Vita

Il Silenzio dell’Amore

Il Silenzio vi accompagni, sia veramente vostro compagno di Vita, sia un Silenzio pratico: pochi rumori, pochi frastuoni e soprattutto pochi pensieri.

Quando c’è il Silenzio dentro, tutti gli eventi che la Vita vi dà da svolgere, da sviluppare, hanno una rapidità di esecuzione, hanno una istintività precisa, rapida, risolutiva.
Risolvere i problemi attraverso il frastuono della Mente è complicato, difficile, a volte pesante e doloroso, risolvere le situazioni quando si è in uno stato di Silenzio, diventa rapido, risolutivo, perché è la Vita che vi porge la soluzione.

E’ solo dal Silenzio che riuscite a far scaturire le soluzioni.
Abbandonarsi alla Vita non vuol dire non avere responsabilità, non vuol dire sminuire se stessi, vuol dire semplicemente essere più saggi, avere delegato alla parte divina dentro di noi il compito di guidarci.

Ogni pensiero, ogni problema che vi attraversa, ogni dubbio che la Mente esprime deve essere tacitato subito affidandolo alla parte divina.
Se razionalmente non sapete come agire, non preoccupatevi, non sforzatevi, non cercate la soluzione, ma abbiate la certezza che la vostra parte superiore sa come deve essere risolta la situazione.

Non pensate che questo meccanismo valga solo per le grandi cose: questo è un meccanismo che, per essere attivato dentro di se e consolidato, ha bisogno di tante, tante vibrazioni.
Quindi ha bisogno di tanti, tanti SI che voi dite alla VITA.
Anche nelle cose più piccole, quando c’è un dubbio, chiedete che la Vita vi dia un segno, vi faccia capire se è più giusta una strada o un’altra.

Imparate a giocare con la Vita, imparate a sentirla AMICA, non nemica, imparate la leggerezza del VIVERE.
Questo Silenzio invade la vostra Mente le vostre cellule, tutto il vostro essere.
Nella quiete, nel silenzio c’è la RIGENERAZIONE.
Quello che voi acquietate diventa splendente.
Quello che voi accantonate perché non in condizione di decidere, di agire, si ripresenta come cosa fatta, con la soluzione..

Lasciate QUI, ORA tutti i pensieri che vi turbano, metteteli in mezzo ad un cerchio senza personalizzarli, senza dargli una connotazione, soltanto come parte molesta di voi.
Pensate: questa parte molesta, questi pensieri che io non ho ancora risolto, che mi danno tormento…VADANO IN MEZZO AL CERCHIO, li lascio lì.

Non abbiate paura del vuoto mentale, accoglietelo dentro di voi con gioia, come un traguardo che l’Energia ha finalmente raggiunto.

AMATEVI…AMATEVI…AMATEVI con forza, con determinazione, con coerenza, con saggezza.
Non abbiate paura di imporvi agli altri quando lo sentite giusto.
Non negatevi le gioie che la Vita vi da.
Ricordatevi che avete messo i pensieri molesti nel cerchio, sono lì: bruciateli, disperdeteli nel vento, ignorateli… fate quello che sentite più giusto per voi.
Dovete dissolvere quel grumo, quella massa di scorie, di fastidi che avete messo li.
Ascoltate voi stessi.

Fate circolare una corrente di Amore dentro di voi, create un vortice di Energia forte che vi coinvolga, che vi renda LUCE.
Abbiate questa certezza:
Siete esseri di Luce, siete inviolabili quando agite, reagite e vivete con la vostra parte divina. Nulla di male vi può accadere perché è la Vita che vi porge le soluzioni, vi guida, vi sorregge, vi porta dove dovete andare.
Ripetete: sono un essere di Luce, sono inviolabile.

di Carla Parola

(Grazie a Vincenzo De Giovanni)

Ologramma d’Amore


Innamorarti di te stesso

(e poi sarai pronto ad innamorarti di un altro e di altro)

(1°PARTE)
Retro-Causalità

Vi chiediamo di dare uno sguardo al vostro processo mentale, perché la maestria del pensiero non riguarda soltanto avere in mente pensieri perfetti.
Non è possibile per voi avere soltanto pensieri perfetti o energeticamente positivi per tutto il tempo. Vi siete messi in un gioco dove dovete sperimentare l’energia negativa per capire anche che cos’è l’energia positiva. Come risultato, ci deve essere un contrasto continuo in tutta la vostra esperienza. Ci deve essere un ritmo verso la vita.

