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"Il Cerchio"
un ebook  per comprendere
 i molteplici significati
di questo magico simbolo

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Cerchio Lunare

Posts Tagged ‘Relazione’

Innamorarsi Quadrimensionalmente

L’amore esordisce attraverso uno sguardo fugace, lanciato verso colui o colei che ha attirato il nostro interesse; comincia da una carezza furtiva data, lontano da sguardi indiscreti, con l’intenzione di esprimere in quel gesto, tutto quello che le parole non riescono a comunicare.

Ma cos’è che ci fa innamorare?

L’aspetto fisico? Il titolo di studi? Il conto in banca? No, sebbene alcuni potrebbero rispondere affermativamente, in realtà quelli sono solo alcuni degli strumenti di cui l’amore si serve per catturare e indirizzare l’attenzione su quella determinata persona.
Quando ci si innamora, le nostre barriere difensive e le nostre maschere decadono, e si entra in uno stato dove razionalità, senso pratico e lucidità mentale perdono di sostanza e di significato.

Proprio in questo stato di totale abbandono, si riesce a vedere nell’altro quell’aspetto di noi stessi che crediamo di non possedere e per mezzo del quale ci possiamo considerare completi.
La fase dell’innamoramento prevede che vi sia uno stadio successivo, dove ci si conosce e si impara a collimare le differenze che ci contraddistinguono, per poi sfociare sul piano fisico, in un rapporto carnale.

Ma questa trafila evolutiva della vita di un sentimento è vera per gli amori a “3 dimensioni”.
Ci sono amori vissuti su altri piani dell’esistenza, talvolta paralleli a quelli a 3D, dove non è necessario conoscersi per entrare in sintonia, dove i componenti della stessa famiglia d’anima si riconoscono a pelle e si attirano come calamite.

Per questo tipo d’amore non si parla di attaccamento, non è difatti necessaria la presenza di un legame materiale, non è richiesta una continua dimostrazione di calore e di vicinanza corporea: si tratta di un amore incondizionato, basato su uno scambio energetico spontaneo e naturale come il respiro, dove l’uno si rispecchia in tutto e per tutto nell’altro.
E’ un reciproco percepirsi attraverso un canale preferenziale che la Vita mette a disposizione di tutti coloro che vibrano sulla stessa frequenza.
E’ una cosa speciale che nella sua normalità è unica e irripetibile per il solo fatto che esiste in virtù della tua stessa esistenza e del tuo modo di essere.

Si potrebbe pensare che stia parlando di una forma d’amore astratta, immaginaria, idealizzata, ma non lo è, è più concreta che se fosse vissuta in 3D, solo che i sensi coinvolti sono i corrispettivi eterici dei nostri organi sensoriali.
Chi si è ritrovato in questa vita, sa di cosa sto parlando …
Auguro a ciascuno di voi di rincontrarvi con i vostri fratelli e sorelle d’anima, di riconoscervi e di amarvi l’un l’altro come io amo voi.

Grazie a Chiara Vacchieri che ha scritto questo Messaggio e a Marco Merlo che me lo ha inviato.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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Amore dalle molte sfaccettature

Ologramma d’Amore
(3°PARTE)

Innamorarti di te stesso

Ogni persona ha molte sfaccettature. Ci sono diverse parti di voi dentro ogni realtà interdimensionale. Se siete in grado di innamorarvi dell’artista e del guaritore in qualcuno – diverse dimensioni di quella persona …- allora siete in grado di riconoscere i diversi aspetti della stessa persona.
Anche questo può essere usato per creare un ologramma d’amore che è estremamente magico. Vi permette di vedere voi stessi in un modo unico – un modo che diventerà più forte soltanto quando vi spostate da un livello ad un altro.

Ma questo significa cercare quelle possibilità. Significa cercare di questa persona quelle parti diverse delle quali potete innamorarvi. Significa anche lasciar andare le restrizioni. Significa lasciar andare la paura di innamorarsi e la paura di essere feriti. Sarete nuovamente feriti? Sì, ve lo garantiamo. Sì, almeno una volta e forse di più, se siete fortunati.
Più amore incondizionato da diverse angolazioni potete portare in ogni relazione, più profonde e facili saranno le comunicazioni e la tendenza a crescere indipendentemente non sarà un problema. Questo vi permetterà di avere una visione di voi stessi unica e speciale, e di innamorarvi alla fine di voi stessi. Quando questo accade, inizierete ad abbandonare il bisogno d’amore al di fuori di voi.

Questo è in realtà il punto migliore da cui costruire un rapporto, con due individui molto forti che possono camminare fianco a fianco e sostenersi a vicenda incondizionatamente. Più amore incondizionato potete portare in una relazione – che sia una relazione d’amore, con i vostri figli a casa, o con il capo al lavoro, trovate quelle parti che vi riflettono bene ed amplificatele.

Forse chiedete: “Come posso innamorarmi completamente di questa persona? Come posso apprezzare ogni aspetto di questa persona? Come posso trovare nuove cose alle quali non sono attaccato, ma che posso amare perché vedo il mio riflesso in esse?”
Adesso siete ad un livello di vibrazione dove potete creare quest’energia ed andare avanti con una nuova forma d’amore, che facilmente si sposterà da un livello al successivo.
Non abbiamo condizioni. Questo è ciò che ci aspettiamo da voi: nulla.
Vi amiamo per essere chi siete.
DA ESPAVO

da una nota di Nazario Cannella

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

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Innamorati di Te Stesso

Innamorarti di te stesso

(2° PARTE)
All’inizio

All’inizio, un pensiero di Dio emetteva un raggio di quella che chiamiamo luce. Il raggio di luce nel vostro essere fisico viene percepito come amore. Lo percepite come emozione d’amore, perciò è possibile per noi dire che l’amore è l’energia di base della luce. Useremo quel termine per un momento. Adesso come funziona questo? E’ molto semplice perché nel momento in cui una persona o un essere di natura divina ha un pensiero, un raggio di energia proviene da loro ed entra nel loro campo energetico ed interagisce con il mondo e l’Energia Universale intorno a loro.

