Relazioni

Le relazioni e i 3 Principi Ho’oponopono

10 maggio 2017

 

Chi ti ama non ti sporca e non sporca chi ami. Chi ti ama pulisce se stesso e pulisce con te. Chi ti ama sa lasciar andare un amore che non sa curare e mantenere senza condizioni. Chi ti ama sa voltare pagina con te o senza di te.
Chi ‘dice’ di amarti non può pensare, dire e fare differentemente da ciò che l’AMORE è.
e altrettanto:
Quando amo non sporco ciò che amo, e quello che ama chi amo. Quando amo pulisco me stesso e chi mi ama. Amo se so lasciar andare un amore che non so curare e accogliere senza condizioni.
Se amo davvero so voltare pagina senza fare male né a me né a nessun altro.
Quando ‘dico’ di amare non devo e non posso pensare, dire e fare diversamente da quello che l’AMORE è.

Tutte le esperienze della vita sono incommensurabilmente preziose. E questa è un’ovvietà che ciascuno può chiaramente vedere mentre percorre la propria unica e preziosissima esistenza.
Ma almeno personalmente, e sono certa di parlare con il già vissuto di tanti, questa affermazione la possiamo collocare in noi stessi quando la pulizia è stata ed è talmente profonda, incessante, fiduciosa e quotidiana che ci consente di osservare tutto ciò che ci siamo lasciati accadere con imperturbabile presenza. Questo succederà ‘appena sarà possibile’, perchè a botta calda la mente proprio chiara non è per nessun umano mentre osserva il quadro che l’esistenza gli ha proposto di dipingere.

Quando impariamo, magari appunto in seconda battuta, a vedere i fatti e le persone attraverso i 3 Principi guida di Ho’oponopono tutto prende il proprio senso e ci ritroviamo ad apprezzare la verità che abbiamo contribuito a manifestare.

I 3 Principi sono semplici da comprendere ma non sempre facili da applicare.

Il 1° in ordine di importanza è la mia Responsabilità al 100% e a 360° di tutto (TUTTO) ciò che si manifesta, che lascio o collaboro a manifestare, nel mio percorso. E perciò è mia responsabilità ‘accorgermi’ (essere accorto) della buona fede (mia o degli altri), della manipolazione (mia o degli altri), dell’interesse che esula o che prevale (in me o negli altri), e di tutto quello che sostiene o ‘indirizza’ il tenore e la qualità delle mie relazioni.

“Gli altri” non sono esattamente me ma sono l’opportunità di sviluppare e migliorare me stesso, a prescindere e al di là del tipo di rapporto che attraggo e manifesto attraverso di loro.

Nella mia completa responsabilità devo (dovrei o dovrò) valutare una serie di faccende, tra le quali i campanelli di allarme che sono costantemente in moto e che possono suonare amorevoli come le campane di cristallo dell’albero di natale o stridere scompostamente come la frenata di un vecchio treno sulle rotaie arrugginite alla fermata di un paesino desolato.

E’ mia responsabilità la delega che consegno agli altri (o all’altro) per sostenere, risolvere o occuparsi delle faccende che mi competono, materiali o spirituali, che io non conduco con presenza e attenzione.
E’ mia responsabilità anche la fiducia ‘cieca’ che scambio (spesso per per comodità) con candore, perchè come dicevano le nonne “un fosso si fa sempre con due rive” e ognuno è responsabile della propria di riva, e del proprio comportamento presente o indolente, in ogni momento del film che sto accogliendo e mettendo nell’onda della mia esistenza.

Dipinto di Gloria Julia Diffen

E’ comprensibile che la mia pulizia possa essere in un certo senso parziale perchè magari inesperta, e questo si evidenzia quando ci rendiamo conto di vivere relazioni che, spesso lo capiamo molto tempo dopo, sono ‘trappole’ dove ci ritroviamo in pasto al ragno che abbiamo assecondato, allevato e favorito a servirsi di noi come il proprio pasto preferito. In realtà queste esperienze che a volte ci spezzano il cuore sono dei grandi doni per mettere in pratica la purezza del proprio operare, ognuno responsabile della propria.

Se l’universo (di cui ciascuno è veicolo in terra) non ha un obiettivo impeccabile anzichè personale, per istinto, che non va confuso con l’Ispirazione, tende a inglobare, fagocitare e fare proprio tutto ciò che è inerte o infantilmente fiducioso, in quel tipo di innocenza che non ha malizia, quella purezza assoluta che ci potremmo permettere solo in quel nuovo mondo che stiamo cercando di costruire per il bene di tutti gli esseri.

