Salute

Problemi di coppia? Io me la rido!

Divertirsi insieme è fondamentale, allunga la vita confermando che ridere davvero e sempre fa buon sangue, a noi e nello specifico anche alla nostra relazione di coppia.

Quante volte di fronte ai problemi o nei momenti di tensione scegliamo un sovversivo “E io invece con te me la rido”?

Quando ci dimentichiamo di nutrire il rapporto con delle sane risate il livello dello stesso prende una piega meno colorata e propositiva e siamo più inclini a drammatizzare situazioni che potrebbero essere sgonfiate semplicemente scoppiando entrambi a ridere. Quando la scelta del compagno ha tenuto in considerazione, oltre a quelle affinità che riteniamo irrinunciabili, che la piacevolezza di stare bene insieme vuole dire sdrammatizzare e divertirsi più che si può, la qualità della nostra vita in primis e parallelamente quella della coppia, prende una consistenza di gioioso benessere che ci fa davvero godere della strada che stiamo percorrendo insieme.
Una risata positiva contiene complicità, amicizia, fiducia, comprensione, brio, buonumore, entusiasmo, voglia di vivere e un immediato ottimismo anche in quelle situazioni non proprio idilliache che di quando in quando si affacciano in qualunque tandem anche se ben affiatato.

Iniziare la giornata con un bel sorriso sul volto e la predisposizione al buonumore è il miglior elisir che possiamo autoprodurre e l’abitudine alla capacità di aumentarne l’efficacia in maniera esponenziale. E’ provata la realtà concreta dei benefici delle risate, migliorano la circolazione con vantaggi che toccano ogni cellula dell’organismo: fanno bene al cuore, rendono la carnagione luminosa, ci danno pensieri più limpidi, le arterie più forti ed elastiche, aiutano a rassodare l’addome bruciando calorie, eliminano le tossine e lo stress e molto altro, proprio come praticare un costante esercizio fisico. Controindicazioni? Nessuna! Il miglior sport della coppia insieme a una buona sessualità. E quando anche questa fosse in quei momenti di bassa fisiologica, che capitano, poter ridere (e a volte anche riderne) rafforza un rapporto di stima, recupero, fiducia e profondo bene reciproco.
Ridere insieme è un legame che va oltre molti altri contenuti di un rapporto, allenta le tensioni e può sanare mille e una situazioni.


Da ricerche sull’argomento sembra stabilito che l’uomo, nella fase della conoscenza, è magneticamente attratto da una donna che sorride e ride, e che soprattutto sa divertirsi alle sue battute. Lo è un pò meno quando è lei che fa la boutade, soprattutto se in modo ironico. Il maschio medio, soprattutto inizialmente, ha bisogno di ammirazione e rassicurazione e vorrebbe essere lui e solo lui il protagonista dello show. In realtà di maschi evoluti, sicuri e centrati ce ne sono davvero tanti e sono quelli che apprezzano da subito una compagna che non deve limitare la propria personalità per soccorrere la carenza di autostima con bisogno di considerazione ammirata e rassicurazioni da mamma col cucciolo. L’autoironia è sempre apprezzata da entrambi e riporta ad una parità nel divertirsi e nel mostrarsi senza vergogna o paura del giudizio. Importante che non sia lesiva o magari nasconda un contorto modo per essere costantemente consolati e supportati sulle proprie presunte mancanze. Pertanto ridere di sè stessi va bene ma che sia fatto sempre anche qui con autostima e un certo amor proprio, giusto il desiderio di giocare insieme.

E’ naturale che il senso dell’umorismo, per divertire entrambi, per fare da carburante, deve essere sulla “stessa lunghezza d’onda” questa non si può forzare ma si può armonizzare con la conoscenza, il rispetto e la voglia di un’intimità giocosa che va oltre ogni confine, senza sentirsi presi di mira, sminuiti o beffeggiati. L’amorevolezza è sempre rassicurante e sostiene il legame, è adorabile essere presi e prendere in giro stuzzicando con leggerezza, rinforza e unisce e rende desiderabile poter giocare ancora di più.

