, gioioso, presente.

VIVA TUTTO è il dialogo via email durato i nove mesi che sono serviti per partorire ORA (cd in imminente uscita, il 25gennaio, non vedo l’ORA), l’ultima invenzione musicale di Jovanotti, riesce a donare anche una quantità di informazioni pratiche (ho conosciuto nomi e artisti e riferimenti a tutto raggio che mi ero persa per frequentare altre strade e altre direzioni), emozioni e un infinito senso di vitalità.

Ti fa venir voglia di vivere questa Vita in modo ancora più pieno, di partecipare ad ogni momento con tutto il tuo essere, di tirare fuori Tutto quello che c’è dentro, soprattutto le cose più “normali”, per donarlo al mondo che poi vuole solo dire a donarsi in modo completo e consapevole a se stessi, finalmente…

…e come sempre Tutto è Uno, VIVA TUTTO!

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Auguri e Infinito Amore !!!


Auguri a….
tutti quelli che leggeranno questo messaggio!

Auguri a…
chi sta sorridendo!

Auguri a…
chi non sta sorridendo, perché lo faccia!

Auguri a…
chi è felice!

Auguri a…
chi è nervoso!

Auguri a…
chi si è appena comprato il suo regalo!!!

Auguri a…
chi saluta ancora con un bacio!

Auguri a chi lavora molto, ma trova sempre il tempo per divertirsi!

Auguri a chi arriva in ritardo, si scusa, ma non cerca scuse!

Auguri a chi si dimentica,
E poi si fa perdonare, perché ci mette il cuore!

Auguri a chi vede nero solo quando è buio!

Auguri

…a chi va in fretta in auto, ma non suona ai semafori e si ferma davanti alle strisce.

…a chi spegne la tv per fare due chiacchiere.

…a chi è felice il doppio quando fa a metà.

…a chi si ritiene fortunato di poter aiutare un Amico.

…a chi ha l’entusiasmo di un bambino su pensieri da Uomo!!!

Auguri a…
chi credeva di essere solo
e invece ha scoperto
di avere molti amici!

Auguri a…
Chi ha un sacco di amici,
ma a volte vorrebbe
stare un po’ solo!

Auguri a…
chi è triste,
perché essendo triste
merita due volte gli auguri!!

Auguri a chi…
…non ha bisogno del Natale
per essere felice!

copiato dalla mia amata socia  Giopop
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L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo.L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato.

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