“Tutto ciò che mi accade ha sempre un significato e mi accade esclusivamente per darmi l’opportunità di evolvere”.
da Ho’oponopono La Pace comincia da te

E quindi proprio perchè siamo noi stessi i responsabili di tutto dovremmo vivere da malfidati? No, non esattamente, perchè la fiducia, la benevolenza e la gratitudine sono essenziali per una corretta pulizia ma nel tempo comprenderemo che se proprio ciò che viviamo non ci sembra confacente o siamo sordi ai segnali di allarme, pulendo sarà sempre più immediato vedere e sentire i segni che l’universo invia costantemente a chi è realmente sveglio nel momento presente.

Quando ad esempio dobbiamo fare qualcosa o incontrare qualcuno e constatiamo degli impedimenti esterni, visto che ancora non raccogliamo quelli interiori, ciò è sempre il soccorso dell’universo che mette ostacoli per farci comprendere e riflettere la relazione o la situazione anche differentemente.

Ad esempio quando dopo tanto tempo io e il mio compagno avremmo dovuto incontrare una persona con la quale c’era (sembrava) una profonda amicizia e futura collaborazione, regolarmente accadeva di tutto, dal riempirsi di dolorose bolle in tutto il corpo per un mese, ai problemi di salute dei nostri genitori (i miei stanno in Liguria e quelli di Sandro in Puglia, per cui non proprio dietro l’angolo per noi che abitiamo in Emilia Romagna) fino a un grave attentato internazionale (false flag tra l’altro) esattamente nella località dove dovevamo incontrarci e trascorrere qualche giorno insieme a questa persona.

Nel caso (ma in ogni altro caso) tutto ci appare evidente nel tempo, quando sempre ‘papà universo’ ci consentirà di osservare molti più dettagli e mettere insieme il puzzle di quelle faccende che lì per lì sono quasi esclusivamente emotive, e proprio per la destabilizzazione che portano in quel presente, non si riescono a mettere a fuoco  con pacifica chiarezza e centratura e a relativizzare tutte le interazioni avvenute nel frattempo.

“Siate puri come colombe e attenti come serpenti” diceva Gesù, dove l’attenzione non è furbizia o scaltrezza ma semplice e pura presenza nel momento”. Maria Rosaria Iuliucci

Il 2° Principio Ho’oponopono che dobbiamo imparare a tenere sempre in presenza è che ogni cosiddetto problema è un’opportunità mascherata da intoppo, spesso più che doloroso.

Che cosa significa questo?

Significa la messa in moto della mia conoscenza su tutti i piani insieme alla confidenza con un oceano di dettagli terrestri che servono e serviranno a rendermi migliore, più attento, presente e responsabile. “L’opportunità” naturalmente non è solo da una parte ma è un banco di prova per entrambi (o tutti) i partecipanti alla relazione, una specie di esame generale (ogni volta) che sta a noi con che voti superare, quando in una relazione di base desideriamo – e siamo in grado di dare – trasparenza, rispetto e ‘disinteresse’.

Dal dizionario “disinteressato” agg. (part. pass. di disinteressàre)
1 di persona che agisce senza tenere conto del proprio interesse: amico disinteressato.
2 di cosa, azione, che non è fatta per interesse: dono, consiglio disinteressato.

L’opportunità migliore la troviamo quando non abbiamo mire che superino e scavalchino l’affetto e la collaborazione reciproca, o desideri dissonanti con il corretto che ci fanno decidere e scegliere di condurre i nostri rapporti da trafficanti di sentimento.

Rispettare chi merita rispetto è amore.

Quando una relazione è pulita e trasparente non è egoistica, assolutista e non contiene nè invidie nè gelosie. Quando un compagno (o una compagna) ci toglie aria e libertà di espressione o azione, o cerca di allontanarci da qualcuno o qualcosa attraverso un fiume di chiacchiere o manovre spostamenti e movimenti, i campanelli d’allarme dovrebbero suonare come prima di un bombardamento, e nel futuro lo faranno grazie alla nostra esperienza, presenza e chiara visione.

Consiglio personale in queste occasioni: diffidare da chiunque parli troppo, mettendo in paralisi le proprie sensazioni e condizionando con informazioni che ci fanno giudicare/allontanare senza andare direttamente a verificare i fatti con le altre eventuali persone coinvolte.