Ci saranno sempre pensieri negativi che entrano nella vostra mente. Se li rivendicate o vi attaccate ad essi, essi diventano la vostra realtà all’istante. Tuttavia, se li lasciate semplicemente fluire attraverso la vostra mente dicendo: “Questo è un pensiero veramente negativo. Non voglio aggrapparmici” e lo lasciate fluire, subito dopo e vicinissimo a questo ci sarà un altro pensiero.

Ricordate che voi siete parte di un’Energia Universale ed una Mente Subconscia Universale e tutti i pensieri passano attraverso il vostro cervello. Tutte le emozioni viaggiano attraverso il vostro corpo emozionale; tutti i pensieri viaggiano attraverso il vostro cervello. Potete scegliere quali pensieri ed emozioni chiamare vostri.
Avete una scelta su quali pensieri vi arricchiscano, quali vi tolgano energia e quali desiderate tenere nel vostro campo ed incorporare.

Imparare come far fluire l’energia attraverso il vostro campo vi permette di diventare un partecipante attivo nel compiere delle scelte. Questo è ciò che gli umani fanno meglio ed è quello con cui siete venuti per lavorare.

La chiave qui è di seguire il vostro cuore, perché esso conosce la vera differenza tra le cose che vi arricchiscono e quelle che vi esauriscono. Ascoltate quella voce interiore.

-DA ESPAVO-

 

nota di Nazario Cannella
http://www.facebook.com/silvia.mussini?ref=name#!/cannella.nazario?v=wall

Poter cogliere assieme tutto il ruotare della Vita

Il Profeta del Vento

Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni,
perché due occhi non sono fatti per guardare luno verso l’altro,
ma entrambi verso la stessa direzione,diventando così ognuno luce per l’altro.

Crescete comprendendo questo e troverete assieme a ciò che cercavate,
anche ciò che non cercavate.
Ma dopo questo, non dubitate più.
Se dubitate che sia Amore, già non è Amore.
E non calcolate.
Se calcolate i vostri passi, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro peso.
Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia.
E come una foglia, accogliete laltro raggio di Sole.
Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al vostro cuore
questa luce e al vostro animo questo calore.
Ma state attenti agli incanti!
Perché i raggi di Sole, non sono il Sole.
Non riversate sull’altro tutta la vostra nostalgia di cielo:
egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo.
Non valutate l’altro per ciò che non potrebbe mai avere,
o finirete per svalutare voi.
E tutto questo non è Amore.
Non precipitate l’uno dentro l’altro,
ma tenendovi per mano camminate insieme.
Portate l’amato non al centro del vostro cuore,
ma del suo, perché lì troverà anche il vostro,
e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.

Sarete sottoposti a molte prove,
e spesso l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell’Amore.
Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché non ve ne sono altre di più utili per voi.
Se vincerete, avrete vinto.
Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto.
E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere
per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte,
ma anche la durezza di cadute mai pensate.
E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni.
Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi,
perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino.
E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato,
che le vostre radici troveranno nuova forza:
questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare.
Siete voi che dite, quando non vi sentite amati:
l’Amore è finito.
Quella è invece la stagione in cui comincia.
Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla anche controvento.
Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni:
Ma io non amo più.
Non scambiate l’Amore con le sue sole sensazioni.
Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie,
fino ad altre zone di Vento.
Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro,
perché avete passato il tempo senza conoscervi.
Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste,
nella mente di chi vi ha accompagnato,
per sfogliare insieme il libro della vostra vita,
scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte,
e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche.
Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile
che saprebbe amare, anche oltre il vostro amato.
E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo.
Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme.
Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi,
accontentandovi di rischiare solo in parte.
Ma alzate il capo e abbiate fiducia,
poiché se di questo Amore amerete,
sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota,
ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della Vita.

Amore Gratitudine e Gioia
Silvia Paola

” – di Stefano Biavaschi.