Insomma chi vuole campare cent’anni in una relazione stabile… se la rida complice, con la propria anima gemella, sempre e comunque!

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Il Meglio della Vita seguendo i ritmi della natura

Per poter adempiere alla propria missione, l’essere umano deve prima di tutto essere sano. Per poter vivere per il Tutto e funzionare come una cellula del Grande Organismo Universale, egli deve essere in buona salute. Peter Deunov insegnava ai suoi discepoli a mantenere il ritmo vitale dei loro organismi, usando le forze positive della natura.
Secondo il suo insegnamento, questi sono i fattori essenziali per la guarigione:

SOLE
“Tra il Sole e l’organismo umano, c’è lo stesso collegamento che esiste tra Dio e l’anima umana. Senza questo collegamento, non è possibile lo sviluppo umano. Il SOLE è la fonte dell’energia vitale per l’intero Sistema Solare. I primi raggi del sole all’alba, sono i più potenti. Questo è anche il momento in cui l’organismo umano è più ricettivo verso l’energia del sole. Bisogna ricevere e processare ciò che il Sole dona. Gli esseri umani assorbono energia solare per il loro cervello, polmoni stomaco e corpo. C’è intelligenza in quella energia. Salutare il sorgere del sole significa coscientemente diventare uno con lui, perché la sua energia possa fluire nel nostro organismo. Tanto più assorbite energia solare, tanto più acquisite magnetismo e dolcezza. Salutando la luce con amore, ne traete benefici”.

ARIA
“La salute dipende da una respirazione appropriata. Respirando correttamente eliminate i disturbi mentali e fisici e rinnovate gradualmente la vostra vita installandovi armonia. Per respirazione corretta intendo attingere energia vitale, il prana, contenuto nell’aria. In primavera quindi uscite dalla città per una camminata, lontano da polveri e fumi della città, e fate almeno 1 ora di esercizi di respirazione. Aprile, maggio e giugno sono i mesi più ricchi per l’energia di guarigione. Sono altamente benefici e si dovrebbero usare. È bene bere acqua calda che apre i pori, che si aprono anche quando sudate, eliminando le tossine dall’organismo. Portare acqua è un buon metodo per mantenere salute. Migliora la circolazione, sviluppa il sistema respiratorio e genera sudore. Quando la portate, assorbite anche un po’ del suo magnetismo ed anche questo ha un effetto di guarigione”.

ACQUA
“L‘acqua è portatrice di vita, di prana. Chi sa come usare quel prana, può facilmente curarsi. L’acqua porta via l’eccesso di calore dall’organismo e ristabilisce il suo equilibrio. Per poter essere sani, dovete bere una certa quantità di acqua. Il suo significato per l’organismo umano è lo stesso che troviamo in natura.

Ogni organismo deve consumare quotidianamente un certo quantitativo di acqua. Bevendola correttamente, diventate uno con le sue proprietà magnetiche. L’acqua pulisce l’organismo, porta la vita! Se volete essere sani, ricordate l’effetto benefico dell’acqua sull’organismo! Essa regola il sistema nervoso, pulisce l’organismo, dissolve i depositi dannosi ed è un buon conduttore di magnetismo”.

CIBO
“L’igiene della vita dovrebbe cominciare con l’uso appropriato della luce immagazzinata nelle piante e nella frutta. Ogni organismo ha bisogno di una dieta specifica che è benefica sia per lo sviluppo fisico, mentale e spirituale dell’essere umano. Alle attuali condizioni di vita, si dovrebbe essere vegetariani. La carne introduce elementi negativi nell’organismo che sono troppo difficili da gestire. Essi producono un effetto negativo sia sul fisico che sulla mente. La vostra longevità dipende da una dieta corretta.

Attraverso il cibo assorbite materiale che usate non solo per costruire il vostro corpo ma anche la vostra anima. La dieta determina anche la vostra salute. Dovreste scegliere il cibo più puro e la migliore qualità per ottenere un effetto positivo sul vostro sistema. Non raccomando la carne poiché contiene poca luce e calore. frutta e verdura contengono più luce e calore. È meglio ricevere il cibo nella sua forma primaria. È consigliabile mangiare dopo l’alba al mattino e prima del tramonto la sera.