Il campo viene magnetizzato per attirare la creazione. E se poi aveste un altro pensiero di Dio che fosse un altro modo di osservare quella stessa creazione? Immaginate adesso questa creazione da molti punti di percezione. Avete allora raggi multipli di luce provenienti da diverse angolazioni per incontrarsi come un unico raggio. Questo dà l’illusione di un oggetto fisico a tre dimensioni. Nella vostra realtà lo conoscete come ologramma. Raggi multipli di luce che si intersecano in un punto creano l’illusione di oggetti tridimensionali reali. Questo è tutto ciò che è necessario, perché tutta la vita non è null’altro che un’illusione. La Terra iniziò come un ologramma di luce, come l’universo.

Questo fu l’inizio e da quel punto intorno ad esso venne creato un universo, incluso un big bang per metterlo in moto. La Terra fu creata intenzionalmente con due sorelle, Venere e Marte. Le tre sorelle condividevano l’equilibrio di quella che chiamate anidride carbonica e crearono la vita su tutti e tre i pianeti. Ad un certo punto soltanto un pianeta fu in grado di bilanciare l’anidride carbonica sufficiente a mantenerlo, così le due sorelle misero la loro energia nella sorella di mezzo ed infusero la vita in un pianeta che iniziò come un ologramma di luce. In qualche modo è come se le tre luci avessero creato un ologramma addizionale che riprodusse la Terra. Formare un ologramma d’Amore.

Parliamo adesso dell’amore. L’amore confonde molti Operatori di Luce, carissimi. Permetteteci di parlarvi dell’energia d’amore. Consideriamo l’amore come l’energia di base di tutta la vita. Paragonate questo alla definizione umana dell’amore e vedrete come varia. Vi diciamo che l’amore è una forma di energia all’interno dello spettro che chiamiamo luce. Perciò, un ologramma che può essere creato con la luce può anche essere creato con l’amore. Desideriamo condividere con voi come fare un ologramma d’amore. Il modo in cui vediamo l’espressione dell’amore umano è nell’atto di bilanciamento. Ognuno di voi è leggermente fuori equilibrio con qualche parte della propria energia.

Trovate una persona che possa aiutarvi ad equilibrare quell’energia ed avrete un grande potenziale per una relazione profonda, duratura. Fondamentalmente, le relazioni sono un specchio. Vedete voi stessi attraverso i loro occhi e li riflettete. Quando due persone si uniscono e formano una connessione ed una persona guarda l’altra negli occhi e vede se stessa attraverso quegli occhi, quello è il vero riflesso del cuore. Se vi piace la persona che vedete attraverso i suoi occhi, diventate un amico. Se amate la persona che vedete attraverso i suoi occhi, stabilite un rapporto sentimentale. La parola amore ha significato così tanto eppure così poco.

E’ stata così circoscritta in piccoli ambiti, compreso il piccolo ambito della sessualità e delle relazioni. L’amore condizionato ha funzionato molto bene nelle dimensioni inferiori della vostra esistenza. Mentre progredite, non è un segreto che uscirete dall’amore condizionato ed entrerete nell’amore incondizionato. Scoprirete che l’amore condizionato è piuttosto un’invenzione umana senza eguali. Perciò, non è possibile fare un ologramma dell’amore condizionato.
- DA ESPAVO -

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola

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Le Gioie dell’Amore

cerchio aqua
L’anello è una fascia metallica che si mette nel dito, indifferentemente se indossato da uomini o donne, lo scopo della sua nascita fu quella di adornare ed abbellire le mani. Possono essere realizzati con vari tipi di materiale, come ad esempio metallo, plastica, legno, osso, vetro e possono essere abbelliti con pietre preziose e diamanti.

Ma facciamo un passo indietro per vedere come e quando nacquero.

Fin dal lontano medioevo l’anello era considerato un oggetto prezioso simbolo di fidanzamento e di matrimonio, per augurare stabilità e durevolezza al rapporto di unione che si era formato.

anello Dior-Bague-Oui-

Nell’antica Roma il diritto di adornarsi con gli anelli di ferro era riconosciuto solo ed esclusivamente ai sacerdoti di Giove. Con il passare del tempo questo diritto venne esteso a cavalieri e senatori che però utilizzavano anelli in oro e non in ferro come i sacerdoti. Esiste anche un significato più profondo dell’anello, legato alla vita materiale e terrena.

Infatti un’antica usanza consisteva nel togliere gli anelli a un defunto per permettergli il trapasso nell’altro mondo, liberandolo (grazie allo sfilare degli anelli) dal nostro mondo.

anello giardino

Agli anelli, soprattutto se dotati di pietre preziose, si assegnavano virtù terapeutiche, poteri di protezione contro le malattie o al contrario maledizioni. Nelle leggende popolari e nelle favole, gli anelli forniscono poteri occulti e spesso soprannaturali a chi li porta. Le saghe fantasy spesso includono anelli magici; ricordiamo in particolare l’Unico Anello all’interno de Il Signore degli Anelli.

signoredegliAnelli

Fonte Parziale : http://it.wikipedia.org/wiki/Anello

L’anello e il dito
Cerchio, la forma avvolgente più perfetta, è da sempre considerato simbolo di protezione usato come fortificazione attorno alle città, ai templi, alle tombe per impedire a nemici e demoni di entrare, mentre nelle pratiche magiche si usa tracciarlo intorno alla persona che deve essere difesa.

Il significato degli anelli

La mano sinistra è la mano del cuore e quindi è la mano dei sentimenti e anche dell’intuizione, dell’arte, di tutto ciò che è racchiuso nella sfera emozionale: la riflessione e l’intuizione. Governata dalla luna e dall’elemento argento (la Papessa dei Tarocchi primo principio femminile ), e’ la mano dell’ignoto, dell’occulto, delle istintività.

Ho-oponopono gioielli

Portare l’ anello nel pollice destro o sinistro ha un significato particolare?

In base a dove hai l’anello si riesce a capire la tua personalità
Il pollice rappresenta Poseidone.

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AhwIcT9HhVDL9_WYnoqJFO0ZDgx.;_ylv=3?qid=20080101130341AAlhd0s

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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Il sesso è ingrediente fondamentale in ogni relazione di coppia.

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Può essere il buon segnale dell’intimità che vige tra i partner. In questo caso i sentimenti di amore ed il desiderio vanno di pari passo dando un grande contributo all’armonia della relazione. Non è sempre al servizio di una vicenda qualitativa.