Ed è esattamente ciò che accade quando parliamo di terzi e diamo la nostra opinione cercando – magari per il suo bene – di condizionare chi abbiamo accanto, con le nostre considerazioni, convinzioni e sensazioni.

Perciò è sempre meglio imparare l’arte del silenzio e della pulizia riducendo al massimo le proprie opinioni (che sono soggettive e personali) e non immettendo negli altri – volutamente o meno – informazioni che diventano costruzione di strutture (memorie) e confusione, e talvolta portano a sè il potere di voler condurre la relazione.

In pratica ciascuno è responsabile di se stesso e delle proprie interazioni e intenzioni, e dovremmo osservare sempre con maggior attenzione cosa c’è dietro alle chiacchiere, anche di chi ci fidiamo ciecamente.

E quindi DOVE è l’opportunità in tutto questo?

L’opportunità è di riuscire a vivere ogni contatto (che non è mai, mai mai MAI a caso) cercando sempre di portare compassione, evidenziando tutto il bene, il buono e il positivo che possiamo; comportarci nel migliore dei modi e agire con trasparenza senza nessun giochetto di potere/condizionamento o approfittazione di alcun tipo. Qui sta tutto al grado della nostra pulizia, all’innocenza e alla scelta + responsabilità di tirare fuori il meglio di noi stessi, invece che cedere alla “paura di perdere” qualcosa o qualcuno, convincendoci (e convincendo) di star agendo correttamente.

Il 3° Principio è non avere aspettative ed è forse il più difficile perchè siamo umani e condizionabili, sia dalle nostre memorie che da quelle altrui.

Per arrivare a vivere nella pulizia, che deve essere momento per momento sennò tutta la struttura del nostro lavoro precedente inevitabilmente collasserà, dobbiamo ‘semplice mente’ pulire e osservare le nostre relazioni in ogni dettaglio, e contemporaneamente dare ascolto al sostegno interiore che ci è dato dall’alleanza dei nostri 3 Sè (Padre/Aumakua/Superconscio, Madre/Uhane/Conscio e Figlio/Unihipili/Subconscio) in armonia, e dalle indicazioni che sono sempre presenti nel sottile e nel concreto, imparando ad ascoltarle e tradurle, ma spesso semplicemente a vederle e collegarle.

L’universo è sempre amorevole – molto più di quanto possiamo immaginare perchè la sua amorevolezza risuona con la qualità della nostra pulizia – e il suo intervento con chi vuole davvero (veramente, in verità) vedere, sentire e agire nella direzione del Bene supremo, quella Sorgente alla quale siamo tutti collegati, che ci nutre e ci consegna le istruzioni corrette per un’esistenza trasparente e connessa alla grande missione che CIASCUNO deve portare a compimento in questo viaggio interattivo che chiamiamo vita.

Per rassicurare chi sta iniziando la propria resurrezione in terra: l’universo è sempre preciso e amorevole e mentre il nostro vissuto può sperimentare “delusioni inaspettate” (sempre nella nostra responsabilità al 100%, vedere ciò che sono abituato a pensare problema come opportunità e senza aspettative) SEMPRE ci porta doni a compenso della nostra partecipazione alla “prova”, e mentre usciranno compagni di viaggio con i quali l’esperienza è conclusa, ci porterà altre anime sempre più in risonanza con ciò che siamo adesso, oltre a permetterci di “vedere e agire” nella correttezza della famiglia che desideriamo frequentare per costruire quel mondo ideale dove il Ben essere è a beneficio di noi stessi e in egual misura di tutta l’umanità.

“Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato.” Lilo e Stitch

Famiglia è chi è disposto al confronto e a far chiarezza con i propri familiari quando è necessario.
Famiglia è chi sa che sarà sempre accolto, se ha dimostrato onestà e coerenza tra pensieri, parole e azioni.
Famiglia è chi non fa giochetti di prestigio che poi tanto si scoprono confrontando dettagli ed episodi tra gli altri familiari.

Famiglia è chi vuole l’unione e non la separazione.
Famiglia è chi non butta una bomba in casa e scappa.
Famiglia è chi è trasparente e vuole la medesima trasparenza.

Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie

L’Amore Ideale Esiste

Abraham-Hicks: Esiste il Partner Ideale?
ottobre 22, 2009 on 8:47 am | In Abraham-Hicks, Amore e Benessere, Creazione Consapevole, LOA/Legge d’Attrazione, Libri di Abraham-Hicks, Traduzioni

Jerry: Esiste “la persona perfetta” per noi con cui avere una relazione? E se esiste, hai qualche raccomandazione da fare su come trovarla? E ancora, qual’è la tua opinione sul concetto di “Anima Compagna”? In altre parole, c’è il compagno/a spirituale ideale per ciascuno di noi?