Dovreste mangiare in un buon stato d’animo, senza essere disturbati. È importante come mangiate il cibo. Pasti veloci e senza cura sono dannosi per l’organismo. Dovete mangiare consapevolmente per poter beneficiare del cibo. La cosa più importante è il sentimento di gratitudine mentre mangiate. Il vostro futuro dipende dal cibo che mangiate: tanto più puro e sano sarà, tanto più luminoso il futuro che avrete davanti”.

Peter Deunov

traduzione di Cristina Bassi

disinformazione.it

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Bellezza e Armonia LiberaMente

Legge d’attrazione, Ho-Oponopono, Theta Healing, Mantra, sono tecniche potentissime, cosa che non bisogna dimenticare noi siamo in grado di percepire attraverso l’emozione ed il sentimento ma non solo…

Il nostro corpo fisico rappresenta il nostro “tempio” colui che interagisce con il mondo, percepisce il piacere della bellezza, il dolore, il calore ecc. attraverso i sensi.

Dobbiamo prenderci grande cura del nostro corpo della nostra salute, della nostra bellezza, è un atto d’amore verso se stessi. Dobbiamo amarci profondamente.

Gli alimenti, l’acqua, l’aria, rappresentano gli elementi più importanti per mantenere in perfetta armonia il nostro corpo fisico.

Amore, salute e bellezza = Armonia.

Così  come nutriamo il nostro spirito dobbiamo evitare di dimenticarci del nostro “tempio”

Dobbiamo scegliere e utilizzare con amore tutto ciò che ci nutre, che ci rigenera. Anche l’intenzione e l’emozione è importante, non possiamo nutrire il nostro corpo mentre siamo in collera, oppure utilizzare cibo “spazzatura.”


Come scegliamo gli alimenti, in base a quello che ci piace, all’appetito o a quello che ci richiede meno tempo per consumarlo?

Cosa pensiamo mentre mangiamo?

Quanto è importante per noi l’acqua?

Quanto ci soddisfa la nostra immagine?

Così come nutriamo la nostra mente, i nostri sentimenti, la nostra crescita personale, dobbiamo nutrire con amore anche il nostro corpo ed il risultato sarà armonia.

La potenza del sentimento e l’emozione nutrono la bellezza del corpo e della mente

L’Amore come vita, l’Amore come bellezza e armonia.

Gabriella Galbiati

terapeuta del metodo LiberaMente©, nutrizionista, floriterapeuta.

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Liberarsi dalle credenze e dalle convinzioni che limitano


Carissimi Amici.
Volevo ora proporvi un tema che è sempre legato alla Legge d’Attrazione, e cerca di andare un po’ più in là.

Sappiamo che le emozioni divengono cose.
Ma cosa genera le emozioni? Cosa c’è a monte delle emozioni stesse?
Se lo compendiamo possiamo davvero avere un mezzo per cambiare le nostre emozioni.

Quando parlo di “Cambiare” non parlo di “Controllare”.
Molti confondono le cose. Così come confondono la Calma con il Controllo. Mentre sono due cose molto differenti tra di loro: la calma è qualcosa dentro di sé, mentre il controllo è ciò che manifestiamo. la calma è verità, il controllo è facciata. la calma è qualcosa che proviamo dentro di noi, mentre il controllo è qualcosa che appare.
Nella società dell’Apparenza, il Controllo, l’apparire, è scambiato per calma. Anche diverse discipline di Meditazione vanno a dare soltanto un controllo.

libertà

Per cui le persone manifestano gioia, ma dentro sono tristi. Può andare bene, se vogliamo dare qualche parvenza agli altri. Ma la cosa importante è “Essere” davvero felici, “Essere” gioiosi. Non apparire tali. E’ “Essere” tranquilli e felici, non apparire tali mentre dentro c’è tumulto di tristezza e di ansia.

Quindi, credo che il “Controllo” delle emozioni non sia così importante, ma quello che è importante è “Avere” emozioni di un certo tipo.