In molte coppie il sesso ha altre valenze e ne risaltano le sue funzioni non sessuali. C’è chi gli attribuisce la funzione di sonnifero. Chi di sedativo. Chi di antidepressivo. Chi, anche, di momento di rassicurazione e di possesso. In quest’ultimo caso il sesso è una mina vagante che difficilmente porta ad entrambi piacere e quindi sintonia.

Occorre distinguere tra sesso e sessualità

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Molte coppie, infatti, fanno sesso senza riuscire ad esprimere una sessualità piacevole. Quest’ultima è fatta di ingredienti che vanno ben oltre il coito, rispettando tutti i suoi momenti preparatori: di gioco, di comunicazione, di intimità.
Tra queste coppie vi sono quelle nelle quali il sesso ha la funzione di sanatoria di litigi aspri e delle conseguenti tensioni.
Vi sono anche quelle nelle quali uno dei due partner gli attribuisce la funzione di essere una prova dell’amore dell’altro nei suoi confronti. Insomma, malgrado il sesso sia necessario alla vita di coppia, non è sufficiente.
Occorre che gli sia dato il dovuto spazio, la dovuta attenzione, la dovuta cura, perché sia funzionale al piacere e alla felicità della coppia. Di fatto la sessualità si prepara fuori dal letto, negli atteggiamenti della vita quotidiana.
E’ molto difficile che essa sia un vero terreno di incontro quando lo scontro, l’ostilità, la lotta per il potere o per affermare il proprio ruolo sono nel repertorio consueto dei partner.

pillow of Kindness
Evidentemente ancor più problematica è la situazione in cui tra i partner non c’è più sesso e, di solito, neppure intimità. Questo distacco, che nasce da un disimpegno emotivo e lo alimenta, porterà i due attori sempre più lontani uno dall’altro anche nelle cose della vita quotidiana.

http://www.benessere.com/

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Silvia Paola

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Cerchiamo un punto d’equilibrio nella Coppia

equilibrio La Pace comincia da Te
Nella società odierna emerge con estrema chiarezza la crescente fragilità del sistema coppia. I divorzi e le separazioni sono in costante aumento e, come scrive Maurizio Andolfi , quello che più sconcerta è la constatazione che non esiste più un periodo critico nell’evoluzione del rapporto di coppia: assistiamo a separazioni dopo un periodo brevissimo di convivenza, a rotture del rapporto all’arrivo di un figlio, a separazioni dolorose dopo 20 o 30 anni di vita in comune. Le ragioni di questa crisi sono molteplici e alcune, forse, sono da far risalire a quelle “contraddizioni” o “rovesci di medaglia” che la relazione di coppia porta con sé.

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Ad esempio, costruire una famiglia in questi anni è forse più difficile che in passato in quanto ci si scontra con un mito molto presente nella società occidentale, che vede nella libertà individuale e nella propria autorealizzazione un obiettivo da raggiungere a tutti i costi : pertanto, tutto ciò che minaccia tale obiettivo, legami familiari compresi, va tenuto a debita distanza. Spesso tuttavia, concentrati su questo mito, si perde di vista il fatto che, in realtà, potrebbe essere proprio un legame familiare , magari una relazione di coppia matura e appagante, ad aiutarci a realizzare ciò che desideriamo fare o diventare . In questo senso anche la relazione di coppia, lungi dal rappresentare un ostacolo potrebbe diventare possibilità, trampolino di lancio, luogo dove dimezzare
amore arcobaleno
le fatiche e raddoppiare i guadagni.Un altro aspetto da non trascurare, e che potrebbe rendere ragione della fragilità del rapporto di coppia nel contesto odierno, è data dal fatto che le aspettative di ciascun partner relativamente al proprio rapporto di coppia , e a quanto può dare, sono oggi più elevate che in passato e questo espone con estrema facilità la relazione di coppia a cocenti delusioni. Infatti al proprio partner e alla propria relazione si chiede molto: ci si aspetta di ricevere empatia, comprensione, condivisione, sostegno, cura, protezione e soprattutto, in modo più o meno consapevole, ci si aspetta che il partner e il legame con lui appaghino i nostri bisogni più profondi.
Luna piena
Non a caso Eugenia Scabini e Vittorio Cigoli ritengono che il rapporto di coppia si fondi non solo su di un patto dichiarato – un patto che ha nel matrimonio la sua visibilità a livello sociale, che è sostenuto dall’impegno e da una progettualità comune connessa alla volontà di dare continuità alla relazione – ma anche su di un patto segreto . Quest’ultimo rappresenta un intreccio inconsapevole di bisogni e speranze che nascono dalla storia personale e familiare di ognuno e che ciascun partner si aspetta di soddisfare all’interno della relazione di coppia . Sulla base di questo intreccio si concretizza la scelta reciproca.

Si tratta tuttavia di un patto segreto che a volte può essere praticato – rendendo così possibile ai partner, attraverso il loro incontro, di soddisfare i loro bisogni profondi, e di sperimentare una relazione appagante – e altre volte non può esserlo in quanto i bisogni che i due partner speravano di soddisfare reciprocamente vengono sistematicamente disattesi. In questo caso a prevalere all’interno della relazione di coppia saranno il disagio e il malessere e si potrebbe sperimentare quell’ambivalenza dei sentimenti descritta da Catullo nei famosi versi “Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.escio, sed fieri sentio et excrucior.” (“Odio e amo, mi chiedi perché, non lo so, ma sento che accade e mi struggo”); oppure si potrebbe giungere a dire con Warkentin che “Tutto è permesso in amore e in guerra. E il matrimonio è tutt’e due”.

E qui entra in gioco un’altra fondamentale “contraddizione”: le relazioni più strette sono ad un tempo le più appaganti e le più rischiose, dove consolazione e ferite si dispensano in abbondanza. In effetti, come sostiene Luciano L’Abate , noi non veniamo feriti da estranei scortesi o da conoscenze occasionali. Possiamo essere offesi o contrariati da loro, ma il potere di ferire solitamente è riservato a poche persone: quelle per noi importanti , alle quali siamo legati da vincoli di attaccamento e di amore. Tendiamo a dimenticare la maleducazione e la scortesia di un estraneo, ma restiamo molto colpiti e amareggiati se la stessa maleducazione, scortesia o rabbia viene utilizzata nei nostri confronti da qualcuno che amiamo e che riteniamo per noi importante. Anzi, più il legame è stretto, più la possibilità di ferire ed essere feriti è alta. Si potrebbe quasi dire che sappiamo quanto amiamo qualcuno in base a quanto siamo vulnerabili nei suoi confronti.