Abraham: In tutta la vostra vita, e a causa della vostra continua interazione con altri, voi avete individuato le caratteristiche che trovate più apprezzabili negli altri; ed avete, progressivamente, espresso dei desideri sui tratti che preferivate.

In altre parole, a poco a poco, avete creato (nella vostra Realtà Vibrazionale) la vostra versione del partner ideale per voi. Ma prima che possiate trovare questo partner ideale, dovete essere la perfetta corrispondenza vibrazionale di quel desiderio, il che significa che dovete consistentemente essere la “Coppia Vibrazionale” di quello che volete.

Se vi sentite soli o frustrati per non aver ancora incontrato il vostro partner, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.

Quando siete invidiosi degli altri che hanno delle relazioni meravigliose, non siete in corrispondenza con la vostra Realtà Vibrazionale, e quindi il vostro incontro viene posticipato.

Se state ricordando alcune relazioni infelici del passato e le state usando come giustificazione per il fatto che volete o avete bisogno di una relazione migliore, voi siete la coppia vibrazionale perfetta per quello che non volete, e quello che volete viene posticipato. Ma se riuscite a mantenere voi stessi in uno stato di benessere, anche nell’assenza della relazione che desiderate, l’incontro è certo. Infatti, è Legge.

La “perfezione” di quel partner significa che quella persona corrisponde esattamente a tutte le cose che la vita vi ha fatto desiderare. Ma trovare quel partner dipende dal vostro divenire la coppia/corrispondenza vibrazionale ai vostri desideri.

 l'amore-ideale-esiste

 

Non potete trovare il vostro partner ideale partendo dalla consapevolezza che quel partner manca nella vostra vita. Dovete trovate il modo per non offrire più la Vibrazione del “non ho un partner”.

Nello stesso modo in cui, attraverso il vivere la vostra vita fisica, voi esprimete continuamente nuovi desideri – voi avete espresso dei desideri che riguardavano la vostra vita fisica anche dal Non-Fisico, e cioè prima della vostra nascita. E qualche volta, questi desideri, o intenzioni, includevano cose specifiche come, ad esempio, caratteristiche, tratti, talenti, cose che volevate fare, oppure, specifiche persone con cui volevate co-creare.

Un’ Anima Compagna sarebbe proprio una di quelle persone. Di solito tendiamo a minimizzare l’idea delle “Anime Compagne” come voi la ponete, perché, in realtà, ogni persona con cui condividete il pianeta è una sorta di anima compagna.

Quel senso di connessione che la gente continua a cercare, la gioia di stare con qualcuno che va volare il vostro cuore, in realtà non dipende dalla persona con cui state, ma dalla vostra propria connessione con Voi Stessi.

Preferiamo pensare alla questione dell’Anima Compagna come se voi steste avendo una relazione, o consapevolmente connettendovi, con la vostra propria Anima, o Sorgente, o Essere Interiore/Sé.

Quando voi, nel vostro momento fisico, state offrendo una vibrazione simile alla Vibrazione che il vostro Essere Interiore sta offrendo, voi avete in verità trovato la vostra Anima Compagna. E se lo fate costantemente, le persone che saranno attratte da voi, saranno enormemente soddisfacenti per loro natura.

Pensate a quello che volete in una relazione e perché lo volete. Osservate quelli intorno a voi che stanno già facendo esperienza di belle relazioni e provate apprezzamento per loro. Fate la lista di tutti gli aspetti positivi di quelle persone con cui avete passato del tempo… Una delle vie più veloci per potere attirare a voi una relazione meravigliosa e quella di trovare un qualsiasi argomento che vi faccia stare bene e focalizzarvici sopra, anche se non ha nulla a che fare con l’avere una relazione.

Quando vi ricordate che avete già vibrazionalmente creato la vostra perfetta relazione, e che questa vi sta aspettando nella vostra Realtà Vibrazionale, e che il vostro unico lavoro adesso è di non offrire una vibrazione in opposizione – e perciò questa relazione deve venire a voi – allora si manifesterà velocemente.

La causa prima che impedisce alle persone di incontrare immediatamente il loro partner ideale è semplicemente la loro consapevolezza e lo sconforto che di non averlo ancora trovato.