Spesso, cambiare le proprie emozioni può essere davvero difficile, se non andiamo a fondo. Nel senso che, se pensiamo a qualcosa di bello e piacevole, l’emozione tende a cambiare. Ma dentro di noi, magari, la tristezza è ancora presente. E con quella costruiamo la nostra Realtà, manifestiamo il nostro Futuro.

Credo che per cambiare davvero la nostra Realtà, occorra cambiare la nostra emozione interiore. Il controllo, infatti, genera ulteriore stress, peggioramdo quindi l’emozione globale, ed inducendone di peggiori.

Occorre la vera calma interiore, perché la nostra Vita sia differente.

Allora, occorre andare a monte delle emozioni stesse, per trovare ciò che le genera. E in tal modo potremo davvero convertire queste in gioiose, senza semplicemente indurre una facciata di positività quando dentro c’è tristezza.

Credo che alla base delle emozioni ci siano delle credenze e delle convinzioni.

Cerchiamo ora di capire come queste credenze agiscono su di noi. In tal modo potremo cercare il meccanismo per rimpiazzarle con altro, e cambiare la nostra vita.
Quindi, il primo passo per capire come le credenze agiscono. E come creano emozioni.

Supponiamo di fare un esempio: se portiamo occhiali con lenti rosse, vediamo tutto tinto di colore rosso: rosso il cielo, rossi gli alberi e così via. Questo genererà un’emozione di un certo tipo, e sensazioni di conseguenza.
Ma la realtà è differente da quella che vediamo. Solo, non lo sappiamo perché le lenti che indossiamo sono rosse.

lenti colorate

Ecco: le credenze sono più o meno queste: sono lenti che fanno vedere le cose in un certo modo.
L’emozione che le cose ci danno deriva anche da ciò: dall’effetto deformante che le lenti delle credenze ci creano.

Questo è il primo passaggio.
Ora occorre capire da cosa derivano le credenze e le convinzioni.
La credenza può indicare qualcosa di radicato già a livello di inconscio collettivo, derivante da Vite Passate.
Se, infatti, è vero che le Credenze modellano il nostro Corpo Fisico, è vero che queste credenze possono derivare da tempi passati.
La Convenzione, invece, credo, è qualcosa che è nostra, solo nostra. E che forse noi stessi ci siamo fatti. Da elementi comunque errati, derivati da credenze.
Quindi, è possibile che la credenza crei la convinzione, e poi la Realtà.

La somma delle credenze si insinuano nell’inconscio collettivo, e creano il Mondo così come è.

Anche la durata della nostra vita, credo, è frutto di Credenze Limitanti. Infatti, tutti noi siamo convinti che la Vita duri 90 anni al massimo. E tutto il nostro Corpo è predisposto a questo. Se pensassimo che dura, ad esempio, 150 anni, a 50 anni dimostreremmo quello che oggi una persona dimostra a 30.
Anche questa è una credenza, che condiziona la nostra vita. E diviene convinzione dentro di noi.

Eliminare queste convinzioni ci permetterebbe di vivere in modo completamente differente la nostra vita.

Le Credenze sono a livello di superstizione, di qualcosa che si crede ma che non è vero. Esattamente come il bambino che crede che fuori dalla porta ci sia il lupo cattivo: non è vero, ma se varca la porta… la sua emozione sarà di conseguenza, e scambierà ogni rumore ed ogni suono per un nemico in agguato.

Questo esempio mostra come l’emozione e la credenza siano strettamente legate. Se ci muoviamo in un ambiente con la credenza di essere inferiori, percepiremo questo chiaramente. Sarà questo il messaggio che passeremo a quelli che ci stanno vicino. E questi ci tratteranno di conseguenza.
Attrarremo, poi, tutte le situazioni in cui verremo trattati male.

Molte volte le situazioni che attraiamo sono soltanto conferma dell’immagine che abbiamo di noi. E questa è data dalle credenze. Le credenze costruiscono le immagini che noi abbiamo di noi stessi.