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Ma non è tutto, perché, paradossalmente, noi abbiamo bisogno di conforto e sostegno proprio da parte di coloro che possiamo aver ferito e che possono averci feriti. Da questo punto di vista non c’è da stupirsi se l’intimità , quando viene definita come la condivisione del dolore e della paura di essere feriti, è così difficile da raggiungere al punto che molti vogliono evitarla il più possibile , senza però rendersi conto che questo tipo di condivisione è quella che ci permette di vivere insieme anche le gioie e mantenere saldo il legame.

Condividere il dolore spaventa : non c’è nulla più del dolore in grado di metterci a nudo di fronte all’altro. Condividere il dolore con la persona che si ama significa entrare in relazione senza maschere e lasciare che l’altro tocchi con mano le nostre debolezze e fragilità. Significa anche fidarsi dell’altro e stimarlo capace di sostenerci e continuare ad amarci così come siamo. Ma non è automatico raggiungere questa condivisione, occorrono impegno, una profonda stima reciproca e soprattutto occorre che entrambi i partner si sentano in una posizione di uguaglianza, in una situazione in cui entrambi siano in grado di riconoscere l’uno di fronte all’altro la propria debolezza e vulnerabilità.

Del resto, un conto è giocare a carte scoperte da parte di entrambi, un conto è, per timore che l’altro possa ferirci, mantenere le difese, lasciare l’altro nel dubbio di essere, della diade, il solo vulnerabile. Sicuramente fidarsi a tal punto dell’altro da riuscire a condividere con lui le nostre fragilità, sentendoci comunque amati e sostenuti, significa avere buone potenzialità per poter vivere anche le situazioni di crisi e di difficoltà nella relazione come occasione di crescita e rilancio per le persone e il legame e non come momento di disgregazione.

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E si potrebbe pensare a questa come una terza “contraddizione”, ossia, pensare, come sostiene Paolo Menghi , che una coppia sta bene non quando non ci sono situazioni di crisi e sofferenza, ma soprattutto quando è in grado di approfittare dei fastidi e delle eventuali sofferenze come stimolo a una spinta evolutiva e ad una comprensione maggiore dell’altro e del legame. Del resto, i legami non restano mai uguali, si modificano con il tempo e questo può essere fonte di crisi. Crisi in greco significa “separazione, scelta”. Ogni cambiamento comporta delle scelte, comporta di rinunciare a qualcosa a favore di qualcosa d’altro. E anche questa può essere vista come un’occasione per continuare a scegliersi, per riscoprire in se stessi e nell’altro qualcosa di nuovo, di unico, di utile per perseguire un progetto comune che veda entrambi vincitori.

Probabilmente non c’è soluzione a queste e ad altre contraddizioni della vita di coppia. Forse, la vera sfida, per il mantenimento del legame, è quella di riuscire a guardare al proprio rapporto in tutte le sue sfaccettature, percependo l’intero e non solo una faccia della medaglia.

a cura della dottoressa Eleonora Maino http://www.benessere.com/collaboratori/maino.htm

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Silvia Paola

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Anelli e Gioielli dal Medioevo alle Stelle

I GIOIELLI NEL MEDIOEVO

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Dopo il buio delle grandi carestie e della peste nera dell’inizio del secolo, nella seconda metà del Trecento, superata la crisi, l’economia rifiorisce e insieme ad essa anche le arti.
La classe borghese si arricchisce e inizia a crogiolarsi, insieme la società cavalleresca e di corte, fra il lusso dei gioielli, che diventano opera del genio di un singolo artista o artigiano, che non celebra più la regalità del potere divino e temporale.

I gioielli si fanno sempre più carichi di pietre preziose e perle e le immagini di tipo religioso, come ad esempio una Annunciazione o una Crocifissione sono accompagnate da ricche cornici con decorazioni naturalistiche.

Nasce una nuova moda in tutta l’Europa occidentale: spille “ad anello” che ora si evolvono in forma di cuore e sono regalate come pegno d’amore.

Molto diffuso anche l’anello con il nodo d’amore o con simboli d’amore come mani intrecciate o in segno di giuramento, recanti scritte sul gambo “io a te, tu a me”.

Gli anelli, usati come talismani o come sigilli, ora assumono una funzione puramente decorativa; sono realizzati in oro, argento e pietre preziose con decorazioni araldiche o simboli cristiani ad uso degli ecclesiastici e non solo.

Ecco allora che la gioielleria talvolta subisce gli influssi di pittura, scultura e architettura, ma spesso ne anticipa modelli e forme, entrando a pieno titolo, quindi, tra le arti maggiori.

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….FINO ALLE STELLE !

Le pietre hanno significati diversi ed è per questo che vanno scelte con molta attenzione. Non vogliamo mandare alla nostra amata un significato diverso da quello desiderato? Per l’anello di fidanzamento di solito si usa un solitario, un diamante. Ma ci sono anche altre possibilità.

diamante

In passato, gli aspiranti mariti offrivano come dichiarazione d’amore, una mela alla ragazza prescelta, mentre l’anello era il dono più impegnativo simbolo della promessa.
La tradizione di regalare un diamante come anello di fidanzamento risale al 1477, quando l’Arciduca Massimiliano d’Austria donò a Maria di Borgondia un anello d’oro sovrastato da un brillante.

Gli anelli più classici come abbiamo detto sono il solitario, la riviera con piccoli brillanti o il “trilogy”, composto da tre diamanti simbolo di amore passato, presente e futuro. Molto romantico, ma anche molto impegnativo economicamente.

Si possono però scegliere altri tipi di pietre, ognuna delle quali ha il suo significato simbolico:

Diamante:  durata,  solidità;
Rubino:  amore ardente;
Zaffiro:  fedeltà;
Smeraldo:  speranza;
Acquamarina:  matrimonio duraturo e felice;
Berillo:  forza del legame d’amore;
Opale:  amore sincero.