Ricordate spesso a voi stessi che avete già fatto il lavoro, avete già espresso il vostro desiderio, lo avete pure lanciato nell’universo, e la Sorgente si sta già occupando di tutte le componenti, e la Legge d’Attrazione ha già organizzato tutte le circostanze e gli eventi attraverso il quale l’incontro avverrà, per cui, per adesso, il vostro unico compito è di fermarvi di fare quello che state facendo per prevenirlo. Quando voi state facendo “quello che state facendo” lo saprete, perché sentirete, senza eccezioni, un’emozione negativa.

Per cui, quando siete soli, scontrosi, impazienti, scoraggiati o gelosi – state ritardando l’incontro. Se fossimo al vostro posto, ricorderemmo a noi stessi che abbiamo già fatto tutto quello che c’era da fare, specificando e chiedendo. Accetteremmo semplicemente il fatto che la creazione è già avvenuta. È fatta! E penseremmo all’argomento solo per il piacere di farlo e per nessun’altra ragione.

Quando il momento del pensiero è pieno di pace e soddisfacente – senza l’energia contraddittoria di cercare di fare accadere qualcosa che non è ancora accaduto – la vostra Vibrazione è pura e potente, e la vostra creazione può avvenire facilmente e senza ostacoli.

Estratto da The vortex – Traduzione: Mariù

(Se volete leggere altri articoli ed estratti di Abraham-Hicks visitate http://leggedattrazione.com)

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://leggedattrazione.com

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

 

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Dimentica la relazione e impara a relazionarti con un altro essere

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Quando entri in una relazione, cominci a darla per scontata, sia tu che il tuo partner vi date per acquisiti: questo distrugge tutti gli amori.

La donna pensa di conoscere l’uomo e l’uomo pensa di conoscere la donna: in realtà nessuno dei due conosce l’altro.
E’ impossibile: l’altro rimane un mistero.

E dare per scontato l’altro significa insultarlo, mancargli di rispetto. Sei davvero ingrato se pensi di conoscere tua moglie.
Come puoi conoscere la donna? Come puoi conoscere l’uomo?

Sono esseri in evoluzione, non cose. La donna che hai conosciuto ieri, oggi non c’è più. Nel gange è fluita moltissima acqua: quella donna è un’altra, è una persona totalmente diversa.
Entra di nuovo in contatto con lei, ricomincia da capo, non dare niente per scontato.

E tu, al mattino, guarda il viso dell’uomo con il quale hai dormito la notte scorsa. Non è più la stessa persona, in lui sono avvenuti tantissimi cambiamenti, al punto da essere incalcolabili.

Questa è la differenza tra una persona e una cosa.

L’arredamento nella camera è immutato, ma l’uomo e la donna non sono più gli stessi. Continua a esplorare, comincia da capo. Questo è ciò che intendo, quando dico di relazionarsi all’altro, di essere in contatto con lui.

Relazionarsi all’altro significa che ricominci sempre da capo, tenti continuamente di familiarizzare con lui, ancora e di nuovo vi presentate, continuate a scoprirvi a vicenda, tentate di vedere tutte le sfaccettature della personalità altrui.

Cerchi continuamente di penetrare sempre di più in profondità nei regni interiori dell’altro, nei recessi più intimi del suo essere.
Tenti di svelare un mistero che non può essere svelato.

Questa è la gioia dell’amore: l’esplorazione della consapevolezza. E se entri in contatto con l’altro e non riduci questo relazionarsi a una relazione, per te l’altro diventa uno specchio.

Mentre esplori lui, inconsciamente esplori te stesso. Mentre vai in profondità nell’altro e conosci i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue emozioni più profonde, conosci anche le tue.

Ciascun amante diventa lo specchio per l’amato, in questo caso l’amore diventa meditazione. La relazione è qualcosa di orribile, relazionarsi è bellissimo.

In una relazione entrambe le persone diventano cieche rispetto all’altro.

Prova a pensarci: quanto tempo è passato dall’ultima volta che sei stato “occhi negli occhi” con tua moglie? Oppure quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai guardato tuo marito? Forse sono passati degli anni! Chi guarda la propria moglie? Dai per scontato di conoscerla a fondo. Che cosa potresti vedere di più?

Sei più interessato agli estranei che a una persona che conosci: conosci l’intera topografia del suo corpo, conosci le sue reazioni, sai che tutto ciò che è accaduto tra voi accadrà di nuovo. E’ un ciclo che si ripete continuamente.

Non è così, in realtà non è così!