Se, ad esempio, pensiamo che le donne non ci vogliano, ci innamoreremo sempre di persone che non ci vogliono. Se, poi, pensiamo che in questo senso i nostri amici siano migliori di noi, attrarremo anche donne che non ci vogliono e che poi finiranno magari per fidanzarsi con nostri amici, che crediamo migliori di noi.

Credo che le credenze siano alla base di tutte le emozioni e della nostra vita. E che la nostra vita sia solo un cercare conferma alle nostre credenze.
Se una persona dice: “Non ho fiducia in me stesso perché mi trovo sempre situazioni sbagliate”, la cosa si potrebbe ribaltare in: “Trovo sempre situazioni sbagliate perché non ho fiducia in me stesso”.
L’Universo, ricordiamo, ci dà tutto quello che noi vogliamo. Ma se pensiamo una cosa, se la crediamo fortemente, quella ci arriva.

Credo che sia sulle Credenze e sulle Convinzioni che dobbiamo iniziare a lavorare. Queste creano le nostre emozioni.
Alcune delle convinzioni che abbiamo sono davvero molto radicate. E derivano da Educazione e dall’ambiente in cui ci muoviamo.
Un ambiente dove spesso i valori sono quelli della Paura, dell’Intimidazione, della Colpa e così via.
Un ambiente dove sentiamo costantemente dire che “La Vita è dura”, che “I soldi si guadagnano con fatica”, che “I soldi non bastano mai”.
Queste sono alcune delle credenze di cui siamo vittime. E queste credenze generano le emozioni che proviamo.
Nel senso che diventano esse stesse emozione. Se pensiamo “La Vita è dura” avremo un continuo atteggiamento di sfiducia nei confronti della Vita e di quello che ci circonda, ed ogni singolo contrattempo ci sembrerà enorme.

Questo non significa che se la nostra visione è positiva le cose giungano senza alcuno sforzo. Infatti, come viene anche detto nel film “The Secret”, spesse volte giunge un’idea per realizzare ciò che vogliamo. Per poterla realizzare, però, talvolta occorre uno sforzo, essere disposti ad un cambiamento della vita.
Occorre anche fidarsi di un pensiero ispirato, quando questo giunge.
L’esempio che faccio spesso è questo: supponiamo che vogliamo raccogliere funghi, che il nostro sogno sia quello: però viviamo in un clima secco, in una pietraia. I funghi lì non cresceranno. La prima idea che ci verrà è quella di cambiare. Probabilmente ci verrà l’ispirazione di un posto dove i funghi crescono copiosi. Ma a quel punto dovremo seguire la nostra ispirazione, non tergiversare.
Se non lo facciamo, se continuiamo a stare in quel luogo, non seguiremo l’indicazione dell’Universo.
Si dice anche “Noi attrarremo il Modo per realizzare i nostri sogni”. Ma se lo facciamo, dobbiamo essere anche disposti a fare quello che l’Universo di indicherà.
Lo faremo con uno scopo, ma dobbiamo farlo.

Le credenze rendono impossibile questa realizzazione. La prima cosa che fa una Credenza è chiudere l’orizzonte. Se è vero che in questo Universo c’è abbondanza, una Credenza, come prima cosa, chiude le prospettive. Noi crediamo che una cosa sia impossibile, che sia così, che non possa cambiare, che sia definitiva. Crediamo che le cose siano così e basta.
E questo ci pone nella condizione di non cambiare nulla.
Questa credenza di ineluttabilità, di impossibilità di cambiamento, è una delle peggiori: infatti, porta con sé la coscienza che le cose sono così perché in qualche modo sono nate così e non possono cambiare.

Lo stesso Buddhismo, invece, ci insegna che la Realtà è il prodotto di cause e condizioni ben determinate.
Qustre cause e condizioni sono i pensieri e le immagini mentali che noi stessi produciamo, e che portiamo avanti nella nostra vita. Sono queste immagini che generano la realtà in cui viviamo, e la nostra Realtà personale.

buddha aquila

L’hanno generata in passato, e la genereranno in futuro, se rimangono immutate ed invariate.