Pietre-e-zodiaco

Se, invece, la fidanzata è attenta all’astrologia, il futuro sposo potrà scegliere l’anello secondo questi criteri:

Ariete:  rubino,  zaffiro,  diamante;
Toro:  smeraldo,  quarzo rosa;
Gemelli:  smeraldo,  turchese;
Cancro:  perla,  tormalina,  pietra di luna;
Leone:  diamante,  avventurina verde;
Vergine:  zaffiro,  diamante,  diaspro;
Bilancia:  smeraldo,  opale;
Scorpione:  rubino,  quarzo fumé;
Sagittario:  lapislazzuli;
Capricorno:  granata,  onice,  malachite;
Acquario:  diamante,  ametista;
Pesci:  acquamarina,  ametista.

http://www.fraporta.it/index.php?option=com_content&view=article&id=66&Itemid=88

Le gemme più comuni e più preziose, le loro proprietà curative e le loro virtù magiche
ISBN: 9788834414996

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http://matrimonio.pourfemme.it/articolo/anello-di-fidanzamento-il-significato-delle-pietre/679/

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Silvia Paola

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Cerchi ed Anelli

anello fidanzamento tiffany

L’anello, simbolo dell’eternità, fino dai tempi più lontani è divenuto il pegno che si scambiano gli amanti per assicurarsi fedeltà.
E’ il dispensatore di tutta la felicità che l’amore costante, i pensieri e le preghiere possono procurare.

Gli anelli sono stati sempre in uso, in tutti i tempi e presso tutti i popoli. Spesso soltanto come puro ornamento, ma principalmente perché si supponeva che in essi si celassero occulte virtù, ovvero perché essi erano il simbolo di qualche potere.

Il re Faraone diede a Giuseppe il suo anello, per significare che gli conferiva prerogative reali. L’anello di Giuda fu una garanzia della sicurezza per le sue future nuore.
E quantunque la Bibbia ci narri che Boaz si cavò la scarpa e la diede al suo vicino (dimostrazione di onore presso Israele), vi sono dei commentatori i quali credono che la parola scarpa sia stata erroneamente tradotta, e debba invece interpretarsi anello.
Secondo Erodoto, i Babilonesi portavano anelli alle mani, e da loro l’usanza passò in Grecia, e di qui si sparse per tutta l’Europa. In Roma, ogni persona libera, portava un anello di ferro, e i funzionari dello stato portavano anelli come contrassegni del loro grado.
Similmente presso gli anglosassoni i nobili portavano appeso al collo un anello d’oro.

Anelli di fidanzamento
L’usanza che un uomo doni l’anello alla fanciulla che intende sposare si affermò probabilmente solo nel medioevo: quando l’anello era stato donato, era inteso che la fanciulla dovesse passare un anno di prova nella casa del suo fidanzato, e durante questo tempo egli decideva se l’avrebbe sposata o no.

Anelli bizantini
Un amuleto che nel medioevo era molto usato contro il malocchio, contro il contagio e la sventura, era un anello con un piccolo scudo, sul quale era incisa una maschera grottesca.
Da questo ceffo raggiavano sette foglie rossamente disegnate per simboleggiare i sette doni dello spirito e cioè: potenza, saggezza, onore, coraggio, fama, fortuna e forza.

Anello del Sangue
Si chiama anello del sangue l’anello tagliato nella corniola rossa sanguigna. Lo infila nell’anulare della mano sinistra la donna che ha una forte perdita di sangue. Se non si può avere un anello del genere al bisogno, lo si può ottenere con un filo di seta rosso legato attorno all’anulare. Anche questo calma ciò che il popolo chiama “il sangue del cuore”

mani coppia

Anelli intrecciati
Accanto agli anelli di giunco e ad altri, che furono usati nelle cerimonie di fidanzamento, l’anello intrecciato fu il precursore degli odierni anelli di fidanzamento e nelle regioni di campagna si usa portarlo ancora oggi.
Ogni anello intrecciato era composto da tre anelli, i quali erano tenuti assieme da un fermaglio. L’anello di sopra e quello di sotto erano riccamente lavorati, oppure guarniti di pietre preziose, quello di mezzo era un anello semplice.
Nel giorno del fidanzamento il fermaglio veniva tolto, e gli anelli erano posti uno accanto all’altro sopra una Bibbia aperta.
Il primo anello veniva poi infilato al dito della promessa, il terzo era messo al dito del futuro sposo, mentre il secondo, quello senza ornamenti, veniva consegnato al testimone presente all’atto. Nel giorno del matrimonio, i tre anelli venivano nuovamente legati assieme con il fermaglio, e venivano dati alla sposa come regalo nuziale.

Anelli Consacrati
Gli anelli fatti con vecchi chiodi di bara, oppure con chiodi tolti dalle porte delle cappelle sepolcrali, nel medioeo costituivano ricercati talismani contro le convulsioni o contro l’epilessia. Se benedetti dal re o dalla regina, essi erano efficacissimi, per questo prendono il nome di anelli consacrati.

Anelli di Diaspro
Anelli di diaspro o anelli di pietra sanguigna erano portati dagli egizi perché influissero favorevolmente sull’esito delle battaglie, oppure delle imprese che esigevano dura lotta prima di giungere a un fine felice. Più tardi gli anelli guarniti di pietre sanguigne sostituirono gli anelli di diaspro.

Anelli Antiepilettici
Sono di uso molto antico. Di solito erano fatti di corno di stambecco, tornito o cesellato. In parte lisci e nel resto recanti una targhetta con inciso il monogramma di Cristo o le lettere G.M.B. (il monogramma dei tre magi), oppure una figura di stambecco. Si usavano anche anelli antiepilettici di metallo, per esempio di ferro ornato da una foglia di rame, oppure anelli di ottone, che all’interno avessero una sottile barretta di ferro.

ISBN: 8883951301

Prezzo € 18,43
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Anelli Magici
Sono menzionati in fiabe e leggende, note in tutto il mondo. Il Corano racconta dell’anello di Salomone, il quale dava al re non solo vittoria su tutti i suoi nemici, ma ogni giorno lo sollevava fino alle sfere celesti dpve trovava riposo alle cure dello stato.
I greci narravano numerose storie di anelli magici. In generale, questi avevano la virtù di rendere invisibile chi li portava (cosa ripresa nel racconto del Signore degli Anelli), e tanto in Grecia quanto in Roma si faceva largo commercio di questi anelli, come pure di altri modelli che notoriamente erano talismani.