Niente si ripete, mai: tutto si rinnova ogni giorno. Sono solo i tuoi occhi che invecchiano, è la tua facoltà di recepire che invecchia, è il tuo specchio che si impolvera e tu diventi incapace di riflettere l’altro.

Ogni persona è un mistero incredibile, infinito, inesauribile e inestinguibile, al punto che non è possibile poter dire, un giorno: “Ormai lo conosco”. Al massimo potresti dire: “Ho fatto del mio meglio, ma il mistero rimane un mistero”.

Di fatto, più conosci l’altro e più l’altro diventa un misterioso.
In questo caso l’amore è una continua avventura.

Tratto da:

Con Te e Senza di Te
Una nuova visione delle relazioni umane

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Amore e conflitti

coppia d'amore

UNA COPPIA DI MEDITATORI A COLLOQUIO CON OSHO

Le cose vanno molto meglio tra me e mia moglie. La nostra comunicazione è ottima. Tutto quanto diventa uno scherzo… anche i nostri litigi!

Se comprendi, i conflitti scompaiono naturalmente, cominciano a scomparire. Qualche volta ti farai ancora agganciare dai vecchi modelli di comportamento e poi ne riderai. Se riesci a ridere nel bel mezzo di un litigio, il litigio non esiste più… è già morto.

Il litigio ha bisogno di una mente molto inconscia. Se sei un minimo consapevole non puoi litigare, perché la cosa ti appare assurda, distruttiva, non aiuta nessuno in alcun modo. E nel litigio non solo distruggi l’altro, ma distruggi te stesso e ogni possibilità di una relazione armoniosa e felice.

È molto facile arrabbiarsi e litigare, ma è molto difficile espellere quel veleno dal sistema, perché litigare crea veleno. Quel veleno rimane. Ogni litigio lascia uno strascico e lo strascico crea un’altra situazione in cui si ricomincia a litigare. Il litigio genera litigio, un conflitto crea un altro conflitto.

Si riproducono molto in fretta. Non conoscono il controllo delle nascite. La coscienza, la consapevolezza non ha figli. Basta a se stessa. Ma l’incoscienza genera molti figli. Quindi ricordatene sempre di più… vedi di coglierti con le mani nel sacco. E poi non sentirti in imbarazzo, non sentirti timido… smettila immediatamente.

Anche se sei nel bel mezzo di una frase, fermati all’istante e fatti una bella risata.
La risata è una gran medicina. Non c’è niente come la risata… è molto terapeutica. Se la gente potesse ridere di più, il mondo sarebbe certamente migliore. E se la gente potesse ridere anche nelle situazioni in cui la risata non nasce facilmente, il mondo potrebbe diventare tremendamente diverso… veramente un mondo molto felice. Provaci.
Sta andando tutto molto bene, ma tu rimani allerta.

oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Sono innamorata di un altro uomo, in Canada, e sono in conflitto, perché mi sento anche molto innamorata di mio marito. (Dice la sua compagna)

Questo significa semplicemente che vuoi che un qualche genere di conflitto e di disaccordo rimangano. Potrebbe non essere amore per l’altro uomo, potrebbe essere amore per il conflitto. Amiamo il conflitto perché ci fa sentire potenti.

Quando tutto va bene, ci si sente all’improvviso come se non stesse accadendo proprio niente. All’improvviso ci si sente come se la vita fosse vuota. Se la vita è veramente armoniosa, ci si sente vuoti… nessuna eccitazione, nessuno stimolo, nessun brivido.

La gente dice di volere una vita molto pacifica, ma nessuno la desidera veramente, altrimenti perché creare tante barriere? Tutti continuano a parlarne, continuano a cercare una vita pacifica – e continuano a creare interferenze. Quindi stai attenta, osserva.

Se ami tuo marito, non c’è bisogno di nessun altro uomo.

In effetti quella divisione dimostra che c’è qualcosa di diviso dentro di te. Quando una persona ama due persone, semplicemente dimostra che da qualche parte, dentro, c’è una divisione: non sei un’unità.

Se non puoi amare tuo marito totalmente, lascialo, ma poi stai totalmente con l’altro uomo. Non c’è niente di male, ma stai con uno, in modo da poter essere una, capito? Pensaci. Una donna che ama molte persone diventa frammentaria. Quella è l’infelicità della prostituta.

Ho incontrato molte prostitute e la mia sensazione è che non è vero che sia stata la società a costringerle in quel ruolo – ci sono alcuni casi in cui la società le ha davvero costrette – ma fondamentalmente è la loro psiche. Hanno così tante persone dentro di loro. Non una donna, ma molte donne, una folla.