Alla base comunque di queste emozioni ed immagini ci sono sempre delle credenze e delle convinzioni. Che agiscono da filtro nei confronti della realtà.
Sono quelle credenze che determinano quello che noi siamo.

Spesso non è così facile liberarsene in modo immediato. Infatti, è molto semplice dire, ad esempio, di riconoscerle e rimpiazzarle con altre. Infatti, sono fortemente radicate in noi, anche da molte generazioni, sono nella Memoria Genetica.
Ma, come ben sappiamo, tutto può mutare, soprattutto se consideriamo che siamo Campi di Forze, campi di energia, e che la nostra vita è energia essa stessa.
Anche quello che è radicato in noi, quindi, può cambiare. Essendo il nostro Corpo prodotto delle nostre credenze e dei nostri pensieri ed emozioni, basta modificarli e modificarle per avere una vita completamente rinnovata.

La modifica delle nostre credenze deve avvenire senza forzare. Infatti, se forziamo, se lo vogliamo fare di forza, è come odiare queste credenze. Se le odiamo, stiamo ponendo su di essere tutta l’energia. In Ho-oponopono (www.ho-oponopono.info) si dice: “Credenze, io vi amo. Vi sono grato per l’opportunità di liberarvi dell’Energia Negativa”.
Tutto ciò che diviene conscio aiuta a cambiare. Se le credenze passano alla Coscienza, ne siamo consapevoli.

Riconoscerla è la cosa più importante. Si passa già dalla credenza in sé alla possibilità di cambiare, di mutarla in qualcosa d’altro.
Ma riconoscerla non basta. Occorre cercare di modificarla. Per farlo, occorre come dicevo agire con delicatezza. Innanzitutto amando questa energia. Che può essere trasformata.

Se per esempio abbiamo la credenza che “La Vita è dura”, occorre mutarla in “La Vita è facile e agevole”. Per farlo, visualizziamo una vita facile, dove le cose giungono facilmente e rapidamente. Facciamolo con dolcezza.

E se le emozioni non giungono subito, non preoccupiamoci! Semplicemente abbiamo in noi molto radicate altre convinzioni, altre emozioni. E questo ci porta a non provare nulla quando visualizziamo altro.
Continuiamo a farlo. Lentamente le convinzioni negative lasceranno il posto ad altre. Stiamo sostituendo cose che ci limitano con cose che ci espandono. Stiamo cambiando la nostra vita.

Credo che un buon esercizio potrebbe essere scrivere su un foglio tutte le credenze e le convinzioni che abbiamo in noi (quando emergono) che ci limitano. Ogni volta che diciamo “Ma è così”, “Ma io sono così”, “Ma le cose sono così” e via dicendo, stiamo mettendo in atto una convinzione, una credenza, un qualcosa che ci pone delle barriere nella nostra vita.
Il riconoscere è fondamentale.
Poi vicino scriviamo la convinzione opposta. Quello che vorremmo essere.

Se, ad esempio, la convinzione è: “I soldi non ci sono”, scriviamo vicino: “I soldi sono abbondanti”. Se la convinzione è che non potremo mai avere con noi la donna dei nostri sogni, che le donne più belle non ci vogliono, cominciamo a scrivere il contrario.
Visualizziamo poi la convinzione contraria come se fosse già verificata. Visualizziamola come se già ci fosse. Visualizziamola come se tutto fosse già qui.
La cosa, magari, inizialmente, non darà nulla, e non proveremo nulla: saranno solo pensieri ed immagini poco definite.
Ma continuiamo. E piano piano le immagini diverranno più definite. E proveremo l’emozione di avere già raggiunto queste cose.
Si tratta di riprogrammare. Ma spesso sono programmi molto radicati, che per scriversi in questo modo hanno impiegato generazioni e generazioni.
Noi non impiegheremo altrettanto! Ma diamo alle nuove idee il tempio di radicarsi in noi!

Basta soltanto insistere per un po’. Ed avere la fiducia necessaria. La fiducia è fondamentale. “Credere nell’Invisibile” come se già ci fosse, viene detto in “The Secret”. Credere in ciò che non possiamo vedere. Ma che sappiamo ci sarà. Anzi, c’è di già!