ISBN: 4015307674425

Prezzo € 17,90
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L’ essenza della Gentilezza è circolare

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Attributo sfuggente “gentile”, che nella storia si è ammantato spesso di significati molto diversi fra loro.

Gentile era, presso i Romani, l’appartenente ad una Gens, raggruppamento di famiglie unite tra loro da un nome comune e dalla discendenza da un capostipite unico.
Oltre ai membri delle suddette famiglie, la Gens annoverava anche, fra i suoi membri, i loro schiavi e clienti. I Gentili erano uniti da tenaci vincoli di solidarietà e da obblighi di reciproca assistenza, con assemblee proprie, in cui si decideva tutto ciò che riguardava la comunità.

Col tempo, nella sua accezione separativa, acquisì il significato più ampio e più generico di “popolo” o “nazione”, tanto da indicare infine i non romani. Sotto questa accezione, nella Chiesa primitiva, sull’esempio dell’uso ebraico di chiamare “popoli” tutti i non ebrei , fu usato per designare i cristiani non ebrei in contrapposizione ai cristiani ebrei. Infatti, San Paolo fu chiamato l’apostolo dei “gentili”.

Su questa linea di evoluzione, nella tradizione ebraica post-testamentaria, il termine divenne sinonimo di “cristiani”, per acquisire anche accezioni riguardanti appartenenti a fedi diverse da quella ebraica.

Vediamo quindi che la storia dei significati di questo termine è la storia stessa delle comunità umane, in cui dapprima la cura della solidarietà era racchiusa nell’ambito strettamente familiare, per poi aprirsi, con la crescita politica dei popoli, verso coloro che condividevano gli stessi modi di vivere o gli stessi credo religiosi.

Si è quindi giunti nel tempo, per irrigidimento del significato, ad indicare anziché l’appartenenza la estraneità , la diversità, l’esclusione dalla comunità.

Strano viaggio di una parola, che partendo da un’espressione di solidarietà giunge al suo opposto, al rifiuto. Un lungo viaggio nei secoli, in cui però anche questa accezione negativa si sgretola, tornando ad un significato aderente all’espressione di solidarietà iniziale, che perde però ogni chiusura comunitaria e diventa col termine “gentilezza” azione di solidarietà, sostegno ed empatia che chiunque rivolge a chiunque.

Siamo giunti infatti, nel nostro viaggio all’interno dell’evoluzione di una parola come esteriorizzazione dell’evoluzione stessa dell’uomo, all’Era dell’Acquario, nella quale, fermando la sguardo interiore nella visione futura, si dovranno realizzare i “giusti rapporti umani”.

E in quest’ottica, essere gentili significa essere amorevoli; significa offrire una relazione in cui il riconoscimento del valore umano dell’altro fa in modo che anch’egli riconosca in sé questa dignità, unitamente alla propria identità ,ruolo e funzione, e che ciò lo aiuti a realizzare “sé stesso”.

Significa donare all’altro, che ” altro ” non é, il meglio di noi stessi e con quest’atto diventare coscienti di ciò che è il ” meglio di noi “, approfondendo così la conoscenza delle nostre potenzialità e l’amore verso noi stessi.

Significa aprire il cuore a ciò che condividiamo e che ci unisce, il seme profondo della nostra umanità, che ci dice che questa è ora la nostra Gens, la nostra famiglia, e che amare il prossimo tuo come te stesso è l’eredità genetica di ogni figlio di Dio, è insito nel suo evolversi fra ciò che si evolve, spinto, nonostante tutto, in avanti dall’impulso iniziale del primo soffio di vita.

Come il raggio che caratterizza l’espressione dell’essere vivente porta in seno le caratteristiche degli altri sei, così la gentilezza, attributo della Legge d’Armonia, non può esprimersi senza il rispetto, la simpatia, la dolcezza e tutte le altre venature che ne fanno risaltare la qualità in ogni occasione.

L’uomo gentile lo è sin dal suono dei suoi passi ed è destinato ad armonizzarsi fino al punto di far della sua vita pura poesia.

Gentilezza nei modi, nei toni, nei suoni, nelle attese e nelle azioni.