E quella folla non può essere soddisfatta da un uomo solo. E se non puoi essere soddisfatta da un uomo solo, non ti basterà nemmeno un migliaio. Perché se è difficile essere in armonia con uno, con due sarà più difficile, e con tre sarà ancora più difficile.

Più grande il numero, più grande la difficoltà nel creare armonia.
Quindi se sei davvero interessata alla pace, all’armonia, all’amore, allora dedicati a uno solo… anche se è difficile all’inizio. è difficile a causa dell’abitudine.

Avere due amanti dà sempre una bella sensazione, perché puoi creare anche un conflitto tra loro; si crea un triangolo. La donna si sente tremendamente felice. Può avere una vita difficile, perché queste due persone sono sempre in conflitto costante, ma si sente bene perché è desiderata da due uomini.

Questo non ti servirà. Ti darà un’eccitazione febbrile, ma quella febbre sarà distruttiva per il tuo essere. Non te la consiglio. Scegli. Prendere una decisione ti farà bene, perché ti renderà decisa. Non indugiare, perché anche quella è una decisione, la decisione di non prendere decisioni. Scegli.

Se pensi di volere di più l’altro uomo, pensaci, pondera la situazione. Ma se vuoi stare con tuo marito, allora lascia l’altro uomo. Altrimenti è come fare l’amore con tuo marito e avere l’altro uomo sempre tra di voi. Ci sarà.

Tuo marito non potrà sentire alcuna privacy, alcuna intimità. Ti terrà la mano e ci sarà una terza mano tra di voi e l’intimità non potrà mai fiorire. Devi decidere.

La vita è una continua decisione, momento per momento. Non puoi andare in tutte le direzioni. Se vuoi stare in India, devi lasciare il Canada. Se vuoi vivere in Canada, devi lasciare l’India. Non puoi vivere dappertutto. Non ci si può “spalmare” su tutta la terra. Si finisce per perdere totalmente il proprio essere. Bisogna rimanere centrati.

E non solo per ciò che riguarda l’amore; per tutto quanto, sii decisa. Lo so, capisco che è difficile. Qualche volta si è proprio divisi a metà. è difficile decidere, ma anche quando è così, bisogna decidere.

Tira una moneta o consulta gli I Ching, ma prendi una decisione.

Rimanere nell’indecisione più a lungo sarebbe molto, molto pericoloso. Finirebbe per dare la qualità dell’indecisione a tutto il tuo essere. E una volta assimilato il meccanismo, si rischia di sprecare la propria vita. E anche nelle piccole cose si finisce per essere indecisi.

Si indugia, si indugia, si indugia… si esita. E se c’è troppa esitazione, troppi indugi, sarà difficile, molto difficile fare il salto finale nel divino.

L’amore è imparare… la prima vera lezione di religione. Ti aiuta a decidere.
E se riesci a decidere, proprio in quella decisione qualcosa dentro di te si cristallizza. E te ne accorgerai. Altrimenti diventerai scissa, diventerai schizofrenica: una parte va in questa direzione, un’altra parte va in quell’altra. Le divisioni sono sempre un pericolo, in una casa: può crollare tutto da un momento all’altro.

Quindi decidi. Non ti dico di scegliere tuo marito, non ti dico questo, ma decidi. Se vuoi davvero essere felice, sii decisa. Ci vuole coraggio per decidere, quasi il coraggio di un giocatore d’azzardo, ma questa è la vita. Non c’è niente a poco prezzo nella vita, almeno non l’amore.
L’amore pretende. E questa è la sua bellezza – che pretende.

Quello stesso pretendere ti dà un tono, uno spirito… integrità, individualità.
E le cose stanno andando così bene tra di voi. Aiutale… possono andare sempre meglio. Non c’è fine.

TRATTO DA:
Osho, Be Realistic: Plan for a Miracle # 20 (Un “diario di darshan”, trascrizioni di colloqui a tu per tu con meditatori e visitatori nella Pune degli anni ’70).

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Vivere felici con un’altra persona è la sfida più grande che esista

Meditazione  in coppia

Solo tramite le decisioni diventi più cosciente, solo tramite le decisioni diventi più cristallizzato, solo tramite le decisioni diventi acuto, intelligente. Altrimenti rimarrai ottuso, poco intelligente.