Se, quindi, sentiamo in noi depressione e sfiducia nonostante lo sforzo di rimpiazzare questa emozione con altre, non ci preoccupiamo più di tanto. Mettiamo ancora l’accento su quello che vogliamo davvero. E piano piano lo sentiremo emergere. Sentiremo le nuove credenze sulla Vita sorgere dalle ceneri delle vecchie, la cui energia non andrà sprecata, ma diverrà aiuto per le nuove.

Come si dice in Ho Oponopono, si tratta solo di “Liberarle dall’Energia Negativa”. E poi diverranno nuove luminose credenze! Che illumineranno la nostra vita in ogni suo istante.
Tutto è funzionale, e nulla va represso, ma va soltanto trasformato. Se lo si reprime, lo si rinforza soltanto. Se lo si trasforma, tutto diverrà nuova energia, che agirà da propulsore nella nostra vita.

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A tutti voi un luminoso saluto ed un augurio perché la vostra vita possa davvero diventare il sogno più bello che si avvera. E perché possiate rendere sempre le vostre convinzioni un propulsore per realizzare quello che davvero è importante per voi.

Sergio Ragaini.
soffiodipoesia@tiscali.it

http://digilander.libero.it/soffiodipoesia/
http://it.groups.yahoo.com/group/Medicina-e-Cultura/

Grazie Sergio
Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

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La Pace comincia da Te

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Cerchi ed Anelli

anello fidanzamento tiffany

L’anello, simbolo dell’eternità, fino dai tempi più lontani è divenuto il pegno che si scambiano gli amanti per assicurarsi fedeltà.
E’ il dispensatore di tutta la felicità che l’amore costante, i pensieri e le preghiere possono procurare.

Gli anelli sono stati sempre in uso, in tutti i tempi e presso tutti i popoli. Spesso soltanto come puro ornamento, ma principalmente perché si supponeva che in essi si celassero occulte virtù, ovvero perché essi erano il simbolo di qualche potere.

Il re Faraone diede a Giuseppe il suo anello, per significare che gli conferiva prerogative reali. L’anello di Giuda fu una garanzia della sicurezza per le sue future nuore.
E quantunque la Bibbia ci narri che Boaz si cavò la scarpa e la diede al suo vicino (dimostrazione di onore presso Israele), vi sono dei commentatori i quali credono che la parola scarpa sia stata erroneamente tradotta, e debba invece interpretarsi anello.
Secondo Erodoto, i Babilonesi portavano anelli alle mani, e da loro l’usanza passò in Grecia, e di qui si sparse per tutta l’Europa. In Roma, ogni persona libera, portava un anello di ferro, e i funzionari dello stato portavano anelli come contrassegni del loro grado.
Similmente presso gli anglosassoni i nobili portavano appeso al collo un anello d’oro.

Anelli di fidanzamento
L’usanza che un uomo doni l’anello alla fanciulla che intende sposare si affermò probabilmente solo nel medioevo: quando l’anello era stato donato, era inteso che la fanciulla dovesse passare un anno di prova nella casa del suo fidanzato, e durante questo tempo egli decideva se l’avrebbe sposata o no.

Anelli bizantini
Un amuleto che nel medioevo era molto usato contro il malocchio, contro il contagio e la sventura, era un anello con un piccolo scudo, sul quale era incisa una maschera grottesca.
Da questo ceffo raggiavano sette foglie rossamente disegnate per simboleggiare i sette doni dello spirito e cioè: potenza, saggezza, onore, coraggio, fama, fortuna e forza.