Anelli di Mizpah
Fra tutti gli oggetti che gli amanti si regalavano a vicenda come pegno di fedeltà, in Inghilterra il preferito è forse l’anello di Mizpah. Questo anello può essere un comune anello, ornato di gemme, che nella parte interna reca incisa la parola “Mizpah”, ma per lo più è un anello da sigillo, con la parola incisa su una targhetta. In ambo i casi la parola è in relazione con la Bibbia e significa una invocazione: “Il Signore vegli su di noi quando siamo lontani uno dall’altro”.
Per questo l’anello di Mizpah è specialmente adatto come regalo tra amanti che si devono separare temporaneamente.

Anello della Salute
Nell’antica Roma si portavano anelli che erano consacrati alla dea Salus, detta ance Igea, come difesa contro le malattie e il contagio e anche come talismani generici. Vi era incisa una stella a cinque raggi, circondata da lettere mistiche e da un serpente arrotolato, simbolo della guarigione.

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ISBN: V0000275

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Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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La Buona educazione ci rende Liberi

cuore

L’educazione alla LIBERTA’ nella dinamica di coppia.
Per porre il problema educativo della libertà nella coppia, bisogna prima capire che cos’è la libertà individuale e poi come si può educare ad essere veramente liberi. Infatti prima di dare inizio alla vita di coppia, è fondamentale che si “formi” il singolo.

Quest’ultimo dovrebbe esperire personalmente il senso della libertà per essere in grado di vivere un rapporto a due sereno ed equilibrato.
Quando due persone si costituiscono in coppia, si uniscono due forme di libertà che devono imparare a convivere rispettandosi a vicenda.
Impostiamo il problema. Poniamo una delle domande fondamentali: che cos’è la Libertà per l’uomo? Quando un uomo si sente libero? Un uomo si sente libero quando non è condizionato nelle sue possibilità di scelta.

Infatti la libertà è una condizione, tipicamente umana, che ci pone continuamente davanti a delle scelte che ci definiscono come persone e ci differenziano. In questo senso la libertà convive con la possibilità: più possibilità di scelta ho, più mi sento libero.
Quindi devo educarmi ad ampliare le mie alternative di scelta, a saperle riconoscere.

La Libertà è anche un valore che implica l’autonomia e la responsabilità. Rappresenta una necessità della coscienza, una direzione ideale (doverosità), che tenga conto della coerenza interna (doverosità verso se stessi) e del rispetto dei bisogni degli altri (doverosità verso gli altri).

Quindi l’educazione alla scelta diventa una educazione all’autonomia e alla responsabilità, imparando, di volta in volta, a scoprire nelle situazioni concrete dell’esistenza le giuste priorità interiori ed esterne. E’ un allenamento quotidiano che si realizza nel prendere posizione e nell’agire. In questo senso educare alla libertà significa educare all’azione.

Tango-Argentino-Coppia

Il senso di responsabilità cammina di pari passo col senso di libertà. La persona impara a voler fare qualcosa che deve fare per raggiungere il suo obiettivo e per acquisire ciò deve tener sempre presente l’obiettivo da raggiungere e considerare che il suo percorso è irto di ostacoli che vuole superare: quasi a sfidarne la prepotenza.

Nella coppia, il singolo che ha dato vita a questa consapevolezza dentro di sé può essere in grado di aiutare l’altro nella ricerca del senso di libertà non ancora scoperto.
Partendo dal presupposto che non esiste libertà senza l’interiorizzazione delle norme, per scoprire ed alimentare il proprio e l’altrui senso di libertà, è bene prescindere sempre da quelle norme e da quei vincoli esterni che hanno generato reazioni oppositive durante l’età infantile ed adolescenziale. Quelle reazioni antagoniste nei confronti dei genitori e delle loro regole, devono trovare la loro giusta modalità espressiva.

La persona adulta deve chiedersi se ha interiorizzato quelle regole perché c’era il desiderio di
“diventare” quelle norme, quei valori, quei principi o se l’ha fatto solo per spirito di emulazione.
“Accorgersi” di un valore o una norma nell’Altro ed imparare a “farlo proprio” determina una libera scelta che condizionerà il comportamento futuro che verrà poi vissuto nel rapporto Io-Tu. Educarsi ed educare al senso della libertà è un processo continuo che forma la mente dell’uomo.
In questa dinamica, la persona prende coscienza dei propri limiti e inizia prima a “liberarsi da” preconcetti che limitano le sue scelte e, piano piano, percepisce la propria “libertà per” quella
cosa vissuta come “scelta libera”.

Come amare in libertà e autonomia nella vita di coppia
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Il senso autentico di libertà si vive nella consapevolezza di scegliere ed eseguire un’attività o coltivare una situazione che produca una risposta piacevole per il singolo che sceglie. Anche la coppia che vive autenticamente in libertà non fa ciò che vuole ma vuole fare ciò che ha deciso di fare di comune accordo.

Una coppia così assortita può e deve imparare ad educarsi reciprocamente al senso di libertà creando un dialogo continuo in quanto la libertà del singolo si modifica in base alle esigenze interne (del singolo stesso) ed esterne (dell’altro).
Nella coppia queste esigenze si moltiplicano; è importante, dunque, imparare ad ascoltare e a parlare all’altro cercando di trovare sempre una soluzione ad ogni crisi.

La soluzione non deve mai essere proposta né imposta ma dev’essere scoperta dal singolo stesso che vive la crisi.
L’Altro lo aiuterà soltanto ad attivare in sé le proprie potenzialità di superamento della crisi. In questa ricerca reciproca di soluzioni i due singoli interiorizzano il senso di responsabilità che si
traduce, nel tempo, in libertà di coppia.
Nel dialogo Io-Tu devono venir rispettate le priorità di scelta dei singoli senza mai sottovalutare i VALORI reciproci. Solo così si scopre la possibilità di raggiungere quell’equilibrio sereno che sproni i due partners al raggiungimento dei propri obiettivi sia individuali che di coppia.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

http://magdamarconi.myblog.it/ Magda Maddalena Marconi
Psicologo Psicoterapeuta Libera professionista

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Sage e Tony Robbins sonata a quattro mani

Ecco qui il secondo video di Sage e Tony Robbins, una Coppia che ha fatto della relazione e dell’ Amore un punto di Progresso, di Forza, di Entusiasmo, di Divertimento.