La gentilezza è la Vita che invita la vita stessa a danzare ad un ritmo tale che bellezza e pace risuonano fino a spegnere ogni eco disarmonico.

Tutte le leggi della Vita hanno un fondamento di gentilezza perché l’armonia è in Loro.

Ad esempio è gentile il karma con gli esseri viventi più di quanto a volte, per ignoranza o superficialità, essi sono portati a valutare, perché come tutto anche la legge di Causa-Effetto, di Espiazione, è soggetta alla Legge Suprema: l’Amore.

Così per risonanza sono invitati alla gentilezza gli esseri umani. Nel rimprovero, nel monito, nell’indicar la via, nel saluto e nella descrizione, nel dir la verità o nel tacere, la gentilezza ha il dono di rendere irresistibilmente degno il messaggio e il messaggero.

Guardare alla gentilezza con cui il Creato risponde agli umori umani significa comprendere con quale armonia l’uomo deve intendere ed accettare la prova e il proprio mondo di appartenenza. Per contribuire a far della Vita l’opera d’arte quale in realtà già è.

Essere gentili è come aprire la porta della propria anima: ci protendiamo verso l’altro in un abbraccio amorevole donando la nostra disponibilità ad accoglierne la sua natura, sia che appartenga al regno umano, animale, vegetale o minerale.

Un atto gentile è una dichiarazione d’amore: è costruire un ponte che ci consente di comunicare, confrontandoci con l’altro da noi e al contempo riconoscendo la nostra comune appartenenza al Tutto.

L’ essenza della gentilezza è circolare in quanto, essendo essa stessa espressione di volontà di bene e di armonia interiore, genera benessere che ritorna come un boomerang arricchito di Forza e Potenza.
In questo modo il confine tra la nostra personalità e l’Anima diventa sempre più sottile.

Essere gentili è quindi una grande responsabilità che noi abbiamo non solo nei confronti di noi stessi, ma anche verso i nostri fratelli al fine di costruire la pace e vestire ogni nostro atomo di luce nel Creatore.

Appendice d’astrologia esoterica.

Venere, Signora della Gentilezza, nasce dal Mare, sorgente di Vita; domina il Toro, l’amore passionale, la Bilancia, Armonia e Comprensione, che salva dalla passione.
Venere, amante di Adone, l’affetto e la purezza, governa esotericamente i Gemelli, le Colonne del Tempio, la dualità inerente alla manifestazione, per insegnare agli uomini come raggiungere l’equilibrio e liberarsi dalle limitazioni del regno umano e salire verso la vibrazione spirituale.

Venere, coesione di Armonia, Bellezza, Generosità, Disponibilità, Dolcezza, Sensibilità, agente di sintesi, ha la funzione di fondere ed armonizzare gli opposti , le Colonne Gemellari.
Ella spinge quindi l’uomo a vivere i rapporti personali con gli altri all’insegna della gentilezza, del dono di sé, del sorriso, dell’attenzione costante verso il prossimo.

Sorella maggiore della Terra, responsabilizza nell’uomo la capacità d’amare e mette in evidenza in lui il bisogno di unione , di fusione, di attrazione, di scambio tra l’io ed il tu, non per esorcizzare la paura di solitudine ed i propri limiti ma per imparare a dare per dare, per capire l’importanza del servizio alla società , all’umanità, unendo Mente e Cuore.

Amore Gratitudine e Gioia

www.italiadonna.it

La Forza della Gentilezza
Pensare e agire con il cuore fa bene al corpo e allo spirito

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L’Amore Infinito

AMORE INFINITO

…… gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.

L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da tempo dall’Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.
Ne fui sorpreso, e gli chiesi: “E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei?” L’uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ”Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei”

Questo é il genere di amore che voglio nella mia vita. Il vero amore non é né fisico né romantico.

Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che é, é stato, sarà e non sarà.

Amore Gratitudine e Gioia

Silvia Paola


AMORE da conquistare e con cui stare

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L’amore non è una passione. L’amore non è un’emozione. Non solo. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno che ti rende un Cerchio perfetto. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’amore dà la libertà di essere se stessi, e amare davvero è volere il Bene dell'amato quanto il proprio.

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