La gente passa da un guru all’altro, da un maestro all’altro, da un tempio all’altro – non perché siano dei gran ricercatori ma perché sono incapaci di prendere decisioni. Passano da uno all’altro: questo è il loro modo di evitare di impegnarsi.

Lo stesso accade nelle altre relazioni umane: un uomo passa da una donna all’altra, continua a cambiare. La gente pensa che sia un grande amatore, ma la realtà è che non ama affatto. Sta solo fuggendo, sta cercando di evitare un coinvolgimento profondo perché con un coinvolgimento di questo genere ci sono dei problemi da affrontare, e il dolore che si prova è tanto.

Di conseguenza la gente cerca semplicemente di andare sul sicuro, e non vuole andare troppo in profondità con qualcuno.

Se vai troppo in profondità, potresti non essere in grado di tornare indietro facilmente. E se vai in profondità con qualcuno, anche l’altro andrà in profondità dentro di te; va tutto in proporzione. Se vado in profondità in te, l’unica possibilità è quella di permettere anche a te di raggiungere la stessa profondità dentro di me. È un dare e ricevere, è una condivisione.

Se rimani troppo impegolato, ti sarà poi troppo difficile e doloroso andare via. La gente impara come andare sul sicuro: lascia che si incontrino solo le superfici – le loro storie d’amore sono un prendi e scappa. Prima di essere afferrato, scappa.

Questo è ciò che accade nel mondo moderno. La gente è diventata infantile, puerile; sta perdendo tutta la sua maturirà.

Diventi maturo solo quando sei pronto ad affrontare il dolore del tuo essere; la maturità arriva solo quando sei pronto a raccogliere la sfida. E non c’è sfida più grande dell’amore.
Vivere felici con un’altra persona è la sfida più grande che esista. È facilissimo vivere in pace da soli, ma è molto difficile vivere in pace con qualcun altro, perché sono due mondi che si incontrano e si scontrano… e sono mondi completamente diversi. Sono attratti l’uno dall’altro proprio perché sono completamente diversi, quasi diametralmente opposti.

È molto difficile avere pace in una relazione, ma la sfida è proprio questa. Se la eviti, stai anche evitando la maturità.

Se entri nella relazione e, pur con tutto il suo dolore, ci rimani, pian piano il dolore diventa un’estasi, la maledizione si trasforma in benedizione.

A poco a poco, attraverso il conflitto, l’attrito, nasce la cristallizzazione. Attraverso la lotta diventi più consapevole.
L’altro diventa uno specchio per te: in lui puoi vedere la tua bruttezza. L’altro stimola il tuo inconscio, lo porta in superficie.

Devi arrivare a conoscere tutte le parti nascoste del tuo essere, e il modo più semplice è quello di farti rispecchiare, riflettere, in una relazione.
Lo chiamo il modo più semplice, perché non ce n’è un altro – ma in realtà è difficile. È difficile, arduo, perché in questo processo dovrai cambiare.

Quando arrivi da un Maestro sei confrontato da una sfida ancora più grande: devi decidere, e la decisione riguarda l’ignoto, e la decisione dev’essere totale, assoluta e irreversibile.

Non è un gioco da bambini; è un punto di non ritorno. Il conflitto è molto forte. Ma non cambiare in continuazione, perché questo è il modo di evitare te stesso. E così rimarrai troppo soffice e infantile, non diventerai maturo.

Solo ciò che non conosci dovrebbe avere un fascino per te, perché non lo hai ancora vissuto, non sei mai entrato in quel territorio. Muoviti! Potrà accaderti qualcosa di nuovo.

Decidi sempre in favore dell’ignoto, qualunque siano i rischi, e continuerai a crescere.
Se continui a decidere in favore di ciò che conosci già, ti muoverai in circolo, ripetendo il passato come un disco rotto.

Decidi. Prima lo fai, e meglio è. Rimandare è stupido. Domani dovrai comunque decidere, quindi perché non oggi? Pensi che domani sarai più saggio di come sei oggi? O più vivo? Pensi che sarai più giovane e più fresco di come sei oggi?

Domani sarai un po’ più vecchio, avrai un po’ meno coraggio; domani avrai più esperienza e quindi più malizia; domani la morte sarà un po’ più vicina, inizierai a tentennare e ad avere ancora più paura. Non rimandare mai a domani. Chi lo sa? Domani potrebbe arrivare oppure no; se devi decidere, fallo ora.

Tratto da :

Liberarsi da rabbia, paura e gelosia
ISBN: 9788804586654

Prezzo € 9,00
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L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. Non solo. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato quanto il proprio.

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