Un Vivo giardino con la Decisa intenzione di averne costante attenzione, coltivandolo armoniosamente, come una raffinata sonata a quattro mani.
Io mi sono commossa mentre trascrivevo, a calde, grate lacrime nella parte finale quando lui, raccontando della loro relazione, dopo i generici e professionali consigli, parla facendo una dichiarazione d’Amore a lei e a se stesso.

Guardate e leggete prima qui sul blog, poi dentro di voi. Ne vale la pena con le loro direttive che semplificano quello che, durante i marasmi della vita, sembrano grovigli inestricabili.

Grazie coniugi Robbins, altro tassello importante anche alla Mia qualità di Vita, alla vita della mia relazione, a me stessa.

ps. questo lungo scritto è la traduzione del video. Tutto ciò, in italiano, è anche sovraimpresso alla proiezione.
E’ stato trascritto per chi ha il piacere, e la voglia, di dettagliare alcuni passaggi che possono perdersi guardando i protagonisti cercando contemporaneamente di inglobare l’importante lezione d’Amore che ci impartiscono.

Amore Gratitudine & Gioia
Silvia Paola

SageTony

Nella prima parte di questo video abbiamo parlato dei primi due fattori che causano stress nel rapporto di coppia.

Della perdita dell’attrazione e di come si inizia a perdere l’attrazione per il partner. E’ come se apparisse un filtro, attraverso il quale guardiamo il nostro partner in modo diverso.

Si provano emozioni diverse e man mano aumentano irritazione e frustrazione.
E si puo’ arrivare a costruire un muro dietro cui nascondersi.
Abbamo anche parlato delle quattro R: Resistenza che si trasforma in Risentimento che porta poi al Rifiuto per arrivare infine alla Repressione.

Bene, oggi vogliamo parlarvi degli altri tre fattori.

Iniziamo subito: quando qualcuno inizia a provare mancanza di attrazione per il partner, comincia a sentirsi irritato, e quindi esprime rifiuto e prova repressione,
a livello interiore accade che la rabbia tende ad accumularsi mettendoci in uno stato d’animo tale per cui avere intimità è difficile. Alcune persone si arrabbiano e cercano attraverso il rapporto fisico con l’altro di cambiare il proprio stato emotivo.

Non è necessariamente una cosa negativa, a volte puo’ anche rivelarsi utile, ma in genere quando non ti senti più compreso, quando avverti che il tuo partner è come se non ti conoscesse affatto, quando ti senti respinto, non hai certo voglia di aprirti e cercare magari un contatto fisico o intimo.

Hai il timore che qualsiasi cosa tu faccia venga male interpretata e che il partner ti terrà a distanza. Ecco dunque che il terzo stadio a cui si arriva è quello della perdita della passione fisica.

Sì è assurdo – continua Sage – perchè quando si giunge a questo punto, anche il significato delle cose viene stravolto. Il partner a sua volta, arriva a pensare che tu lo stia punendo.

Mentre all’origine della tua chiusura nei sui confronti c’è il non sentirti compreso. Si alternano moltissime emozioni
inconsapevoli e non espresse.

Ma se hai la lucidità di accorgerti del livello 1 e 2 non arriverai mai fino a questo punto.

Sì c’è anche da dire – ribatte Tony – che se uno dei partner ha più desiderio fisico dell’altro ed inizia ad usare questo fatto come leva per “punire” l’altro, del tipo: “non farò sesso con te perchè voglio “punirti” oppure “faremo sesso solo se prima porti giù la spazzatura..”

Insomma qualsiasi strategia si voglia usare (e spesso nella coppia si instaurano dinamiche pazzesche..) il problema è uno solo: tutto questo provoca ulteriore risentimento e sminuisce il partner. In definitiva: non è possibile punire il tuo partner, senza punire te stesso.

Perchè ogni volta che ti ritrai, o che agisci con meno empatia, meno calore diminuisci il livello di unione che esiste tra di voi, pensando che in questo modo gli darai la spinta per cambiare.

Le cose però non stanno così: tutto ciò che produce è un senso di rifiuto che peggiora il rapporto non solo ad un livello fisico e passionale, ma anche emotivo. E questo distrugge l’intimità della coppia.

Eppure, continua Sage, sarebbe semplice guardare il proprio partner e comunicare… Tutti i fattori di stress spesso sono personali, riguardano davvero noi stessi. E dunque è l’onestà con cui guardiamo in noi stessi ed affrontiamo le cose la chiave giusta.

Il modo in cui gestisci il rapporto.
Il modo con cui comunichi davvero, tirando fuori le cose, anche quelle non dette, dimostrandoti aperto e sensibile. Agendo in questo modo non arrivi al livello 3.

Se però sei arrivato al livello 3, accade che molto spesso ti senti davvero senza aiuto. Magari desideri il tuo partner, ma ti accorgi che non siete sullo stesso livello di sintonia e di intimità.
Forse riuscite anche a fare sesso, ma manca di profondità oppure magari subito dopo provi emozioni di risentimento.

Se arrivi al punto in cui non riesci più a soddisfare il tuo partner, perchè lui o lei mantiene le distanze, allora ti deve scattare il campanello d’allarme perchè in pratica ti stai addentrando nella 4 fase.

Inizi a non sentirti più coinvolto. All’improvviso le cose ti appaiono senza senso, è come se il partner ti fosse estraneo, non ti conoscesse più, non fosse più presente per te e nella tua vita.
E di conseguenza, anche tu inizi a non sentirti più disponibile nei suoi confronti. E la tua energia inizia a focalizzarsi altrove.. magari non necessariamente con il tuo coinvolgimento fisico in altri rapporti.

Ma improvvisamente è come se tu iniziassi a recepire l’energia e l’interesse che proviene da altre persone, che magari ti trovano attraente per il semplice fatto che quando tu sei con loro dai il meglio di te, e ti lasci alle spalle malumori e nervosismi. Sei sereno ed ecco che loro rispondono positivamente a te.
Attenzione: in una relazione, quando l’impegno inizia a frantumarsi, a disperdersi vuol dire che la relazione è ormai prossima alla fine, a meno che tu non agisca in modo energico per capovolgerne la sorte.

Ovviamente hai il potere di gestire le cose in modo completamente diverso: puoi aumentare il tuo impegno verso il rapporto ed il partner, puoi metterci più passione, più contatto fisico, liberarti dall’irritazione che provi, riaccendere l’attrazione.. ma di certo, come prima cosa, devi
essere in grado di identificare con precisione cosa sta accadendo tra voi.