Anello del Sangue
Si chiama anello del sangue l’anello tagliato nella corniola rossa sanguigna. Lo infila nell’anulare della mano sinistra la donna che ha una forte perdita di sangue. Se non si può avere un anello del genere al bisogno, lo si può ottenere con un filo di seta rosso legato attorno all’anulare. Anche questo calma ciò che il popolo chiama “il sangue del cuore”

mani coppia

Anelli intrecciati
Accanto agli anelli di giunco e ad altri, che furono usati nelle cerimonie di fidanzamento, l’anello intrecciato fu il precursore degli odierni anelli di fidanzamento e nelle regioni di campagna si usa portarlo ancora oggi.
Ogni anello intrecciato era composto da tre anelli, i quali erano tenuti assieme da un fermaglio. L’anello di sopra e quello di sotto erano riccamente lavorati, oppure guarniti di pietre preziose, quello di mezzo era un anello semplice.
Nel giorno del fidanzamento il fermaglio veniva tolto, e gli anelli erano posti uno accanto all’altro sopra una Bibbia aperta.
Il primo anello veniva poi infilato al dito della promessa, il terzo era messo al dito del futuro sposo, mentre il secondo, quello senza ornamenti, veniva consegnato al testimone presente all’atto. Nel giorno del matrimonio, i tre anelli venivano nuovamente legati assieme con il fermaglio, e venivano dati alla sposa come regalo nuziale.

Anelli Consacrati
Gli anelli fatti con vecchi chiodi di bara, oppure con chiodi tolti dalle porte delle cappelle sepolcrali, nel medioeo costituivano ricercati talismani contro le convulsioni o contro l’epilessia. Se benedetti dal re o dalla regina, essi erano efficacissimi, per questo prendono il nome di anelli consacrati.

Anelli di Diaspro
Anelli di diaspro o anelli di pietra sanguigna erano portati dagli egizi perché influissero favorevolmente sull’esito delle battaglie, oppure delle imprese che esigevano dura lotta prima di giungere a un fine felice. Più tardi gli anelli guarniti di pietre sanguigne sostituirono gli anelli di diaspro.

Anelli Antiepilettici
Sono di uso molto antico. Di solito erano fatti di corno di stambecco, tornito o cesellato. In parte lisci e nel resto recanti una targhetta con inciso il monogramma di Cristo o le lettere G.M.B. (il monogramma dei tre magi), oppure una figura di stambecco. Si usavano anche anelli antiepilettici di metallo, per esempio di ferro ornato da una foglia di rame, oppure anelli di ottone, che all’interno avessero una sottile barretta di ferro.

ISBN: 8883951301

Prezzo € 18,43
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Anelli Magici
Sono menzionati in fiabe e leggende, note in tutto il mondo. Il Corano racconta dell’anello di Salomone, il quale dava al re non solo vittoria su tutti i suoi nemici, ma ogni giorno lo sollevava fino alle sfere celesti dpve trovava riposo alle cure dello stato.
I greci narravano numerose storie di anelli magici. In generale, questi avevano la virtù di rendere invisibile chi li portava (cosa ripresa nel racconto del Signore degli Anelli), e tanto in Grecia quanto in Roma si faceva largo commercio di questi anelli, come pure di altri modelli che notoriamente erano talismani.

Anelli di Mizpah
Fra tutti gli oggetti che gli amanti si regalavano a vicenda come pegno di fedeltà, in Inghilterra il preferito è forse l’anello di Mizpah. Questo anello può essere un comune anello, ornato di gemme, che nella parte interna reca incisa la parola “Mizpah”, ma per lo più è un anello da sigillo, con la parola incisa su una targhetta. In ambo i casi la parola è in relazione con la Bibbia e significa una invocazione: “Il Signore vegli su di noi quando siamo lontani uno dall’altro”.
Per questo l’anello di Mizpah è specialmente adatto come regalo tra amanti che si devono separare temporaneamente.

Anello della Salute
Nell’antica Roma si portavano anelli che erano consacrati alla dea Salus, detta ance Igea, come difesa contro le malattie e il contagio e anche come talismani generici. Vi era incisa una stella a cinque raggi, circondata da lettere mistiche e da un serpente arrotolato, simbolo della guarigione.

Giemma secretorum aut vera et realis Salomonis clavicola 1515
ISBN: V0000275

Prezzo € 75,00
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Amore Gratitudine e Gioia
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AMORE da conquistare e con cui stare

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Cerchio d’Amore

L’amore non è una passione. L’amore non è un’ emozione. Non solo.L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa.Qualcuno ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato.

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