TonyRobbins e Sage

Sage: Si’, è una magnifica occasione per guardare dove sei ora, capire chi sei realmente. Fai un passo deciso ed impegnati con tutto te stesso.
Focalizzati su ciò che desideri: “Voglio ritrovare la passione, amo il mio partner e tengo al nostro rapporto”

All’inizio della nostra relazione Tony ed io abbiamo usato una metafora piuttosto calzante: stavamo viaggiando in auto ed io l’ho guardato e gli ho detto: “Amore non voglio scendere da quest’auto.” (lui ride – ndr) “Ed io ho pensato (ridono) continua Sage: Ma la metafora era proprio “Io sono qui. Oggi”

E noi non lasceremo mai questo spazio. Non esiste la minaccia di essere a metà, con un piede fuori ed uno dentro.
Per questo se nel tuo rapporto hai avuto forti dubbi, è arrivato il momento per chiarirli e decidere cosa fare impegnandoti a fondo. Tra l’altro, interviene Antony, se non affronti questo punto arrivi dritto al 5° stadio.

Ed è quello in cui attribuisci al partner una serie di colpe del tipo:
“Non gli importa niente di me, è la persona sbagliata per me, non avremmo mai dovuto metterci insieme..”
Oppure “Io non ce la faccio a vivere così, lui/lei è troppo egoista, ecc ecc.”

Ed una volta che inizi a costruirti tutta la storia, si instaura una dinamica che… ti spiego tramite un esercizio che facciamo durante i miei seminari.

< Ora facciamo un test. Date uno sguardo veloce nella stanza e cercate di memorizzare tutto quello che è di colore marrone. Bene, chiudete subito gli occhi. Ora, ditemi tutto quello che avete visto nella stanza di colore rosso ! E le persone ridono. Quanti di voi hanno visto più rosso che marrone ? Alzate la mano. >

Pochi o nessuno alzano la mano
< Ok ripetiamo l’esercizio: questa volta cercate il colore rosso.>
Le persone guardano in giro. < E Quanti di voi hanno visto più rosso che marrone? Alzate la mano! > E tutte le persone, ovviamente la alzano.
Perchè avete trovato più rosso che marrone? Perchè è proprio quello che stavate cercando! Chi cerca trova!

Ma la cosa più interessante è questa: siamo portati a cercare il marrone anche quando non c’è.

E così una volta che ti sei “costruito” la tua storia sul partner, che a lui non importa di te, che non ti ama, che non ti rispetta, una volta che ci credi farai di tutto per dimostrare che è vero. E’ un dato di fatto come fai a trovare il marrone anche se non c’è ?

Esercitati anche tu, adesso. Guardati intorno e cerca il marrone. Chiudi gli occhi e poi riaprili di nuovo. Ancora. Ok, quanti di voi hanno visto il colore beige, che è un marrone chiaro giusto per poter dire d’essere riusciti ? E quanti hanno visto il colore bordeaux ?

Le persone sorridono, ma il fatto è uno solo: Siamo in grado di dipingere la realtà, in modo da adattarla alla storia che ci siamo costruiti, per fare in modo che soddisfi le nostre aspettative anche se le nostre aspettative sono negative.

Quindi: devi essere attentissimo alle storie che ti vai costruendo, sia quando riguardano te stesso, del tipo: “Non sono abbastanza bello, o bravo o forte..” che quando riguardano il tuo partner.

E se sei single la cosa ti riguarda lo stesso. Perchè quando sei singolo è normale che all’inizio provi attrazione, che non ti irriti troppo facilmente. Ma se ciò che vuoi è passione fisica costante, se desideri una relazione stabile e duratura, devi necessariamente impegnarti.

La mia storia personale, all’interno del nostro rapporto, mi emoziona moltissimo. E’ che io sento che tutte le cose buone che ho fatto fino ad oggi, l’aver insegnato a milioni di persone, l’aver condiviso la loro gioia nel corso della mia esistenza.. e
Ora ho finalmente questa donna.
E’ come se il mio karma mi avesse ripagato attraverso lei, dandomi la gioia più immensa, il nostro legame è la mia ricompensa per aver contribuito con la mia vita allo sviluppo delle persone.

E questa consapevolezza che ho, mi fa provare ogni giorno un’immensa gratitudine.

Tanto tempo fa, mi ero costruito la storia di come fossi intrappolato nel rapporto e nella situazione in cui ero.
Come avevo potuto ritrovarmi così bloccato. Era una situazione ben diversa quella in cui mi trovavo.

E dunque la storia che ti costruisci definisce il modo in cui ti senti, le emozioni che provi, il tuo modo di pensare.
E la relazione che vivi ogni giorno.

Sage prende la parola: “Beh, come puoi capire noi amiamo l’amore. E penso che sia il momento ideale per realizzare che il potere è nelle tue mani e puoi riscrivere la tua storia personale.

Puoi riscrivere la storia della tua relazione e della tua vita. E di questo parleremo le prossime volte.
Siamo entusiasti di poter condividere con te questi aspetti che hanno avuto un impatto straordinario sulle nostre vite.

Antony: E ci auguriamo che tu possa trarre ispirazione e possa agire, compiere dei passi e delle azioni importanti.

Ora quando finisci di vedere il video, prenditi un momento di riflessione e pensa:
Qual è la storia che mi sono costruito riguardo il mio rapporto?
E se non ne hai nessuna.. beh l’unico motivo per cui tu non ne hai una, è che in realtà, la storia che ti stai raccontando da tempo è che tu non possa averne una.

Te lo ripeto: se tu non hai la relazione che desideri, vuol dire che ti stai raccontando una storia del tipo: “non riesco ad avere successo con le donne, sono troppo preso dal lavoro, non c’è nessuno che vuole stare con me… e roba del genere.”

Qual è la storia che ti impedisce di ottenere ciò che desideri ?
Qual è invece la storia che ti serve per motivarti ad andare avanti e progredire ?

Innamorati dell’amore! E del tuo partner.

Dio ti benedica, a presto!

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L’Amore non è una passione. L’Amore non è un’ emozione. Non solo. L’Amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’Amore dà la libertà di essere se stessi, e Amare davvero è volere il Bene dell' amato.
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